IMU
07 dicembre 2020
Buongiorno,
ho emesso accertamento esecutivo IMU 2016 e 2017 ad una società che in quegli anni ha posseduto aree fabbricabili (oggi su quelle aree ci sono immobili).
Hanno presentato istanza di reclamo ai sensi dell'art. 17 bis del dlgs 546/1992 contestando due elementi infondatissimi.
Il primo è l'errore di applicazione aliquota (e confermo che l'aliquota applicata è corretta e nell'atto è richiamato anche l'atto di approvazione aliquote del di consiglio comunale) e la seconda contestazione è il valore dell'area. Io ho applicato quello deliberato dal consiglio ma loro presentano una perizia a firma di un loro ingegnere che attribuisce il suo personale valore all'area molto più basso di quello deliberato.
La domanda è: sono tenuta a rispondere a questa loro istanza o posso lasciar perdere? Inoltre questa istanza interrompe i termini di esecutività dell'atto?
Ringrazio e porgo cordiali saluti.
ho emesso accertamento esecutivo IMU 2016 e 2017 ad una società che in quegli anni ha posseduto aree fabbricabili (oggi su quelle aree ci sono immobili).
Hanno presentato istanza di reclamo ai sensi dell'art. 17 bis del dlgs 546/1992 contestando due elementi infondatissimi.
Il primo è l'errore di applicazione aliquota (e confermo che l'aliquota applicata è corretta e nell'atto è richiamato anche l'atto di approvazione aliquote del di consiglio comunale) e la seconda contestazione è il valore dell'area. Io ho applicato quello deliberato dal consiglio ma loro presentano una perizia a firma di un loro ingegnere che attribuisce il suo personale valore all'area molto più basso di quello deliberato.
La domanda è: sono tenuta a rispondere a questa loro istanza o posso lasciar perdere? Inoltre questa istanza interrompe i termini di esecutività dell'atto?
Ringrazio e porgo cordiali saluti.
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04 dicembre 2020
Abbiamo il caso di un contribuente non residente nel comune che ha a disposizione tre immobili (uno di 30 mq ; uno di 69 mq e uno di 125mq). Non avendo presentato dichiarazione riguardo il nr di abitanti la tassazione è stata fatta in base alle superfici (n.1 abitante, n.3 abitanti e 6 e più abitanti nel terzo immobile). Ora il contribuente ha presentato richiesta di modifica del nr di occupanti e nello stato di famiglia risulta essere unico occupante. Gli immobili sono ubicati in zona balneare e quasi sicuramente vengono affittati nel periodo estivo e in questo caso specifico, ma anche in tanti altri casi , la produzione dei rifiuti non è quella di un singolo individuo.
Si potrebbe prevedere nel regolamento una forma di tutela per il contribuente ma anche per l'Ente ?
Nel caso di più immobili a disposizione è possibile prevedere, nel regolamento, che solo per un immobile si terrà conto dei componenti il nucleo familiare e per gli altri si farà riferimento alla superficie dell'immobile secondo le tabelle previste in regolamento?
La ringrazio anticipatamente
Si potrebbe prevedere nel regolamento una forma di tutela per il contribuente ma anche per l'Ente ?
Nel caso di più immobili a disposizione è possibile prevedere, nel regolamento, che solo per un immobile si terrà conto dei componenti il nucleo familiare e per gli altri si farà riferimento alla superficie dell'immobile secondo le tabelle previste in regolamento?
La ringrazio anticipatamente
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TARI
04 dicembre 2020
In riferimento al quesito 11305 se la notifica via Pec viene richiesta dal contribuente, può essere ritenuta valida anche ai fini di una eventuale successiva contestazione?
La ringrazio
La ringrazio
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02 dicembre 2020
Il ns regolamento stabilisce che, per i residenti nell'immobile, il numero degli occupanti è quello del nucleo familiare risultante dall'anagrafe comunale. Per i non residenti nell'immobile (contribuenti non residenti nel comune ma anche seconde case di contribuenti residenti nel comune) il numero di componenti è rapportato ai metri quadrati dell'immobile (1/2/4/6). Molti proprietari dei suddetti immobili, richiedono la rettifica del nr dei componenti per adeguarli al loro stato di famiglia. Essendo un comune turistico sappiamo per certo che molti di questi immobili nel periodo estivo vengono locati. E' corretto il comportamento del Comune che, al fine di adeguare il nr dei componenti a quello risultante dallo stato di famiglia, richiede oltre alla dichiarazione anche la non locazione dell'immobile a disposizione? Quest'ultimo punto non è previsto nel ns Regolamento
Spero di essere stata chiara. La ringrazio anticipatamente.
Spero di essere stata chiara. La ringrazio anticipatamente.
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TARI
02 dicembre 2020
La notifica degli accertamenti esecutivi Tari può avvenire tramite PEC?
La ringrazio
La ringrazio
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30 novembre 2020
Buongiorno,
sono a porre il seguente quesito:
avendo appreso che l'esonero del versamento del saldo IMU è stato esteso anche agli immobili e alle relative pertinenze in cui si esercitano le attività riferite ai codici Ateco riportati nell'allegato 2 al Dl 149/20 (come integrato dal decreto Ristori- ter 154/2020) ubicati nei Comuni "zona rossa" e a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate, sono a chiedere come si procede con il calcolo dell'esenzione per quelle regioni che in questi giorni da zona rossa sono passate in zona arancione tipo la Lombardia?
L'esenzione del saldo IMU è comunque totale?
Grazie,
cordiali saluti,
sono a porre il seguente quesito:
avendo appreso che l'esonero del versamento del saldo IMU è stato esteso anche agli immobili e alle relative pertinenze in cui si esercitano le attività riferite ai codici Ateco riportati nell'allegato 2 al Dl 149/20 (come integrato dal decreto Ristori- ter 154/2020) ubicati nei Comuni "zona rossa" e a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate, sono a chiedere come si procede con il calcolo dell'esenzione per quelle regioni che in questi giorni da zona rossa sono passate in zona arancione tipo la Lombardia?
L'esenzione del saldo IMU è comunque totale?
Grazie,
cordiali saluti,
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TASI
30 novembre 2020
Buongiorno,
il Comune di xxxx, proprietario nel nostro comune di immobili definiti "alloggi sociali", nel 2015 ha versato circa 6.000,00 euro di TASI. Con istanza protocollata ora richiede la restituzione della somma.
Chiedo:
1) nel 2015 gli alloggi sociali erano realmente esenti TASI?
2) nel caso debba disporre un rimborso posso considerarlo un riversamento di somme tra enti e quindi non calcolare gli interessi?
Ringrazio e porgo cordiali saluti
il Comune di xxxx, proprietario nel nostro comune di immobili definiti "alloggi sociali", nel 2015 ha versato circa 6.000,00 euro di TASI. Con istanza protocollata ora richiede la restituzione della somma.
Chiedo:
1) nel 2015 gli alloggi sociali erano realmente esenti TASI?
2) nel caso debba disporre un rimborso posso considerarlo un riversamento di somme tra enti e quindi non calcolare gli interessi?
Ringrazio e porgo cordiali saluti
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27 novembre 2020
Il sig. Rossi ha acquistato da oltre vent’anni un fabbricato di civile abitazione con scrittura privata non registrata né trascritta in conservatoria. Nel suddetto fabbricato ci vive, vi risiede e dimora con tutta la sua famiglia. Il venditore Caio era proprietario con titolo idoneo per averlo a sua volta acquistato con atto pubblico ( quindi Caio risulta essere l’effettivo proprietario sia in catasto che in conservatoria).
E’ stato richiesto il pagamento IMU degli ultimi 5 anni al sig. Rossi, per il quale la suddetta abitazione è abitazione principale, in quanto ci vive effettivamente, vi risiede con tutta la famiglia da oltre vent’anni, pur senza avere un titolo idoneo di proprietà, ma solo il possesso. DOMANDA1: L'attività accertativa verso il Sig. Rossi è legittima?
Inoltre è possibile con una sentenza che dichiari l’usucapione del fabbricato in favore di Rossi, e quindi un acquisto a titolo originario, determinare l’annullamento delle imposte eventualmente maturate negli anni precedenti, cioè avere effetto retroattivo per gli anni in cui sono maturate le imposte?
Grazie per l'attenzione
E’ stato richiesto il pagamento IMU degli ultimi 5 anni al sig. Rossi, per il quale la suddetta abitazione è abitazione principale, in quanto ci vive effettivamente, vi risiede con tutta la famiglia da oltre vent’anni, pur senza avere un titolo idoneo di proprietà, ma solo il possesso. DOMANDA1: L'attività accertativa verso il Sig. Rossi è legittima?
Inoltre è possibile con una sentenza che dichiari l’usucapione del fabbricato in favore di Rossi, e quindi un acquisto a titolo originario, determinare l’annullamento delle imposte eventualmente maturate negli anni precedenti, cioè avere effetto retroattivo per gli anni in cui sono maturate le imposte?
Grazie per l'attenzione
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IMU
27 novembre 2020
Buongiorno Dott. Cava le chiedo consulenza per un comodato d'uso,mi è stata contestata la decorrenza della riduzione 50%.
Viene concesso al figlio l'uso di un fabbricato incomodato gratuito con contratto scritto,decorrenza 01/03/2020,registrato presso l'Agenzia delle Entrate in data 01/10/2020.
La mia interpretazione è riduzione del 50% dalla data di registrazione del comodato e non dalla data del contratto.
Grazie
Viene concesso al figlio l'uso di un fabbricato incomodato gratuito con contratto scritto,decorrenza 01/03/2020,registrato presso l'Agenzia delle Entrate in data 01/10/2020.
La mia interpretazione è riduzione del 50% dalla data di registrazione del comodato e non dalla data del contratto.
Grazie
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IMU
26 novembre 2020
Si porta all'attenzione di Finanza locale il seguente quesito :
La normativa regionale ( nuove linee guida del 2019 ) prevede per l'avvio dei B&B la residenza anagrafica del proprietario esercente. Ai fini IMU il bed and breakfast è esente Imu?
La normativa regionale ( nuove linee guida del 2019 ) prevede per l'avvio dei B&B la residenza anagrafica del proprietario esercente. Ai fini IMU il bed and breakfast è esente Imu?
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26 novembre 2020
Mi trae in inganno la lettura della norma:
) per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, "a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda una sola abitazione in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato";
sbaglio????
) per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, "a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda una sola abitazione in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato";
sbaglio????
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TARI
25 novembre 2020
In data 19/12/2019 il Consiglio Comunale aveva approvato il Piano Finanziario TARI 2020 e determinato le tariffe TARI 2020.
Il PEF TARI 2020, così come deliberato in tale data, non seguiva però lo schema del nuovo metodo tariffario MTR. Per tale motivo, il mese scorso, il Comune ha richiesto al gestore la predisposizione di un nuovo PEF grezzo che fosse in linea con lo schema MTR previsto da ARERA.
L’azienda che si occupa della gestione del servizio integrato dei rifiuti ha sì rinviato il PEF seguendo il nuovo modello MTR, ma nella sostanza i costi ivi indicati sono rimasti pressoché invariati.
Nessuna indicazione riguardante l’introduzione di costi efficienti di servizio o eventuali aumenti generati dalla situazione COVID.
Il 30/09/2020 il Consiglio comunale ha deliberato l’applicazione delle agevolazioni nei confronti delle utenze non domestiche come da delibera ARERA n. 158 del 05/05/2020 e, avvalendosi della facoltà prevista dalla L. 147/2013, ha previsto una riduzione del 25% anche per le utenze domestiche.
DOMANDA1: è corretto inserire nel PEF 2020 le agevolazioni per le UND? Così facendo, il finanziamento delle agevolazioni non passa attraverso una “perequazione orizzontale” dell’onere agevolativo a carico di tutti gli utenti?
DOMANDA2: è corretto tenere fuori dal PEF 2020 le agevolazioni per le UD?
Tuttavia, la scelta dell’amministrazione sarebbe orientata verso il mantenimento del PEF e delle tariffe 2020 deliberate in data 19/12/2019, così da non generare conguagli da ripartire negli anni futuri.
L’idea è che le agevolazioni tariffarie deliberate e i maggiori costi che il Comune inserirà nel PEF grezzo (quali ad esempio quota FCDE, adeguamenti ISTAT dell’appalto di gestione) riusciranno a compensarsi, a mantenere invariata la situazione tariffaria odierna ed a non gravare su quella degli anni futuri.
DOMANDA3: l’impostazione che l’ufficio vorrebbe seguire è legittima oppure non tiene conto di alcune variabili?
Grazie per l’attenzione
Il PEF TARI 2020, così come deliberato in tale data, non seguiva però lo schema del nuovo metodo tariffario MTR. Per tale motivo, il mese scorso, il Comune ha richiesto al gestore la predisposizione di un nuovo PEF grezzo che fosse in linea con lo schema MTR previsto da ARERA.
L’azienda che si occupa della gestione del servizio integrato dei rifiuti ha sì rinviato il PEF seguendo il nuovo modello MTR, ma nella sostanza i costi ivi indicati sono rimasti pressoché invariati.
Nessuna indicazione riguardante l’introduzione di costi efficienti di servizio o eventuali aumenti generati dalla situazione COVID.
Il 30/09/2020 il Consiglio comunale ha deliberato l’applicazione delle agevolazioni nei confronti delle utenze non domestiche come da delibera ARERA n. 158 del 05/05/2020 e, avvalendosi della facoltà prevista dalla L. 147/2013, ha previsto una riduzione del 25% anche per le utenze domestiche.
DOMANDA1: è corretto inserire nel PEF 2020 le agevolazioni per le UND? Così facendo, il finanziamento delle agevolazioni non passa attraverso una “perequazione orizzontale” dell’onere agevolativo a carico di tutti gli utenti?
DOMANDA2: è corretto tenere fuori dal PEF 2020 le agevolazioni per le UD?
Tuttavia, la scelta dell’amministrazione sarebbe orientata verso il mantenimento del PEF e delle tariffe 2020 deliberate in data 19/12/2019, così da non generare conguagli da ripartire negli anni futuri.
L’idea è che le agevolazioni tariffarie deliberate e i maggiori costi che il Comune inserirà nel PEF grezzo (quali ad esempio quota FCDE, adeguamenti ISTAT dell’appalto di gestione) riusciranno a compensarsi, a mantenere invariata la situazione tariffaria odierna ed a non gravare su quella degli anni futuri.
DOMANDA3: l’impostazione che l’ufficio vorrebbe seguire è legittima oppure non tiene conto di alcune variabili?
Grazie per l’attenzione
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