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21 aprile 2026

Considerato che questo ente, ha pochissimi utenti aventi diritto al Bonus rifiuti, considerato che il termine per l'approvazione del PEF 2026 e tariffe è fissato al 31/07/2026, quale soluzione ci consiglia?
1) emissione bonifico a favore dei aventi diritto al bonus tributi entro il 30/06/2026 ed emissione del ruolo tari dopo il 31/07/2026 mettendo come scadenze 31/08 - 31/10 e 31/12?
2) emissione acconto con 1 rata e bonus tributi entro il 30/06/2026 e saldo con conguaglio con scadenza 30/09 e 01/12?
3) altre soluzioni?

Rimaniamo in attesa di un Suo cortese riscontro.
Cordiali saluti
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20 aprile 2026

Gentile Professore,
Le sottopongo una questione relativa ad un accertamento IMU, per la quale Le chiedo cortesemente un Suo parere.
Un contribuente, nel 2019, ha acquisito per successione un immobile accatastato A/3 e un’unità C/2, presentando regolare dichiarazione IMU.
Nel 2020 ha trasferito la propria residenza nell’immobile A/3, che è divenuto la sua abitazione principale, senza tuttavia presentare una nuova dichiarazione IMU.
Successivamente, il contribuente ha ricevuto un avviso di accertamento per l’anno d’imposta 2020. In sede di riesame, egli sostiene che anche l’unità C/2 debba essere considerata pertinenza dell’abitazione principale e, pertanto, non soggetta a IMU.
Il nodo della questione riguarda il fatto che il contribuente non ha presentato una specifica dichiarazione IMU per comunicare il vincolo pertinenziale tra il C/2 e l’abitazione principale, mentre la residenza anagrafica risulta regolarmente registrata.
Alla luce di ciò, Le chiedo cortesemente un Suo parere in merito:
- alla necessità o meno dell'obbligo di presentazione della dichiarazione IMU in tale fattispecie;
- alla legittimità dell’avviso di accertamento emesso dal Comune.

La ringrazio anticipatamente.
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17 aprile 2026

Buongiorno dott. Cava. Lo scrivente Comune ha approvato il bilancio di previsione 2026/2028 in data 06.03.2026 (il termine del 28 febbraio è stato porsticipato al 31 marzo); nella medesima seduta consiliare è stato approvato il prospetto delle aliquote IMU per l'anno 2026. In fase di caricamento dello stesso sul Portale del Federalismo Fiscale, mi viene segnalata ERRATA la data di adozione del provvedimento in quanto successiva al termine di legge. Nelll'ipotesi in cui la richiesta di pubblicazione venisse rigettata, posso ritrasmetterla indicando tra le "Eventuali ipotesi derogatorie rispetto ai termini di legge per l’approvazione e/o la trasmissione del Prospetto" l’opzione «Prospetto adottato nell’esercizio del potere di autotutela amministrativa ai sensi dell’art. 21-nonies della legge n. 241 del 1990»?
Grazie
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16 aprile 2026

Buonasera,
il comune vorrebbe acquisire un fondo per destinarlo a magazzino. L'idea è di fare un compromesso con cui il proprietario attuale, immette il comune nel possesso del fondo con contratto registrato ( ed utilizzare il fondo come rimessa per i mezzi del comune), per arrivare all'effettiva vendita tra 5 anni. Ai fini IMU, per questi 5 anni, chi sarà il soggetto passivo? il soggetto passivo di imposta è il possessore dell'immobile, o il titolare di diritto reale. Può configurarsi in questo caso dunque il Comune? nel ns regolamento IMu è prevista però l'esenzione da imposta per gli immobili posseduti dal Comune "destinati esclusivamente ai compiti istituzionali". E' configurabile questa ipotesi? grazie
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14 aprile 2026

Buongiorno, avrei bisogno di un chiarimento in merito alla gestione di una specifica pratica di bonus sociale rifiuti.

Un contribuente era intestatario di un’utenza TARI nel 2025, ha presentato DSU ed è risultato beneficiario del bonus sociale rifiuti. L’importo del bonus, determinato in percentuale sulla TARI dovuta per l’anno 2025, è pari a 30 €.
L’utenza risulta però cessata il 26 gennaio 2026 e la TARI dovuta per il 2026 è stimata (ruolo in corso di formazione) in circa 6 €.
Il regolamento comunale delle entrate e il regolamento TARI prevedono che non si proceda al versamento quando l’importo annuo dovuto è pari o inferiore a 12 €.

La seguente casistica rientra in quelle trattate dall'articolo 12 dell'allegato A del TUBR?
In questo l'applicazione del bonus sociale, tenendo conto che l'importo della tari per il 2026 sarà al di sotto della soglia dei 12,00 € prevista dai regolamenti comunali, deve essere considerata positiva o negativa (le due possibilità date dal sistema di gestione del bonus da parte di SGATE)?
E, qualora l’esito dovesse essere negativo, tra le motivazioni messe a disposizione da SGATE è corretto utilizzare la voce “utenza TARI non presente”?

La ringrazio in anticipo per le sue risposte, cordiali saluti
Manca Mirko, Ufficio Tributi del Comune di Aritzo
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14 aprile 2026

Buongiorno,
Una cittadina risulta proprietaria di un fabbricato ad uso abitativo; tuttavia, dai dati catastali l’immobile risulta intestato pro quota (1/3 ciascuno) alla medesima, alla madre e al coniuge.
La cittadina sostiene che la madre non abbia alcun diritto di proprietà sull’immobile (e quindi non dovrebbe pagare IMU) e, a sostegno di tale affermazione, ha prodotto un contratto di compravendita del terreno, risalente al 1986 e regolarmente registrato ma non presente nella conservatoria on line, dal quale si evince che la proprietà del terreno era stata acquistata esclusivamente dalla stessa cittadina e dal coniuge.
La medesima sostiene, inoltre, che tale atto consenta di superare le risultanze catastali relative al fabbricato sopra richiamate, in quanto il catasto non ha valore probatorio in ordine alla titolarità del diritto di proprietà, attribuendo quindi prevalenza al predetto atto di compravendita riguardante il terreno rispetto ai dati catastali.
Come dovremo agire in questo caso? Noi abbiamo applicato ai coniugi l’esenzione per abitazione principale e alla madre abbiamo sempre chiesto negli anni il pagamento dell’Imu in quanto catastalmente risulta proprietaria di 1/3 del fabbricato ma non vi ha mai risieduto.
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14 aprile 2026

Buongiorno, vorremmo sapere se il bonus tari spetterebbe a due coniugi che hanno residenze divere e che hanno presentato due isee separati (con nuclei separati). In particolare è possibile che entrambi beneficino della agevolazione oppure il diritto spetta solo ad uno dei due coniugi?
Grazie
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14 aprile 2026

Buongiorno, tenuto conto che entro il 30 giugno siamo tenuti a comunicare ai contribuenti l’importo del bonus, ma il nostro Ente affida la riscossione all’ADER, che necessita di circa 60 giorni per l’invio degli avvisi di pagamento, con conseguente impossibilità di rispettare la scadenza prevista, si chiede se sia possibile, procedere con l’invio di una comunicazione informativa ai beneficiari contenente l’indicazione dell’importo del bonus e successivamente inviare la bolletta definitiva, al fine di rispettare la normativa vigente ed evitare eventuali rimborsi.
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14 aprile 2026

Buongiorno, si richiede un parere in merito all’applicazione del Bonus TARI in alcune situazioni caratterizzate da variazioni dell’intestazione dell’utenza e dalla diversa composizione dei nuclei familiari rispetto alla DSU presentata.

Quesiti

1-Un contribuente ha presentato DSU nel 2025 risultando beneficiario del Bonus TARI. Nel 2025 non era intestatario di alcuna utenza TARI, mentre nel 2026 diventa intestatario di un’utenza. Si precisa che il ruolo TARI 2026 non è ancora stato emesso. Il Bonus TARI può in questo caso essere applicato? su che importo bisognerebbe calcolarlo in caso di applicazione?

2-Madre e figlio risiedono nello stesso immobile ma appartengono a nuclei familiari anagrafici distinti. Il figlio risulta beneficiario del Bonus TARI sulla base della DSU 2025. La madre è intestataria dell’utenza TARI sia per l’anno 2025 sia per l’anno 2026. Si chiede se, in tale situazione, il Bonus TARI spettante al figlio possa essere comunque applicato all’utenza intestata alla madre, nonostante la diversa intestazione rispetto al soggetto beneficiario.
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13 aprile 2026

Un contribuente ha chiesto il rimborso dell'IMU pagata per gli anni 2020-2021-2022 e 2023 in quanto ritiene che la stessa non fosse dovuta in quanto l'immobile è accatastato come F2 unità collabente. La richiesta deve essere accolta?
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09 aprile 2026

Buon pomeriggio, avremmo bisogno di un ulteriore chiarimento relativamente ad un ricorso per il quale avremo udienza nei prossimi giorni. La parte ricorrente ha presentato ulteriori memorie illustrative sfruttando il termine dei 10 gg precedenti alla trattazione. Noi che siamo parte resistente possiamo depositare le repliche a queste memorie anche se ormai l'udienza di trattazione sarà tra 7 giorni? siamo fuori tempo, oppure possiamo sfruttare il termine dei 5 giorni precedenti alla trattazione? il fatto che sia pubblica udienza e non camera di consiglio fa cambiare i termini di deposito?Grazie
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08 aprile 2026

Buongiorno,
ho bisogno di un chiarimento sui termini per la presentazione del ricorso presso la corte di Giustizia tributaria. Nel caso in esame, un soggetto ha contestato un avviso di accertamento IMU, notificando al Comune il ricorso in data 20/02. ( i termini dei 60 giorni sarebbero scaduti il 21/02). Tuttavia sul Sigit ha depositato il ricorso solo il 09/03. I termini sono da considerarsi rispettati esatto? in quanto la notifica al comune del ricorso è stata effettuata entro i 60 giorni e poi il deposito sul portale Sigit può avvenire anche successivamente? Grazie
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Banca dati quesiti pubblici
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Le domande sono rese pubbliche in forma spersonalizzata senza, quindi, indicare il comune che ha posto il quesito.
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