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Banca dati quesiti

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28 maggio 2026

Buongiorno,
abbiamo un fabbricato che risultava cat. A4 vani 3 sino al mese di febbraio 2026.
Sicuramente si riferiva alla situazione di quel fabbricato negli anni 50.
Negli anni 70/80 su quel lotto (unico lotto) è stato edificato un'altra parte di fabbricato su vari piani.
Non è mai stata presentata una variazione catastale.
L'immobile era di proprietà di un anziana, che aveva in quell'immobile la residenza e la stessa anziana .
Su quell'immobile il comune non ha mai emesso nessun avviso di accertamento.
Ora in seguito al suo decesso a Agosto 2025, gli eredi a febbraio 2026 hanno presentato una variazione catastale per ampliamento, divisione e diversa distribuzione degli spazi. Da questa variazione hanno avuto origine 4 unità immobiliari. Gli eredi si sono presentati all'ufficio tributi per regolare la posizione da agosto 2025 a febbraio 2026.
Si chiede, come dobbiamo comportarci in questo caso? Sino alla data di decesso della signora, l'immobile era esente perché abitazione principale della proprietaria. E tutto il resto devo fargli pagare il valore dell'area edificabile? Dovrei accertare anche gli ultimi 5 anni allo stesso modo?
Altro particolare da vari anni il sindaco era l'amministratore di sostegno dell'anziana signora.
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28 maggio 2026

Con la presente si richiede un parere in merito al regime di imposizione IMU applicabile ai fabbricati iscritti nella categoria catastale D/10 (o comunque con riconoscimento della ruralità strumentale), a seguito della riclassificazione territoriale derivante dall'entrata in vigore della Legge 23 ottobre 2025, n. 131 (Legge sulla Montagna) e del relativo DPCM attuativo.
Nello specifico, a causa della ridefinizione dei criteri dimensionali e strutturali operata dalla nuova normativa, questo Comune ha perso lo status di "Comune montano". Si chiede pertanto di fare chiarezza sui seguenti aspetti:

- Se, e in che misura, l'adozione dei nuovi elenchi dei comuni montani previsti dalla Legge n. 131/2025 modifichi la soggettività passiva e le esenzioni precedentemente riconosciute ai fabbricati rurali strumentali all'attività agricola situati nel territorio comunale.
- Questo Ente ha deliberato l'azzeramento dell'aliquota per i fabbricati rurali strumentali. Alla luce del quadro normativo vigente, si chiede se sia tuttora legittimo mantenere l'aliquota allo 0% per i suddetti immobili nel territorio comunale riclassificato.
- Considerato che l'art. 1, comma 753, della Legge n. 160/2019 riserva allo Stato il gettito dell'IMU derivante dagli immobili classificati nel gruppo catastale D, calcolato all'aliquota standard dello 0,76%, si chiede di precisare se tale riserva statale trovi applicazione anche per gli immobili catastalmente censiti in D/10 laddove sia accertata la strumentalità agricola, o se prevalga la potestà regolamentare ed del Comune.
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20 maggio 2026

Un contribuente è deceduto e ha lasciato in eredità gli immobili ai suoi sei figli; tutti gli eredi hanno rinunciato, tranne un nipote del contribuente che ha acquisito la sesta parte che sarebbe spettata al padre. L'ufficio deve procedere ad emettere gli avvisi di accertamento per omesso versamento; il dubbio è la quota che possiamo contestare all'unico erede che ha accettato l'eredità. Possiamo emettere l'accertamento per il 100% considerando che a seguito dell'accrescimento dovuto alla rinucia degli altri eredi, l'unico erede si ritoverebbe con l'intera eredità a suo carico, oppure dobbiamo emettere l'avviso di accertamento contestando l'omesso versamento per 1/6 degli immobili? Grazie
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19 maggio 2026

Gent.mi fra i 52 bonus tari erogabili abbiamo due contribuente deceduti l'anno scorso per i quali gli eredi non hanno ancora fatto voltura e per i quali sgate ci ha trasmesso gli isee. In questi casi il bonus TARI va erogato? E nel caso di soggetti inadempienti con le annualità da 21 a 24 che abbiamo regolarmente sollecitato con a/r a febbraio, è corretto agire attribuendo la compensazione del bonus in una delle annualità insolute? Grazie Saluti
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19 maggio 2026

Sono un istruttore dell'Ufficio Tributi comunale. Un contribuente ha presentato in data 30/04 documentazione fotografica attestante lo stato di abbandono e inagibilità di un'unità immobiliare accatastata come C/2 (ex porcilaia, inattiva da circa 15 anni, non pertinente ad alcuna attività agricola/di allevamento, con evidente crollo parziale del tetto).

L'immobile è sempre stato incluso nel calcolo della TARI per le annualità pregresse. Il contribuente ha avanzato istanza di rimborso anche per tale unità.

Si chiede: ai fini dell'esenzione TARI per inagibilità/inaccessibilità, la decorrenza deve essere fissata alla data di presentazione della documentazione fotografica (con riconoscimento dell'esenzione solo dal 2025 in poi), oppure – in presenza di uno stato oggettivo e permanente preesistente – l'esenzione può/deve essere riconosciuta retroattivamente per tutte le annualità ancora non prescritte?
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18 maggio 2026

Buongiorno,
con la presente si richiede un chiarimento in merito alle modalità applicative del Bonus TARI 2025.
Nello specifico, si chiede come debba comportarsi il Comune nei confronti dei beneficiari che, pur risultando in possesso dei requisiti previsti per l’agevolazione, non siano intestatari di un’utenza domestica TARI.
Si rappresenta, ad esempio, il caso di soggetti privi di un’utenza TARI direttamente collegata, in quanto il tributo risulta intestato alla madre o al padre non appartenenti allo stesso nucleo familiare.
In tali circostanze, si chiede se il beneficio possa essere comunque riconosciuto oppure se debba considerarsi non applicabile per assenza di intestazione diretta dell’utenza.
Si chiede inoltre come debba essere gestita la posizione dei beneficiari deceduti nel corso dell’anno 2025 e se, in tali casi, il bonus debba essere riconosciuto proporzionalmente o considerato non spettante.
Si resta in attesa di un cortese riscontro e si ringrazia anticipatamente per la collaborazione.
Cordiali saluti
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15 maggio 2026

Buongiorno,
un contribuente residente in altro Comune ha trasmesso una richiesta di rimborso relativa alla TARI versata, per errore, al nostro Comune per l’anno 2022.
Il contribuente dichiara di aver già provveduto al pagamento dell’importo dovuto al Comune competente e allega le quietanze degli F24.

Si chiede se, in tali casi, sia possibile procedere direttamente al rimborso dell’importo indebitamente versato al nostro Comune, senza dover effettuare il riversamento al Comune competente.
Grazie
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13 maggio 2026

Un'attività locale ha fatto richiesta di autorizzazione per l'installazione di 2 preinsegne ( freccia indicatoria con dati attività) lungo la strada comunale.
Si chiede l'importo che devono pagare è un solo canone che comprende entrambe le voci, oppure deve pagare sia l'occupazione del suolo suolo pubblico che la pubblicità.
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11 maggio 2026

Buongiorno,
nel mese di dicembre 2025 sono stati notificati gli accertamenti esecutivi TARI.
Dovendo ora procedere con l’invio dei solleciti ai contribuenti che non hanno provveduto al pagamento, si chiede se tali solleciti debbano essere trasmessi a mezzo raccomandata A/R e se le relative spese postali possano essere addebitate ai destinatari.

Grazie.
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06 maggio 2026

Buongiorno
Si sottopone il seguente caso:
un immobile situato nel nostro Comune e di proprietà di una congregazione religiosa è stato utilizzato per anni dallo stesso ente per la gestione diretta di una casa di riposo, godendo della relativa esenzione IMU. Nel corso del 2026, l'ente ha cessato la gestione diretta dell'attività, cedendo in locazione l'immobile a una SRL che svolgerà la medesima attività ma con scopo commerciale.
Si chiede conferma che, essendo venuto a mancare il requisito dell'utilizzazione diretta dell'immobile da parte dell'ente proprietario per lo svolgimento di attività non a scopo di lucro, per la congregazione decada dal diritto all'esenzione IMU e sia pertanto tenuta al versamento dell'imposta a partire dalla decorrenza del contratto di locazione.
Cordiali saluti,
Manca Mirko
Ufficio tributi
Comune di Aritzo
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06 maggio 2026

Buongiorno,
un contribuente ha presentato istanza di annullamento dell’avviso di accertamento IMU emesso a suo carico, sostenendo che lo stesso non sia dovuto, in quanto dichiara di non essere proprietario di alcun immobile. Il contribuente riferisce che la particella catastale a lui attribuita deriverebbe da un aggiornamento eseguito d’ufficio dal Catasto, recante la seguente descrizione: “bonifica identificativo catastale. Annotazioni: costituita dalla soppressione della particella n. … per allineamento mappe”, e afferma che tale particella non sia mai esistita anteriormente a tale aggiornamento.
L’ufficio, tuttavia, continua ad emettere gli avvisi di accertamento, in quanto dalle visure catastali la particella risulta esistente. È stato altresì rappresentato al contribuente che grava su di lui l’onere di provvedere alla correzione dei dati catastali e alla risoluzione della situazione.
Si chiede se, in alternativa, vi siano ulteriori modalità o strumenti attraverso i quali l’ente possa verificare e chiarire la posizione del contribuente.
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29 aprile 2026

Buongiorno,
abbiamo ricevuto una DSU 2025 relativa a un utente la cui utenza TARI risulta cessata in data 03/03/2026 per trasferimento in altro Comune.
Poiché l’importo della TARI dovuta per il 2026 risulterà inferiore al bonus sociale rifiuti spettante all’utente, si chiede come procedere in merito al riconoscimento del bonus e all’eventuale gestione dell’eccedenza.
Si resta in attesa di riscontro. Grazie
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Banca dati quesiti pubblici
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Quando la normativa genera più quesiti su una particolare fattispecie o quando il quesito sollevato è ritenuto di specifico interesse per il tema affrontato, Finanza Locale rende pubblico il quesito e  il relativo parere.
Le domande sono rese pubbliche in forma spersonalizzata senza, quindi, indicare il comune che ha posto il quesito.
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