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07 maggio 2021

Buongiorno, a fronte del finanziamento a fondo perduto previsto dalla legge 205/2017, le cui risorse sono state incrementate con il dpcm 24/09/2020, il quale espressamente prevede la possibilità per i comuni di "far fronte alle maggiori necessità di sostegno del settore artigianale e commerciale in virtù del Covid", il Comune pensava di destinare tali risorse alle attività commerciali che effettivamente abbiano subito un calo di fatturato legato all'emergenza. Nella predisposizione del bando, è legittimo prevedere una clausola in virtù della quale, in caso di morosità dei tributi locali, l'importo del finanziamento verrà decurtato di tale quantum? ovverosia, se all'impresa X spetta un finanziamento di 100, ma ha 20 di morosità Tari, posso trattenere i 20 per coprire la tari, e corrispondere solo i restanti 80? Oppure, trattandosi di fondi legati all'emergenza sanitaria, una clausola del genere potrebbe essere tacciata di illegittimità? Grazie.
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06 maggio 2021

Spesso nei regolamenti Comunali cè scritto non si dà luogo a nessun pagamento se la cifra da corrispondere e' inferiore a € 12,00, questa cifra va' intesa come quota da pagare per il singolo o come quota massima che deve pagare un immobile? mi spiego meglio con un esempio se un immobile paga di IMU 100 Euro, pero' l'immobile in questione appartiene per una decima parte a dieci eredi, i quali dunque devono pagare € 10 ciascuno, in questo caso se il versamento che deve fare ogni singolo erede e' di 10 euro dunque inferiore singolarmente ai 12 euro, ma l'immobile nel suo complesso paga il totale di 100 euro , gli utenti devono pagare i 10 euro perché il totale da pagare per l'immobile è di € 100,00, oppure non devono pagare perché la singola quota e' inferiore ai 10 euro? grazie
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06 maggio 2021

Posto che l’ufficio tributi dovrebbe operare secondo le risultanze catastali, laddove si riscontrano delle anomalie sul possesso di un immobile si dovrebbe approfondire la verifica della proprietà degli immobili presso la Conservatoria dei registri immobiliari. Come si può procedere a tal proposito? Si tratta di una sorta di consultazione a pagamento in abbonamento o cosa?
Grazie
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06 maggio 2021

Buongiorno,
un contribuente mezzo mail comunica che da novembre 2020 il suo appartamento è privo dei servizi igienici e di fatto non utilizzato a seguito di lavori.
Il contribuente ha diritto alla riduzione dell’IMU del 50% e alla esenzione della TARI per il periodo di durata dei lavori?
Il fabbricato in questo caso può così essere considerato inagibile, o essendo un “semplice intervento di manutenzione straordinaria” non può fruire della riduzione del 50% dell’IMU prevista invece per gli immobili inagibili e inabitabili, e ha invece diritto solo all’esenzione TARI?
Per la suddetta agevolazione IMU ed esenzione TARI è sufficiente apposita comunicazione al Comune di inizio e fine lavori ?
Come deve procedere l’Ufficio?

Cordiali saluti.
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05 maggio 2021

Buongiorno,
un contribuente mi ha inoltrato la sentenza di separazione - anno 2020- dalla moglie dove si evince l'assegnazione della prima casa, sita in comune a XXXXX, alla signora (non ci sono figli e l'immobile è al 50% marito e 50% moglie).
Il contribuente ha acquistato un'altra casa e ha preso residenza nella stessa sempre nello stesso comune.
Deve fare ravvedimento per il 2020 e versare IMU 2021 sul 50% dove risiede la ex moglie?
Posso avere i riferimenti normativi?
Grazie.

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04 maggio 2021

buongiorno rag. Cava , ieri ho posto un questito IMU relativo alla notifica di accertamento esecutivo ai nipoti di una persona defunta nel 2001. Non ho specificato che i nipoti non hanno mai presentato la dichiarazione di successione e nessuno ha espressamente accettato o rifiutato l'eredità. Alcuni dei nipoti ha presentato un'istanza di riesame chiedendo l'annullamento dell'atto sostenendo che sono passati oltre 10 anni dall'apertura della successione, pertanto avendo rinunciato (senza presentarsi dal notaio o al tribunale) non si considerano eredi. Le mie domande sono.
1) E' corretto accertarli anche senza dichiarazione di successione (ho trovato gli eredi chiedendo informazioni al collega dell'anagrafe) ?
2) Se non hanno formalmente rinunciato, posso accettare una semplice comunicazione dove dichiarano di non aver accettato l'eredità?
3) un erede ha pagato l'importo accertato e successivamente ha presentato la richiesta di annullamento. come devo comportarmi in questo caso?
La ringrazio , cordiali saluti
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03 maggio 2021

Il tutore nominato dal tribunale di un contribuente ha chiesto all'ufficio tributi quali siano gli immobili per i quali pagare l'IMU e quali nello specifico le aree edificabili, i mq e le zone urbanistiche in cui questi terreni ricadono, nonché il valore delle aree a mq , in modo da poter assolvere gli obblighi tributari. L'ufficio ha avviato delle verifiche circa le risultanze catastali e parrebbe (da alcune testimonianze orali) che alcune aree siano state oggetto di una permuta tra confinanti nonostante di questo al momento non si abbia alcun riferimento documentale. Si chiede in che modo debba rispondere l'ufficio alla richiesta in modo da assolvere ai propri obblighi. Si chiede pertanto se sia corretto riportare un'elenco dei riferimenti catastali associati all'anagrafica con la relativa superficie nonché l'indicazione della zona urbanistica in cui ricadono, precisando quanto prevede il regolamento in tema di valore delle aree edificabili ed allegando la deliberazione della Giunta Comunale in merito al valore individuato per ogni zona urbanistica. Si chiede se sia corretto operare in questo modo in quanto di fatto non si hanno dati formalmente provati circa la reale presenza di una permuta (se non la recinzione di alcune aree). Si chiede se sia doveroso precisare che non è compito dell'ufficio certificare la proprietà dell'immobile e/o la titolarità di altro diritto reale su di esso.Si precisa che il tutore ha allegato alla richiesta una serie di visure catastali intestate al soggetto ma queste confrontate con le risultanze dell'ufficio risultano essere insufficienti. Si ringrazia anticipatamente.
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03 maggio 2021

Abbiamo inviato alla AdER un ruolo IMU per accertamenti anni 2013/2018.
L'AdER in allegato al ruolo ha trasmetto una comunicazione nella quale si evidenzia che all'interno dello stesso sono incluse partite particolarmente vetuste risalenti al 2013. In questa comunicazione invitano l'Ente a porre in atto delle azioni interruttive dei termini prescrizionali al fine di scongiurare e non far gravare sull'agente di riscossione il relativo rischio di prescrizione della pretesa tributaria. Che azioni potrebbe mettere in atto il Comune? Gli accertamenti Imu 2013 per omesso/parziale pagamento sono stati notificati entro il 31.12.2018. Il ruolo per la riscossione coattiva tramite AdER validato il 28.04.2021.
Cordiali saluti
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03 maggio 2021

buongiorno Dott. Cava, le chiedo che tipo di documentazione devono fornire isoggetti non residenti titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale. per lusufruire dell'agevolazione prevista dal comma 48 art. 1 d. bil. 2021? Basta la sola dichiarazione IMU oppure e quale documentazione devono fornire gli stessi? un'attestazione da parte dell'inps? oppure spetta all'ufficio tributi procedere (qualora bastasse la sola dichiarazione IMU) alla verifica dei requisiti in questione?. Nel caso che tipo di controllo dobbiamo fare?
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03 maggio 2021

Buongiorno rag. Cava, in data 26/03/2021, ho notificato un avviso di accertamento esecutivo IMU per l'anno 2015 agli eredi di un contribuente deceduto nel 2001. Fino al 2014 ho notificato gli avvisi all'ultimo indirizzo del contribuente deceduto, ma non ho mai ottenuto risposte, nè tantomeno pagamenti da parte degli eredi. Il de cuius non ha avuto figli, pertanto ho notificato l'avviso a tutti i nipoti. In data 30/04/2021, uno dei nipoti ha presentato istanza di riesame chiedendo l'annullamento dell'avviso con la motivazione che, essendo trascorsi più di 10 anni dall'apertura della successione, e non avendo manifestato interesse nell'accettarla, non è tenuto al pagamento ed ha fatto riferimento agli articoli 459-460 e 486 del c.c.. In data 30/03/2021, il contribuente ha comunque effettuato il pagamento di quanto dovuto. Come devo comportarmi? Devo annullare l'avviso e rimborsare quanto versato per l'anno 2015? Per gli anni seguenti, considerato che, sia l'accettazione che il rifiuto hanno effetto retroattivo, come devo procedere?
La ringrazio, buona giornata
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30 aprile 2021

Una contribuente è proprietaria con il marito di un'abitazione principale A07 e posto auto C06.
Ha ricavato nella propria abitazione un C01 negozio (accatastato a parte) dato in uso gratuito alla figlia (c'è proprio un contratto registrato).
Inoltre, ha sempre nello stesso territorio un'abitazione (A/2) e posto auto (C/6) che ha concesso con contratto registrato sempre in uso gratuito alla figlia dal 2016.
Si è autonomamente applicata l'abbattimento IMU del 50% sulla A02 E C06 ma secondo me è da accertare in quanto possiede anche il C01, quindi l'agevolazione decade.
E' corretto?
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30 aprile 2021

Sono a chiedere se nella Tari - puntuale a corrispettivo è corretto che gli immobili istituzionali (Municipio, biblioteca comunale, palestra comunale ecc...) paghino la fattura Tari.
Chiedo questo perchè il comune di Castelbelforte quest'anno è passato a corrispettivo e non si aspettava che il gestore (Mantova Ambiente - gruppo Tea) facesse pagare anche gli immobili del Comune.
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