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20 maggio 2022

Posto che l'aliquota agevolata per gli Aire (con unica unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà e non locata) è strada percorribile, è altrettanto percorribile la strada dell'aliquota ordinaria ridotta del 62,5% per i residenti esteri pensionati in regime di convenzione internazionale con Italia?
E quindi solo nel caso fossimo davanti ad un pensionaro Aire con pensione maturata in regime di convenzione internazionale con Italia avremmo l'applicazione di un'aliquota agevolata più l'ulteriore abbattimento del 62,5%?
Grazie
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20 maggio 2022

Si sta procedendo alla revisione del Regolamento della Nuova Imu: si vorrebbe mantenere l'applicazione di un'aliquota agevolata per gli AIRE per l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto direttamente adibita ad abitazione principale a condizione che la stessa non risulti locata e prevedere l'applicazione del 37,5% dell'aliquota ordinaria per una sola unità immobiliare a uso abitativo, non locata o data in comodato d’uso, posseduta in Italia a titolo di proprietà o usufrutto da soggetti non residenti nel territorio dello Stato che siano titolari di pensione maturata in regime convenzione internazionale con l’Italia e residenti in uno Stato di assicurazione diverso dall’Italia. E' percorribile questa soluzione?
Grazie
Cordiali saluti
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20 maggio 2022

Buongiorno,
con la presente cortesemente si chiede se, in tema di case inagibili o inabitabili per ottenere la riduzione dell'imposta IMU, è sufficiente che il proprietario presenti una semplice dichiarazione sostitutiva ai sensi del testo unico di cui al dpr n.445/2000, nella quale si attesti l'impossibilità di utilizzare l'immobile.
Si chiede quindi se non sia piu' necessario che le condizioni di inagibilità o inabitabilità del fabbricato bebbano essere accertate dall'ufficio tecnico con la perizia a carico del proprietario.
Cordiali saluti.
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19 maggio 2022

Buongiorno, si chiede cortesemente un chiarimento in merito alla seguente problematica:
le agevolazioni IMU concesse per la pandemia costituiscono aiuti di Stato da collocare nel R.N.A? Se si, le stesse esenzioni IMU previste per l'emergenza sanitaria devono essere inserite solo in presenza di dichiarazione da parte dei contribuenti?
Si ringrazia e si porgono cordiali saluti
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18 maggio 2022

Vorremmo porre alla Vs cortese attenzione il seguente quesito:
nel ns comune abbiamo molti immobili classificati F2, unità collabenti, di proprietà di società agricole/ IAP, questi F2 come prevede la L.160/2019 devono essere trattati ai fini IMU come terreni edificabili.
Fermo restando la difficoltà di dare loro un valore (molti ci dicono di non sapere come valutarli), ci ponevamo il problema se, per effetto dell’art 1 co. 741 lett. d) della L. 160/2019 - secondo cui i terreni edificabili in base agli strumenti urbanistici comunali, non sono considerati fabbricabili se posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali – potessero intendersi esenti IMU per questo tipo di possessori.
Ringraziando anticipatamente per il tempo dedicatoci, rimaniamo in attesa di un gentile riscontro.
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17 maggio 2022

A seguito di accertamento Imu un contribuente segnala che fabbricato di categoria A3 presenta variazione nel classamento 2013 con annotazione di ruralità accertata.
Non era stata rilevata dall'Ufficio. Detta annotazione può comportare esenzione per ruralità. Ovvero è necessaria la categoria catastale A6?
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17 maggio 2022

Buongiorno Dott. Cava.
Il proprietario di un fabbricato di categoria C/2, non residente presso il nostro comune,
concede in comodato d'uso gratuito il suddetto fabbricato ad un nipote.
Il nipote, preciso che si tratta di un soggetto residente presso il nostro comune, dichiara il
fabbricato C/2 quale pertinenza della propria abitazione, ubicata nelle vicinanza del fabbricato stesso.
E' corretto accogliere la dichiarazione del contribuente e di conseguenza riconoscere al C/2 le agevolazioni quali pertinenza dell'abitazione? La ringrazio. Cordiali saluti.
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16 maggio 2022

Buongiorno Dott. Cava,
nel tentativo di rendere più efficiente la riscossione, vorremmo modificare il regolamento Tari nella parte inerente la prima fase di riscossione, eliminando la fase dell'invio dell'avviso bonario e partendo direttamento con un sollecito di pagamento; vorremmo quindi inserire il presente Art:
" 1. La riscossione della Tari è effettuata direttamente dal Comune, in primo luogo attraverso l' emissione di un atto formale di richiesta di pagamento (sollecito di pagamento) da notificarsi al contribuente tramite raccomandata o Pec, in cui vengono riportati gli importi conl’indicazione del tributo e del tributo provinciale dovuto, e gli elementi previsti dall’art. 7 della legge 212/2000 e dalla Deliberazione Arera 444/2019/R/Rif.
2. In deroga all’art. 52 D. Lgs. 446/1997, il versamento del tributo è effettuato mediante modello F24, secondo le disposizioni di cui all’art. 17 D. Lgs. 241/1997, garantendo le altre modalità di pagamento offerte dai servizi elettronici di incasso PagoPa e di pagamento interbancari e postali.
3. Fatta salva la possibilità per il Comune di introdurre una diversa ripartizione nell’ambito del provvedimento di determinazione delle tariffe annue, gli importi dovuti sono riscossi in tre rate alle scadenze fissate a seguito dell’invio dell’avviso di pagamento da parte del Comune. È consentito il pagamento in unica soluzione entro il 30 luglio di ciascun anno.
4.In caso di omesso/parziale o tardivo versamento a seguito della notifica di formale richiesta di pagamento, il Servizio gestione rifiuti o tributi competente procede, nei termini di legge, all’emissione di apposito atto di accertamento esecutivo con irrogazione della sanzione per omesso/parziale versamento, ai sensi dell’art. 1 comma 792 della L. 160/2019, con avvio della fase di riscossione forzata, nel caso di mancato pagamento entro i termini per la proposizione del ricorso, secondo le modalità previste dalla normativa vigente in materia di riscossione coattiva. "
E' giusta la dicitura ?
Mi scuso per il continuo disturbo.
Grazie




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16 maggio 2022

Nel 2020 abbiano emesso avviso di accertamento esecutivo IMU agli eredi di un contribuente defunto, notificandolo nei termini a mezzo raccomandata AR all’ ultimo indirizzo dello stesso dove risiede uno dei figli.
L’avviso è stato regolarmente ritirato dall’erede (figlio) che è residente al medesimo indirizzo del defunto.
A seguito della notifica il ricevente non ha eccepito alcuna irregolarità.
Non avendo ricevuto alcun pagamento è stato inviato il sollecito sia al figlio che alla figlia che risiede in altro paese prima di iscriverli entrambi a ruolo coattivo.
Gli eredi oggi ci inviano un istanza di richiesta di annullamento dell’avviso in esercizio di autotutela motivando il fatto che non abbiano mai ricevuto avvisi di pagamento e che il sollecito, inviato per posta ordinaria, sia arrivato oltre i 5 anni.
Si chiede se l’istanza è da accogliere o da rigettare.
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12 maggio 2022

Abbiamo notificato nel 2020 avvisi di accertamento esecutivi IMU . Per alcuni di questi è stato presentato ricorso in Commissione tributaria. L'ufficio deve procedere, dopo l'emissione del sollecito, alla trasmissione degli avvisi all'agente della riscossione per la riscossione coattiva. Per i suddetti avvisi possiamo ugualmente procedere alla trasmissione ad ADER oppure è opportuno attendere almeno la pronuncia della CTP?
Grazie
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11 maggio 2022

Durante l’attività di controllo 2020, propedeutica alla formazione degli accertamenti IMU e TASI, ho riscontrato il MUI relativo a DONAZIONE DI FABBRICATO tra madre e figlia, stipulato il 30/08/2019. Tale fabbricato risulta censito in catasto in categoria F2 con costituzione del 1/8/2019. Dato che la madre (dante causa) non ha mai dichiarato ai fini IMU il possesso di tale immobile, chiedo se è legittimo accertare, per le annualità non ancora prescritte, l’area fabbricabile in luogo del fabbricato - non presente in catasto fino alla data del 1/8/2019.
Ed ancora, alla figlia (avente causa) inserisco come fabbricato cat. F2 esente da IMU per il lasso di tempo dal 1/9/2019 al 31/12/2019 e poi dal 01/01/2020, in assenza di dichiarazione IMU, è legittimo accertare l’A.F. come omessa denuncia?
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11 maggio 2022

Il proprietario di un capannone ha presentato una richiesta di esenzione IMU 2020 e 2021 in quanto su questo locale che era stato dato in locazione ad un'altra persona, non ha percepito affitto perchè l'affittuario, avendolo adibito a discoteca non avendo lavorato non ha potuto nemmeno pagare l'affitto; ora sono in causa. Non vi è rispondenza tra proprietà e gestore dell'attività per cui suppongo non possa rientrare nelle esenzioni da emergenza covid, indipendentemente dall'aver percepito o meno l'affitto. Chiedo conferma però della corretta interpretazione.
Ringrazio e porgo cordiali saluti
Caterina Del Prete
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Le domande sono rese pubbliche in forma spersonalizzata senza, quindi, indicare il comune che ha posto il quesito.
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