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05 novembre 2020

Premesso che la figura del Funzionario del Tributo è espressamente prevista dalle normativa art. 11, comma 4, del DLgs. 30.12.1992, n. 504 e che con circolare n. 3 del 21.06.1993 il Ministero dell’Interno ha precisato che con il termine “Funzionario” non si fa riferimento ad un dipendente inquadrato in categoria D ma è da intendersi il responsabile della funzione. Ha inoltre precisato che doveva essere in possesso almeno del diploma di ragioneria.
Vista ora la L. 27.12.2019, n. 160 ed in particolare articolo 1, comma 778, che dispone la nomina del funzionario responsabile dell’imposta.
Si chiede se il requisito soggettivo, nel caso di nomina di un sostituto al Funzionario responsabile dell’imposta, qualora si assenti per lunghi periodi, sia ancora ravvisabile e quale sia la procedura per l’individuazione.
Il caso concreto è di un responsabile del servizio assente il quale è anche stato anche nominato, con delibera di Giunta Comunale, Funzionario responsabile dell’imposta. In qualità di Responsabile del Servizio, in caso di assenze, è sostituito da altro Responsabile del Servizio o con laurea umanistica o di architetto. Durante l’ultimo prolungato periodo di assenza, non essendoci stata una specifica nomina di Funzionario responsabile dell’imposta supplente, è stata sospesa l’emissione degli atti di accertamento, tardando i lavori dell’ufficio tributi. Ora, per evitare in futuro casi analoghi, si chiede se sia possibile individuare il supplente del Funzionario responsabile dell’imposta e quali requisiti soggettivi deve possedere. Si specifica che all’ufficio tributi sono assegnati dei dipendenti di categoria inferiore a D (C e B3) in possesso dei titoli di Analista Contabile e Ragioneria di cui uno nominato Responsabile del procedimento tributi senza la delega all’emissione degli atti finali.

grazie
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03 novembre 2020

ACCERTAMENTO IMU 2014. Il contribuente chiede annullamento perchè gli immobili (cat. C6) presentano annotazione la catasto di dichiarata sussitenza di requisiti di ruralità a far data del 12.03.2014.
Se l'immobile è solo di proprietà di un soggetto che di fatto non esercita nessuna attività agricola, posso accettare la ruralità dell'immobile ai finie senzione IMU?
Se invece lo stesso immobile è dato in affitto ad un soggetto che esercita ttività agricola a scopo principale?
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29 ottobre 2020

Buongiorno Dott. Cava, sto predisponendo il ruolo per la riscossione coattiva della TARI 2015, nelle partite è presente un contribuente ormai deceduto che risiedeva nell'immobile insieme alla sua compagna. Il contribuente non ha eredi, posso effettuare l'iscrizione a ruolo a suo nome indicando come coobbligata la sua convivente anch'essa allora residente nello stesso fabbricato?














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27 ottobre 2020

Un immobile classificato catastalmente nella categoria D6, di cui è proprietaria una contribuente che possiede anche un D10 dove svolge attività di agriturismo, paga l'IMU? in catasto non ci sono annotazioni di ruralità relative al D6.
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26 ottobre 2020

Buongiorno,
all'ente, come alla ricorrente, è stata notificata sentenza di un ricorso in provinciale, tramite Pec in data 18/02/2020.
Entro quale data la controparte può presentare appello in regionale dati i vari blocchi e rinvii relativi ai vari decreti anti-covid.
Grazie mille
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22 ottobre 2020

Un albergo che di norma esercita stagionalmente, per l'anno 2020 ha comunicato la mancata apertura per l'intero anno (verificata al suap), e richiesto al comune di non addebitare alcun importo a titolo di tari per l'anno 2020. Nonostante il mancato esercizio dell’attività, non si e' neanche provveduto a slacciare le utenze (luce, acqua ...).
sarebbe corretto:
1) chiudere l'utenza tari per l'anno 2020 (quindi non emettere alcuna bolletta)?
oppure
2) emettere la bolletta annuale, applicando la riduzione per stagionalità (visto il rispetto del limite di apertura di max 183 giorni) ed eventuali altre riduzioni stabilite dall'amministrazione e finanziate da bilancio?
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21 ottobre 2020

Nel nostro comune c'è un caso in cui l'abitazione principale di due coniugi catastalmente è intestata solo al marito, mentre la pertinenza è intestata a entrambe i coniugi (poiché edificato dopo il matrimonio e i coniugi sono in comunione dei beni) vorrei sapere se l'esenzione per la pertinenza si estende anche alla moglie pur non avendo lei la proprietà dell'abitazione principale?
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20 ottobre 2020

Il nostro regolamento TARI stabilisce che per le abitazioni tenute a disposizione vengano conteggiati n.3 occupanti, salvo prova contraria.
Sino adesso si sono verificate solamente poche ipotesi di persone che durante l'anno in corso chiedevano il riconteggio del numero dei componenti, presentando bollette di luce e acqua per dimostrare che la casa veniva occupata da una o due persone.
Quest'anno si sono presentate diverse persone che chiedono il rimborso di 5 anni addietro.
L'ufficio agisce correttamente accogliendo le richieste di rimborso dietro presentazione delle bollette di energia elettrica e acqua?
Si chiede inoltre come si potrebbe ovviare a tale problema a monte, considerato che ormai le persone che fanno tali richieste stanno aumentando in conseguenza della crisi
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19 ottobre 2020

Buongiorno,
per l'anno 2020 in Consiglio Comunale abbiamo confermato le tariffe Tari 2019. Il nuovo Piano Finanziario 2020 che dovrà essere approvato entro il 31/12/2020 per poi essere trasmesso all'Arera dovrà essere sottoposto all'approvazione del Consiglio Comunale?
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16 ottobre 2020

Buongiorno dr. Cava,
chiedo ancora il suo conforto sull'argomento, richiamando nuovamente in quesito già posto n. 10979. Ho impostato la risposta ai contribuenti, tenendo conto delle sue dritte. Questi contribuenti, professionisti nel settore legale, hanno coinvolto il sindaco nella questione, il quale , di fronte alla loro minaccia di impiantare causa (mi chiedo su cosa poi, io ho solo risposto che l'immobile unito di fatto non può essere equiparato ad abitazione principale ), il sindaco mi ha convocata lunedì pomeriggio perchè ha dei dubbi sul mio operato e sulla mia risposta. Vuole assolutamente evitare problemi legali con queste persone "importanti" del paese e avendo letto la loro richiesta e la mia risposta ritiene che la loro richiesta possa essere legittima e accordabile. Sono pronta, innanzitutto a non cedere a minacce, a sostenere il mio operato alla luce dell’art. 13, comma 2, del D. L. n. 201 del 2011 e della Circolare Ministeriale n. 3/DF del 18.05.2012 e che quella circolare dell'Agenzia delle Entrate 27/e del 2016 che pare equiparare gli immobili uniti di fatto all'abitazione principale è pur sempre solo una circolare che non scavalca la norma di riferimento. Tuttavia, ho bisogno di chiedere conforto a Lei, mio unico punto di riferimento in questa solitudine estrema ma anche estrema ignoranza, saccenza e supponenza che invade i corridoi del mio comune, chiedo pure se per caso nelle recentissime sentenze della corte di cassazione sul concetto di abitazione principale dei coniugi, ci sia un qualche riferimento a cui mi possa ulteriormente appigliare per questa questione degli immobili uniti di fatto. Mi scuso veramente tanto per lo sfogo e certa del suo conforto porgo i più cordiali saluti.
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16 ottobre 2020

Il sindaco obietta sull'ultimo capoverso art 2 del modello del regolamento generale delle entrate da voi predisposto ovvero : " In ogni caso, le variazioni di aliquote, canoni e tariffe non possono comportare adempimenti a carico dei contribuenti e/o degli utenti, con scadenza anteriore al sessantesimo giorno dalla data di adozione" . Avrei mnecessità di capire cosa comporta l'omissione di questo punto oppure la sua inclusione e qual'è il riferimento normativo specifico a cui si fa riferimento???
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15 ottobre 2020

Alcuni contribuenti hanno presentato la dichiarazione TARI originaria o di variazione indicando una data decorrenza (es. aumento superficie) antecedente al 2015. Per gli anni non ancora prescritti si chiede se sia corretto inviare gli avvisi di pagamento relativi alle somme/maggiori somme dovute o se sia necessario procedere direttamente con un avviso di omesso versamento preceduto da notifica di sollecito o di omessa dichiarazione (per un solo anno o per più anni?). Si chiede quale sia la procedura corretta da seguire e quali le sanzioni da applicare.
In riferimento ad un contribuente, questo ha cambiato denominazione ed il rappresentante legale che ha presentato la dichiarazione è subentrato al precedente solo nel 2019. A chi occorre inviare le somme pregresse?
Grazie
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