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11 marzo 2022

Due coniugi, separati con procedimento di separazione consensuale omologato dal giudice nel 2017, risultano entrambi proprietari al 50% di tre immobili siti nel territorio comunale.
In sede di separazione è stato stabilito quanto segue:
- i figli, in conseguenza della maggiore età, risiedano uno con il padre e l’altro con la madre;
- la moglie ha stabilito la propria residenza nell’immobile “A” con annessa pertinenza, (ex casa coniugale) mentre il marito ha stabilito la residenza nell’immobile “B”.
Considerato quanto sopra, si chiede di conoscere se per entrambi i coniugi sia dovuta l’imposta (50% quota di possesso) sull’immobile ove risiede l’ex coniuge.
Cordiali saluti

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10 marzo 2022

Alla data odierna l'esonero dal pagamento del canone unico per occupazione suolo pubblico è confermato al 31 marzo o c'è ulteriore proroga?
Grazie
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09 marzo 2022

Chiediamo delucidazioni in merito al corretto iter da seguire, con riferimento alla situazione di seguito esposta.
Il Comune è in procinto di approvare in Consiglio il bilancio di previsione 2022/2024, ma intende avvalersi della proroga prevista per l'approvazione del PEF 2022 al 30.04.2022.
Questo ente si trova infatti in un limbo per cui, fino alla fine di marzo, sarà in vigore il vecchio appalto sulla gestione dei rifiuti (che ha un costo maggiore), mentre i restanti 9 mesi sarà operativo il nuovo appalto ad un costo nettamente inferiore.
A chi dovrà richiedere il PEF questo ente? E soprattutto, come dovrà comportarsi in relazione alla definizione delle tariffe, considerato che i primi mesi del 2022 sosterrà un costo superiore rispetto al restante periodo dell'anno?
Grazie
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09 marzo 2022

Il Comune deve emettere avvisi di accertamento TARI per i quali aveva precedentemente trasmesso, al solo soggetto intestatario della bolletta, un sollecito di pagamento mediante raccomandata A/R.
Considerato che nel caso della TARI i soggetti coobbligati sono anche i conviventi nel fabbricato soggetto al tributo, è possibile notificare l’avviso di accertamento anche ai coobbligati oppure sarebbe stato necessario notificare anche a loro il sollecito? Si ringrazia e si porgono cordiali saluti
Si ringrazia
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08 marzo 2022

Un figlio è proprietario al 100 di un immobile dove vive con i suoi genitori. Vi ha abitato fino all'anno scorso ma ora per motivi di lavoro ha portato la residenza anagrafica in altro comune.
Non possiede alcun altro immobile. Può concedere l'uso gratuito ai genitori (con registrazione di contratto e presentazione della dichiarazione IMU) per avere l'abbattimento del 50% della base imponibile IMU?
Ringrazio

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08 marzo 2022

Nle nostro Comune un C6 di un condominio è stato accatastato come bene comune censibile e pertanto, nella visura non vi è alcun intestatario. A nostro parere solo i proprietari delle unità abitative del condominio che hanno i requisiti per l'esenzione dell'abitazione principale possono considerare il bene comune censibile come pertinenza e quindi esente, mentre i condomini che non hanno la residenza nel condominio non possono considerare il c6 come pertinenza e dovranno pagare l'IMU. E' corretta tale interpretazione? Grazie
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07 marzo 2022

Ai fini imu
Fino al 31.12.21 – il contribuente è proprietario al 100% dell’immobile sito nel territorio comunale su cui risiede e ha dimora abituale. L’immobile può essere considerato abitazione principale, anche se il coniuge del medesimo nucleo dimora abitualmente nel medesimo immobile, ma risiede anagraficamente in un altro comune presso altro immobile?
Con decorrenza dal 2022 è confermato che il coniuge non residente non essendo proprietario non potrebbe comunque versare l’imposta.
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04 marzo 2022

Buongiorno, l'approvazione del bilancio e' stata prorogata al 31/05/2022, di conseguenza anche la scadenza di approvazione del pef tari viene prorogata al 31/05/2022? grazie
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03 marzo 2022

Egr. Dr.
avrei bisogno di parlarle a voce per la lunghezza del quesito.
Riguarda gli immobili uniti di fatto; non so se ricorda ma ho in mano un parere del garante del contribuente che dava inequivocabilmente ragione alla sua tesi che io ho integralmente sposato nella risposta ai miei contribuenti. E' dal 2017 che ho preteso l'abbonamento al suo servizio di consulenza ma in questo ente erano e sono tutt'ora abbonati ad ANUTEL e a ENTI LOCALI che su questo argomento danno tutt'altra interpretazione.
Quando il garante si è espresso, ho inviato ad anutel il responso. Sono stata contattata dal Presidente e da alcuni relatori. Hanno voluto tutto l'incartamento che ho fornito e pure davanti alla sentenza della corte di cassazione n. 17408 del 17/06/2021 mi hanno detto che loro restano sulla linea dell'esenzione a entrambe le abitazioni unite di fatto perchè il garante del contribuente non è la commissione tributaria e li sicuramente avrebbero dato ragione alla loro interpretazione in virtù della circolare n. 27/E del 2016.
Vorrei poterle spiegare meglio come sono andate le cose e se volesse trovare qualche minuto per volermi contattare le spiegherei bene tutto.
Vorrei essere aiutata ad indirizzare formalmente bene la richiesta al mef anche al fine di ottenere un documento utile a tutti . Me la darebbe una mano?
Sono in procinto di emettere l'accertamento ai contribuenti che hanno già anticipato il ricorso. Che brutto sarebbe se in commissione ci fosse un giudice che interpreta in modo diverso la questione? Anche il nostro vicino comune di Lodi applica l'esenzione a entrambi gli immobili e ciò rende ancora più difficile la gestione della mia pratica.
Che bello sarebbe invece avere una pronuncia ufficiale? Mi aiuterebbe?
Ringrazio e porgo cordiali saluti
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03 marzo 2022

Egr. Dr. Cava,
avrei bisogno di un chiarimento sull'obbligo del sollecito.
Noi di prassi procediamo da sempre in questo modo: per IMU emettiamo accertamento (ora esecutivo) con r/r e poi, scaduti i termini (in genere dopo tre/quattro mesi) per chi non ha pagato emettiamo una comunicazione di iscrizione a ruolo con invito ultimo a pagare allegando pure il modello f24, che inviamo, per scelta, con posta ordinaria, in quanto abbiamo riscontrato che molte raccomandate non vengono ritirate non solo per volontà ma anche per un annoso problema con le nostre poste italiane e i nostri locali postini. Abbiamo notato che la posta ordinaria , viene recapitata e letta dai contribuenti e da una stima sui pagamenti abbiamo visto che con queste comunicazioni ordinarie riceviamo il pagamento anche di quegli atti non ritirati in precedenza.
Con la TARI invece emettiamo avviso di pagamento, poi notifichiamo il sollecito di pagamento con r/r poi facciamo accertamento esecutivo e chi non paga va in ADER
In entrambe le procedure, dove dovrei inserire un ulteriore sollecito con r/r? Non mi è molto chiaro.
Grazie mille
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02 marzo 2022

Buona sera,
l'annualità 2016 del cosap ordinario non riscosso può essere accertata nel 2022 dato che è stata notificata nel 2017, con richiesta di versamento del cosap ordinario nell'anno 2017?
Grazie.
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02 marzo 2022

Buona sera,
a xxxxxx l'importo del Cosap mercato per l'anno 2019 è stato notificato agli ambulanti a febbraio 2020.
In questi giorni l'ufficio tributi ha verificato che alcuni soggetti non hanno pagato. Come ci si comporta?
Si procede con l' accertamento esecutivo come per l'IMU oppure si può ancora notificare l'ingiunzione fiscale (in base al regio decreto 639 del 1910)?Oppure si fa un sollecito e poi, se non pagano, si manda in riscossione coattiva?
Grazie.
Un saluto,

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