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Banca dati quesiti

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02 marzo 2022

Il nostro Comune nell'elaborazione delle tariffe fino all'anno 2021 , in base a quanto stabilito dall’art.57 bis, lett. a del D.L. n. 124/2019, coordinato con la Legge di conversione n. 157/2019, ha sfruttato la possibilità , al fine di semplificare l’individuazione dei coefficienti relativi alla graduazione delle tariffe, di adottare i coefficienti di cui alle tabelle 2, 3a, 3b, 4a e 4b dell’allegato 1 del regolamento di cui al D.P.R 158/1999 inferiori ai minimi o superiori ai massimi del 50% .
Da quello che abbiamo visto la suddetta norma è utilizzabile anche per l'anno 2022; è corretto oppure dobbiamo applicare senza deroghe i coefficienti di cui al DPR 158/99?
Grazie
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02 marzo 2022

Gentilissimo Dr. Cava, nel 2021 sono stati elaborati, stampati e in procinto di essere spediti, avvisi di accertamento esecutivo IMU 2017/2018 contenenti l'indicazione dettagliata degli oneri della riscossione. Alla luce delle modifiche apportate dalla Legge di Bilancio 2022, ritiene che tale indicazione debba essere eliminata prima dell'invio o, visto che l' anno di adozione è il 2021, possiamo spedire gli atti così come sono? Grazie.
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28 febbraio 2022

UN CONTRIBUENTE E' PROPRIETARI DI 2 UNITA' IMMOBILIARI AD USO ABITATIVO IN QUESTO COMUNE. HA CONCESSO UNO DEI DUE IMMOBILI IN COMODATO GRATUITO AL FIGLIO CHE VI RISIEDE E L'ALTRO E' LA SUA ABITAZIONE PRINCIPALE. PER L'UNITA' IMMOBILIARE CONCESSA IN COMODATO PAGA L'IMU CON ABBATTIMENTO DEL 50% DELLA BASE IMPONIBILE ESSENDO RISPETTATI I REQUISITI PREVISTI ALL'ART. 1, COMMA 10, DELLA L. 208 DEL 2015.
NELL'ANNO 2021 HA EREDITATO UNA QUOTA PARI AL 5% DI UN ALTRO FABBRICATO UBICATO NELLO STESSO COMUNE.
LA COMPROPRIETA' DEL TERZO IMMOBILE FA VENIRE MENO L'AGEVOLAZIONE RELATIVA AL COMODATO GRATUITO AL FIGLIO?
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28 febbraio 2022

Se gli eredi presentano la successione ma non la comunicazione di cui all'art.65 del DPR n.600 del 29.09.73, qual' è il modo corretto per notificare gli accertamenti IMU/TASI/TARI:
1) intestare l'atto alla persona deceduta e inviarlo impersonalmente e collettivamente agli eredi presso l'ultimo domicilio del de-cuius;
2) effettuare la notifica a ciascuno di essi presso il loro domicilio fiscale? In tal caso l'accertamento (sempre intestato al defunto) deve essere fatto pro-quota o per intero a ciascun erede?
Se l'atto inviato con le modalità di cui al punto 1 non viene ritirato da nessuno e torna al mittente, la notifica può considerarsi perfezionata oppure è nulla perchè l'ufficio avrebbe dovuto farla a ciascun erede presso il suo domicilio?
Grazie
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25 febbraio 2022

Buongiorno,
relativamente a quanto indicato in oggetto, chiedo gentilmente di conoscere se possa ritenersi corretta la previsione regolamentare di esclusione dall'applicazione della TARI per i locali contemporaneamente privi delle utenze attive di servizi di rete (gas, acqua, energia elettrica, ecc.) e di arredi, oppure se la sola assenza di utenze di servizi sopra citati possa consentire l'esclusione dall'imposizione.

Ringrazio anticipatamente,

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24 febbraio 2022

Due coniugi risultano comproprietari al 50% di un immobile nel nostro Comune, adibito ad abitazione principale dalla Moglie che vi risiede e dal marito come altri fabbricati in quanto residente nella penisola (Monza).
Lo scorso mese di novembre questo ufficio ha emesso avviso di accertamento Imu/Tasi, nei confronti della moglie per: “Assenza dei requisiti di cui all’art. 13, comma 2 D.L. 201 del 6 dicembre 2011, poiché il nucleo familiare risulta scisso in data 8/6/2005, (vedasi Sentenza Cassazione n. 4166/2020; 4170/2020; 20130/2020; 2344/2021, 2194/2021).
Lo scorso gennaio, la moglie propone ricorso mediazione con richiesta di annullamento in autotutela dell’avviso di accertamento ricevuto motivandolo come segue:
- Ai sensi dell’art 2, comma 5, D.L. 102/2013, essendo il marito dipendente del Corpo della Polizia Penitenziaria, non erano richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica per il coniuge.
- Essendo lei ivi residente è da considerarsi abitazione principale e pertanto esente IMU per la propria quota parte.
Si precisa inoltre che l’ufficio è a conoscenza, nonostante la residenza nella penisola, che il marito presta servizio effettivo nell’isola, e goda delle agevolazioni Imu per abitazione principale nel comune ove risiede (Monza) e possiede altro immobile al 100%.
Si desidera conoscere:
1. Se l’operato dell’ufficio scrivente è corretto, (soggetti a IMU entrambi i coniugi);
2. Se sia utile richiedere al contribuente certificato di servizio attestante i vari periodi lavorativi del coniuge dal 2016 ad oggi;
3. Se il Corpo della Polizia Penitenziaria sia contemplato fra le Forze di Polizia, o se essendo un corpo ad ordinamento civile rientri comunque tra le agevolazioni previste dal summenzionato D.L;
4. Se le agevolazioni IMU previste per gli appartenenti alle forze di polizia competono a prescindere senza la corrispondenza fra residenza anagrafica e sede di servizio.
Cordiali saluti
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24 febbraio 2022

Buongiorno,
ho un altro caso di fallimento di ditta di costruzioni. In tal caso la ditta è fallita il 5 maggio 2011.
Il curatore mi ha contattata due giorni fa in quanto gli immobili sono stati venduti il 20 dicembre 2021.
Premetto che non è mai stata presentata nessuna dichiarazione di immobili merce (anche perché il fallimento è avvenuto quando c'era l'ICI....).
La mia domanda è: devo calcolo l'ICI con aliquota per altri fabbricati (nel caso del comune di Castelbelforte il 7 per mille) per l'anno 2011 e l'IMU con aliquota sempre per altri fabbricati (9 per mille) dal 2012 al 2021?
Grazie,
Cordiali saluti.
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24 febbraio 2022

Buongiorno,
una ditta di costruzioni che ha presentato regolare dichiarazione IMU -immobili merce (quindi ha versato IMU con aliquota del 2,5 per mille per gli immobili merce), il 1° aprile 2020 fallisce. Il 31 gennaio 2022 gli immobili vengono venduti all'asta e il curatore fallimentare chiama l'ufficio tributi per avere il conteggio dell'IMU ordinaria dal 01/04/2020 al 31/01/2022. A questo punto sono a chiedere se il conteggio IMU ordinaria va fatto sempre considerando l'aliquota per immobili merce del 2,5 per mille oppure deve essere applicata l'aliquota del 10,6 per mille che è l'aliquota IMU prevista per la categoria "altri immobili"?
Grazie.
Un saluto,
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22 febbraio 2022

Si porta all'attenzione di Finanza locale il seguente quesito :
L'ufficio tributi ha accertato immobile risultante in catasto di proprietà ANAS, ex casa cantoniera. L'Azienda presenta istanza di autotuela, chiedendo l'annullamento dell'avviso in quanto ai sensi dell'art. 4 del Codice della Strada i tratti di strade statali dismesse a seguito di varianti che non alternao i caposaldi del tracciato strada perdono la classifica di strada statale e sono trasferiti obbligatoriamente alla provincia o al comune.
In sostanza l'Anas comunica che la casa cantoniera che insiste sulla strada e che non è utilizzata da diverso tempo per fini istituzionali, è ceduta ex lege alla Provincia.
La Provincia tuttavia non ha preso in carico l'immobile nel suo patrimonio, ad oggi intestato all'Anas.
L'Ufficio tributi eccepisce che che in assenza di trasferimento al patrimonio provinciale e di voltura catastale permane l'assoggettamento Imu in capo all'Azienda nazionale strade, pur in assenza di utilizzo ai fini istituzionali
Si ringrazia
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22 febbraio 2022

Buongiorno,
il PEF grezzo del gestore del Servizio di Raccolta e Smaltimento rifiuti ha determinato un valore superiore al costo effettivamente sostenuto dal Comune.
Per avvalersi della previsione di cui all’articolo 4.5 della delibera 443 ARERA che consente all'ETC di considerare le entrate tariffarie determinate ai sensi del MTR come valori massimi, applicando valori inferiori come tariffa:
- è necessario che tale differenziale venga evidenziato nel quadro delle detrazioni del PEF (così intervenendo su un PEF non elaborato dal Comune)
- oppure è sufficiente evidenziare tale differenziale nella relazione accompagnatoria e nella delibera? così da giustificare perché la copertura tariffaria è inferiore al valore del PEF.
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18 febbraio 2022

Buongiorno, in riferimento al PEF - Tari, il nostro Comune si occupa solo della gestione delle tariffe, ma svolge anche la funzione di ETC, si chiede a tal proposito se per la validazione, si debba affidare a soggetto esterno con profilo di terzietà, rispetto all'attività gestionale, come ad esempio il segretario Comunale o il Revisore dei Conti.
Grazie
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17 febbraio 2022

Gentile dott. Cava un contribuente proprietario fino al 03/12/2021 di un immobile costituito da due sub accatastati in A2, procede in tale data al declassamento del sub 3. L'agenzia del Territorio conferma la soppressione dello stesso il 03/12/2021 costituendo il sub 4 in F3. L'ufficio Tributi aveva emesso ad ottobre 2021 avviso di accertamento per i due fabbricati accatastati. Il contribuente in virtù del nuovo accatastamento in F3 presenta a febbraio 2022 apposita dichiarazione IMU 2021 e al contempo chiede l'annullamento dell'avviso di accertamento e l'attribuzione del valore in F3 con decorrenza dal 2016. Alla luce di quanto sopra si chiede se l'ufficio può procedere con l'emissione di un nuovo avviso di accertamento, annullando il precedente, attribuendo al vecchio sub 3 poi divenuto sub 4, il valore dichiarato con apposita dichiarazione IMU. Si confermano i termini per l'emissione dell'avviso di accertamento a fine marzo 2022?
Grazie
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Banca dati quesiti pubblici
Quesiti resi pubblici
Accedendo al portale è possibile consultare oltre 3.000 risposte a quesiti che gli Uffici tributi hanno posto a Finanza Locale, con modalità di ricerca, anche per tematiche, semplici e immediate.
Quando la normativa genera più quesiti su una particolare fattispecie o quando il quesito sollevato è ritenuto di specifico interesse per il tema affrontato, Finanza Locale rende pubblico il quesito e  il relativo parere.
Le domande sono rese pubbliche in forma spersonalizzata senza, quindi, indicare il comune che ha posto il quesito.
Finanza Locale Management S.r.l.

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