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Banca dati quesiti

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13 gennaio 2020

Per aver diritto all’esenzione IMU, è sufficiente la classificazione catastale nella categoria D/10 per i fabbricati strumentali, o è necessario che l’immobile sia utilizzato per l’esercizio all’attività agricola e che vengano rispettati altri requisiti?
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11 gennaio 2020

In catasto due immobili, di cui uno in categoria catastale A04 e uno C06, sono stati ereditati (per decesso e testamento olografo del nonno) dal nipote e dalla madre di lui che hanno la proprietà al 50% e la madre " abitazione" 100% (non è un diritto di abitazione derivante dall'art. 540 del c.c.) . Chi deve pagare IMU, TASI e TARI?
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10 gennaio 2020

Nel caso in cui il proprietario di un'abitazione la conceda in locazione ad una società per "uso foresteria", il soggetto passivo della TARI è da intendersi il dipendente della società o la società locataria? Nella fattispecie il contratto di locazione è stato registrato e indica una durata pari ad un anno. Grazie
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09 gennaio 2020

Avviso di accertamento per omesso versamento IMU 2014 relativo ad area edificabile intestata catastalmente ad una SRL.
Dalle ricerche effettuate d’ufficio risultano diverse incongruenze relative alla società:
- All’Agenzia delle Entrate: stato ATTIVA – IN FALLIMENTO (CURATORE FALLIMENTARE in carica dal 26.6.1990; il Comune non ha mai ricevuto comunicazioni dal curatore).
- Alla CCIAA: la società risulta in SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE (AMMINISTRATORE/LIQUIDATORE risulta ancora il soggetto che precedentemente era l’amministratore della SRL).
Dalle notizie ufficiose espunte dalla Camera di Commercio si evince che a breve la società verrà cancellata/chiusa d’ufficio poiché da decenni non risulta di fatto attiva (presumibilmente non si è dato corso alle comunicazioni da parte dei soggetti tenuti agli adempimenti fallimentari e di liquidazione).
In ogni caso il Comune, sulla base delle informazioni risultanti agli atti della Camera di Commercio, notifica l’avviso di accertamento tramite raccomandata in primis alla SRL (all’indirizzo risultante alla CCIAA e all’AdE), con esito: mancata notifica per irreperibilità del destinatario (all’indirizzo di destinazione la società non esiste più).
Successivamente il Comune notifica (con esito positivo) l’avviso di accertamento tramite raccomandata al soggetto che in Camera di Commercio risulta attualmente AMMINISTRATORE/LIQUIDATORE, con indicazione nell’avviso di accertamento: “coobbligato amministratore sig. ____________, codice fiscale ___________”.
È corretta la procedura seguita dal Comune?
Si precisa infine che il contribuente cui è stato notificato l’atto comunica mediante PEC (per tramite del figlio, ma senza alcuna delega o altro atto legittimante) che la società è fallita dal 1986, ma non presenta reclamo/ricorso (dalle verifiche risulta che la partita IVA indicata come cessata è relativa alla precedente denominazione della società).
Il Comune come deve comportarsi in tal caso?
Può attendere il decorrere dei 60 giorni dalla notifica fino ad un’eventuale proposizione di reclamo/ricorso da parte del soggetto legittimato ad agire, oppure, per un principio di correttezza e collaborazione, può rispondere ricordando la procedura che il contribuente deve seguire (già indicata nell’atto di accertamento tra l’altro) e fornendo gli elementi risultanti al Comune (nello specifico dalla Camera di Commercio, dall’Agenzia delle Entrate - Ufficio Territorio) che hanno condotto alla notifica dell’avviso di accertamento nei confronti del contribuente?
Si ringrazia per la disponibilità.
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09 gennaio 2020

Nel nostro Comune c'e' la casa parrocchiale in cui pero' il prete non ha la residenza, abbiamo inviato un avviso di accertamento tari 2014 per omesso pagamento notificandolo all'Arcidiocesi di Oristano sede legale della curia di cui fa parte la parrocchia del nostro paese Nurallao, la notifica e' corretta? Grazie
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08 gennaio 2020

Buongiorno,
ho emesso un avviso di accertamento TASI 2014 ad una Ditta proprietaria di diversi capannoni per una differenza d'imposta.
Durante la mia fase di accertamento avevo valutato che la differenza potesse dipendere da una eventuale concessione in locazione di alcuni immobili, infatti la differenza d'imposta era del circa il 10% in meno, proprio la quota prevista per gli inquilini.
Ho deciso di emettere l'accertamento perchè la ditta in questione non ha presentato alcuna dichiarazione TASI in merito alla concessione in locazione finanziaria dei capannoni oggetto di accertamento.
Qualche giorno fa però ho ricevuto da parte della ditta, la trasmissione del ricorso in Commissione tributaria, dove specificano a chi sono stati concessi in locazione i capannoni allegando la visura del Registro delle Imprese dove si evincono le locazioni degli immobili e dove il Comune avrebbe dovuto reperire tali informazioni.
Chiedo, gentilmente, come poter procedere tenendo conto che l'importo dell'accertamento è di 1.096,00 e che non intendiamo incaricare alcun legale.
Se vuole, posso inoltrare copia del ricorso.
La ringrazio anticipatamente dell'attenzione che vorrà riservarmi e in attesa di vederla a Milano il prossimo 30 gennaio, la saluto cordialmente

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02 gennaio 2020

Abbiamo emesso avviso di accertamento per omesso versamento acconto Imu 2014. Il contribuente trasmette oggi F24 a saldo zero con cui a giugno 2014 ha compensato con l'Imu il credito Irpef 2013
E' legittima detta compensazione?
Cordiali saluti
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30 dicembre 2019

Buongiorno,
un contribuente che ha perso un ricorso in CTP a Mantova, decide di ricorrere nei sei mesi successivi in CTR a Brescia, producendo molti allegati/perizie/ parere di notai ecc... relativi ad un presunto immobile storico artistico (per il quale la CTP ha dato ragione al comune di Porto Mantovano in quanto non esiste nessuna annotazione in conservatoria relativa a quel subalterno e per il quale il contribuente non aveva mai presentato dichiarazione in Comune).
A questo punto chiedo: è corretto che venga allegata ulteriore documentazione in CTR che non era stata prodotta in CTP?
Il contribuente, come pure il comune possono in CTR allegare documenti che non sono stati allegati in CTP e possono quindi modificare ricorso e controdeduzioni rispetto a quanto è stato portato in CTP?
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23 dicembre 2019

Un contribuente ha ricevuto un avviso di accertamento TASI.
A seguito di ciò c'è stata una fitta corrispondenza informale via e mail (ma in ogni caso ogni risposta è stata da me protocollata) con la quale ho spiegato le motivazioni dell'atto e ho respinto alcune richieste. Sembrava tutto pacifico ma il contribuente ha fatto pervenire al protocollo, istanza di annullamento in autotutela riportando le stesse motivazioni alle quali avevo già risposto con posta ordinaria (e infatti nell'istanza, il contribuente cita e richiama le mie risposte).
La domanda è questa: sono tenuta a rispondere all'istanza di annullamento in autotutela o posso evitare e la mancata risposta equivale a diniego, pertanto l'atto resta valido?
Ringrazio e porgo cordiali saluti
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23 dicembre 2019

Buongiorno,
un contribuente era proprietario al 100% di un immobile e sua moglie era proprietaria al 100% di altro immobile. Hanno sempre e regolarmente pagato per l'unità immobiliare non occupata.
A dicembre del 2019 presentano una dichiarazione IMU di variazione catastale con la quale dichiarano che i due immobili sono "uniti di fatto" a seguito di presentazione da parte di un geometra da loro incaricato di un docfa.
Ho fatto subito le visure catastale sulle due posizioni contributive e ciascuno di loro è proprietario al 100% della propria casa (come prima insomma), ma unica differenza è che nel campo "note" della visura catastale fatta, nel caso specifico, sulla posizione della moglie (immobile contraddistinto al catasto urbano al fg. 12.150.708) appare questa dicitura: classamento e rendita proposti (D.M. 701/94) di stadio: porzione di uiu unita di fatto con quella di fg 12 mp 150 s 706.
E' la prima volta che vedo una cosa del genere. Ai fini IMU come vanno trattati questi due immobili che apparentemente sono due e distinti ma nelle note delle visure risultano unite di fatto?
Nella loro dichiarazione, i contribuenti si considerano esenti. Può essere possibile una esenzione?
Ringrazio e porgo cordiali saluti
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17 dicembre 2019

Un contribuente che ha ricevuto un avviso di accertamento per omesso versamento IMU e TASI anno d'imposta 2014, chiede di poter sanare le annualità successive al 2014 ovvero dal 2015 al 2018 sempre viziate da omesso versamento, ma ancora non accertate dall’Ufficio, con l’applicazione delle sanzioni ridotte in vista delle novità sul ravvedimento senza limiti anche per i tributi locali.
Possiamo accogliere la richiesta del contribuente?
O possiamo accogliere la richiesta solo in parte, utilizzando la sanzione del 4,29% per l’omesso versamento IMU e TASI 2017 (purchè la regolarizzazione avvenga entro la fine di quest’anno) e invece per le annualità 2015-2016 applicare la sanzione ordinaria del 30%?

Cordiali saluti.
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17 dicembre 2019

Questo comune ha incluso nel Piano Urbanistico Comunale aree edificabili poi ricomprese all’interno di zone a pericolosità idraulica elevata (Hi3) del P.A.I. Regionale, pregiudicando i lavori di lottizzazione e di conseguenza l’effettiva edificabilità.
Queste difficoltà sono state argomentate e valutate dalla perizia redatta dall’ufficio tecnico.
Considerata quindi la complessità a lottizzare, e di conseguenza a edificare, che di fatto ha portato ad abbassare quasi a zero il valore sul mercato di tali aree, si chiede di sapere se, ai fini Imu, queste zone, ancorché edificabili, possano essere considerate con valore venale zero e stabilire che il contribuente versi l’imposta come terreno agricolo, tenendo conto quindi del reddito dominicale presente in catasto.
Oppure stabilire un valore dell’area simbolico, es. € 5,00/mq.

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