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Banca dati quesiti

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15 marzo 2024

l'amministratore di sostegno di una contribuente ci aveva chiesto di conoscere la situazione debitoria della sua assistita per poter pagare TARI e TASI, mentre per l'IMU aveva incaricato un commercialista per effettuare tutti i conteggi. In data 18/12/2023 abbiamo risposto alla sua richiesta. Non avendo ricevuto nulla, in data 10/01/2024 abbiamo proceduto all'emissione dell'avviso di accertamento IMU 2018 che è stato notificato in data 13/02/2024. L'amministratore ci ha richiesto l'annullamento dell'accertamento in quanto in data 08/02/2024 "la contribuente provvedeva spontaneamente a regolarizzare la situazione IMU 2018 con ravvedimento operoso". Come possiamo rispondere ?
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14 marzo 2024

Buongiorno,
un contribuente italiano, dopo aver raggiunto la pensione, si trasferisce all'estero (iscrivendosi anche all'Aire). L'immobile che lascia in Italia è vuoto e non utilizzato in alcun modo.
Ha presentato dichiarazione per usufruire dell'agevolazione IMU per residenti all'estero.
Posso concederla anche se la pensione non è in regime di convenzione internazionale ma è maturata tutta in Italia e gli viene accreditata su un conto estero?
Cordiali saluti
Caterina Del Prete
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12 marzo 2024

BUONGIORNO rag. Cava,
in data 20/12/2023 è stato notificato agli eredi di un contribuente, all’epoca residente (mentre il coniuge risiedeva in altro comune), un atto di accertamento esecutivo IMU per l'anno 2018;
in data 14/02/2024, gli eredi hanno presentato richiesta di annullamento dell’atto, sostenendo di aver diritto alla esenzione del pagamento IMU per abitazione principale. A corredo della documentazione comprovante la dimora abituale, hanno presentato le fatture relative al consumo dell'energia elettrica, dalle quali è emerso che il consumo nel corso dell'anno 2018 è pari a 1.385 kw, e che la potenza impegnata per l'abitazione di residenza è pari a 1,5 kw, senza ulteriore documentazione che avvalori la dimora abituale.
L' ufficio ha risposto alla richiesta di annullamento con diniego, sostenendo che dalle indicazioni dell’Arera, (stima spesa annua), per le abitazioni di residenza, è previsto un consumo annuo di almeno 1.500 kw, senza precisazione del numero dei componenti.
Gli eredi, in data 16/02/2024 hanno presentato ricorso-reclamo presso la Corte di giustizia tributaria di 1^ grado, ai sensi dell'art. 17 bis, 18ss. Del D.lgs 546/92, sostenendo che il consumo medio giornaliero unipersonale stimato è pari a 2 kw e che il contribuente ha un consumo giornaliero di 3,69 kw, richiamando CTR Lombardia n. 782/13/2016.
• L’art. 17 bis del D.lgs 546/92 è stato abrogato dal D.Lgs. 220/2023, pertanto è auspicabile che la Corte di giustizia tributaria rigetti il ricorso; sta all’ente far emergere detta situazione, proponendone il rigetto?
Nel sito di Arera, relativamente alla riduzione di potenza del contatore, si cita un esempio (riportato fedelmente): “Potrebbero trarre vantaggio da una riduzione di potenza tutti coloro che abitano in una casa piccola e/o con un numero limitato di elettrodomestici e per i quali, quindi, 3 kw potrebbero essere anche troppi (anche ad esempio le seconde case di vacanza); in questi casi 2 o 2,5 kw potrebbero essere sufficienti e consentirebbero un risparmio annuo anche superiore a quello che oggi si può ottenere per effetto delle tariffe biorarie.”, che potrebbe far pensare che si tratti di casa per le vacanze.
• E’ previsto da parte di Arera il consumo annuo in base al numero dei componenti?
• In tal caso dove è possibile reperire i dati nel sito?
• Una casa von potenza impegnata pari a 1,5 kw, soddisfa le condizioni per poter essere considerata abitazione principale ai fini IMU?
Premesso che finora l’Ente non mai ricevuto un ricorso da parte dei contribuenti, quali atti e passi deve compiere; potrebbe cortesemente indicare i passaggi da seguire?
Le auguro una buona giornata.


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11 marzo 2024

Buongiorno,
avrei bisogno di capire come comportarmi in questa situazione: immobile di proprietà al 50% di madre Maria e figlio Francesco - seconda casa. Il sig. Francesco viveva nell'immobile con la moglie, da cui si è separato e la casa è stata assegnata alla moglie (non proprietaria appunto) con sentenza consensuale. I due coniugi non hanno figli. Chi deve pagare l'imu di questo immobile?
Inoltre la Sig.ra Maria proprietaria al 50% dell'immobile, è domiciliata in casa di cura.
Grazie
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11 marzo 2024

BUONGIORNO
MI TROVO A DOVER VALUTARE L'APPLICABILITA' DELL'IMPOSTA SUL SEGUENTE CASO:
CONTRIBUENTE ROPRIETARIA DI ABITAZIONE IN CUI HA PRESO RESIDENZA ANGRAFICA E IN UNA PORZIONE DELLA QUALE ESERCITA L'ATTIVITA' DI LOCAZIONE TURISTICA NON PROFESSIONALE.
ATTUALMENTE LA SIGNORA NON PAGA IMU.
GRAZIE
SALUTI
ENRICA MANGIAVACCHI
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08 marzo 2024

BUNGIORNO
ESSENDO IN PROCINTO DI APPROVARE IL RUOLO TARI 2021, A SUO TEMPO NON EMESSO, CI SIAMO RESI CONTO CHE NEL 2021 NON E' STATA FATTA NESSUNA DELIBERA DI APPROVAZIONE TARIFFE TARI 2021. COME CI DOBBIAMO COMPORTARE? DOBBIAMO FARE ADESSO UNA DELIBERA DI APPROVAZIONE E POI EMETTERE IL RUOLO?
GRAZIE
CORDIALI SALUTI
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06 marzo 2024

Ai fini della predisposizione del modello di Rimborso per la "nuova" IMU (nel caso specifico dobbiamo rimborsare un versamento "doppio" effettuato per il 2023) si chiede quale estremi di legge dobbiamo indicare nel provvedimento di rimborso.
Grazie
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05 marzo 2024

Richiamo il quesito n. 12435 per integrare la richiesta. La logistica ha presentato istanza di riesame in autotutela a seguito di invio di sollecito di pagamento tari.
Chiedono la totale esclusione dalla tassa citando la risposta prot. 38997 del 9/10/2014 del dipartimento delle finanze e dalla risoluzione ministeriale n. 2/df del 09/12/2014 secondo la quale i comuni non possono applicare la tari ai magazzini e alle aree che sono funzionalmente ed esclusivamente collegate all'attività produttiva ed in particolare nel secondo documento si legge che i magazzini intermedi di produzione e quelli adibiti allo stoccaggio dei prodotti finiti devono essere considerati intassabili in quanto produttivi di rifiuti speciali anche a prescindere dai regolamenti comunali. Loro sostengono l'esclusione dalla tari in quanto essa non si applica alle aree che producono rifiuti speciali che le imprese devono smaltire per conto proprio. Ora mi chiedo, questa logistica produce imballaggi. Essi sono considerati rifiuti speciali? E' vero che per quantità , loro devono smaltire con propria ditta, ma noi da regolamento offriamo un rimborso in base alla quantità di imballaggi destinati al recupero. Noi pensavamo di trattare su mq, ossia concedere un abbattimento delle metrature dei locali dove sono presenti le scaffalature, ma loro vogliono proprio l'esclusione totale. E' legittima la loro richiesta? Ringrazio e porgo i più cordiali saluti
Caterina Del Prete - Comune di Tavazzano
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05 marzo 2024

L'Agenzia delle Entrate Riscossione è legittimata a trattenere alla fonte l'aggio di riscossione del 1% sui ruoli coattivi che le sono stati da noi affidati successivamente alla data del 01/01/2022?
Cordiali saluti
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05 marzo 2024

Buongiorno un contribuente ha presentato richiesta di rimborso Imu dal 2018 al 2022, richiamando le sentenze n. 11694 del 11/05/2017 e nr 10735/2013 della Corte di Cassazione e motivando che la stessa Imposta, che è stata versata come area fabbricabile, non è dovuto in quanto il fabbricato, identificato catastalmente come F3, si trova nello stesso stabile dove ci sono immobili con rendita catastale. Da precisare che lui è proprietario del solo F3 mentre gli altri immobili, con rendita catastale, sono di altri proprietari. E' legittima la richiesta di rimborso o si può negare e in quel caso come dobbiamo giustificare il diniego. Cordialmente Cristina M. Russello
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05 marzo 2024

Buongiorno
Ad oggi riceviamo richiesta di riversamento ad altro Comune per imu 2018. Accertato che effettivamente il contribuente ha sbagliato nell'effettuare il pagamento scrivendo un codice catastale errato, può essere effettuato il riversamento? o i termini per la restituzione del credito sono scaduti?
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05 marzo 2024

Nella Delibera IMU per l'anno 2020 l'Ente ha indicato per le unità immobiliari ad uso PRODUTTIVO del gruppo catastale D l'aliquota dello 0,86 a fronte di un'aliquota ordinaria di 0,93. A seguito dell'emissione degli avvisi di accertamento per suddetto anno una Banca (proprietaria di 2 immobili Cat. D5, per i quali ha applicato l'aliquota dello 0,86) ha presentato ricorso. L’Ufficio può considerare suddetti immobili Categoria D5 come non “Produttivi” e quindi suscettibili di applicazione dell’aliquota ordinaria dello 0,93? Oppure deve ritenersi fondato suddetto ricorso, tendente a far ricadere i D5 nell’aliquota dello 0,86? Grazie
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Banca dati quesiti pubblici
Quesiti resi pubblici
Accedendo al portale è possibile consultare oltre 3.000 risposte a quesiti che gli Uffici tributi hanno posto a Finanza Locale, con modalità di ricerca, anche per tematiche, semplici e immediate.
Quando la normativa genera più quesiti su una particolare fattispecie o quando il quesito sollevato è ritenuto di specifico interesse per il tema affrontato, Finanza Locale rende pubblico il quesito e  il relativo parere.
Le domande sono rese pubbliche in forma spersonalizzata senza, quindi, indicare il comune che ha posto il quesito.
Finanza Locale Management S.r.l.

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