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12 marzo 2021

Buongiorno, un cittadino ha ottenuto il cambio di residenza presso un immobile costruito in zona artigianale (sopra una falegnameria) costruito senza alcuna concessione/autorizzazione edilizia ed ovviamente sprovvisto ci certificato di abitabilità.
L’ufficio anagrafe ha chiarito che non può negare il cambio di residenza in quanto l’immobile è effettivamente occupato dal soggetto in questione.
E’ legittimo da parte dell’ufficio tributi assoggettare tale immobile alla Tari ?
Grazie

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11 marzo 2021

Vorrei capire quali sono da considerare occupazioni che si protraggono per l'intero anno solare e quali sono da considerare inferiori all'anno solare. Inoltre non ho ben chiaro come funziona il discorso delle tariffe giornaliere frazionate per ore, fino ad un massimo di 9, in relazione all'orario effettivo, in ragione della superficie. Vorrei anche sapere se le tariffe ed i regolamenti sia dei mercati che del canone unico vanno pubblicate sul MEF. Un'ultima cosa: essendo dei canoni si può prevedere la Responsabilità sia della gestione che della riscossione alla Polizia Municipale o deve essere dell'Ufficio Tributi?
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11 marzo 2021

SI POSSONO CONCEDERE ESENZIONI O AGEVOLAZIONI TARI 2021 AI CIRCOLI PRIVATI CHE SONO CHIUSI A CAUSA DEL COVID-19?
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09 marzo 2021

Buonasera,
con la presente si richiede se gli avvisi di accertamento esecutivi Imu 2015 devono essere emessi entro e non oltre il 31/12/2020 e notificati al contribuente entro e non oltre il 26/03/2021.
Cordiali saluti.
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09 marzo 2021

Buongiorno,
volevo chiederle una informazione in merito ad un contribuente del comune di Escolca
avente residenza a Roma. Il contribuente ha richiesto di essere esonerato dal pagamento della tari
in quanto ha staccato le utenze luce, acqua e gas. Il nostro regolamento prevede l'esenzione nel caso in cui la casa non sia arredata e non vi siano utenze domestiche. Come ci dobbiamo comportare?
La ringrazio.
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09 marzo 2021

Buongiorno,
nella predisposizione di una gara per la riscossione coattiva dei tributi locali (imu, tari, tasi, tributi minori) è obbligatoria la predisposizione della stessa attraverso una piattaforma telematica oppure si può procedere con metodo ordinario di consegna dei documenti senza l’utilizzo di piattaforme telematiche? Si ringrazia anticipatamente per la cortesia che sicuramente mi riserverete
Cordiali saluti


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03 marzo 2021

Un contribuente presenta richiesta di rimborso IMU per gli anni 2016-2017 a nome della madre deceduta nel 2017. Rimborso che effettivamente spetta in quanto risulta IMU versata ma non dovuta. Tale rimborso a chi dovrà essere corrisposto? La richiesta è fatta solo da una figlia ma non a nome degli altri fratelli e sorelle ed a oggi non risulta ancora nessuna successione. Si deve richiedere un'istanza controfirmata anche dagli altri "eredi"?
Grazie
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03 marzo 2021

Nel 2019 è stata notificata ad un cittadino una richiesta di dati e chiarimenti in merito all'omessa denuncia di conduzione Tari ma senza alcun riscontro da parte dell'interessato. La verifica è stata effettuata nel gestionale TARI in dotazione e nel contempo è stata data l’elaborazione massiva degli avvisi di pagamento TARI per l’anno 2019, includendo erroneamente il soggetto in verifica. Ricevuto l’avviso di pagamento bonario in questione, l’interessato assistito dal suo legale, ne richiede l’annullamento e sottolinea la pretesa illegittima considerato il mancato servizio di attivazione del ritiro dei rifiuti porta a porta nella sua abitazione sita in agro comunale. L’ufficio provvede ad annullare l’avviso bonario ma ribadisce che il soggetto non ha mai presentato dichiarazione tantomeno riscontro alla richiesta chiarimenti di cui sopra e che presupposto della TARI è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o di aree scoperte operative suscettibili di produrre rifiuti urbani [art. 1, comma 641, primo periodo, della legge n. 147 del 2013] pertanto il mancato servizio porta a porta non esenta il conduttore dal pagamento della tassa. Si procede pertanto alla notifica degli avvisi di accertamento violazioni Tari per gli anni 2013, 2014 e 2015, con applicazione della riduzione al 40% della tassa per le abitazioni fuori perimetro della raccolta e ricevuti dal soggetto in data 18 dicembre 2019. Il 12 febbraio 2020 ( 4 giorni prima della scadenza dei 60 gg.), l’ ufficio riceve dal legale delegato l’istanza di riesame ai sensi della L.212/2000. L’ufficio purtroppo a causa di alcune circostanze dimentica di rispondere all’interessato che nel contempo non presenta alcun ricorso. Si chiede se l’ufficio può ottemperare oggi a fornire debito riscontro invitando il contribuente a regolarizzare la propria posizione e ricordando che decorsi i 60gg è tenuto al versamento delle sanzioni dovute per intero e informando lo stesso che è possibile presentare istanza di rateazione come da regolamento delle entrate vigente e ribadendo altresì quanto già comunicato nel riscontro alla precedente richiesta di annullamento avviso bonario tari 2019.
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03 marzo 2021

Buongiorno,
sto modificando le tariffe delle categorie in oggetto (non l'ho fatto sul ruolo 2020 in quanto il mio comune ha esentato tutte le categorie non domestiche e ho rimandato questo lavoro)
Incontro tantissime difficoltà nell'effettuare il passaggio. Il decreto n. 124/2019 dice che "uffici, agenzie e studi professionali" sono sostituiti con "uffici e agenzie". E poi le "banche ed istituti di credito" sostituti con "banche istituti di credito e studi professionali".
Posto ciò ho dubbi sugli studi medici, dentistici e veterinari che attualmente sono collocati in A11 con la vecchia dicitura e ho dubbi sugli studi assicurativi, agenzie funebri e immobiliari che attualmente sono collocati n sempre in a11 con la vecchia dicitura.
Quale criterio utilizzo per il passaggio? dall'emissione del decreto nel 2019 ad oggi c'è qualche circolare maggiormente esplicativa?
Ringrazio e porgo cordiali saluti
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03 marzo 2021

Buongiorno, quest'ufficio ha emesso atti accertamento per parziale versamento IMU calcolato su una rendita catastale rettificata dall'Agenzia del Territorio. Il contribuente ha presentato reclamo -mediazione chiedendo l'annullamento dell'accertamento in quanto, a seguito di ricorso contro la rettifica della rendita proposta, la Commissione Tributaria Provinciale con sentenza ha accolto lo stesso. Dalla visura catastale non si evince nessuna variazione conseguente. Quest'Ufficio prima di procedere all'annullamento ha chiesto all'Agenzia del Territorio il motivo della mancata annotazione della sentenza della C.T.P. e siamo stati informati che è stato proposto ricorso in appello. Come dobbiamo comportarci? Il nostro accertamento resta sospeso in attesa della decisione in merito al ricorso in Appello dell'Agenzia del Territorio? Dobbiamo darne informazione al contribuente?
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02 marzo 2021

Buongiorno, Un contribuente ha sempre pagato un'area edificabile per i 640 mq. complessivi situati in zona B2 anche sulla base di un certificato di destinazione urbanistica rilasciato a suo tempo dall'uff. tecnico che attestava tale situazione di fatto. Ora dopo parecchi anni, si è appurato che parte di detta area ricade in zona S (verde pubblico). Il contribuente ovviamente chiede la restituzione di quanto pagato in più. E' possibile concede il rimborso anche oltre i 5 anni in considerazione del fatto che l'errore è palesemnete da imputare all'ente?
Grazie
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02 marzo 2021

In sede di accertamento TASI 2015 si è verificato che l'immobile accertato risulta abitazione principale del marito fino ad agosto 2015 poi lui si è trasferito in altro comune. Essendo incorsa separazione consensuale tra i coniugi non si è potuto ancora constatare se l'immobile è stato assegnato per sentenza all'ex moglie o meno. In ogni caso la TASI era dovuta per tutto il 2015 a carico del signore?
Grazie
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