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Banca dati quesiti

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12 luglio 2023

Buonasera,
il proprietario di un immobile di categoria C06, situato in zona agricola, regolarmente concesso in locazione ad un imprenditore agricolo è soggetto al pagamento dell'Imu?
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10 luglio 2023

Un contribuente chiede lumi sull'applicazione dei componenti di un'utenza tari caricata da un precedente collega che pare abbia ritenuto opportuno, non sappiamo perché, iscrivere un vecchio opificio non utilizzato come utenza domestica. Questo è un errore che risale fino al 2015. Il contribuente ha ricevuto accertamenti che non ha mai pagato infatti 2015 e 2016 sono andati al coattivo. Il contribuente, poco informato si è limitato a non pagare e a non approfondire la questione. Ora chiediamo, visto che l'errore è stato comunque dell'ufficio, se possiamo correggere le precedenti annualità.
Grazie
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06 luglio 2023

E' possibile far pagare ai contribuenti che ricevono l'avviso cartaceo le spese di spedizione ordinarie? Grazie Cordiali Saluti
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06 luglio 2023

Gent.mi si richiede se sia corretto chiedere ai contribuenti di fornire un indirizzo email valido per l'invio della tari ordinaria. Grazie Cordiali Saluti
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06 luglio 2023

Gent.mi si richiede se sia possibile inserire nell'avviso ordinario TARI, la possibilità del pagamento per bonifico per gli esteri con due IBAN, uno su cui versare l'imposta al comune e l'altro per versare la TEFA alla provincia. Grazie Cordiali Saluti
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05 luglio 2023

Buongiorno, premesso che il Comune non ha previsto agevolazioni per le seconde case ai fini TARI e che i componenti vengono comunicati dall'Ufficio Anagrafe, si chiedono chiarimenti in merito alla richiesta di annullamento e rimodulazione della tariffa variabile di un avviso di pagamento TARI 2023 da parte di una contribuente residente nel Comune, il cui nucleo familiare risulta all'anagrafe composto da due persone, per la tassa relativa ad una seconda casa con le seguenti motivazioni riportate integralmente:
• Errato calcolo della parte variabile in quanto riguarderebbe la quantità di rifiuti indifferenziati e differenziati generati da chi occupa l’abitazione. Per sopperire alla mancata conoscenza della quantità di rifiuti prodotta da ciascuna utenza, lente può adottare il sistema presuntivo (v. art. 5, comma 2 del D.P.R. 158/99) Nulla dice la norma di legge sul fatto che le due componenti debbano per forza di cose essere sommate per ottenere il quantum del tributo da versare
• Errata applicazione del Regolamento TARI 2021, in quanto la sottoscritta risiede nel Comune ma ha la dimora abituale e occupa l’immobile in via Tizio, la cui tassa ai fini tari è a carico dell’intestatario della scheda anagrafica per il nucleo familiare composto da due persone. Lo stesso nucleo familiare non può pertanto occupare contemporaneamente per 365 giorni anche l’immobile in via Caio sito nello stesso Comune
Grazie
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03 luglio 2023

Buongiorno Dott. Cava,
nel 2018 abbiamo emesso un accertamento per errato versamento IMU 2014, in seguito il contribuente ha presentato dichiarazione a supporto per la rettifica, purtroppo per errore dell'ufficio non è stata emessa la rettifica e l'atto è andato al coattivo con l'importo originario.
Ad oggi, secondo Lei, quale è la strada più giusta per riconoscere al contribuente il pagamento del corretto importo?
Grazie e buona giornata
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30 giugno 2023

Buongiorno,
Le chiedo se è obbligatorio uniformarsi al Decreto del Ministero delle Finanze del 14/04/2023 pubblicato in Gazzetta ufficiale n. 100 del 29/04/2023 che ridetermina i costi di notifica "nella misura unitaria di € 7,83 per le notifiche effettuate mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento ........di 2 € per le notifiche effettuate tramite PEC" o semplicemente possiamo applicarle.
Cordiali saluti.
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28 giugno 2023

Buongiorno Dott. Cava, vorrei porle il seguente quesito:
“Considerato che, ai sensi dell’art. 13, comma 2, quarto periodo del D.L. 16/12/2011 n° 201, come modificato dall’art. 1, comma 707, lett. b) della L. 27/12/2013 n° 147, per abitazione principale si intende l’immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente, e che un contribuente I.M.U., residente nell’immobile di sua proprietà ma non dimorante abitualmente nello stesso, vuole usufruire dell’esenzione I.M.U. per abitazione principale, per dimostrare la mancata dimora abituale, è sufficiente che il contribuente abbia richiesto la notifica di tutta la corrispondenza presso un immobile sito in altra regione e che la tessera sanitaria sia stata rilasciata da un altra regione?
Se tali elementi fossero insufficienti, quali riscontri e verifiche debbono essere effettuate per poter dimostrare la mancata dimora abituale del contribuente in oggetto?
Cordiali saluti
Annarita Cotza
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28 giugno 2023

Buongiorno,
marito e moglie acquistano casa (abitazione prinicipale) in comune a Porto Mantovano il 16/04/2006.
Il 10/03/2014 si separano e l'abitazione principale viene assegnata alla moglie e ai due figli.
L'abitazione è al 50% di proprietà di ciascun coniuge.
Il marito si trasferisce quindi in altro comune.
Il 22/04/2022 la ex moglie e i due figli si trasferiscono in altro comune e la casa di Porto M. è vuota.
I miei quesiti sono i seguenti: dal 22/04/2022 entrambi gli ex coniugi iniziano a versare imu con aliquota "seconda casa"? L'assegnazione della casa da parte del giudice cessa quindi all'istante, non appena la signora sposta la residenza?
Grazie,
buona giornata.
Elena Saccoman
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23 giugno 2023

Richiamo la risposta al quesito 12215 per chiedere dove posso reperire questa informazione ossia se gli oli esausti sono o meno rifiuto speciale.
Grazie mille
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23 giugno 2023

Il regolamento del nostro Comune prevede che “L’imposta di soggiorno è applicata fino ad un massimo di “trenta” pernottamenti consecutivi.”
Una struttura ricettiva (agriturismo) ha un ospite che soggiorna per n. 40 notti, ma, per loro natura, negli agriturismi non si può soggiornare per più di 30 giorni. Su indicazione dell’Istat (così ci hanno detto), la struttura al 30esimo giorno cessa l’ospite e lo riattiva immediatamente, quindi senza interruzione nella consecutività dei pernottamenti.
Ai fini dell’imposta di soggiorno, la struttura chiede se deve far corrispondere all’ospite l’imposta di soggiorno per soli 30 pernottamenti o per 30 + 10 pernottamenti.
Tralasciando sulla modalità di gestione della fattispecie, che, francamente, mi lascia molto perplessa, in un primo momento avevo ragionato dicendo che, essendo due periodi inferiori a 30 gg, l’imposta era dovuta per entrambi i periodi. Approfondendo la materia, però, ho valutato anche la prospettiva dell’ospite che, comunque, su un totale di 40 pernottamenti, sarebbe obbligato a corrispondere l’imposta di soggiorno per soli 30 pernottamenti.
Fermo restando che, forse, sarebbe il caso di esplicitare meglio ciò che abbiamo scritto nel regolamento, propenderei per la seconda soluzione e farei corrispondere l’imposta per 30 pernottamenti.
Chiedo, cortesemente, il Suo parere in merito.
Cordiali saluti
Laura Pecciarelli
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Banca dati quesiti pubblici
Quesiti resi pubblici
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Quando la normativa genera più quesiti su una particolare fattispecie o quando il quesito sollevato è ritenuto di specifico interesse per il tema affrontato, Finanza Locale rende pubblico il quesito e  il relativo parere.
Le domande sono rese pubbliche in forma spersonalizzata senza, quindi, indicare il comune che ha posto il quesito.
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