16 ottobre 2023
Buongiorno, l'ufficio intende approvare il regolamento imu 2023 aggiornato, sarebbe possibile avere una bozza di delibera? Vi ringrazio
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16 ottobre 2023
Buongiorno
vorrei porre due quesiti
1: la Tari deve essere calcolata su un immobile categoria D1 che risulta essere cabina elettrica Enel?
2: la Tari deve essere calcolata su un immobile D7 che risulta essere centrale elettrica?
grazie
vorrei porre due quesiti
1: la Tari deve essere calcolata su un immobile categoria D1 che risulta essere cabina elettrica Enel?
2: la Tari deve essere calcolata su un immobile D7 che risulta essere centrale elettrica?
grazie
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13 ottobre 2023
Gent.mi vi contatto, perchè abbiamo inviato ad Agenzia Entrate il ruolo coattivo di 2 annualità di Imu. Un contribuente ci contesta il pagamento dell'imposta, non contestato in sede di avviso di accertamento poiché lo stesso risulta notificato per compiuta giacenza.
Abbiamo verificato che la pretesa tributaria risulta non dovuta in quanto trattasi di immobile interessato da variazione catastale in F7, che ci era sfuggita.
Abbiamo altresì verificato che da Provvedimenti di Agenzia Entrate riscossione possiamo gestire il discarico delle singole partite inviate.
Al fine però di procedere nel modo più corretto Vi chiedo:
- il contribuente deve contestare l'avviso a agenzia entrate riscossione che lo rimbalza a noi?
- oppure possiamo chiedere al contribuente che ci ha sinora contattato telefonicamente di formalizzare la richiesta di annullamento e procedere noi con un provvedimento in autotutela anche se è intervenuta la riscossione coattiva? (al pari di quello che avremo fatto se autonomamente avessimo annullato il ns. avviso di accertamento)?
Abbiamo verificato che la pretesa tributaria risulta non dovuta in quanto trattasi di immobile interessato da variazione catastale in F7, che ci era sfuggita.
Abbiamo altresì verificato che da Provvedimenti di Agenzia Entrate riscossione possiamo gestire il discarico delle singole partite inviate.
Al fine però di procedere nel modo più corretto Vi chiedo:
- il contribuente deve contestare l'avviso a agenzia entrate riscossione che lo rimbalza a noi?
- oppure possiamo chiedere al contribuente che ci ha sinora contattato telefonicamente di formalizzare la richiesta di annullamento e procedere noi con un provvedimento in autotutela anche se è intervenuta la riscossione coattiva? (al pari di quello che avremo fatto se autonomamente avessimo annullato il ns. avviso di accertamento)?
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13 ottobre 2023
Un contribuente è stato accertato per omessa dichiarazione IMU anno 2012 e 2013.
1) Gli atti 2012 e 2013 sono stati notificati:
- una prima volta il 28/12/2018 con racc. A/R, all’indirizzo indicato in anagrafe tributaria (punto fisco) ritornata in ufficio con dicitura “mancata consegna per irreperibilità del destinatario”
- una seconda volta in data 16/04/2019 con messo comunale
- all’interno dell’avviso di accertamento IMU anno 2012 è stato aggiunto: “già notificato in data 28/12/2018”
2) in data 28/07/2020 sono stati iscritti a ruolo gli avvisi di accertamento IMU 2012 e 2013
3) in data 27/07/2023 è stata notificata al contribuente da parte dell’Agenzia delle Entrate riscossioni cartella relativa all’accertamento IMU 2012 e 2013;
4) in data 21/09/2023 il contribuente tramite il suo avvocato presenta a questo Ufficio Tributi ricorso con istanza di reclamo contro l’Agenzia entrate riscossione chiedendo l’annullamento della cartella di pagamento contenente l’avviso di accertamento IMU 2012 e 2013.
5) motivi:
- il contribuente eccepisce la decadenza del potere accertativo dell’Ufficio tributi del Comune per decorrenza del termine quinquiennale (art. 1 L. 161/2006 n. 296) sia per l’anno 2012 che 2013
- in via subordinata chiede l’annullamento in quanto: l’immobile è totalmente privo dell’allaccio idrico per mancanza della rete idrica ; sostenendo che presupposto delle imposte IMU /TASI è il possesso di un immobile , ma di converso l’ente è obbligato a fornire i servizi essenziali ed imprescindibili quali la rete idrica.
Quesito: se il servizio postale ha restituito la busta contenente l’avviso di accertamento IMU anno 2012 con la dicitura “mancata consegna per irreperibilità del destinatario “ , la notifica non è andata a buon fine? Quindi la seconda notifica avvenuta in data 16/04/2019 non è da considerarsi valida in quanto avvenuta oltre il termine quinquiennale? Sarebbe opportuno annullare l’avviso di accertamento anno 2012 in fase di mediazione con il contribuente?
Per l’anno 2013 avviso di accertamento IMU per omessa dichiarazione notificato in data 16/04/2019 , in fase di mediazione si deve confermare la legittimità dell’atto IMU 2013? ai sensi sensi del comma 161 dell’art. 1 L. 296/2006, attualmente applicabile in forza del rinvio operato dall’art. 1, comma 776, L. 160/2019 :gli avvisi di accertamento d’ufficio devono essere notificati , a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata ( per il 2013 era 31/12/2019).
La mancanza di allaccio al servizio idrico potrebbe incidere a favore del contribuente in fase di mediazione?
1) Gli atti 2012 e 2013 sono stati notificati:
- una prima volta il 28/12/2018 con racc. A/R, all’indirizzo indicato in anagrafe tributaria (punto fisco) ritornata in ufficio con dicitura “mancata consegna per irreperibilità del destinatario”
- una seconda volta in data 16/04/2019 con messo comunale
- all’interno dell’avviso di accertamento IMU anno 2012 è stato aggiunto: “già notificato in data 28/12/2018”
2) in data 28/07/2020 sono stati iscritti a ruolo gli avvisi di accertamento IMU 2012 e 2013
3) in data 27/07/2023 è stata notificata al contribuente da parte dell’Agenzia delle Entrate riscossioni cartella relativa all’accertamento IMU 2012 e 2013;
4) in data 21/09/2023 il contribuente tramite il suo avvocato presenta a questo Ufficio Tributi ricorso con istanza di reclamo contro l’Agenzia entrate riscossione chiedendo l’annullamento della cartella di pagamento contenente l’avviso di accertamento IMU 2012 e 2013.
5) motivi:
- il contribuente eccepisce la decadenza del potere accertativo dell’Ufficio tributi del Comune per decorrenza del termine quinquiennale (art. 1 L. 161/2006 n. 296) sia per l’anno 2012 che 2013
- in via subordinata chiede l’annullamento in quanto: l’immobile è totalmente privo dell’allaccio idrico per mancanza della rete idrica ; sostenendo che presupposto delle imposte IMU /TASI è il possesso di un immobile , ma di converso l’ente è obbligato a fornire i servizi essenziali ed imprescindibili quali la rete idrica.
Quesito: se il servizio postale ha restituito la busta contenente l’avviso di accertamento IMU anno 2012 con la dicitura “mancata consegna per irreperibilità del destinatario “ , la notifica non è andata a buon fine? Quindi la seconda notifica avvenuta in data 16/04/2019 non è da considerarsi valida in quanto avvenuta oltre il termine quinquiennale? Sarebbe opportuno annullare l’avviso di accertamento anno 2012 in fase di mediazione con il contribuente?
Per l’anno 2013 avviso di accertamento IMU per omessa dichiarazione notificato in data 16/04/2019 , in fase di mediazione si deve confermare la legittimità dell’atto IMU 2013? ai sensi sensi del comma 161 dell’art. 1 L. 296/2006, attualmente applicabile in forza del rinvio operato dall’art. 1, comma 776, L. 160/2019 :gli avvisi di accertamento d’ufficio devono essere notificati , a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata ( per il 2013 era 31/12/2019).
La mancanza di allaccio al servizio idrico potrebbe incidere a favore del contribuente in fase di mediazione?
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13 ottobre 2023
Buongiorno, scrivo con riferimento agli immobili che con ordinanza sono stati dichiarati inagibili, in quanto si trovano in una zona di dissesto idrogeologico. L'amministrazione, come già scritto nel quesito precedente, vorrebbe esentarli dall'IMU. Come da voi suggerito dovrei inserire una specifica esenzione per il caso in esame. Nel regolamento devo indicare tale fattispecie nell'articolo delle esenzioni? devo indicare anche l'ordinanza emessa ? Vi ringrazio.
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12 ottobre 2023
Buongiorno, l'Ente ha emesso un ordinanza di inagibilità di alcuni immobili in quanto edificati in zona ad alto rischio idrogeologico e vorrebbe esentarli totalmente dall'IMU. E' fattibile una scelta di questo tipo, nel caso come dovrebbe essere inserito nel prospetto da allegare in delibera?
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10 ottobre 2023
In sede di accertamento anno 2020 si sono riscontrati alcuni contribuenti (attività commerciali) che, rientrando nelle esenzioni per il saldo 2020, hanno omesso il versamento dell'acconto (dovuto) e "regolarmente" versato il saldo entro il 16/12. Come si deve comportare l'ufficio? Considerare il saldo alla stregua di un acconto versato in ritardo (con conseguente sanzione per tardivo) o effettuare una sorta di compensazione?
Grazie
Grazie
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IMU
09 ottobre 2023
Buon pomeriggio,
abbiamo il caso di un contribuente IMU che possedeva un F2 che è stato venduto a metà anno 2023 per un importo di 50.000 euro di valore, come si evince dal contratto di compravendita. Dato che l’IMU per l’F2 non è stata mai versata, dovendo fare accertamento, per l’IMU dal 2020 in avanti, possiamo prendere i 50.000 euro come valore dell’area edificabile corrispondente sulla quale calcolare l'imposta?
Per gli anni precedenti al 2020 come dobbiamo comportarci?
In attesa, ringraziamo anticipatamente per l'attenzione.
Buon lavoro.
abbiamo il caso di un contribuente IMU che possedeva un F2 che è stato venduto a metà anno 2023 per un importo di 50.000 euro di valore, come si evince dal contratto di compravendita. Dato che l’IMU per l’F2 non è stata mai versata, dovendo fare accertamento, per l’IMU dal 2020 in avanti, possiamo prendere i 50.000 euro come valore dell’area edificabile corrispondente sulla quale calcolare l'imposta?
Per gli anni precedenti al 2020 come dobbiamo comportarci?
In attesa, ringraziamo anticipatamente per l'attenzione.
Buon lavoro.
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06 ottobre 2023
Buongiorno Dott. Cava.
Mi permetto di porLe un quesito in materia di notificazione degli atti di accertamento.
Nel novembre 2019 viene inviato un avviso di accertamento presso il vecchio indirizzo di residenza di una contribuente. L'atto viene ritirato e l'avviso di ricevimento firmato, rientra in Comune.
L'avviso di accertamento, non saldato entro i termini, è divenuto ormai cartella esattoriale e l'Agenzia delle Entrate ha provveduto a notificare la cartella presso l'attuale indirizzo di residenza della contribuente.
La contribuente impugna la cartella esattoriale e propone ricorso contestando la notifica dell'atto prodromico.
Dalle verifiche effettuate dall'Ufficio è emerso che la contribuente ha si cambiato residenza nel mese di luglio del 2019, ma nell'abitazione vi risiedeva ancora il coniuge (sposati in comunione dei beni) ed il figlio (amministratore di sostegno della contribuente dal 2022).
Si chiede cortesemente se sia valida la notifica, dell'avviso di accertamento, avvenuta nel 2019.
Ringrazio.
Mi permetto di porLe un quesito in materia di notificazione degli atti di accertamento.
Nel novembre 2019 viene inviato un avviso di accertamento presso il vecchio indirizzo di residenza di una contribuente. L'atto viene ritirato e l'avviso di ricevimento firmato, rientra in Comune.
L'avviso di accertamento, non saldato entro i termini, è divenuto ormai cartella esattoriale e l'Agenzia delle Entrate ha provveduto a notificare la cartella presso l'attuale indirizzo di residenza della contribuente.
La contribuente impugna la cartella esattoriale e propone ricorso contestando la notifica dell'atto prodromico.
Dalle verifiche effettuate dall'Ufficio è emerso che la contribuente ha si cambiato residenza nel mese di luglio del 2019, ma nell'abitazione vi risiedeva ancora il coniuge (sposati in comunione dei beni) ed il figlio (amministratore di sostegno della contribuente dal 2022).
Si chiede cortesemente se sia valida la notifica, dell'avviso di accertamento, avvenuta nel 2019.
Ringrazio.
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04 ottobre 2023
Ho ricevuto comunicazione da parte di una società, di alienazione di un bene a favore di persona fisica, allegando anche l'atto notarile di alienazione.
Ho fatto visura catastale è ho visto che l'immobile risulta ancora di proprietà della società.
1) ai fini IMU il soggetto obbligato è la persona fisica?
2) ai fini del catasto, l'alienazione non viene recepita dal catasto?
Ringrazio e porgo cordiali saluti
Ho fatto visura catastale è ho visto che l'immobile risulta ancora di proprietà della società.
1) ai fini IMU il soggetto obbligato è la persona fisica?
2) ai fini del catasto, l'alienazione non viene recepita dal catasto?
Ringrazio e porgo cordiali saluti
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04 ottobre 2023
Buongiorno,
una società ha acquisito diversi immobili di categoria D1 e terreni il 15/12/2021.
Nel chiedermi chiarimenti sull'IMU ho comunicato loro (verbalmente) che avrebbero dovuto sanare il mese di possesso del dicembre 2021 non ancora oggetto di accertamento.
Ma ritengono, sentito il loro commercialista, che tale importo non è dovuto perché per immobili acquisiti entro il 15, L'IMU spetta al proprietario precedente.
Io ho ragionato tenendo conto che il mese di dicembre è di 31 giorni per cui acquisendo l'immobile al 15/12 sono proprietario per un maggior numero di giorni rispetto a chi ha ceduto gli immobili.
Mi è venuto un dubbio e pertanto chiedo, gentilmente, un confronto.
una società ha acquisito diversi immobili di categoria D1 e terreni il 15/12/2021.
Nel chiedermi chiarimenti sull'IMU ho comunicato loro (verbalmente) che avrebbero dovuto sanare il mese di possesso del dicembre 2021 non ancora oggetto di accertamento.
Ma ritengono, sentito il loro commercialista, che tale importo non è dovuto perché per immobili acquisiti entro il 15, L'IMU spetta al proprietario precedente.
Io ho ragionato tenendo conto che il mese di dicembre è di 31 giorni per cui acquisendo l'immobile al 15/12 sono proprietario per un maggior numero di giorni rispetto a chi ha ceduto gli immobili.
Mi è venuto un dubbio e pertanto chiedo, gentilmente, un confronto.
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03 ottobre 2023
Buongiorno,
con quali modalità deve essere correttamente effettuata la notifica di un avviso di accertamento esecutivo verso una società il cui Stato in Punto Fisco è: "ATTIVA - IN LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA O LIQUIDAZIONE STRAORDINARIA"?
Quale dei due indirizzi del curatore presenti in anagrafe tributaria (Persona fisica - Ditta individuale) deve essere utilizzato?
Gli avvisi che abbiamo finora notificato, sia alla Società che al curatore, sono puntualmente tornati al mittente con la motivazione "indirizzo inesistente" (se pur entrambi corrispondenti a quelli presenti in Punto Fisco) con l'applicazione di un'etichetta adesiva riportante la dicitura "Commissario straordinario
Avv.xxxx-yyyy" e un indirizzo differente da quello dell'anagrafe tributaria.
Grazie
con quali modalità deve essere correttamente effettuata la notifica di un avviso di accertamento esecutivo verso una società il cui Stato in Punto Fisco è: "ATTIVA - IN LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA O LIQUIDAZIONE STRAORDINARIA"?
Quale dei due indirizzi del curatore presenti in anagrafe tributaria (Persona fisica - Ditta individuale) deve essere utilizzato?
Gli avvisi che abbiamo finora notificato, sia alla Società che al curatore, sono puntualmente tornati al mittente con la motivazione "indirizzo inesistente" (se pur entrambi corrispondenti a quelli presenti in Punto Fisco) con l'applicazione di un'etichetta adesiva riportante la dicitura "Commissario straordinario
Avv.xxxx-yyyy" e un indirizzo differente da quello dell'anagrafe tributaria.
Grazie
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