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Banca dati quesiti

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05 marzo 2025

Gent.mi come ci dobbiamo comportare in caso di avvisi esecutivi inviati all'estero che tornano indietro con le diciture in oggetto nonostante l'indirizzo è corretto (comunicato dallo stesso contribuente o dall'aire)? Grazie
Cordiali Saluti
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05 marzo 2025

Buongiorno,
è stato notificato un accertamento IMU 2020, precisamente dal 16/09/2020, ad una contribuente (p.iva agricola individuale dal 2008 al 16/12/2015) per fabbricato A02 e fabbricato A03 con annotazione di ruralità in quanto diventa proprietaria al 100%.
Premesse: Nel 2015 il proprietario (fratello della contribuente accertata), presenta la richiesta di iscrizione per tali fabbricati da A4 a D10, con requisiti art. 9 c.3 D.L. 557/93 ma non è stata recepita. C'è registrato un contratto di affitto fondo rustico tra i due dal 12/01/2015. Lei chiude p.iva agricola il 16/12/2015 per conferimento in una società semplice che nasce a settembre 2015.
La contribuente presenta istanza in autotutela per l’annullamento in quanto dichiara che gli immobili vengono utilizzati come agriturismo, tuttavia l'attività è svolta dalla nuova soc.semplice.
Per l'ufficio non è accoglibile l'istanza di autotutela perchè non c'è il presupposto soggettivo, oltre alla normativa covid vigente in quel periodo: l'attività agricola è svolta sui 2 fabbricati oltre che sul D10 ( ma il relativo fascicolo ARTEA è del 2025) ed esiste un contratto di affitto fondo rustico, tra la società semplice e la contribuente accertata, dal 20/10/2020 dove la contribuente è legale rappresentante.
Da ulteriori ricerche che abbiamo fatto è emerso che in fase di richiesta del CIN (imposta di soggiorno) la soc.semplice ha indicato come immobile solo il D10. E i due immobili non stanno pagando TARi.
Saremo orientati a respingere nuovamente l'autotutela e procedere con accertamenti anche su altri fronti.
Grazie

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04 marzo 2025

buonasera
chiedo se la proroga dei termini di prescrizione valga anche per i rimborsi e le compensazioni, ovvero per i crediti di un contribuente, oltre che per la notfica degli avvisi di accertamento.
Il caso particolare riguarda un contribuente che ha maturato un credito sull'anno d'imposta 2019, ma ha ricevuto avviso di accertamento per insufficiente pagamento nell'anno di imposta 2021.
La domanda è se il credito sia ancora nelle disponibilità per la compensazione.
grazie per la cortese attenzione
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28 febbraio 2025

Gent.mi tra i nostri contribuenti è presente una suora di clausura che è destinataria di due avvisi imu 19 e 20, la sorella ha chiesto di ricevere lei gli atti perchè il convento non permette di ricevere pagamenti di nessun genere. La sorella che sta qui, è riuscita a parlare con la suora la quale ha espresso la volontà di non pagare l'imu per la sua quota. Come ci dobbiamo comportare in casi particolari come questo?
Grazie
Cordiali Saluti
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26 febbraio 2025

Buon giorno.
Questo Ufficio lo scorso mese di dicembre ha notificato ad un contribuente lo schema di avviso di accertamento IMU per alcune aree edificabili.
Il contribuente, nei 30 gg successivi alla notifica, presenta controdeduzioni ed istanza di annullamento invocando l’esenzione IMU in quanto entrambe le aree (circa 700 mq. totali) “possono”, anche in assenza di dichiarazione IMU (indicando l’Ordinanza Cassazione 12226/2023), considerarsi pertinenza dell’abitazione principale.
Comunica inoltre che un mappale, da circa 30 anni risulta essere dotato dei sottoservizi luce, acqua ecc., viene utilizzato come strada di accesso alla propria abitazione (strada tra l’altro realizzata con un contributo del Comune in quanto persona disabile). Infine comunica che entrambi i mappali per le loro caratteristiche (larghezza del lotto) non possono essere utilizzate a scopo edificatorio.
L’ufficio è di diverso avviso, ritenendo entrambi i mappali soggetti a IMU (a limite con un eventuale deprezzamento) in quanto accatastati singolarmente e non uniti o graffati catastalmente al mappale su sui insiste l’abitazione principale.
Si chiede di conoscere:
- Se l’operato dell’ufficio risulta corretto;
- L’esito negativo ed il riscontro alle richieste e controdeduzioni presentate dal contribuente, l’ufficio è tenuto ad inviarle prima della notifica dell’atto esecutivo o è sufficiente indicarle direttamente nelle motivazioni riportate nell’atto che dovrà notificare nei successivi 120 giorni.

Cordiali saluti

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25 febbraio 2025

Buongiorno, il nostro Ente ha ricevuto una richiesta di annullamento in autotutela di una cartella di pagemento dell'AdER, relativa alla Tari 2014-2015. Nel 2019 l'Ente ha notificato il relativo accertamento, a luglio 2021 ha provveduto ad inviare il ruolo all'AdER, che ha notificato la cartella il 25 gennaio del 2025. A tal proposito si chiede se tale cartella sia prescrittsa o se possa rientrare nei periodi di sospensione da Covid imposti dal legislatore. Grazie
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25 febbraio 2025

Buongiorno, considerando che lo scorso anno è stata effettuata la revisione biennale del pef 2022-2025, si chiede se sia necessario che il nostro Ente proceda con l'approvazione del pef per l'anno 2025.
Grazie
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25 febbraio 2025

Buongiorno,
è stato emesso un avviso di accertamento per parziale pagamento IMU 2020 nei confronti di un contribuente, il quale ha successivamente prodotto la seguente documentazione a supporto della sua posizione: contratto di affitto a società agricola con decorrenza 01/04/2020. La domanda è: come comportarsi rispetto alla retroattività di questo tipo di documentazione, tenuto conto che è la prima volta che viene prodotta dal contribuente e che in passato non è stata presentata nessuna dichiarazione IMU? Altra questione è lo stato degli immobili: attualmente risultano privi dell'annotazione di ruralità e sottoposti ad importanti lavori di ristrutturazione, pertanto l'attività di fatto non vi è svolta.
grazie per la cortese attenzione
cordiali saluti
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20 febbraio 2025

Buongiorno dott. Cava,
nel 2017 il Consiglio Comunale ha deliberato di affidare all’Agenzia delle Entrate-Riscossione l’attività di riscossione coattiva tramite ruolo delle entrate tributarie e patrimoniali, riservandosi di attivare le ulteriori forme di riscossione coattiva consentite dall’ordinamento previo espletamento delle procedure previste dalla legge.
Negli anni 2018 e 2019, l’ufficio tributi ha notificato gli avvisi di accertamento rispettivamente per gli anni d’imposta 2013 e 2014. Nei confronti dei contribuenti che non hanno pagato l’accertamento ha quindi provveduto a notificare le ingiunzioni di pagamento di cui al R.D. n. 639/1910, e precisamente nel 2021 quelle relative all’anno d’imposta 2013 e nel 2023 quelle riferite all’anno d’imposta 2014.
Intanto, con delibera del 2022 il Consiglio Comunale ha stabilito “di affidare in concessione il servizio di riscossione coattiva delle somme affidate in riscossione e non riscosse spontaneamente, delle entrate tributarie e patrimoniali dell’Ente all’Agenzia delle Entrate-Riscossione e di stabilire che l’affidamento potrà essere revocato anche per motivi di opportunità, purché vengano regolati i rapporti relativi ai carichi debitori creati successivamente alla data di sottoscrizione della convenzione”.
Ora, dovendo procedere nei confronti dei contribuenti che non hanno pagato le ingiunzioni di pagamento, Le pongo i seguenti quesiti:
1) a fronte delle sopracitate deliberazioni del Consiglio comunale e delle procedure adottate dall’ufficio, è possibile attivare le procedure cautelari/l’espropriazione forzata avvalendosi di un concessionario privato oppure è necessario avvalersi dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione?
2) in ogni caso, prima di trasmettere il ruolo l’ufficio deve necessariamente avviare le attività di sollecito previste dal comma 795, art. 1 della Legge n. 160/2019?
La ringrazio anticipatamente.
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20 febbraio 2025

A seguito di notifica di un contraddittorio, un utente si è recato in ufficio chiedendo e ottenendo il modello F24 (suddiviso in 2 rate, una da pagare adesso e l'altra il prossimo mese) per pagare il debito imu 2019.
Il dubbio è: devo comunque emettere l' accertamento? Anche perchè penso che se la persona non dovesse rispettare i pagamenti non potrei poi procedere alla riscossione coattiva, giusto?
Grazie
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20 febbraio 2025

Abbiamo emesso e protocollato avvisi di accertamento imu esecutivi in data 12/12/2024, in data 24/12/2024 abbiamo postalizzato le raccomandate (con timbro postale in pari data), dai flussi siatel ci ritroviamo versamenti in ravvedimento per l’anno accertato in data 24/12/2024 e 28/12/2024. Come dobbiamo comportarci con gli accertamenti emessi?
Dobbiamo annullarli in autotutela o rettificare per la differenza non pagata data dalle sanzioni?
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19 febbraio 2025

Buongiorno Dott. Cava, gradirei avere un suo parere in merito al seguente caso: un immobile A/2, in comunione di beni, viene concesso in comodato d'uso ad un figlio esclusivamente da uno dei genitori. Premesso ciò, ritiene che la riduzione del 50% prevista possa estendersi all'altro genitore che non risulta nel contratto di comodato?
Si ringrazia anticipatamente per la collaborazione e la disponibilità. Cordiali saluti
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Banca dati quesiti pubblici
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Le domande sono rese pubbliche in forma spersonalizzata senza, quindi, indicare il comune che ha posto il quesito.
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