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Banca dati quesiti

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04 marzo 2020

E' stato notificato un avviso Imu 2014 ad Area (ex Iacp), considerando dette abitazioni seconde abitazioni, di importo considerevole, che ha fatto ricorso alla Commissione tributaria, riferendosi, tra l'altro a varie leggi regionali (Sardegna);volevo cortesemente un parere. Ringrazio e saluto.
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02 marzo 2020

un agricoltore (regolarmente iscritto alla previdenza agricola e conduttore dei suoi terreni) è proprietario di numerosi terreni, un D10, quattro C2, quattro A2 e cinque A4. Non paga mai.
Il suo commercialista mi ha appena chiamato dicendo che tutti gli immobili sono considerati strumentali all'agricoltura. Pur volendo esentare, giustamente, i terreni e il d10, ma può mai essere che immobili in categoria catastale c/2, a/2 e a/3 si possano considerare strumentali all'agricoltura?
Quali posso esentare? Ringrazio e porgo i più cordiali saluti
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27 febbraio 2020

Gent. mo Dott. Cava
abbiamo seguito con lei il percorso di formazione all'Unione Comuni Marmilla (Villamar) e recentemente ci è capitato un caso particolare che ci fa sorgere dei dubbi a seguito di tutti i ragionamenti fatti in occasione del corso.
Abbiamo emesso un avviso di accertamento agli eredi di un deceduto, la cui successione non risulta dalla banca dati catastale.
Gli eredi ci trasmettono copia della Successione con un timbro dell'Agenzia delle entrate risalente agli anni 2000 e ci comunicano di aver pagato con il proprio codice fiscale in quanto già formalizzata la successione.
Ora:
- dobbiamo far dichiarare agli eredi che il versamento è eseguito per conto del deceduto?
- per il futuro, eventuali avvisi di accertamento dovranno essere emessi a "Eredi di..." (poiché
non ci risulta da catasto tale successione) o avendola comunque acquisita ci dobbiamo rivolgere direttamente agli eredi (che potrebbero aver proseguito a versare col proprio cf)?
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27 febbraio 2020

Buongiorno,
volevo approntare un volantino da distribuire e da pubblicare on line con una sintesi delle recenti novità imu/tasi al fine di iniziare la campagna di informazione nella maniera più corretta e capillare possibile.
Chiedo, gentilmente, se aveva già predisposto qualcosa in merito da poterne richiedere una copia che personalizzerei con il logo del comune.
Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti
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27 febbraio 2020

Buongiorno. Un contribuente residente nel ns. Comune che possiede più immobili, contesta l'avviso di pagamento TARI, in quanto ritiene che i componenti il nucleo familiare ( in questo caso 4) devono essere applicati solo alla casa dove risiede, mentre nelle altre il dato variabile sui componenti, non deve essere considerato. Quindi si rifiuta di pagare, chiedendo normativa di riferimento e quant'altro.
Il ns. regolamento stabilisce che per i residente il numero degli occupanti è quello del nucleo familiare risultante dall'anagrafe comunale. Per i non residenti, che sono la maggioranza, in assenza di dati certi, si assume come numero dei componenti dei dati in base a dei parametri in relazione ai metri quadrati dell'immobile. Dovendo rispondere onde evitare errori, si chiede normativa di riferimento e eventuali sentenze. Grazie distinti saluti.
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24 febbraio 2020

E’ stato inviato un accertamento all'Azienda per la Tutela della Salute della Regione Sardegna, per un immobile di categoria B/4. Secondo la ex azienda sanitaria locale suddetto immobile non è soggetto al pagamento dell’IMU per il fatto che viene utilizzato a fini istituzionali. In pratica la ex azienda sanitaria locale ha concesso in uso il fabbricato ai medici di assistenza primaria che svolgono la propria attività sanitaria nei confronti dei cittadini residenti. Tale concessione è regolata dall’Accordo Collettivo Nazionale e da quello Regionale che prevedono il rimborso di una quota variabile a titolo di partecipazione alle spese di gestione dell’ambulatorio pubblico concessogli in uso.
L’ATS cita il comma 8, art. 9 del D.lgs. n. 23 del 14/03/2011, art.7, comma 1 del D.Lgs 504/1992 e il comma 1 dell’art. 7 lettera a) del D.lgs. 504/1992: “Sono esenti dall’imposta…. gli immobili posseduti dallo stato dalle unità sanitarie locali destinati esclusivamente ai compiti istituzionali.”
E’ corretto quanto affermano? sono realmente esenti? E nel caso lo siano, possono usufruire dell’esenzione anche senza aver mai presentato dichiarazione IMU?
Grazie
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19 febbraio 2020

PRESCRIZIONE O DECADENZA del diritto del credito, intervenuta in data antecedente a quella in cui il ruolo è reso esecutivo.

Un contribuente ha presentato all’ Agente della Riscossione, si sensi e per gli effetti di cui all’art. 1, commi da 537 a 543 della Legge n. 228/2012, la dichiarazione nella quale, sotto la propria responsabilità, ha affermato che l’atto di avviso di intimazione è interessato dalla prescrizione o decadenza del diritto di credito, intervenuto in data antecedente a quella in cui il ruolo è reso esecutivo.
A sua volta, l’Agente della riscossione (Agenzia delle Entrate Riscossioni) – sulla base della succitata Legge, ha sospeso la riscossione coattiva del credito in attesa di una risposta da parte del Comune.
Gli atti contestati sono i seguenti:
• Avviso di accertamento ICI – ANNO 2004 – notificato dal Comune l’11/12/2009, divenuto definitivo il 10/02/2010 – Ruolo coattivo emesso dal Comune il 31/08/2011 - cartella di Equitalia notificata al contribuente il 08/11/2011;
• Avviso di accertamento ICI – ANNO 2006 – notificato dal Comune il 23/12/2011, divenuto definitivo il 22/02/2012 – Ruolo coattivo emesso dal Comune il 24/12/2014 - cartella di Equitalia notificata al contribuente il 06/08/2015;
• Avviso di accertamento ICI – ANNO 2007 – notificato dal Comune 20/12/2012, ricevuto dalle Poste il 02/01/2013, divenuto definitivo il 02/03/2013 – Ruolo coattivo emesso dal Comune il 24/12/2014 e cartella di Equitalia notificata al contribuente il 06/08/2015;
• Avviso di accertamento ICI – ANNO 2010 – notificato dal Comune 28/12/2015, divenuto definitivo il 27/02/2016 – Ruolo coattivo emesso dal Comune il 13/08/2018 - cartella di Equitalia notificata al contribuente il 04/12/2018;

Sulla base della Legge 27/12/2006, art. 1, gli avvisi di accertamento dovevano essere notificati entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello della dichiarazione e del versamento e i ruoli per la riscossione coattiva entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui l’accertamento era divenuto definitivo. Il comma 171 del medesimo articolo 1 sopra citato ha poi previsto l’applicabilità delle cennate disposizioni “anche ai rapporti d’imposta pendenti alla data di entrata in vigore della legge”;
Per quanto sopra esposto, il Comune ha proceduto correttamente?

Cordiali saluti

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17 febbraio 2020

Faccio seguito ai quesiti n. 10983, 10991 e 11002 e al colloquio intercorso durante il corso di formazione a Milano nel quale mi aveva suggerito di attivare le modalità previste dall'accertamento con adesione per annullare l'atto di accertamento al contribuente che ha guià fatto ricorso in commissione tributaria ( se è necessario sono disponibile a fornire una nuova sintesi dei fatti già esposti).
Stavo predisponendo una comunicazione in tal senso ma il nostro regolamento sull'accertamento con adesione dice che il procedimento può essere attivato da parte dell'ufficio solo se non è ancora stata fatta la notifica dell'accertamento. In teoria non potrei ricorrere a tale istituto e allora come potrei procedere?
ma se io ignorassi il ricorso in commissione, ossia non rispondessi, non darei riscontro, a cosa andrei incontro?
Ringrazio e porgo cordiali saluti
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17 febbraio 2020

nella fase propedeutica all'accertamento IMU 2016 ho invitato un contribuente che paga la metà dell'importo che dovrebbe corrispondere.
Scopro che si sta applicando l'abbattimento del 50% della base imponibile per uso gratuito (immobile concesso ai genitori). Effettivamente hanno stipulato il regolare contratto nel 2016 ma non hanno presentato la dichiarazione IMU. Stamattina vedo dal protocollo che hanno presentato una dichiarazione imu 2016 sull'argomento. Come mi comporto con gli accertamenti, tenendo conto che dal 2016 al 2019 versano sempre la metà del dovuto?
Ringrazio e porgo cordiali saluti
Caterina Del Prete
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13 febbraio 2020

L'amministrazione intende approvare un regolamento COSAP per l'anno 2020 e nella bozza di regolamento è stata prevista l'applicazione di una penalità pari al 30% in caso di omesso o parziale pagamento del canone dovuto, specificando che "La penalità è una maggiorazione e non una sanzione amministrativa ed è quindi trasmissibile agli eredi". E' stato inoltre previsto che in caso di occupazione abusiva si applica una sanzione pari al 100% del canone dovuto e che il pagamento della stessa "non può essere inteso o invocato in alcun caso quale sanatoria parziale o totale dell'abuso ovvero dell'illecito commesso poiché non corregge le irregolarità delle occupazione". Si chiede se le previsioni regolamentari siano legittime e deliberabili anche alla luce della nuova normativa in tema di riscossione di cui alla L.160/2019. Grazie
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13 febbraio 2020

Buongiorno,
si chiede gentilmente un parere riguardo il diritto di abitazione per la seguente fattispecie:
moglie e marito con tre figli, proprietari dell'immobile adibito ad abitazione principale, muore la moglie e il coniuge superstite acquisisce il diritto di abitazione. Successivamente il coniuge superstite si risposa, dopo alcuni anni muore anch'esso lasciando residente la seconda moglie, che attraverso successione avrà, insieme ai tre figli del primo matrimonio, una quota su tale immobile.
Si chiede se la seconda moglie goda del diritto di abitazione.
Cordiali saluti
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13 febbraio 2020

Credo di lavorare in uno dei pochissimi comuni (se non l'unico) il cui settore finanziario non ha voluto approvare il regolamento per gli incentivi all'ufficio tributi entro il 31/12/2019. Chiedo, se dovessero approvarlo con il bilancio a marzo del 2020,se posso renderlo "retroattivo" al fine di poter considerare l'attività di accertamento del 2018 oltre che del 2019?
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Banca dati quesiti pubblici
Quesiti resi pubblici
Accedendo al portale è possibile consultare oltre 3.000 risposte a quesiti che gli Uffici tributi hanno posto a Finanza Locale, con modalità di ricerca, anche per tematiche, semplici e immediate.
Quando la normativa genera più quesiti su una particolare fattispecie o quando il quesito sollevato è ritenuto di specifico interesse per il tema affrontato, Finanza Locale rende pubblico il quesito e  il relativo parere.
Le domande sono rese pubbliche in forma spersonalizzata senza, quindi, indicare il comune che ha posto il quesito.
Finanza Locale Management S.r.l.

Via Carducci,62 56010, San Giuliano Terme (PI) R. E. A.: PI – 135501 | C.F. e P. IVA: 01541190508 e-mail: flm@finanzalocale.net | tel: 050/8754055

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