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13 febbraio 2020

Sono nel pieno della fase propedeutica all'accertamento IMU 2016. Qualcuno si sta presentando allo sportello (convocati da una mia lettera bonaria) e scoprendo di non aver pagato il 2016 ma anche altre annualità, mi chiede di voler pagare anche gli altri anni. Prima del ravvedimento lunghissimo, facevo così: notificavo l'anno 2016 e poi fornivo, in maniera informale un estratto dell'accertamento degli altri anni dando al contribuente solo la scheda contribuente e il modello f24 (in questo modo , il pagamento, se fatto, si abbina all'accertamento 2017, 2018 ecc.... e se non viene eseguito, al momento degli accertamenti dell'anno di competenza stampo e notifico con r/r). Ora con il ravvedimento lunghissimo a chi mi chiede questa possibilità posso continuare in questo modo?
Sono tenuta a dare notizia al contribuente che se volesse provvedere autonomamente potrebbe risparmiare qualcosa sulle sanzioni (ma deve rivolgersi altrove per il calcolo)?
Ringrazio e porgo cordiali saluti
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13 febbraio 2020

Buongiorno,
dal 31/12/2019 una ditta che annualmente viene accertata comunica di essersi estinta a seguito di fusione indicando gli estremi della nuova ditta incorporante e chiedono la notifica a quest'ultima utilizzando quindi la nuova denominazione e la nuova partita iva.
A chi intesto e notifico l'atto e di conseguenza come compilo il modello f24?
Ringrazio e porgo cordiali saluti.
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13 febbraio 2020

Buon giorno ecco il mio quesito :
Sette fratelli ereditano un fabbricato dai genitori, per quanto riguarda l'IMU ogniuno versa la sua quota, per quanto riguarda la TARI come devo comportarmi? :
1) Inviare al domicilio del defunto intestato ad Eredi di ... (già fatto ma non hanno ritirato atto)
2) Inviarlo a tutti gli eredi come coobligati in solido, con riduzione della parte fissa in base a quota di possesso, e parte variabile per intero; in questo caso nel ruolo TARI devo indicare solo una quota? (a causa dell'obbligazione in solido)
3)E se nessuno paga come mi comporto con il ruolo coattivo?
Grazie
Cordiali Saluti
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13 febbraio 2020

Con Delibera di G.C. di settembre 2019, il nostro ente stabilisce di aumentare le tariffe TOSAP per il 2020. Si chiede se sia legittimo, posto il dettato del comma 843 della Lege di Bilancio 2020 "Per l'anno 2020, i comuni non possono aumentare le tariffe vigenti in regime di Tosap e Cosap se non in ragione dell'adeguamento al tasso di inflazione programmato". Si ringrazia
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13 febbraio 2020

Buongiorno.
Il Servizio Ambiente del Comune ha appaltato ad una società terza in ATI la gestione della tassa rifiuti e tutte le attività ad essa connesse, e nello specifico:
- raccolta dei rifiuti urbani, articolata nella raccolta della frazione secca indifferenziata, delle frazioni recuperabili in maniera differenziata e di altre frazioni minori dei rifiuti urbani;
- raccolta dei rifiuti ingombranti;
- spazzamento stradale;
- trasbordo, trasporto e conferimento dei suddetti rifiuti agli impianti di smaltimento/recupero;
- gestione della tariffa e riscossione coattiva;
- gestione degli ecocentri e dei Punti di Conferimento Automatizzati (PCA)
- servizi accessori, tra i quali la gestione dei rapporto con gli utenti.
In tal caso, gli obblighi in materia di qualità del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani e assimilati (tra cui iscrizione all’anagrafica e invio del questionario ARERA) grava sul Servizio Ambiente del Comune, sull’Ufficio Tributi o sulla società affidataria del servizio? E, inoltre, con quali scadenze?
Grazie.
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12 febbraio 2020

Egr. Dottor Cava,
ad oggi questo ente non ha ancora nella sua disponibilità i dati necessari per l'elaborazione del Piano Finanziario 2020 (di competenza della Comunità Montana) e pertanto dovrà approvare il PEF sulla base dei dati relativi all'anno precedente. In considerazione del fatto che il termine fissato per tale adempimento è il 30/04/2020, è possibile approvare provvisoriamente Pef e tariffe Tari e, nel caso riapprovarli entro il suddeto termine del 30 aprile?
Le delibere Tari vanno comunque trasmesse ad ARERA in considerazione del fatto che si prospetta un rinvio delle disposizioni di cui alle delibere 443 e 444 ?
Grazie.
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12 febbraio 2020

Buongiorno, i nostri amministratori vorrebbero far pagare l'imu sulle aree ricadenti in zona D3 (cave) presenti nel PUC. Aree fino ad oggi mai assoggettate al pagamento. Possono farlo? e che prassi dovrebbero seguire?
grazie e buon lavoro
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10 febbraio 2020

Un contribuente presenza istanza di accertamento con adesione per riduzione valore Imu aree fabbricabili, già oggetto di precedente concordato con l'Ente per riduzione di valore. Allega all'istanza perizia giurata di stima di perito.
Il valore peritale è notevolmente inferiore al valore stimato dall'Ufficio Tecnico. Qual'e la valenza della perizia? L'Ente è tenuto a recepirla o puo' confermare il valore di stima dell'Ufficio Tecnico?
Cordiali saluti
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07 febbraio 2020

buongiorno, per gli avvisi di accertamento inviati a Dicembre 2019, per i quali i contribuenti hanno richiesto la Rateazione, la stessa si deve eventualmente Autorizzare, essendo avvisi inviati nell'anno 2019, tenendo presente la precedente normativa, considerato che trattasi di avvisi inviati quando era ancora in vigore la nuova normativa, oppure si deve dare una risposta al contribuente tenendo presente la nuova normativa sulla Rateazione? grazie
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07 febbraio 2020

Il comune intende regolamentare la rateazione degli atti di cui al comma 792 art.1 in osservanza delle disposizioni della Legge n.160/2019. Si chiede cortesemente quali siano i termini di prescrizione dell’avviso di accertamento esecutivo e pertanto entro quale data occorra inviarlo all’Agenzia Entrate Riscossione (decorsi 30 gg dall’esecutività). Si cogli l’occasione per capire se il Comune può regolamentare il termine entro il quale l’istanza di rateazione debba essere richiesta dal Contribuente, prevedendo ad esempio che la stessa debba essere presentata entro i 60 giorni dalla notifica dell’atto. Si chiede infine se sia opportuno regolamentare le modalità di versamento. Grazie
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05 febbraio 2020

I versamenti effettuati dal 2020 con l'istituto del ravvedimento operoso, considerate le novità istituite con la legge di bilancio, possono avere ad oggetto anche annualità pregresse quale ad esempio quella del 2016? In tal caso, trascorsi 90 giorni dalla scadenza, il contribuente deve pagare applicando una sanzione del 30% della somma non pagata e non ancora oggetto di verifiche da parte dell'ufficio tributi? E' tenuto a presentare apposita dichiarazione all'ufficio? Grazie
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04 febbraio 2020

Il Signor X, iscritto alla previdenza agricola come coltivatore diretto e prossimo alla pensione, è socio di una Società Semplice Agricola (Ssa) a cui ha affittato i terreni di sua proprietà.
Si chiede di sapere se, in questo frangente, il nostro contribuente, una volta in pensione, ha comunque diritto alle agevolazioni e/o esenzioni Imu per i terreni agricoli di cui ha goduto durante l’attività di coltivatore diretto in piena attività.
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Banca dati quesiti pubblici
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Le domande sono rese pubbliche in forma spersonalizzata senza, quindi, indicare il comune che ha posto il quesito.
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