22 ottobre 2002
Il sig. XXXX, artigiano, proprietario al 100% di un casolare comprendente due appartamenti, nel 1992 aveva richiesto al Catasto il riconoscimento della ruralità dell’intero fabbricato in quanto un appartamento è abitato personalmente insieme al coniuge (coltivatrice diretta pensionata e proprietaria dei terreni al 100%) mentre l’altro è abitato dal figlio, coltivatore diretto. Il Catasto non ha mai risposto e il proprietario non ha accatastato il fabbricato. Nel 1996 i coniugi hanno ceduto il fabbricato e i terreni al figlio, rimanendone usufruttuari. Il figlio (coltivatore diretto e in possesso di tutti i requisiti previsti dall’art. 2 del D.P.R. 189/98 per il riconoscimento della ruralità ai fini fiscali) dovendo provvedere all’accatastamento del casolare entro il 31/12/2000, si chiede se l’appartamento, ove risiedono i genitori, abbia i requisiti per il riconoscimento della ruralità ai fini fiscali o debba essere considerato una seconda casa e pertanto assoggettata all’I.C.I. Si chiede inoltre se il periodo dal 1993 al 1996 il casolare era assoggettabile all’ICI sulla base di una rendita similare dato che il proprietario era un artigiano.
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22 ottobre 2002
I Comuni comunicano adesso (entro 30/06/00 oppure dopo tale data) i valori venali dei terreni divenuti edificabili con l’approvazione del piano regolatore (dicembre 99). Si chiede se è possibile per il contribuente che ha già effettuato gli adempimenti ICI per l’anno 2000 (o stabilendo un ipotetico valore venale oppure non a conoscenza del piano regolatore ha continuato a pagare come agricolo) regolarizzare le differenze a Dicembre 2000 escludendo sanzioni ed interessi?
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22 ottobre 2002
Fino al 31/05/2000 il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani è stato effettuato da un consorzio fra più comuni dei quali ha fatto parte anche questo comune. Fino ad allora a questo consorzio non è mai stato richiesto, ai sensi dell’art. 49, lettera a) del D.lgs. 507/1993, il pagamento della TOSAP per l’occupazione del suolo pubblico dovuta all’installazione delle attrezzature per la raccolta dei rifiuti (cassonetti). Dal 1.06.2000 il consorzio in questione si è trasformato in S.p.A. La questione che sottoponiamo alla vostra attenzione è se dalla data di cui sopra la società in questione deve corrispondere la TOSAP per l’occupazione del suolo pubblico dovuta all’installazione sul territorio dei cassonetti? Da tenere presente che il vigente regolamento comunale TOSAP all’articolo relativo all’esenzione rimanda direttamente all’art. 49 del D.Lgs.507. Nel caso in cui la società in questione debba pagare la TOSAP, la stessa deve essere commisurata ai mq o al numero di utenze (art.18, 2 comma, Legge n. 488/1999)?
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22 ottobre 2002
Nel caso in cui, per un avviso di accertamento, venga richiesta la rateizzazione entro i 60 giorni utili per usufruire della riduzione ad ¼ delle sanzioni, le rate devono essere calcolate sull’importo intero o su quello ridotto?
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22 ottobre 2002
Due fratelli in seguito al decesso di entrambi i genitori ereditano, in quote uguali, l’immobile fino a quel momento abitato dai genitori e da uno dei due fratelli. Ai fini ICI, al fratello (maggiorenne e con reddito proprio) che continua a risiedere nell’immobile spetta il diritto di abitazione di cui all’art.540 del cod.civ., oppure tale diritto è previsto solo per il coniuge superstite?
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22 ottobre 2002
In data 01.09.2000 un contribuente ha presentato denuncia originaria ai fini Tarsu dichiarando di possedere l’immobile sin dal 1993. Posso iscrivere le annualità dal 1995 al 2000 in un ruolo ordinario per la sola imposta e senza applicazione di sanzioni oppure è obbligatorio emettere preventivamente avviso di accertamento per omessa denuncia per le annualità pregresse con applicazione delle relative sanzioni?
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22 ottobre 2002
Il comune deve ancora procedere alla elaborazione del ruolo suppletivo anno 2000 relativo a variazioni anagrafiche intercorse nell’anno corrente ed anni precedenti (1999-1998-1997). Si chiede se tale adempimento può essere effettuato nell’anno 2001, o se sussiste il termine di prescrizione al 31.12.2000 per la definizione del ruolo suppletivo.
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22 ottobre 2002
Lo Statuto del Contribuente prevede all’art. 7 ciò che l’atto di accertamento deve indicare tassativamente. Si chiede se relativamente alla facoltà per il contribuente di presentare domande di riesame e/o deduzioni difensive, sussista un termine entro cui presentarle o se diversamente debba intendersi quale termine utile per la presentazione quello entro cui deve essere effettuato il versamento dell’imposta dovuta (90 giorni dalla notifica dell’atto).
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22 ottobre 2002
Nella dichiarazione ICI 1993 un contribuente dichiara un immobile di cat. A/3 con rendita presunta di £. 700.000. Dai controlli incrociati con il catasto il cittadino risulta proprietario dell’immobile A/3 accatastato nel 1992, con rendita di £. 715.000 in atti dal 25.10.1994 e risulta proprietario di un C/6, accatastato nel 1992, con rendita £. 174.100, in atti dal 25.10.1994 (omesso nella dichiarazione).Il cittadino ha ricevuto avvisi di accertamento per l’omissione del C/6 e non avvisi di liquidazione ex-presunta in quanto sull’immobile A/3 la differenza di rendita determina un avviso di importo inferiore ai vigori di legge.E’ legittima la richiesta del cittadino di inglobare nell’immobile A/3, dichiarato in presunta, anche la relativa rendita del C/6 da lui considerato pertinenza? E’ legittimo considerare parti integranti dell’abitazione principale le sue pertinenze ancorché distintamente iscritte in catasto sin da 1993?
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22 ottobre 2002
Un immobile iscritto in catasto cat. D/1 e rendita di £. 3.085.220 dal 27.06.1991 viene dichiarato con rendita presunta di £. 90.000 cat. C/2. Da convocazione effettuata dal comune, il proprietario produce atto di compravendita del 1981 dal quale risulta che l’immobile summenzionato "…..già adibito a frantoio è ora utilizzato come magazzino ….", pur indicando il notaio la cat. D/1. Il proprietario ritiene che l’accertamento non debba aver luogo in quanto sostiene di aver sempre utilizzato l’immobile come magazzino. E’ legittimo l’accertamento effettuato dall’ufficio sulla rendita catastale o bisogna fare riferimento al reale utilizzo dell’immobile?
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22 ottobre 2002
E’ possibile fare un atto unico con accertamento, per omessa denuncia e omesso pagamento, e compensazione? Esempio: il contribuente dichiara nel 1993 due immobili A/2 e C/6 e versa regolarmente sulla base della rendita presunta. Nell’anno 1999 è stata attribuita la rendita definitiva, che è inferiore alla rendita presunta. Il contribuente, inoltre, non ha dichiarato un terzo immobile C/1 per gli anni dal 93 al 99. Pertanto il Comune dovrebbe rimborsare per gli immobili A/2 e C/6 e fare accertamento, per omessa dichiarazione e omesso versamento, per il C/1.
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22 ottobre 2002
Se un contribuente è deceduto, a chi invio la lettera di richiesta chiarimenti/documenti? A chi notifico l’atto di accertamento?
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