22 ottobre 2002
Abbiamo casi di aree di pertinenza di pubblici esercizi o di esercizi commerciali, protette con pannello solare, occupate per la esposizione della merce al pubblico, oppure nel caso di bar con tavoli e sedie al servizio della propria clientela. Si tratta di aree private aperte, non delimitate né durante l’orario di apertura dell’esercizio né alla chiusura e pertanto alle quali qualunque persona può accedere. Noi abbiamo sempre considerato tali aree private gravate da servitù di pubblico passaggio sia al momento della TOSAP che della COSAP dal 1999, con l’istituzione del canone e quindi oggetto di imposizione. Ci viene contestata l’imposizione sostenendo che trattasi di aree private e che il pubblico passaggio è limitato alla propria clientela.Inoltre se tali aree private con servitù di pubblico passaggio si trovano su tratti di strade provinciali e attraversano il proprio centro abitato il potere impositivo spetta al Comune o alla Provincia? E nel caso che spettino alla Provincia il Comune deve comunque portare a conoscenza la Provincia di tali situazioni? Facciamo presente che il nostro Comune ha una popolazione inferiore a diecimila abitanti
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22 ottobre 2002
Questo ufficio alla fine di novembre 1999 ha notificato avvisi di accertamento per maggiore ICI più sanzioni e interessi derivanti dalla differenza tra la rendita presunta e quella definitiva attribuita dall’Ufficio del Territorio. Per effetto dell’art. 11 della legge 23.12.1999 n. 488 molti contribuenti hanno presentato controdeduzioni, dichiarando la non conoscenza dell’attribuzione della rendita da parte del catasto, ed alcuni hanno anche provveduto a pagare la sola imposta. A fine novembre 2000 si è provveduto alla rettifica degli avvisi, escludendo, sulla base della circolare 23/E del 11.02.2000, le sanzioni e applicando l’imposta e gli interessi al 31.12.1999, o solo gli interessi per quei contribuenti che avevano versato la sola imposta. Ciò premesso, si chiede, sulla base dell’art. 74 della legge 21.11.2000, se gli avvisi di accertamento citati, possono essere considerati definitivi e pertanto siano applicabili gli interessi fino al 31.12.1999 sulla base della finanziaria 2000. Si chiede inoltre, se sono dovuti gli interessi al 31.12.1999, per gli avvisi di accertamento notificati a fine novembre 2000 agli stessi contribuenti (per gli anni 1997/1998), che, per effetto delle precedenti notifiche, erano a conoscenza dell’ammontare della rendita definitiva.
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22 ottobre 2002
Un contribuente ha al 01/01/1994 al catasto urbano la situazione che segue : C/2 mq. 163 – C/3 cl. U 239 - A/4 cl. 4 v. 14 e un D/8. Nel corso dell’anno 1994, il C/2, il C/3 e il D/8 passano al catasto terreni e rimane solo l’abitazione, come si può desumere dal certificato catastale consegnatoci dal contribuente (variazioni colleg. con C. Terreni – Classamento 13/08/94 in atti dal 17/08/94).Noi abbiamo considerato per l’anno 1994 la situazione esistente al primo gennaio facendo partire la situazione nuova dal 01/01/95. Il contribuente contesta sostenendo che a partire da agosto 1994 e anzi addirittura dal 11/04/1994, essendo in possesso di una attestazione da parte dell’Ufficio Tecnico Erariale dal quale si desume che già a quella epoca tali immobili erano rurali, non è dovuto il pagamento sul C/2, C/3 e D/8.
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22 ottobre 2002
Nel regolamento abbiamo previsto che entro e non oltre il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello a cui si riferisce l’imposizione l’Ufficio provvede a notificare al soggetto passivo un unico atto di liquidazione e accertamento del tributo. Chiediamo se questa disposizione ha effetto dal 1° gennaio 1999, anno di approvazione del regolamento o se vale anche per il controllo del pregresso.
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22 ottobre 2002
E' impugnabile un avviso di accertamento sull'I.C.I. firmato da un responsabile del servizio tributi non in possesso di titolo specifico quale laurea in Economia e Commercio o Diploma di Ragioneria?
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22 ottobre 2002
Nel caso di contribuenti che hanno effettuato versamenti per il giusto importo ma che erroneamente hanno indicato un Comune diverso da quello in cui è situato l’immobile, è giusto procedere nel seguente modo?1)Il Comune che non ha ricevuto il pagamento emette l’avviso al contribuente senza applicazione della sanzione ai sensi dell’art. 13, c.3 del D.Lgs. 471/97, ma con il calcolo degli interessi;2)Il Comune che ha avuto il pagamento procede al rimborso solo della somma ricevuta.Ma questo è giusto anche quando il pagamento si riferisce a periodi per i quali si è prescritta la possibilità di ottenere il rimborso?
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22 ottobre 2002
Premesso che l'Ufficio ha emesso avvisi per aree fabbricabili sulla base di stime dell'Ufficio Urbanistica Comunale; poiché un contribuente ha chiesto il riesame della pratica in quanto non d'accordo col valore indicato e l'Ufficio Urbanistica ha ammesso di aver sovrastimato l'area (dando un altro valore), considerando che a gennaio 2001 sono prescritti gli anni 93 e 94, è possibile e in che modo rettificare gli avvisi relativi a questi anni?
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22 ottobre 2002
Un contribuente ha pagato in ritardo di 5 giorni l’ICI del 1993; si chiede se si può applicare il ravvedimento operoso con la sanzione del 3,75%, dato che il versamento della sanzione non è contestuale a quello dell’imposta, oppure se si debba considerare la sanzione intera del 30%. Pertanto se si può applicare il ravvedimento operoso applico la nuova normativa altrimenti è più favorevole la vecchia con la sanzione del 10%.
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22 ottobre 2002
Il contribuente X ha richiesto al nostro Comune il rimborso per l’ICI erroneamente pagata al nostro Comune negli anni 1995-98, anziché al Comune "A" sul quale è effettivamente ubicato l’immobile. Abbiamo preso contatti con il Comune "A" al quale spettava l’introito ICI per definire la questione direttamente tra i due Enti. E’ corretto? Oppure è più corretto rimborsare la somma richiesta al contribuente, il quale poi riverserà la somma richiestagli dal Comune "A".E’ corretto rimborsare imposta più interessi per tutti gli anni (1995, 1996, 1997, 1998), oppure solo i tre anni indietro, dal 1996 al 1998 (la richiesta di rimborso è datata 29/04/00)? Se il Comune "A" non è d’accordo?
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22 ottobre 2002
Nel mese di agosto dell’anno 1993 un immobile si costituisce in seguito alla fusione di due diverse unità immobiliari. La nuova unità immobiliare ha identificativi catastali nuovi rispetto a quelli degli immobili soppressi ed ha una rendita maggiore rispetto alla somma delle rendite degli immobili da cui deriva. Si chiede se, per l’anno 1993, l’imposta ICI deve essere calcolata per 7 mesi sulle due unità immobiliari soppresse e per i restanti 5 mesi sulla nuova unità oppure se quest’ultima va considerata a partire dal 1° gennaio del 1994 e per tutto l’anno precedente l’ICI va calcolata sulle due unità soppresse.
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22 ottobre 2002
Trattasi di più immobili, alcuni iscritti al catasto urbano altri non iscritti, dati in affitto agrario (patto agrario) ad imprenditore agricolo che li utilizza per la propria attività. Per detti immobili deve essere pagata l’ICI ? Quale documentazione deve essere presentata e da chi?
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22 ottobre 2002
Si chiede se in base alle disposizioni vigenti le aree scoperte operative delle aziende siano tassabili ai fini TARSU al 100 o al 50%. Si chiede, inoltre, se le aree scoperte pertinenziali delle aziende stesse siano tassabili ed eventualmente in quale misura
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