22 ottobre 2002
Con C.C. 23/98 abbiamo provveduto all’assimilazione dei rifiuti speciali agli urbani. Si presenta la necessità per costi eccessivi per l’Ente di far smaltire detti rifiuti (nel caso specifico truciolati da legno) alla ditta stessa, in quanto il costo per l’Ente è oneroso. C’è volontà da parte dell’Ente di modificare il regolamento della TARSU per diminuire e/o esonerare la ditta dal pagamento della tassa.
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22 ottobre 2002
Si chiede se in base alle disposizioni vigenti sia ancora obbligatoria la pubblicazione all’albo pretorio comunale dei ruoli relativi alla tassa smaltimento rifiuti solidi urbani e di quelli coattivi relativi ai tributi comunali in genere ed in caso affermativo per quale durata.
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22 ottobre 2002
Ai fini della Nettezza Urbana, un contribuente ha fatto denuncia originaria in data 12.05.1999, con inizio occupazione 19.10.1996. Come mi devo contenere riguardo all’applicazione delle sanzioni? L’anno 1999 e 2000 sono sanzionabili? Posso mettere direttamente a ruolo il contribuente, per gli anni 96-97-98-99-00 considerando l’entità della tassa, delle sanzioni e degli interessi legali? Oppure la sanzione devo irrogarla a parte con atto di contestazione, dando la possibilità al contribuente di definire la controversia entro 60 giorni pagando ¼ della stessa? Il ravvedimento operoso può essere considerato per questa fattispecie?
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22 ottobre 2002
Cronistoria:1)Verbale dei Vigili per omesso versamento tassa concessione comunale nel 1994. 2)Notifica avviso da parte della Direzione delle Entrate il 18/01/1996. 3)Ricorso della parte il 31/01/1996 alla Direzione Regionale delle Entrate. 4)Richiesta controdeduzioni il 08/03//1996. 5)Invio controdeduzioni da parte dei Vigili il 21/04/1996. A questo punto non si sa più niente. Poi il 20/11/1998 (dopo oltre due anni e mezzo) la Direzione delle Entrate restituisce i fascicoli in quanto non può decidere per l’entrata in vigore il 01/04/98 del D.Lvo 472/97. Come si deve comportare l’Ufficio Commercio per recuperare la somma evasa?
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22 ottobre 2002
Un privato ha occupato il sottosuolo stradale in modo permanente con una conduttura idrica a scopo irriguo per un totale di ml 77 (equivalenti a mq 11,56). L’articolo 47 del D.Lgs. 507/93, disciplinante le occupazioni del sottosuolo o soprasuolo stradale con condutture, cavi, etc… era applicabile fino al 31/12/1999 Solo alle aziende erogatrici di pubblici servizi o si riferisce anche a quelle effettuate da privati? Si chiede, pertanto, ai fini della determinazione della TOSAP permanente, relativa all’anno 2000, se deve essere applicato l’art. 47 del D.Lgs. 507/93 (L.250.000) oppure l’art. 44, comma 1, lettera c), del D.Lgs. 507/93, disciplinante le occupazioni di spazi soprastanti e sottostanti il suolo (mq 11,56 x L. 11.000 = L. 127.160 – Riduzione del 50% à totale da pagare L. 63.580).
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22 ottobre 2002
In data 02.11.1999 è stato emesso, per un immobile di categoria D, un avviso di accertamento per aver versato un imposta ICI per l’anno 1994 calcolata su una rendita inferiore a quella esistente a catasto al 1 gennaio 1994. Considerato che:1)per l’immobile accertato la rendita catastale è stata ridotta con una sentenza del 1995 emessa dalla Commissione Tributaria Provinciale ed annotata negli atti catastali nel 1996;2)contro l’avviso di accertamento il contribuente ha proposto il ricorso sostenendo che in fase di verifica, anche per l’anno 1994, la rendita catastale da considerare ai fini ICI è quella rideterminata dalla sentenza del 1995;3)L’ente impositore ha accolto tale richiesta addivenendo ad una conciliazione giudiziale rideterminando l’ICI dovuta sulla rendita inferiore attribuita dalla CTP;4)Il contribuente nel 1993 e nel 1995 ha pagato l’ICI sulla rendita più elevata quale risultava in catasto al 1 gennaio dell’anno di imposizione. Pertanto, vista la conciliazione con cui l’ente impositore ha recepito retroattivamente per l’anno 1994 la rendita più bassa rideterminata dalla CTP nell’anno 1995 si chiede se il contribuente possa chiedere il rimborso di quanto versato in eccedenza nel 1993 e nel 1995. Si chiede inoltre un chiarimento sui termini di prescrizione dei rimborsi ed in particolare sul significato di quanto disposto dall’articolo 13, comma 1, del D.Lgs. n. 504/92 circa di chiedere il rimborso entro tre anni "da quando è stato definitivamente accertato il diritto di restituzione".
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22 ottobre 2002
Abbiamo casi di aree di pertinenza di pubblici esercizi o di esercizi commerciali, protette con pannello solare, occupate per la esposizione della merce al pubblico, oppure nel caso di bar con tavoli e sedie al servizio della propria clientela. Si tratta di aree private aperte, non delimitate né durante l’orario di apertura dell’esercizio né alla chiusura e pertanto alle quali qualunque persona può accedere. Noi abbiamo sempre considerato tali aree private gravate da servitù di pubblico passaggio sia al momento della TOSAP che della COSAP dal 1999, con l’istituzione del canone e quindi oggetto di imposizione. Ci viene contestata l’imposizione sostenendo che trattasi di aree private e che il pubblico passaggio è limitato alla propria clientela.Inoltre se tali aree private con servitù di pubblico passaggio si trovano su tratti di strade provinciali e attraversano il proprio centro abitato il potere impositivo spetta al Comune o alla Provincia? E nel caso che spettino alla Provincia il Comune deve comunque portare a conoscenza la Provincia di tali situazioni? Facciamo presente che il nostro Comune ha una popolazione inferiore a diecimila abitanti
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22 ottobre 2002
Questo ufficio alla fine di novembre 1999 ha notificato avvisi di accertamento per maggiore ICI più sanzioni e interessi derivanti dalla differenza tra la rendita presunta e quella definitiva attribuita dall’Ufficio del Territorio. Per effetto dell’art. 11 della legge 23.12.1999 n. 488 molti contribuenti hanno presentato controdeduzioni, dichiarando la non conoscenza dell’attribuzione della rendita da parte del catasto, ed alcuni hanno anche provveduto a pagare la sola imposta. A fine novembre 2000 si è provveduto alla rettifica degli avvisi, escludendo, sulla base della circolare 23/E del 11.02.2000, le sanzioni e applicando l’imposta e gli interessi al 31.12.1999, o solo gli interessi per quei contribuenti che avevano versato la sola imposta. Ciò premesso, si chiede, sulla base dell’art. 74 della legge 21.11.2000, se gli avvisi di accertamento citati, possono essere considerati definitivi e pertanto siano applicabili gli interessi fino al 31.12.1999 sulla base della finanziaria 2000. Si chiede inoltre, se sono dovuti gli interessi al 31.12.1999, per gli avvisi di accertamento notificati a fine novembre 2000 agli stessi contribuenti (per gli anni 1997/1998), che, per effetto delle precedenti notifiche, erano a conoscenza dell’ammontare della rendita definitiva.
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22 ottobre 2002
Un contribuente ha al 01/01/1994 al catasto urbano la situazione che segue : C/2 mq. 163 – C/3 cl. U 239 - A/4 cl. 4 v. 14 e un D/8. Nel corso dell’anno 1994, il C/2, il C/3 e il D/8 passano al catasto terreni e rimane solo l’abitazione, come si può desumere dal certificato catastale consegnatoci dal contribuente (variazioni colleg. con C. Terreni – Classamento 13/08/94 in atti dal 17/08/94).Noi abbiamo considerato per l’anno 1994 la situazione esistente al primo gennaio facendo partire la situazione nuova dal 01/01/95. Il contribuente contesta sostenendo che a partire da agosto 1994 e anzi addirittura dal 11/04/1994, essendo in possesso di una attestazione da parte dell’Ufficio Tecnico Erariale dal quale si desume che già a quella epoca tali immobili erano rurali, non è dovuto il pagamento sul C/2, C/3 e D/8.
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22 ottobre 2002
Nel regolamento abbiamo previsto che entro e non oltre il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello a cui si riferisce l’imposizione l’Ufficio provvede a notificare al soggetto passivo un unico atto di liquidazione e accertamento del tributo. Chiediamo se questa disposizione ha effetto dal 1° gennaio 1999, anno di approvazione del regolamento o se vale anche per il controllo del pregresso.
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22 ottobre 2002
E' impugnabile un avviso di accertamento sull'I.C.I. firmato da un responsabile del servizio tributi non in possesso di titolo specifico quale laurea in Economia e Commercio o Diploma di Ragioneria?
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22 ottobre 2002
Nel caso di contribuenti che hanno effettuato versamenti per il giusto importo ma che erroneamente hanno indicato un Comune diverso da quello in cui è situato l’immobile, è giusto procedere nel seguente modo?1)Il Comune che non ha ricevuto il pagamento emette l’avviso al contribuente senza applicazione della sanzione ai sensi dell’art. 13, c.3 del D.Lgs. 471/97, ma con il calcolo degli interessi;2)Il Comune che ha avuto il pagamento procede al rimborso solo della somma ricevuta.Ma questo è giusto anche quando il pagamento si riferisce a periodi per i quali si è prescritta la possibilità di ottenere il rimborso?
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