22 ottobre 2002
Si chiede se il Comune possa con atto regolamentare, intervenire in modifica sulla misura degli interessi da applicare in seguito ad accertamenti TARSU sin da quest’anno.
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22 ottobre 2002
L’Amministrazione ha approvato:1) Con delibera C.C. n. 87 del 15.12.1999 la Relazione previsionale e programmatica per il triennio 2000/2002, il Bilancio pluriennale 2000/2002 ed il Bilancio di previsione 2000;2) Con delibera C.C. n. 79 del 15.12.1999 ha confermato per l’anno 2000 le tariffe relative alla tassa raccolta e smaltimento R.S.U. in vigore nel 1999. Il CORECO ha richiesto i seguenti chiarimenti: Punto 3): "come si rende possibile alla data del 15.12.1999 confermare la tassa per lo smaltimento dei rifiuti tenuto conto che la stessa è stata soppressa a decorrere dal 1° gennaio 2000 dall’art. 49 D.Lgs.n. 22 del 05/02/1997, come modificato dall’art. 1, comma 28, L. 426 del 09/12/1998".L’ufficio ha intenzione di produrre le seguenti motivazioni: "L’adozione della deliberazione di C.C. n. 79 del 15.12.1999, relativa alla conferma della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani anche per l’anno 2000, è stata determinata dalla presenza di circolari di organi ufficiali quali ANCI e Lega delle Autonomie Locali. L’art.33 c.1 della L.488/99 ha infatti successivamente disposto la soppressione della TARSU nei termini previsti dal regime transitorio di cui all’art. 11 DPR 158/99, anziché dal 01.01.2000. In base all’art .11, lett. d) DPR. 158/99, essendo questo Ente con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, l’adozione della tariffa dovrà avvenire entro 8 anni dall’inizio della fase di transizione (2008)". Con la presente si chiede un parere relativamente alle motivazioni sopra addotte, e se del caso, un’eventuale integrazione.
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22 ottobre 2002
Il Comune deve procedere all’emissione di un avviso per contestare ad un contribuente il mancato pagamento di una occupazione temporanea di suolo pubblico (bar che in estate ha occupato con tavolini la pubblica via) per un ammontare di L. 3.363.000, oltre a sanzione ed interessi. La violazione riguarda sia la denuncia che il versamento, oppure soltanto il versamento giacchè il comma 5, dell’art. 50 del D.Lgs. 507/93 chiarisce che per le occupazioni temporanee l’obbligo della denuncia è assolto con il versamento? Saremmo, infine, grati se vorreste suggerirci in base all’importo di cui in precedenza un prospetto di calcolo delle sanzioni ed interessi con l’applicazione del "favor rei".
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22 ottobre 2002
Il contribuente ha presentato denuncia nel 1993 ma non ha effettuato mai alcun versamento. Si deve emettere avviso di liquidazione o accertamento?
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22 ottobre 2002
Il contribuente ha effettuato versamento insufficiente senza aver presentato alcuna denuncia. Si deve emettere avviso di liquidazione o accertamento?
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22 ottobre 2002
Un contribuente fallito (apertura del fallimento giugno 1997) ha presentato regolare denuncia nel 1993, ma non ha effettuato mai alcun versamento. Nel giugno 1998 l’abitazione è stata venduta. Nei prossimi giorni il curatore fallimentare provvederà alla chiusura del fallimento.Quali operazioni si devono fare ai fini del recupero ICI e a quale soggetto passivo.
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22 ottobre 2002
Un contribuente paga l’ICI sulla base di una rendita presunta. Quest’anno ritiene che tale rendita sia troppo elevata. Può richiedere il rimborso degli anni precedenti nonostante la mancanza di una rendita definitiva?
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22 ottobre 2002
Un contribuente acquista un immobile non ultimato, al prezzo del fabbricato grezzo come da contratto. Quest’anno è avvenuta l’ultimazione dei lavori. Per gli anni precedenti qual è la base imponibile ICI?:1)il valore del fabbricato al grezzo;2)tale valore al 50%;3)il valore del fabbricato ultimato al 50%;4)il valore dell’area fabbricabile.
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22 ottobre 2002
Questo Comune ha emesso alcuni avvisi di accertamento per omessa o infedele denuncia ICIAP ed ICI sui quali i contribuenti hanno presentato ricorso. Non essendo ancora intervenuta la decisione della commissione tributaria ci troviamo nella necessità di procedere all’iscrizione coattiva a ruolo dei suddetti accertamenti e chiediamo se la predetta iscrizione debba aver ad oggetto oltre all’imposta anche le sanzioni (o soprattasse per gli accertamenti effettuati in data anteriore al 01.04.1998) e gli interessi e soprattutto in quale misura.
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22 ottobre 2002
In riferimento alla L. 146 del 8/5/1998 art. 3 comma 3, risulta che le somme riscosse dai Comuni relativamente all’ICI 1993 sono di spettanza degli stessi Comuni per la parte di aliquota eccedente il 3 per mille; tale disposizione viene confermata dal DM 367/99 all’articolo 2 comma 1. Considerato che nel 1993 l’aliquota vigente era il 5 per mille e che gli accertamenti sono stati eseguiti da ditta esterna alla quale è dovuto un compenso sull’accertato di circa il 40% (IVA compresa), si chiede di conoscere se la quota spettante allo Stato vada calcolata sul riscosso o possa essere decurtata della percentuale di compenso spettante alla ditta citata. Nel primo caso infatti questo Ente si troverebbe a dover corrispondere allo Stato il 60% del riscosso e alla ditta sopraccitata il 40% dell’accertato con la possibilità che l’accertato superi il riscosso e quindi una spesa maggiore all’entrata.
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22 ottobre 2002
Le aree, inserite nel piano particolareggiato di un agglomerato industriale, che hanno destinazione urbanistica a verde pubblico attrezzato, vincolo verde, viabilità, servizi sociali, asse attrezzato e servizi industriali, sono assoggettate ad ICI? In caso affermativo, la base imponibile è determinata in base al valore attribuito alle zone prettamente industriali o ad un valore inferiore? In caso negativo, quale chiave di lettura va data all’art. 16 del D.Lgs.504/92 che prevede l’indennità di espropriazione, di un’area fabbricabile, uguale al valore dichiarato ai fini dell’applicazione dell’ICI?Inoltre allo scadere del termine di validità del piano particolareggiato, l’inattuazione delle opere di urbanizzazione quali conseguenze determina sulle relative aree assoggettate ad ICI? I soggetti passivi possono avvalersi di strumenti legali che evitano il loro infinito assoggettamento all’ICI, dovuto all’inerzia degli Enti attuatori del piano particolareggiato, e che possono determinare un danno all’Ente impositore?
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22 ottobre 2002
Con riferimento agli immobili appartenenti al demanio dello Stato si richiede quale possa essere l’impostazione più corretta per procedere all’attività di accertamento ICI tenuto conto che, al comune, non è stata presentata alcuna dichiarazione ICI mentre risultano effettuati i versamenti. Si richiede inoltre se sull’argomento ci sono riferimenti legislativi o giurisprudenziali specifici.
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