Loading..

Banca dati quesiti

Cerca

22 ottobre 2002

Sempre a proposito della lettera l), questa Amministrazione sta valutando la possibilità di introdurre la comunicazione al posto della dichiarazione. L’Ufficio sarebbe dell’idea di mantenere la dichiarazione, ma la Giunta non ne è troppo convinta. Vorrei sapere quali sono i pro e i contro. Quali sono in particolare gli effetti sulla liquidazione e l’accertamento? L’eliminazione della dichiarazione può avere ripercussioni sulle operazioni di liquidazione in corso?
Attenzione la risposta al quesito è disponibile solo per gli utenti registrati.Effettua il LOGIN, oppure REGISTRATI per vedere la risposta.

22 ottobre 2002

In merito alla lettera m) se l’accertamento con adesione non lo dispongo non lo posso utilizzare per niente? E’ un problema se non abbiamo il Regolamento sull’accertamento con adesione in generale?
Attenzione la risposta al quesito è disponibile solo per gli utenti registrati.Effettua il LOGIN, oppure REGISTRATI per vedere la risposta.

22 ottobre 2002

E' giusto inserire nel Regolamento che deve essere richiesta perizia o presentata dichiarazione sostitutiva per poter usufruire della riduzione? E’ giusto dire che il soggetto passivo, oltre a presentare la perizia o la dichiarazione sostitutiva, deve far risultare tale riduzione sulla dichiarazione o fare denuncia di variazione in merito?
Attenzione la risposta al quesito è disponibile solo per gli utenti registrati.Effettua il LOGIN, oppure REGISTRATI per vedere la risposta.

22 ottobre 2002

Vorrei avere dei chiarimenti sulle aree edificabili. E’ giusto dire che tale categoria ha un valore residuale, ai fini I.C.I., rispetto a quella dei fabbricati e dei terreni agricoli, e pertanto che, qualsiasi area su cui non insiste un fabbricato o sulla quale non viene svolta attività agricola è area edificabile, a meno che non sia un "orticello" o un "terreno incolto" senza alcuna potenzialità edificatoria? Qual'è il limite fra un’area con potenzialità edificatoria (che non coincide con l’area edificabile ai fini urbanistici) e la "zona agricola", che comunque non ricada nell’area posseduta da coltivatore diretto o imprenditore agricolo?
Attenzione la risposta al quesito è disponibile solo per gli utenti registrati.Effettua il LOGIN, oppure REGISTRATI per vedere la risposta.

22 ottobre 2002

Cosa comporta esattamente l’estensione dell’esenzione per gli immobili posseduti dallo Stato o da altri Enti territoriali non esclusivamente destinati a fini istituzionali (lett. b art. 59)? Quali esempi possono esserci in merito? Si può comunque dire che l’esenzione non riguarda gli immobili destinati ad uso esclusivamente commerciale? Le palestre, gli stadi, ecc. come rientrano in tali casistiche?
Attenzione la risposta al quesito è disponibile solo per gli utenti registrati.Effettua il LOGIN, oppure REGISTRATI per vedere la risposta.

22 ottobre 2002

Se la pertinenza viene assimilata ad abitazione principale per regolamento, deve essere fatta denuncia di variazione in merito?
Attenzione la risposta al quesito è disponibile solo per gli utenti registrati.Effettua il LOGIN, oppure REGISTRATI per vedere la risposta.

22 ottobre 2002

Ai fini della detrazione dai pagamenti per abitazione principale abbiamo considerato abitazione principale quella di residenza anagrafica interpretandola come quella di dimora abituale come previsto dall’art. 8 del D.Lgs 504/92. Alcuni contribuenti hanno contestato sostenendo che la "dimora abituale" normalmente, ma non necessariamente, coincide con la residenza anagrafica, come precisato anche dal Ministero delle Finanze (appendice alle istruzioni modello Unico ’99).
Attenzione la risposta al quesito è disponibile solo per gli utenti registrati.Effettua il LOGIN, oppure REGISTRATI per vedere la risposta.

22 ottobre 2002

Per quanto riguarda la riduzione del 50 per cento per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili alcuni contribuenti non hanno presentato per l’anno 1994 la richiesta di riduzione per inagibilità che prevedeva fra l’altro in tale anno il sopralluogo del Comune e quindi nemmeno la dichiarazione di non utilizzo di fatto, come previsto dall’art. 8 del D.Lgs 504/92. L’imposta è stata ridotta sulla base di un’ordinanza del Sindaco di inagibilità o inabitabilità in data precedente all’anno 1994 preso in considerazione per i pagamenti. Ci chiediamo se queste situazioni possono essere accettate.
Attenzione la risposta al quesito è disponibile solo per gli utenti registrati.Effettua il LOGIN, oppure REGISTRATI per vedere la risposta.

22 ottobre 2002

Gli avvisi di liquidazione e accertamento devono essere emessi per importi non inferiori a Lire 32.000 compresi gli interessi e le sanzioni oppure tale limite è valido per le iscrizioni a ruolo nel caso di mancato pagamento dell’avviso emesso?
Attenzione la risposta al quesito è disponibile solo per gli utenti registrati.Effettua il LOGIN, oppure REGISTRATI per vedere la risposta.

22 ottobre 2002

Un’immobile è stato acquistato il 02/06/1992 per un valore commerciale di Lire 210.000.000 inferiore al valore catastale di Lire 460.468.800 (C1 cl. 3). Il 02/03/1993 è stata presentata richiesta di concessione edilizia con progetto di variazione di destinazione da negozio in appartamento e fondo, e fu dato parere sfavorevole. Il 09/02/1994 è stato ripresentato lo stesso progetto con parere favorevole del 21/09/94. Il 24/03/1995 è stato presentato progetto di variante da abitazione a ufficio, poi sono state presentate altre pratiche di variante per opere interne fino alla dichiarazione di fine lavori in data 26/09/1997 con dichiarazione di agibilità in data 23/12/1997. Il locale dalla data di acquisto fino alla data di dichiarazione di agibilità è risultato inagibile e inservibile. Il contribuente dall’anno 1993 fino alla fine lavori del 1997 ha pagato in base al valore commerciale di acquisto di Lire 210.000.000. In seguito ha attribuito una rendita presunta di cat. A/10, in attesa di definizione catastale. Noi sosteniamo che debba pagare in base al valore catastale C1 cl. 3 di Lire 460.468.800 per il periodo dal 1993 al 1997, valore catastale rimasto invariato per tutto il periodo.
Attenzione la risposta al quesito è disponibile solo per gli utenti registrati.Effettua il LOGIN, oppure REGISTRATI per vedere la risposta.

22 ottobre 2002

Nel caso di immobili ubicati nei Comuni "terremotati" che sono stati oggetto di Ordinanza Sindacale di Sgombero per inagibilità parziale emessa dal Sindaco a seguito degli eventi sismici, come ci si deve comportare in ordine alla corretta applicazione dell’I.C.I., tenuto conto di quanto stabilito dall’0rdinanza del Ministero dell’Interno nr. 2694 del 13.10.1997, che si unisce in comunicazione. In particolare si chiede se uno stabile che è inagibile soltanto in parte mentre la rimanente è nella totale disponibilità del soggetto passivo, con l’esercizio magari anche di attività produttive che non hanno mai subito interruzioni, debba essere limitatamente a quest’ultima soggetto ad imposizione. Nel caso ad esempio di un palazzo a più piani dove l’inagibilità interessa soltanto il sottotetto e l’ultimo piano, si può considerare legittimo estendere l’esenzione anche ai piani inferiori non interessati dall’evento dannoso? Si chiede in ultimo, in assenza di interpretazione autentica del Ministero interessato, se l’Ente può disciplinare la fattispecie in sede regolamentare, nel senso di assoggettare comunque ad I.C.I. la parte dello stabile agibile.
Attenzione la risposta al quesito è disponibile solo per gli utenti registrati.Effettua il LOGIN, oppure REGISTRATI per vedere la risposta.

22 ottobre 2002

L’ufficio tecnico comunale e l’ufficio polizia hanno rilevato un’occupazione abusiva da parte di un ente che gestisce l’erogazione di un pubblico servizio.L’occupazione, consistente nell’istallazione di un palo, è stata realizzata nei primi di giorni di gennaio. Alla luce della nuova normativa, Legge 488 del 23/12/1999, la tassa è determinata in base al numero delle relative utenze. Ora dovendo applicare le sanzioni per omessa denuncia, che in base all’art. 53 del D.Lgs. 507/93, modificato dall’art. 12 del D.Lgs. 473/97, compresa tra il 100% e il 200% della tassa dovuta, con un minimo di L. 100.000. Si ritiene che non possa essere applicata la sanzione in percentuale alla tassa dovuta in quanto l’occupazione abusiva non ha comportato l’aumento del numero di utenze allacciate a tale servizio.Si chiede pertanto che se tale interpretazione sia corretta e quindi vada applicata la sanzione minima di L. 100.000.
Attenzione la risposta al quesito è disponibile solo per gli utenti registrati.Effettua il LOGIN, oppure REGISTRATI per vedere la risposta.
  • 270
  • 271
  • 272(current)
  • 273
  • 274
Banca dati quesiti pubblici
Quesiti resi pubblici
Accedendo al portale è possibile consultare oltre 10.000 risposte a quesiti che gli Uffici tributi hanno posto a Finanza Locale, con modalità di ricerca, anche per tematiche, semplici e immediate.
Quando la normativa genera più quesiti su una particolare fattispecie o quando il quesito sollevato è ritenuto di specifico interesse per il tema affrontato, Finanza Locale rende pubblico il quesito e  il relativo parere.
Le domande sono rese pubbliche in forma spersonalizzata senza, quindi, indicare il comune che ha posto il quesito.
Finanza Locale Management S.r.l.

Sede Legale: Via Giosuè Carducci, 62 - 56010 San Giuliano Terme (PI) - Tel. 050/877143 - flm@finanzalocale.net - Capitale Sociale Euro 100.000,00 i.v. - C.F. e P. IVA 01541190508 e iscrizione nel Registro delle Imprese di Pisa n. 135501 

Finanza Locale Partnership S.r.l 

Sede Legale: Via Giosuè Carducci, 62 - 56010 San Giuliano Terme (PI) - Tel. 050/877143 - flm@finanzalocale.net - Capitale Sociale Euro 300.000,00 i.v.- C.F. e P. IVA 01629890508 e iscrizione nel Registro delle Imprese di Pisa n. 142157