09 aprile 2004
Ad un contribuente che aveva dichiarato un fabbricato con rendita presunta sono stati emessi avvisi di liquidazione per gli anni 1998-1999 e 2000 in quanto il pagamento effettuato non corrispondeva alla rendita presunta dichiarata. Il contribuente ha contestato il tutto in quanto trattasi di fabbricato rurale ancora non iscritto in catasto. Il contribuente non è coltivatore diretto. E' corretto il comportamento dell'Ufficio oppure, in virtù della L. 21/11/2000 n. 342 devo procedere all'annullamento in quanto di fatto la rendita non esiste?
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02 aprile 2004
Un contribuente, per errore, ha pagato due volte l’I.C.I. 2003. E’ possibile attuare la compensazione con l’I.C.I. 2004?
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31 marzo 2004
Questo ufficio ha emesso alcuni avvisi di accertamento rivelatisi errati per irregolare notifica e per duplicazioni di beni imponibili.
Puo' questo ufficio annullare per autotutela i predetti atti e riemetterli correttamente non essendo ancora scaduti i termini di accertamento previsti dalla normativa in vigore?
Puo' questo ufficio annullare per autotutela i predetti atti e riemetterli correttamente non essendo ancora scaduti i termini di accertamento previsti dalla normativa in vigore?
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31 marzo 2004
Un contribuente ha presentato richiesta di rimborso I.C.I., a seguito di attribuzione della rendita definitiva (notificatagli dall'agenzia del territorio in data 19 febbraio 2004), sulle somme versate in piu' dal 1993 al 2003. Considerato che il fabbricato dal 1993 ad oggi non ha subito alcuna modifica, e' rimborsabile l'intero periodo richiesto, oppure solamente le somme riferite agli ultimi tre anni?
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29 marzo 2004
Nel caso che il Comune abbia conferito a una società esterna l’incarico di effettuare l’attività di accertamento e liquidazione ICI, l’aggio deve essere calcolato esclusivamente sulla base delle differenze d’imposta oppure può essere computato tenendo conto anche degli interessi e delle sanzioni? Esistono in materia, disposizioni di legge o circolari del Ministero delle Finanze?
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29 marzo 2004
In merito all’Imposta sulla Pubblicità, cosa è cambiato o cosa cambierà a seguito dell’entrata in vigore della nuova Legge Finanziaria?
Nel caso non sia più dovuta l’imposta in argomento, quali saranno gli eventuali adempimenti in capo al Comune e ai soggetti passivi?
Nel caso non sia più dovuta l’imposta in argomento, quali saranno gli eventuali adempimenti in capo al Comune e ai soggetti passivi?
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29 marzo 2004
Il nuova C.C.N.L. del 05.10.2001 prevede all’art. 4, comma 3, la possibilità di corrispondere al personale incaricato della attività accertativa in materia Ici dei compensi incentivanti la produttività. Considerato che questo Comune, all’interno del Regolamento in materia di Imposta Comunale sugli Immobili, non ha normato l’art. 59, comma 1, lett. P, può ora, la Giunta Municipale, con propria delibera, stabilire di destinare al personale addetto all’attività accertativa una misura percentuale degli incassi provenienti dalle violazioni ICI?
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29 marzo 2004
Un fabbricato è stato costruito su un'area agricola in seguito a regolare concessione edilizia. L'area stessa è soggetta ad I.C.I., come area edificabile, dal momento della richiesta della concessione edilizia fino all'ultimazione dei lavori di costruzione? Se si, quali sono i riferimenti normativi?
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TARSU
29 marzo 2004
Esiste della normativa che preveda agevolazioni/riduzioni/esclusioni riguardanti la Tarsu degli agriturismi.
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29 marzo 2004
Un fabbricato utilizzato esclusivamente per il culto, di proprietà di un'associazione con persona giuridica avente per oggetto attività religiose, ha diritto all'esenzione di cui all'art. 7, lett. d, D.Lgs. 504/92 anche se attualmente non è classificato in catasto nella Cat. E7, ovvero la classificazione in E7 è indispensabile per fruire dell'esenzione?
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ICI
29 marzo 2004
Tre unità immobiliari risultano intestate in catasto a più persone fisiche in seguito a divisione bonaria (senza nessun atto pubblico o privato) per successione. Ciascun soggetto ha la disponibilità di un immobile da più di venti anni. Uno di questi soggetti ha pagato l’imposta interamente per un immobile, gli altri soggetti non hanno versato. Il Comune emette avvisi di accertamento a tutti i contestatari per la quota risultante in catasto. Si chiede se il dato catastale costituisca elemento determinante per l’affermazione della proprietà di un immobile e, qual’è la normativa di riferimento sia nel caso affermativo che in quello negativo. Si chiede, inoltre, con quali atti è possibile dimostrare che ciascun soggetto ha la proprietà di un solo immobile, e se è sufficiente una autocertificazione da parte di ciascun soggetto.
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TARSU
29 marzo 2004
Un contribuente al quale gli era stato inviato un avviso di accertamento TARSU per superficie difforme dal 1994 al 1997, in data 29.11.1997, è venuto oggi presso l'ufficio a comunicare che la superficie accertata dal Comune non corrisponde a quella utilizzata. Da considerare che in data 26.09.1997 gli era stato inviato, con raccomandata A.R., un questionario dove gli si richiedeva la superficie occupata coperta e la planimetria dei locali, cosa che lui ha disatteso. Per cui si emetteva il primo avviso di accertamento in base al nostro archivio dati. Successivamente il contribuente ci ha inviato una comunicazione con cui ci dichiarava l'avvenuta cessazione della ditta nel novembre 1996, di conseguenza si è rettificato l'avviso togliendo tutto l'anno 1997. Quindi si è fatta l'iscrizione al ruolo e inviata la cartella esattoriale. Ora il contribuente ci ha chiesto lo sgravio totale della cartella dichiarando che la differenza accertata, riferita alla superficie, non risponde a quanto effettivamente la ditta occupava nel periodo dal 1994 al 1996. A suo favore avrebbe un contratto di affitto del locale in oggetto dove risulterebbe una superficie inferiore a quella in nostro possesso. Si chiede, gentilmente, se il contribuente ha diritto allo sgravio in oggetto, o possiamo continuare l'iter della riscossione tramite il concessionario.
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