03 maggio 2006
In seguito all’emissione di un avviso di accertamento ICI, la società destinataria del provvedimento presentava ricorso, sia avverso il classamento degli immobili accertati(in particolare per una non corretta individuazione nella categoria catastale da parte dell’Agenzia del Territorio) sia avverso l’applicazione delle sanzioni da parte del Comune nell’avviso stesso aprendo in tal modo un unico contenzioso.
La commissione di 1° grado con un’unica sentenza ha accolto il ricorso per la parte riguardante le sanzioni applicate ed ha respinto le motivazioni della società che reclamava il classamento dell’immobile in una categoria E.
Il Comune per la parte di propria competenza, ossia l’applicazione delle sanzioni, non intende procedere in appello; tuttavia si vede notificare il ricorso in appello presentato dalla società, relativo al classamento dell’immobile per il quale dovrà controdedurre l’Agenzia del Territorio.
Il quesito riguarda l’opportunità di presentare alla Commissione di 2° grado da parte del Comune eventuali specifiche circa l’estraneità e la non competenza nella materia del contendere, oppure non adottare alcun provvedimento.
La commissione di 1° grado con un’unica sentenza ha accolto il ricorso per la parte riguardante le sanzioni applicate ed ha respinto le motivazioni della società che reclamava il classamento dell’immobile in una categoria E.
Il Comune per la parte di propria competenza, ossia l’applicazione delle sanzioni, non intende procedere in appello; tuttavia si vede notificare il ricorso in appello presentato dalla società, relativo al classamento dell’immobile per il quale dovrà controdedurre l’Agenzia del Territorio.
Il quesito riguarda l’opportunità di presentare alla Commissione di 2° grado da parte del Comune eventuali specifiche circa l’estraneità e la non competenza nella materia del contendere, oppure non adottare alcun provvedimento.
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TARSU
27 aprile 2006
Una contribuente chiede lo sgravio di una cartella esattoriale TARSU anno 2000, relativa ad un attività commerciale, in quanto sostiene che il negozio è stato aperto nel 2001. Il fatto è che la contribuente ha ricevuto un avviso di accertamento contro il quale non ha presentato a suo tempo nessun ricorso, dopo di che l'importo è stato iscritto a ruolo ed è stata consegnata la cartella esattoriale anch'essa scaduta. La contribuente contesta che sia l'avviso che la cartella non sono state notificate a lei personalmente e che non ha potuto presentare nessuna istanza prima: per questo motivo ne chiede lo sgravio totale. Come si deve comportare l'ufficio?
L'attività è stata aperta nel 2001. Si può fare lo sgravio?
L'attività è stata aperta nel 2001. Si può fare lo sgravio?
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TARSU
20 aprile 2006
L'attuale regolamento comunale per l'applicazione della tassa smaltimento rifiuti prevede che nelle zone nelle quali non è effettuato il servizio di raccolta in regime di privativa, la tassa è dovuta applicando una tariffa ridotta in relazione alla distanza del più vicino punto di raccolta rientrante nella zona perimetrata e di fatto servita.
Il caso in questione riguarda un fabbricato adibito ad abitazione denunciato ai fini TARSU nel corso del 2005. Nella denuncia il dichiarante indica la località di ubicazione dell'immobile ma non la distanza dal vicino punto di raccolta, né fa menzione alla riduzione prevista dal regolamento comunale. Questo servizio ha provveduto ad iscrivere a ruolo la tassa dovuta in base alla denuncia presentata. Il contribuente, venuto a conoscenza della disposizione regolamentare, chiede lo sgravio di parte della tassa iscritta a ruolo per l'anno 2005 adducendo come motivazione il fatto che l'ufficio doveva essere a conoscenza che la località interessata non rientrava nei punti di raccolta e che quindi avrebbe dovuto automaticamente applicare la riduzione.
E' legittima la pretesa del contribuente ?
Il caso in questione riguarda un fabbricato adibito ad abitazione denunciato ai fini TARSU nel corso del 2005. Nella denuncia il dichiarante indica la località di ubicazione dell'immobile ma non la distanza dal vicino punto di raccolta, né fa menzione alla riduzione prevista dal regolamento comunale. Questo servizio ha provveduto ad iscrivere a ruolo la tassa dovuta in base alla denuncia presentata. Il contribuente, venuto a conoscenza della disposizione regolamentare, chiede lo sgravio di parte della tassa iscritta a ruolo per l'anno 2005 adducendo come motivazione il fatto che l'ufficio doveva essere a conoscenza che la località interessata non rientrava nei punti di raccolta e che quindi avrebbe dovuto automaticamente applicare la riduzione.
E' legittima la pretesa del contribuente ?
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19 aprile 2006
Premesso che il Regolamento Generale delle Entrate in vigore dall’anno 2004 prevede per l’ICI :
- che per abitazione principale si intende anche l’abitazione concessa in comodato ai parenti in linea retta e collaterale entro il terzo grado ed ai loro coniugi, etc.;
- che a queste abitazioni è applicata l’aliquota ridotta prevista per le abitazioni principali, nonché la detrazione spettante;
- che lo stesso articolo recita al comma 3. : “In caso di utilizzo dell’unità immobiliare da parte di uno o più contitolari, la detrazione d’imposta spetta unicamente ai contitolari utilizzatori etc.";
- che il Regolamento ICI precedente non conteneva la dicitura prevista dal comma 3 citato.
Si chiede:
1) in caso di concessione di un fabbricato in comodato gratuito alla madre e la madre, in quanto contitolare utilizzatore, non usufruisce dell'intera detrazione, la parte della detrazione rimasta, può essere utilizzata dall'altro contitolare non utilizzatore per gli anni antecedenti all'entrata in vigore del regolamento del 2004 ?
2) in caso di concessione in comodato d'uso gratuito di un fabbricato ad un parente non contitolare spetta sia aliquota ridotta che detrazione in ogni caso ?.
- che per abitazione principale si intende anche l’abitazione concessa in comodato ai parenti in linea retta e collaterale entro il terzo grado ed ai loro coniugi, etc.;
- che a queste abitazioni è applicata l’aliquota ridotta prevista per le abitazioni principali, nonché la detrazione spettante;
- che lo stesso articolo recita al comma 3. : “In caso di utilizzo dell’unità immobiliare da parte di uno o più contitolari, la detrazione d’imposta spetta unicamente ai contitolari utilizzatori etc.";
- che il Regolamento ICI precedente non conteneva la dicitura prevista dal comma 3 citato.
Si chiede:
1) in caso di concessione di un fabbricato in comodato gratuito alla madre e la madre, in quanto contitolare utilizzatore, non usufruisce dell'intera detrazione, la parte della detrazione rimasta, può essere utilizzata dall'altro contitolare non utilizzatore per gli anni antecedenti all'entrata in vigore del regolamento del 2004 ?
2) in caso di concessione in comodato d'uso gratuito di un fabbricato ad un parente non contitolare spetta sia aliquota ridotta che detrazione in ogni caso ?.
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04 aprile 2006
Avendo istituito nel 2006 l'aliquota del 7 per mille per le seconde case, inutilizzate e/o cedute in uso o comodato gratuito, a differenza dell'aliquota per l'abitazione principale rimasta al 5 per mille, si chiede se l'eventuale richiesta di inabitabilità o inagibilità, che comporta la riduzione al 50%, si applica comunque secondo la fattispecie o invece applicando l'aliquota più bassa cioè il 5 per mille.
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04 aprile 2006
In riferimento all'attività ICI anno 2003 vorremmo avere un parere in merito a come poter procedere visto che non è più possibile emettere avvisi di liquidazione al riguardo.
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30 marzo 2006
Entro quale termine va emesso il ruolo per il mancato pagamento degli avvisi di accertamento ICI (annualità 1998/1999/2000/2001) notificati entro il 31/12/2003 ?
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27 marzo 2006
Si chiede di conoscere la normativa in base alla quale i proprietari dei fabbricati che hanno perduto le caratteristiche per essere considerati rurali dovevano denunciarli al catasto dei fabbricati entro il 31 dicembre 2001.
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23 marzo 2006
Entro quali termini deve essere approvata dal Consiglio Comunale una modifica al regolamento COSAP affinchè possa entrare in vigore nell'anno in corso avendo il nostro Comune già approvato il Bilancio 2006?
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23 marzo 2006
Un contribuente sostiene che essendo iscritto all'AIRE del nostro Comune non debba pagare le tasse I.C.I. e TARSU. Esiste qualche normativa in merito?
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15 marzo 2006
La comunicazione da terreno agricolo ad area fabbricabile, di cui alla legge dell'oggetto, deve essere fatta obbligatoriamente per raccomandata a/r?
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14 marzo 2006
Un contribuente ha richiesto rimborso ICI perché erroneamente ha versato per terreni agricoli che sono esentati nel nostro Comune in quanto ricadente in zona svantaggiata.
In fase di istruttoria è stato notato che nelle visure catastali c’è un fabbricato rurale posseduto da non coltivatore diretto.
E' dovuto o non dovuto il rimborso, sapendo che il fabbricato rurale doveva essere accatastato al catasto fabbricati urbano?
In fase di istruttoria è stato notato che nelle visure catastali c’è un fabbricato rurale posseduto da non coltivatore diretto.
E' dovuto o non dovuto il rimborso, sapendo che il fabbricato rurale doveva essere accatastato al catasto fabbricati urbano?
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