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Banca dati quesiti

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22 settembre 2006

Un coltivatore diretto (allevatore) residente nel Comune di xxx, esercita l'attività a titolo principale ed è proprietario dei seguenti immobili siti all'interno dell'abitato in zona "B":
1. Abitazione principale al 1° piano;
2. 2° casa al piano terra;
3. Fabbricato non ultimato con annessa area edificabile;
4. Garage e ricovero di mezzi agricoli;
5. Area edificabile di circa 3500 mq. coltivata;
6. Fabbricato fatiscente su circa 300 mq. di area edificabile;
7. Area edificabile adibita in parte e saltuariamente a coltivazione ortofrutticola per uso familiare;
8. Area edificabile di circa mq. 3500.
Attualmente non risulta dichiarato dal proprietario alcuno degli immobili sù menzionati e pertanto il soggetto in argomento non ha mai versato a titolo di I.C.I. alcun importo.
Si precisa che il cittadino sostiene di utilizzare come ricovero di mezzi agricoli diversi degli immobili suindicati pur possedendo in zona agricola altri fabbricati ed aree utilizzabili per lo stesso scopo.
Alla luce di quanto sopra si chiede di sapere quali immobili è possibile assoggettare a tassazione.
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21 settembre 2006

Questo Concessionario ha spedito gli accertamenti I.C.I. nel mese di luglio, e durante i 60 giorni dalla notifica ha effettuato attivita' di sportello. Nel mese di agosto, d'accordo con il Comune, ha interrotto lo sportello dal giorno 11 e riaperto il 28 dello stesso mese. E' stato esposto un avviso per i contribuenti, chiarendo che l'interruzione estiva interrompeva il decorso dei termini per il ricorso...E' corretto il procedimento oppure il termine era perentorio ?
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19 settembre 2006

La riduzione ICI per terreni agricoli ai sensi dell’art. 9, c. 1, D. Lgs. 504/92 va applicata lo stesso ad una società in accomandita semplice il cui socio accomandatario non versa più i contributi INPS e i cui soci accomandanti non svolgono attività di impresa agricola? Nel caso in cui anche un solo socio sia “coltivatore diretto” va applicata la riduzione sopra menzionata?
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13 settembre 2006

La Corte dei Conti, nel quadro di una indagine sull'applicazione dell'ICI, ha richiesto a questo Comune copia del regolamento ICI. Questo Ente non ha mai adottato detto regolamento, in quanto, ai sensi dell'art. 52 del D. Lgs. 446/97, ritiene che sia una facoltà e non un obbligo. Si chiede di conoscere qual'é l'orientamento di codesta Spettabile Società.
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12 settembre 2006

In caso di accertamento per omessa denuncia ICI devo applicare sia la sanzione per omessa denuncia (100% dell'imposta non versata con un minimo di € 52) che la sanzione per omesso versamento (30 %) o la prima comprende anche la seconda? e la sanzione per omessa denuncia va applicata per una sola annualita' o anche per le successive?
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05 settembre 2006

Una ditta del Comune ha chiesto esenzione e rimborso TARSU per i locali dove svolge l'attività (commercio al dettaglio di prodotti di pulizia), dichiarando che produce solo rifiuti imballaggi secondari e terziari che non sono assimilati agli urbani e di cui provvede in proprio allo smaltimento. Il regolamento prevede una riduzione di tariffa .
E' possibile opporsi alla richiesta del contribuente?
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30 agosto 2006

Questo Ufficio ha provveduto ad emettere avvisi di accertamento nell’anno 2005 per gli anni 2000/2004 ad un contribuente proprietario di un fabbricato ex rurale che, sulla base delle normative vigenti, non aveva i requisiti di ruralità, assegnando una rendita presunta.
Il contribuente ha regolarmente liquidato gli avvisi di accertamento e provveduto ad accatastare il fabbricato ex rurale.
Dalla comunicazione dell’Agenzia del Territorio si è potuto riscontrare un’enorme differenza tra la rendita presunta e quella effettiva assegnata.
Si richiede se è possibile procedere alla emissione degli avvisi di liquidazione per il recupero della maggiore imposta dovuta sulla base della rendita effettiva ed eventualmente per quali annualità.

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24 agosto 2006

Il Consiglio Comunale di questo Ente ha approvato in data 06/07/2006 il Piano Regolatore Generale, recependo le variazioni e le prescrizioni della Giunta Regionale.
Quali sono gli obblighi nei confronti dei proprietari degli immobili che hanno acquisito la natura di area fabbricabile, anche alla luce delle disposizioni di cui all’art.31, comma 20, della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (Legge Finanziaria 2003).
Gazzetta Ufficiale N. 305 del 31 Dicembre 2002
LEGGE 27 dicembre 2002, n.289-Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2003).
TITOLO I DISPOSIZIONI DI CARATTERE FINANZIARIO
Art. 31-(Disposizioni varie per gli enti locali)
20. I comuni, quando attribuiscono ad un terreno la natura di area
fabbricabile, ne danno comunicazione al proprietario a mezzo del
servizio postale con modalita' idonee a garantirne l'effettiva
conoscenza da parte del contribuente.
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22 agosto 2006

Un erede ICI, nella dichiarazione di successione, riporta la sua residenza nonchè il domicilio fiscale.
Per poter notificare un avviso di accertamento, a nome del de cuius, è corretto inviare la raccomandata all'indirizzo di residenza o al domicilio dell'erede?
O bisogna notificare comunque l'atto all'indirizzo del de cuius?
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02 agosto 2006

Al fine del riconoscimento del requisito oggettivo di ruralità, un contribuente presenta una dichiarazione sostitutiva nella quale asserisce che il fabbricato è (da anni) in fase di ristrutturazione per essere successivamente destinato ad agriturismo.
In una seconda dichiarazione sostitutiva asserisce invece che il fabbricato è da considerarsi al servizio dell'azienda agricola (strumentale). Come è corretto considerare il fabbricato?
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10 luglio 2006

Un contribuente impugna 5 Avvisi di Liquidazione emessi dal Comune per differenza di imposta (oltre interessi) tra quanto versato con rendita provvisoria e quanto dovuto con rendita definitiva attribuita con notifica 03.01.2000 da parte dell'Agenzia del Territorio.
Contemporaneamente impugna gli avvisi di classamento che hanno attribuito le rendite.
L'Agenzia del Territorio, a seguito del ricorso, riduce sensibilmente le rendite dei fabbricati.
Nel frattempo il contribuente ( in data 29.04.2002) paga gli avvisi per la differenza d'imposta per un totale di € 8.621,73.
Il difensore del ricorrente presenta in Commissione Tributaria memorie aggiuntive ove, in considerazione della riduzione delle rendite, chiede che il Comune rimborsi al ricorrente la differenza di € 5.645,36 quale imposta ICI pagata in eccesso (da € 8.621,73 pagata a seguito avvisi di liquidazione e € 2.976,37 dovuta in base alle nuove rendite).
La commissione accoglie il ricorso nei limiti di quanto richiesto dal ricorrente con Sentenza del 15.12.2003, depositata in Segreteria il 24.01.2004.
Il Comune deve versare la cifra di € 5.645,36 a titolo di rimborso quale differenza d'imposta ICI pagata in eccesso?
Gli interessi a favore del ricorrente sono dovuti per legge anche se la Sentenza della Commissione Tributaria niente dispone al riguardo, limitandosi a dire che il Comune deve rimborsare la differenza di € 5.645,36 per differenza ICI pagata in eccesso?
Se dovuti, da quando deve ricorre il calcolo degli stessi?
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24 giugno 2006

Un contribuente intende chiedere la rateizzazione di quanto dovuto in base a ruolo coattivo concernente l'ICI e dopo l'emissione della relativa cartella esattoriale.
Si chiede:
- La competenza a concedere la richiesta per la rateizzazione è del Comune o del concessionario della riscossione ?
- Nel caso la competenza sia del Comune , a quali condizioni (interessi da applicare e loro decorrenza, numero massimo delle rate , obbligatorietà di polizza fidejussoria, ecc.)?.
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Banca dati quesiti pubblici
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