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08 agosto 2007

Questo Comune ha inviato ad un contribuente degli avvisi di accertamento ICI relativi ad un immobile di cui egli è usufruttuario (nuda proprietaria dell’immobile è la ex moglie), siti nel Ns Comune per gli anni 2000-2001-2002-2003.
Gli avvisi di accertamento non sono stati pagati a suo tempo ed ora il contribuente è stato iscritto a ruolo ed ha ricevuto un’ingiunzione di pagamento dal Concessionario da noi incaricato alla riscossione.
Il fabbricato in questione è stato assegnato in “uso” alla ex moglie in data 29.02.1996 presso la CCRRII di XXXX.
Alla luce di quanto sopra il contribuente ritiene di non essere tenuto al pagamento dell’ICI visto che è impossibilitato ad esercitare il suo diritto di usufrutto sull’abitazione poiché ad utilizzarla è la ex moglie.
L’Ufficio scrivente ritiene che il contribuente sia comunque tenuto al versamento dell’ICI al 100%. E' giusta l'applicazione della normativa da parte di questo ente?
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07 agosto 2007

Quale è l'esatta procedura per richiedere alla parte soccombente, di un processo tributario, le spese di giudizio?



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12 luglio 2007

Abbiamo provveduto a richiedere alcuni accatastamenti ai sensi dell'art. 1, comma 336 L. 311/04.
Alcune di queste richieste riguardano fabbricati che da anni hanno perso il requisito della ruralità mentre altre riguardano unità immobiliari che pur risultando iscritte al catasto urbano hanno subito da anni variazioni strutturali e/o nelle destinazioni d'uso tali da comportare un aggiornamento della categoria catastale e della relativa rendita.
Per quanto riguarda il pagamento dell’ICI sulle
annualità pregresse ci troviamo di fronte a queste situazioni:
1. Proprietari di ex fabbricati rurali che non hanno mai dichiarato alcun immobile e non hanno mai pagato l'imposta.
2. Proprietari di ex fabbricati rurali che hanno dichiarato una rendita presunta ed hanno pagato l'ICI in base ad essa.
3. Proprietari di unità immobiliari per le quali è stato richiesto un aggiornamento della categoria catastale in seguito a variazioni strutturali e/o nelle destinazioni d'uso i quali hanno dichiarato le vecchie rendite catastali ed hanno pagato l'ICI in base ad esse.
Si chiede quali tipi di avvisi e quali sanzioni sia corretto applicare per ciascuna delle fattispecie di cui sopra per le annualità pregresse.
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12 luglio 2007

Al personale addetto all'ttività di accertamento ICI sono stati riconosciuti compensi incentivanti di cui all'art.59, 1° comma lett. p) del D.Lgs. 446/97; il relativo articolo inserito nel Regolamento, dispone la destinazione della percentuale riconosciuta "delle somme regolarmente riscosse nel semestre precedente e non contestate al netto delle spese (oneri, notifica etc.)". Alla luce di tale disposizione è corretto considerare tra le somme non contestate anche quelle riscosse a seguito emissione del ruolo coattivo?
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28 giugno 2007

Vorrei sapere, per conferma, i termini per la presentazione della dichiarazione ICI.
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27 giugno 2007

Così come previsto dalla normativa sul condono edilizio, un contribuente ha provveduto ad effettuare, a titolo di acconto, il versamento dell'imposta ICI nella misura pari a 2 euro per ogni metro quadrato di edilizia regolarizzata per gli anni 2003-2004 e 2005. A seguito della procedutra di regolarizzazione l'immobile è stato accatastato come C2 con una rendita catastale molto bassa. Considerato che l'immobile è pertinenza dell'abitazione principale, nel calcolare il conguaglio si rileva che l'ICI, versata a titolo di acconto, risulta superiore rispetto a quanto dovuto sulla base della rendita definitiva. Si chiede se al contribuente spetta il rimborso per gli anni 2003-2004 e 2005.
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21 giugno 2007

Nel nostro Comune si presenta il seguente caso:
ai fini del calcolo dell’ICI, sono in vigore due sole aliquote “5,5 per mille prima abitazione e 7 per mille aliquota ordinaria”.
Il regolamento per l’applicazione dell’ICI approvato dall’Ente prevede che:
“Per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente, che la possiede a titolo di proprietà, usufrutto o altro diritto reale e i suoi familiari dimorano abitualmente intendendosi per tale, salvo prova contraria, la residenza anagrafica.”
Un contribuente sostiene che dovendo procedere all’acquisto di un’abitazione da destinare a prima casa, la legge permette delle agevolazioni IVA purchè lo stesso vi trasferisca la residenza entro un anno dall’acquisto.
Il medesimo contribuente ha chiesto che nel regolamento comunale ICI vengano introdotte analoghe agevolazioni per evitare l’applicazione dell’aliquota ordinaria nel periodo che intercorre tra la data di acquisto e quella di trasferimento di residenza.
Il contribuente sostiene che secondo l’ attuale normativa subirebbe un danno economico in quanto il trasferimento di residenza non dipende dalla sua volontà bensì dai tempi materiali per poter rendere abitabile l’appartamento ( ristrutturazione, arredamento, allacci utenze ecc…).
In accoglimento della suddetta richiesta, l’amministrazione intende integrare il vigente regolamento per l’applicazione dell’ICI con la seguente dicitura:
“si considera abitazione principale, con conseguente applicazione dell’aliquota agevolata, anche quella acquistata come prima casa a condizione che il proprietario vi trasferisca la propria residenza entro 6 mesi dalla data di acquisto e purchè non usufruisca di altre agevolazioni in materia di ICI per lo stesso immobile.
Tale situazione dovrà essere comprovata mediante autocertificazione da parte del proprietario ai sensi delle normative vigenti.
Trascorso il suddetto termine, se non è stato provveduto da parte del proprietario al trasferimento della residenza, l’aliquota ICI sarà applicata, anche in maniera retroattiva, come seconda abitazione”.
Sulla base di quanto sopra si chiede:
1)la modifica proposta è conforme alla vigente normativa in materia di ICI, con particolare riferimento alla definizione di prima casa?
2)quali potrebbero essere le possibili ricadute negative sul regime di imposizione ai fini ICI?
3)nel caso prospettato, qualora al momento dell’acquisto l’immobile fosse inagibile e inabitabile, è possibile vietare il cumulo della riduzione dell’ICI al 50% e l’aliquota agevolata per la prima casa?
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18 giugno 2007

Si pone il seguente quesito: trattasi di un fabbricato di civile abitazione di proprietà al 50% ciascuno tra due coniugi; tra i coniugi interviene sentenza di divorzio e il marito si risposa. Al momento del decesso del marito, la quota del 50% del coniuge defunto viene così divisa in base alle quote legittime:
25% alla nuova moglie
25% alla figlia nata dal primo matrimonio.
A questo punto l’immobile è ripartito nel seguente modo:
50% prima moglie
25% unica figlia nata dal primo matrimonio
25% seconda moglie
Fino ad oggi ognuno ha pagato l’I.C.I. in base alle quote di effettiva proprietà, e tra l’altro la seconda moglie con i benefici dell’abitazione principale perché vi risiede; la prima moglie e la figlia come seconda casa.
Queste ultime due fanno oggi domanda di rimborso al Comune perché sostengono che la prima moglie abbia acquisito il diritto di abitazione come coniuge superstite e debba assolvere completamente l’imposta.
Ci chiediamo se quanto sopra possa essere accolto. In particolare il dubbio riguarda la legittima costituzione del diritto di abitazione dal momento che la totalità della proprietà non si esauriva tra i coniugi conviventi ma esistevano ed esistono quote anche in capo agli altri soggetti.
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12 giugno 2007

Come deve essere effettuato il calcolo degli interessi per accertamenti ICI relativi all’anno 2003?
Fino al 31.12.2006 vanno conteggiati i vecchi tassi in base ai semestri e dal 01.01.2007 il calcolo và effettuato in base ai giorni oppure và applicato il nuovo tasso di interesse in base ai giorni decorsi dalla data della violazione?
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07 giugno 2007

In caso di coniugi separati, proprietari al 50% di un'abitazione, sono entrambi i coniugi a dover pagare l'Imposta Ici in quanto proprietari oppure solo la moglie in quanto coniuge assegnatario dell'immobile in seguito a sentenza di separazione? A chi spetta la detrazione per l'abitazione principale?
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05 giugno 2007

Un contribuente riceve tramite notifica sino alla data del 22/03/2004, data del suo decesso, diversi atti di accertamento per ICI non versata negli anni 95-98. Tali accertamenti, divenuti esecutivi, vengono iscritti a ruolo e resi esecutivi entro la data di decesso del suddetto contribuente. Le cartelle esattoriali vengono in data successiva notificate in parte al suddetto ed in parte agli eredi legittimi i quali provvedono al versamento delle sole imposte evase e degli interessi eccetto le sanzioni, ritenute intrasmissibili ai sensi del D.Lgs. 472/97, e richiedono il discarico di tali somme. Si chiede se tale richiesta possa essere ritenuta legittima, in considerazione del fatto che le sanzioni applicate sono state puntualmente notificate al contribuente mentre era in vita.
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31 maggio 2007

Si chiede di sapere se il proprietario di un'area inserita in zona 167 e destinata dal PRG ad edilizia pubblica (scuola elementare, verde attrezzato, parcheggi) fino a quando non viene espropriata dal comune, è tenuto al pagamento dell' Imposta Comunale sugli Immobili.
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Banca dati quesiti pubblici
Quesiti resi pubblici
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Quando la normativa genera più quesiti su una particolare fattispecie o quando il quesito sollevato è ritenuto di specifico interesse per il tema affrontato, Finanza Locale rende pubblico il quesito e  il relativo parere.
Le domande sono rese pubbliche in forma spersonalizzata senza, quindi, indicare il comune che ha posto il quesito.
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