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27 maggio 2013


Salve dott. Cava vorrei avere un suo parere in merito ad una questione legata alla tassabilità o esenzione, ai fini TARSU/TARES, o meno di immobili utilizzati per l'attività agricola, che ha aperto una accesa disquisizione tra gli uffici tributi e gli amministratori.

Mi spiego meglio,: visto il principio fondamentale della tassazione, riportato nella norma TARES, ma che valeva anche in TARSU " immobili a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani anche se di fatto non utilizzati."

Gli uffici intendono applicare alla lettera tutto ciò per cui nel caso specifico se un immobile è utilizzabile, chiuso o chiudibile e non è utilizzato per scopi particolari che non producono nettezza che confluisce nel sistema di raccolta (es. stalle, fienili, pollai, etc), questo viene sottoposto a tassazione sia ora per la TARES che in passato per la TARSU.

Molti amministratori vorrebbero però esentare tutto quello che è "agricolo" dalle rimesse attrezzi ai capannini delle vigne o altri immobili rurali, con la giustificazione..."ma che cosa vuoi che produca un capannino nel vigneto o castagneto a livello di spazzatura!!" questa mi sembra una interpretazione un pochino.... particolare.... senza contare che così facendo si aumenta la pressione sugli altri contribuenti, .... e forse si modifica la norma come fosse plastilina!! Lei cosa ne pensa....???
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14 maggio 2013


Contribuente residente in comuneY proprietario di U.I nel comune X , ha versato l'imu per l'anno 2012 applicando l'aliquota “’altre abitazioni”. Lo stesso ha presentato istanza di rimborso, in quanto, dichiara che attualmente la U.I. è utilizzata come prima abitazione dai propri genitori i quali vi hanno la propria residenza. Con testamento del defunto nonno deceduto nel 2007, l'unità immobiliare era stata assegnata al padre del contribuente con diritto di abitazione. Successivamente il padre ha donato al contribuente (figlia) la U.I. senza trascrizione di usufrutto e/o diritto di abitazione come risulta da visura catastale. Alla data odierna spetta il rimborso richiesto?
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06 maggio 2013


Il nostro Ente Gestore TIA oggi TARES ha inserito nel piano finanziario 2013 un F/do Svalutazione TIA (come quota a copertura di quote inesigibili TIA anni precedenti). Chiediamo se è giusto inserire questa voce nel Piano Fianaziario 2013.
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17 aprile 2013


Egregio Dott. Cava,vorrei cortesemente sottoporre alla sua attenzione alcuni punti riguardo la determinazione delle tariffe Tares nonchè le modalità di riscossione della stessa, in particolare: a) è possibile, in sede di calcolo della tariffa utenze non domestiche,derogare i limiti minimi dei coefficienti Kd con apposita motivazione legata a indagini che dimostrino una situazione locale diversa da quella stimata? 2)le rate di acconto (ad ecezzione dell'ultima a ssldo)possono essere riscosse con F24 sulla base delle nuove tariffe 2013 o bisogna per fornza rifarsi alle tariffe 2012? 3)condiderato il fatto che ciascun ente determina scadenza e numero delle rate,l'ultima rata deve essere riscossa comunque entro l'anno? 
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12 aprile 2013


Il nostro ente sta predisponendo il Piano finanziario per la Tares 2013 e determinando le relative tariffe. Nella determinazione delle tariffe per le utenze non domestice abbiamo notato delle incongruenze nella tabella 3b coeff. attribuzione parte fissa utenza non domestiche tabella 4b intervalli di produzione kg/m2 per attribuzione della parte variabile della tariffa utenze non domestiche. In particolare al cod. 18 (supermercato, macelleria ecc) e al cod.20 (ortofrutta, fiori e piante ecc) Il nostro comune fa parte del comparto sud - Inf. 5000 abitanti e non riusciamo a spiegarci come mai ci siamo delle differenze abnormi con i coefficienti del nord e del centro Es. cod. 20 nord 49,72-85,60 centro 55,94-92,55 sud 3,00-95,75. Nella bozza di determinazione delle tariffe, abbiamo maggiorato tutti i coefficienti minimi del 10%, e per la catergoria 20 abbiamo ottenuto dei valori irrisori, salvo che non si aumenti notevolmente la % di maggiorazione rispetto al minimo. Può trattarsi di un errore nel dpr 158/1999 oppure per il sud esiste una motivazione che giustifica questa differenza con il nord e il centro? Inoltre l'aumento dei coefficienti minimi può essere fatta in maniera diversificata tra le varie categorie? e in caso affermativo la diversificazione deve essere supportata da che tipo di motivazione?
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12 aprile 2013


Il sig. xxxxx ci chiede di essere escluso dal pagamento della tariffa in quanto lui e la figlia sono domiciliati all’estero per ragioni di lavoro. Questo Signore fa parte del personale diplomatico e quindi, pur dimorando abitualmente all’estero, per legge non può iscriversi all’AIRE ma deve mantenere la residenza nel Comune di xxxxxx. Le chiedo se possiamo accogliere la sua richiesta, anche se il Regolamento Comunale per l’applicazione della TIA non contempla questa casistica. Inoltre se nel regolamento TARES che stiamo per approvare, può essere prevista e disciplinata questa casistica. La ringrazio in anticipo per la cortese risposta.
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11 aprile 2013


La rendita di fabbricato cat. D proposta con DOCFA al momento dell'accatastamento in data 27/12/2010 di € 33056.00, viene modificata in aumento dall'Agenzia del Territorio in € 141330.70, ad un anno di distanza dalla proposta.Sulla visura è indicato: Variazione nel classamento del 15/11/2012 n. 40643.1/2011 in atti dal 15/11/2011(protocollo n. LU0177320) VARIAZIONE DI CLASSAMENTO. Inoltre sempre in visura SOTTO LA SCRITTA Situazione delgi intestatari dal 14/11/2012 è indicato in grassetto "SITUAZIONE DELL'UNITA'IMMOBILIARE CHE HA ORIGINATO IL PRECEDENTE DAL 15/11/2011. Chiediamo: la nuova rendita va apllicata dalla data di notifica (quindi non retroattiva) o dalla data di accatastamento (quindi retroattiva)?
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05 aprile 2013

Buongiorno, abbiamo notificato un avviso di accertamento impersonalmente e collettivamente agli eredi di un contribuente (coltivatore diretto) defunto il 11/02/2011. L'atto è stato notificato dal messo comunale nelle mani della vedova. L'anno precedente era stato notificato dal messo nelle mani di un figlio. (Gli eredi sono la vedova e un figlo residenti allo stesso indirizzo del defunto, l'altro figlio abita in un altro Comune) Siamo in C.T.P per entrambi. Nell'avviso 2006 contestano la ruralità senza aver fatto nessuna operazione all'Ag.del Territorio; per il 2007 oltre a questo anche la nullità della notifica. A onor del vero è da rilevare che loro avevano provveduto a fare la successione nei termini. Come si devono notificare correttamente gli atti intestati ad un defunto? L'avviso deve essere emesso a nome degli eredi di .. e poi notificato a tutti? Rigrazio per l'attenzione. 
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21 marzo 2013


Si chiede la verifica del correttezza interpretativa data dal nostro ente in riferimento alle 2 fattispecie di seguito elencate: Le unità accatastate dai contribuenti (più diligenti) entro il 30 aprile 2011 a seguito della pubblicazione nell'albo pretorio del comune, dovrebbero correttamente scontare l’imposta a partire dal 1° gennaio dell’anno in cui è stato pubblicato in G.U. (per il nostro ente anno 2009) il comunicato dell’agenzia del territorio (che informava appunto della suddetta pubblicazione), salvo che questa non abbia precisato una data più remota (nessuna data è stata indicata per il nostro ente; interepretazione data ai sensi dell'art. 2 c. 36 D.L. 262/2006. 2. Le rimanenti unità “fantasma” non dichiarate in catasto bonariamente e che sono state quindi iscritte in catasto dall’agenzia del territorio con rendita presunta dovrebbero invece scontare l’imposta a partire dal 2007 ai sensi del art. 2 c. 5 bis D.L. 255/2010.
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30 gennaio 2013


Un contribuente iscritto come coltivatore diretto che ha cessato di pagare i contributi INPS e ad oggi percepisce la pensione ed Ha continuato a coltivare i propri terreni vendendo al mercato i prodotti che produce. Chiedo se ai fini IMU può continuare ad usufruire delle agevolazioni ch spettano ai coltivatori diretti sui terreni? I terreni sono in comproprietà con il coniuge chiediamo se la stessa può avere gli stessi benefici del marito?
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28 gennaio 2013

SIAMO 5 FRATELLI CHE ABBIAMAO IL POSSESSO DI UN 1/5 CIASCUNO IN PIU IMMOBILI, MA NEI QUALI ABITANO DIVERSI FRATELLI ED OGNUNO PAGA L'IMU PER IL TOTALE INTERO DUVUTO. E' CORRETTO? SI PUO' PRESENTARE UNA DICHIARAZIONE NALLA QUALE SI EVIDENZIA CHE IL PAGAMENTO E' STATO ASSOLTO, ANCHE SE NON IN BASE ALLA PERCENTUIALE DI POSSESSO, MA AL DIRITTI DI ABITAZIONE CONCESSO TACITANMENTE DAGLI ALTRI FRATELLI? CHE TIPO DI DICHIARAZIONE SI DEVE PRESENTARE? GRAZIE MARIA FRANCESCA SINI
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28 gennaio 2013


Un contribuente sostiene che i locali adibiti a magazzino di un'attività artigianale hanno diritto alla riduzione del 70%, vorrei sapere se questa previsione normativa esiste, poiché io non ne sono a conoscenza, ed eventualmente qual'è?
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