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08 luglio 2013

UN CITTADINO, ISCRITTO ALL'AIRE DI UN COMUNE LIMITROFO PUO' USUFRUIRE DELLA DETRAZIONE PRIMA CASA NEL NOSTRO COMUNE?
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21 giugno 2013

Questo Ente ha predisposto lo schema di bilancio dell'anno 2013, effettuato il deposito dei relativi atti ed intende convocare a breve il Consiglio comunale per l'approvatone. Ad oggi però non ha ancora approvato le aliquote IMU e né il piano finanziario, il regolamento e le tariffe della TARES. Mentre per l'IMU è relativamente semplice determinare le aliquote prima dell’approvazione del bilancio di previsione, per la TARES va condotta un'attività complessa che richiede del tempo. L’Amministrazione comunale invece intende, con urgenza, approvare il bilancia di previsione per dare attuazione ad una serie di programmi di investimento. Le norme che disciplinano l'ordinamento finanziario degli Enti Locali stabiliscono che entro il termine di approvazione del bilancio di previsione il Comune deve approvare le aliquote e le tariffe dei tributi. Essendo stato spostato al 30.09.2013 il termine ultimo per tale adempimento, è possibile approvare subito il bilancio di previsione, previa approvazione del piano finanziario della TARES con il quale vengono definiti i costi da inserire nel bilancio stesso dando atto che saranno coperti al 100% con i proventi del tributo, rinviando l'approvazione delle tariffe e del regolamento? Si ringrazia per la cortese collaborazione e si coglie l'occasione per inviare distinti saluti.
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18 giugno 2013


QUESITO: I fabbricati rurali strumentali , anche se non accatastati con categoria D/10 ma accatastati in uno dei gruppi ordinari, possono godere dell'aliquota agevolata ai fini IMU dello 0,20% . Ci è giunta richiesta di rimborso Imu da parte di un contribuente che nell'anno 2012 ha versato l'imposta per i fabbricati rurali strumentali calcolando il valore di tali immobili applicando il moltiplicatore pari a 60 ( e non 160 come specificato al comma 4 dell'Art. 13 del D.L. 201/2011) anche se appartenenti alle categorie catastali A/03 , C/07 e C/06. A Nostro parere tale calcolo è sbagliato. Se il contribuente in parola vuole calcolare il valore dei fabbricati rurali strumentali con moltiplicatore pari a 60 ( nel 2013, 65) deve necessariamente variare la categoria catastale in D/10, altrimenti deve utilizzare il moltiplicatore 160. Inoltre, tale soggetto ritiene che il pagamento per tali immobili non fosse affatto dovuto in quanto il Comune di Mosciano Sant'Angelo , a suo avviso, rientra nell'elenco predisposto dall'Istat dei comuni Montani. Secondo le nostre conoscenze il Comune di Mosciano Sant'Angelo presenta dei terreni agricoli in cui l'imposta Imu non è dovuta poichè il Comune di Mosciano è parzialmente ricompreso nell'elenco allegato alla circolare n° 9 del 14.06.1993 ma non è ricompreso affatto nell'elenco predisposto dall'Istat dei comuni Montani in quanto Il comune di Mosciano Sant'Angelo presenta la sigla NM ( a nostro avviso NM=non montano).Pertanto, anche se il versamento per la maggior parte dei terreni agricoli ricandenti nel Ns comune non è dovuto, relativamente ai fabbricati rurali strumentali il versamento è dovuto sempre e comunque. Chiediamo se l'interpretazione del Comune è corretta.
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18 giugno 2013

Un'area edificabile è posseduto, in parti uguali, da due fratelli: uno imprenditore agricolo a titolo principale che la coltiva e l'altro non è imprenditore agricolo nè coltivatore diretto. Chi deve pagare l'IMU?
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28 maggio 2013


nel caso di anziana ricoverata presso istituto di ricovero, si chiede se l'imu debba essere versata pro quota dalla anziana e dai figli.( visura catastale abitazione intestata 8/12 madre e 1/12 i 4 figli residenti nella loro abitazione) si fa presente che questo Comune ha deliberato l'aliquota agevolata per anziani presso case di riposo. inoltre si fa presente che la casa in argomento è sfitta.
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27 maggio 2013


Salve dott. Cava vorrei avere un suo parere in merito ad una questione legata alla tassabilità o esenzione, ai fini TARSU/TARES, o meno di immobili utilizzati per l'attività agricola, che ha aperto una accesa disquisizione tra gli uffici tributi e gli amministratori.

Mi spiego meglio,: visto il principio fondamentale della tassazione, riportato nella norma TARES, ma che valeva anche in TARSU " immobili a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani anche se di fatto non utilizzati."

Gli uffici intendono applicare alla lettera tutto ciò per cui nel caso specifico se un immobile è utilizzabile, chiuso o chiudibile e non è utilizzato per scopi particolari che non producono nettezza che confluisce nel sistema di raccolta (es. stalle, fienili, pollai, etc), questo viene sottoposto a tassazione sia ora per la TARES che in passato per la TARSU.

Molti amministratori vorrebbero però esentare tutto quello che è "agricolo" dalle rimesse attrezzi ai capannini delle vigne o altri immobili rurali, con la giustificazione..."ma che cosa vuoi che produca un capannino nel vigneto o castagneto a livello di spazzatura!!" questa mi sembra una interpretazione un pochino.... particolare.... senza contare che così facendo si aumenta la pressione sugli altri contribuenti, .... e forse si modifica la norma come fosse plastilina!! Lei cosa ne pensa....???
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14 maggio 2013


Contribuente residente in comuneY proprietario di U.I nel comune X , ha versato l'imu per l'anno 2012 applicando l'aliquota “’altre abitazioni”. Lo stesso ha presentato istanza di rimborso, in quanto, dichiara che attualmente la U.I. è utilizzata come prima abitazione dai propri genitori i quali vi hanno la propria residenza. Con testamento del defunto nonno deceduto nel 2007, l'unità immobiliare era stata assegnata al padre del contribuente con diritto di abitazione. Successivamente il padre ha donato al contribuente (figlia) la U.I. senza trascrizione di usufrutto e/o diritto di abitazione come risulta da visura catastale. Alla data odierna spetta il rimborso richiesto?
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06 maggio 2013


Il nostro Ente Gestore TIA oggi TARES ha inserito nel piano finanziario 2013 un F/do Svalutazione TIA (come quota a copertura di quote inesigibili TIA anni precedenti). Chiediamo se è giusto inserire questa voce nel Piano Fianaziario 2013.
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17 aprile 2013


Egregio Dott. Cava,vorrei cortesemente sottoporre alla sua attenzione alcuni punti riguardo la determinazione delle tariffe Tares nonchè le modalità di riscossione della stessa, in particolare: a) è possibile, in sede di calcolo della tariffa utenze non domestiche,derogare i limiti minimi dei coefficienti Kd con apposita motivazione legata a indagini che dimostrino una situazione locale diversa da quella stimata? 2)le rate di acconto (ad ecezzione dell'ultima a ssldo)possono essere riscosse con F24 sulla base delle nuove tariffe 2013 o bisogna per fornza rifarsi alle tariffe 2012? 3)condiderato il fatto che ciascun ente determina scadenza e numero delle rate,l'ultima rata deve essere riscossa comunque entro l'anno? 
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12 aprile 2013


Il nostro ente sta predisponendo il Piano finanziario per la Tares 2013 e determinando le relative tariffe. Nella determinazione delle tariffe per le utenze non domestice abbiamo notato delle incongruenze nella tabella 3b coeff. attribuzione parte fissa utenza non domestiche tabella 4b intervalli di produzione kg/m2 per attribuzione della parte variabile della tariffa utenze non domestiche. In particolare al cod. 18 (supermercato, macelleria ecc) e al cod.20 (ortofrutta, fiori e piante ecc) Il nostro comune fa parte del comparto sud - Inf. 5000 abitanti e non riusciamo a spiegarci come mai ci siamo delle differenze abnormi con i coefficienti del nord e del centro Es. cod. 20 nord 49,72-85,60 centro 55,94-92,55 sud 3,00-95,75. Nella bozza di determinazione delle tariffe, abbiamo maggiorato tutti i coefficienti minimi del 10%, e per la catergoria 20 abbiamo ottenuto dei valori irrisori, salvo che non si aumenti notevolmente la % di maggiorazione rispetto al minimo. Può trattarsi di un errore nel dpr 158/1999 oppure per il sud esiste una motivazione che giustifica questa differenza con il nord e il centro? Inoltre l'aumento dei coefficienti minimi può essere fatta in maniera diversificata tra le varie categorie? e in caso affermativo la diversificazione deve essere supportata da che tipo di motivazione?
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12 aprile 2013


Il sig. xxxxx ci chiede di essere escluso dal pagamento della tariffa in quanto lui e la figlia sono domiciliati all’estero per ragioni di lavoro. Questo Signore fa parte del personale diplomatico e quindi, pur dimorando abitualmente all’estero, per legge non può iscriversi all’AIRE ma deve mantenere la residenza nel Comune di xxxxxx. Le chiedo se possiamo accogliere la sua richiesta, anche se il Regolamento Comunale per l’applicazione della TIA non contempla questa casistica. Inoltre se nel regolamento TARES che stiamo per approvare, può essere prevista e disciplinata questa casistica. La ringrazio in anticipo per la cortese risposta.
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11 aprile 2013


La rendita di fabbricato cat. D proposta con DOCFA al momento dell'accatastamento in data 27/12/2010 di € 33056.00, viene modificata in aumento dall'Agenzia del Territorio in € 141330.70, ad un anno di distanza dalla proposta.Sulla visura è indicato: Variazione nel classamento del 15/11/2012 n. 40643.1/2011 in atti dal 15/11/2011(protocollo n. LU0177320) VARIAZIONE DI CLASSAMENTO. Inoltre sempre in visura SOTTO LA SCRITTA Situazione delgi intestatari dal 14/11/2012 è indicato in grassetto "SITUAZIONE DELL'UNITA'IMMOBILIARE CHE HA ORIGINATO IL PRECEDENTE DAL 15/11/2011. Chiediamo: la nuova rendita va apllicata dalla data di notifica (quindi non retroattiva) o dalla data di accatastamento (quindi retroattiva)?
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