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Banca dati quesiti

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01 agosto 2019

Buongiorno,
ho letto ieri l'articolo di Italia Oggi relativo agli accertamenti cartacei invalidi.
Nei comuni in cui lavoro vengono inviati a tutt'oggi accertamenti e ingiunzioni fiscali in modalità cartacea con cartolina bianca o verde.
E' corretto?
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01 agosto 2019

Buongiorno,
ad un contribuente nel 2014 è stato notificato un accertamenti IMU anno 2012 per aree edificabili con valore di € 62 al mq (valore desunto dalle tabelle della delibera aree dell’ufficio tecnico). Successivamente, il contribuente ha fatto istanza di adesione in quanto sosteneva che le aree avevano dei vincoli ecc…e alla fine dei 90 gg , con la collaborazione dell’ufficio tecnico, il valore al mq è stato portato a 42 e il contribuente ha accettato e versato l’imu per l’anno 2012 e successivamente anche per l’anno 2013 sui 42 euro al mq.
Il 15 giugno 2015 ha inoltrato all’ufficio tributi una dichiarazione imu con allegata la perizia di un geometra dove intendeva portare il valore al mq delle aree da 42 a 26 e per gli anni dal 2014 fino ad oggi ha versato sul valore di 26 senza aver mai parlato con l’ufficio tributi.
L’ufficio tributi ad aprile 2019 ha notificato allo stesso contribuente un accertamento IMU per l’anno 2014 continuando a conteggiare le aree a 42 euro al mq e non 26. A fine giugno 2019 il contribuente ha presentato istanza di adesione ribadendo che il valore corretto è 26 e che non gli è mai stato contestato nulla in questi anni e quindi lui ha pagato regolarmente € 26 al mq.
A questo punto mi domando:
Una volta che il contribuente aveva presentato la dichiarazione nel 2015 con perizia del geometra, l’ufficio tributi era tenuto in tempi brevi a dare una risposta o a chiamare il contribuente per dire se andava bene tale valore? Oppure possiamo procedere adesso, come di consueto si fa con l’iter dell’adesione?
Chiedo inoltre se è opportuno farsi sempre fare una relazione dall’ufficio tecnico in fase di adesione.

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31 luglio 2019

Chiediamo un chiarimento in merito alla notizia letta oggi in rassegna stampa circa l'inesistenza degli avvisi di accertamento cartacei emessi dal 2016 relativamente ai tributi locali, stando alla lettura del Dlgs 179/2016 e del Dlgs 217/2017 che dispongono che gli atti della PA devono essere digitalizzati. Si coglie l'occasione per chiedere quale sia la procedura da seguire in tal caso in fase di notifica degli stessi anche a persone fisiche. Grazie
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30 luglio 2019

Di seguito la descrizione del caso:
nell’anno 2002 la S.X.X. – Società XXXXXXX SRL accatastava n. 19 appartamenti di sua proprietà. Negli anni successivi fino al 2007 venivano venduti 16 appartamenti e dei rimanenti 3 ne è tuttora proprietaria.
Il 16/09/2017 con protocollo 2764 del comune di XXXXXX, è pervenuta dichiarazione ai fini IMU per l’anno 2016 che gli appartamenti ancora di proprietà erano da considerarsi beni merce in quanto costruiti dall’impresa e non locati e pertanto esenti.
Il Comune ha emesso per l'anno 2016 avviso di accertamento e la società chiede ora l'annullamento in autotutela.
A mio avviso la richiesta non puo' essere accolta in quanto il termine di presentazione della denuncia imu del 30/06 è un termine tassativo e non ravvedibile.
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29 luglio 2019

Ad un contribuente, proprietario tra gli altri di un immobile in categoria C/2 (per il quale è comproprietario al 50% con la sorella) ubicato fisicamente distante (all’altro capo del paese) dall’abitazione principale, avevamo emesso a luglio 2018 atti di accertamento per le annualità 2013-2014-2015 e 2016.
Il contribuente non ha presentato ricorso né richiesto un annullamento in autotutela degli atti di accertamento emessi, ma non ha nemmeno provveduto al pagamento. Ha invece presentato, ad ottobre 2018 una denuncia IMU per l’annualità 2013 con la quale indica l’immobile di cui sopra per la sua quota possesso del 50% come pertinenza dell’abitazione principale.
Contestualmente però, dal 2018, paga l’Imu anche per questo immobile C/2.

Data la mancanza di contiguità dell’immobile all’abitazione principale e il fatto che l’immobile non è nella piena disponibilità del contribuente in quanto in comproprietà con la sorella, oltre che, comunque, dal 2018 il contribuente sta regolarmente pagando per questo immobile, questo ufficio sarebbe orientato a non accogliere la dichiarazione presentata e a confermare gli accertamenti emessi.

Si chiede:
- se l’orientamento dell’ufficio è corretto o, se, si debba accogliere la denuncia, annullando quindi gli atti di accertamento per omesso pagamento, sanzionando, semmai, la tardiva presentazione.
- Nel caso sia considerato corretto non accogliere la denuncia se è necessario comunicarlo per iscritto al contribuente.
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24 luglio 2019

Buongiorno, un contribuente possessore di P.IVA, relativa alla coltivazione di frutti oleosi, ha stabilito sia la sede legale che il luogo di esercizio presso la propria residenza.
Su tale immobile risultano 110 mq totali, l'ufficio ha calcolato la TARI nel seguente modo:
- uso domestico per 90 MQ;
- uso non domestico (cat. 21) per 20 MQ.
Si chiede se tale calcolo sia corretto.
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22 luglio 2019

Presso una rivendita ubicata nella zona industriale, gia dotata di insegna di esercizio soggetta ad ICP ( sopra 5 mq ) è stato affisso nella facciata principale ( sotto l'insegna di esercizio ) striscione reclamizzante il nome del ristorante contiguo , sotto i 5mq
L'Ufficio ritiene di tratti di pubblicità da dichiarare e assoggettare ad imposta, non rappresentando insegna di esercizio
Cordiali saluti
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20 luglio 2019

Buongiorno, se una sentenza con udienza del 15/03/2019 è stata depositata in segreteria il 19/04/2019, quanto tempo ha il contribuente per far ricorso in commissione regionale? e deve arrivare qualche comunicazione al Comune?
Grazie,
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18 luglio 2019

Sul nostro territorio c'è un locale molto grande. Dal 1/1/2018 è subentrata un'associazione culturale che dichiara, nella denuncia dei mq, di svolgere attività di discoteca e organizzazione di spettacoli musicali e feste. Sono stati iscritti a ruolo nella categoria "discoteche e night club"
Ora sono cambiati i soci e presentano nuova denuncia mq dichiarando che la loro è un'associazione culturale no profit dove si organizzano corsi di ballo per gli iscritti e per gli stessi iscritti al sabato sera organizzano serate di ballo. Poi 4 volte all'anno la loro associazione organizza feste aperte ai non iscritti per pubblicizzare la loro attività.
Richiedono l'iscrizione a ruolo nella categoria "associazione, scuole, biblioteche e associazioni culturali".
Allegano alla denuncia dei mq pure lo statuto dove si evince tutto ciò.
Come posso rigettare la richiesta di iscrizione come associazione e mantenere quella delle discoteche, dal momento che all'interno servono anche da bere alcool e stuzzichini vari ?
Ringrazio anticipatamente e porgo i più cordiali saluti.
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12 luglio 2019

Un abitazione stagionale di 5 eredi, la bolletta Tari veniva per sua volonta' inviata a un solo erede, ora l'erede in questione ha chiesto che non venga piu' inviata solo a lui ma a tutti gli eredi , inviandola pero' a tutti gli eredi e dividendo i metri quadri dell'abitazione le bollette distinte per ciascun erede saranno uguali di importo nella base dei metri quadri, ma non saranno uguali nella base dei componenti avendo gli eredi nuclei familiari di numero diverso, inoltre lasciando per ciascun erede il suo numero di componenti la somma complessiva degli importi delle bollette dei 5 eredi sara' piu' elevata dell'importo della bolletta unica di prima in quanto si divideranno equamente i metri quadri ma lo stesso non si potra' fare per il numero dei componenti, dunque questo Ufficio secondo voi agirebbe in maniera corretta se calcolasse l'importo dividendo i metri quadri dell'abitazione per ciascun componente ma calcolasse l'imposta lasciando per ciasun erede il numero dei componenti del proprio nucleo familiare? Sperando di essere stati abbastanza esaustivi si porgono cordiali saluti
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10 luglio 2019

Buongiorno,
abbiamo ricevuto dal curatore fallimentare di una ditta la richiesta di insinuazione nel fallimento. La sentenza di fallimento è del 11/06/2019. Chiedo conferma di ciò che devo richiedere.
A carico di questa ditta ho emesso accertamenti 2013, 2014 e 2015 (il 2013 è già passato in riscossione coattiva con l'Agente di Riscossione).
Nel prospetto di calcolo posso mettere tutte e tre queste annualità comprensive di sanzioni e interessi, anche quella passata all'ex equitalia?
Poi, chiedo conferma se nel prospetto di calcolo posso inserire quanto dovuto a titolo di imu per le annualità dal 2016 ad oggi senza sanzioni ed interessi?
Ringrazio per l'attenzione che vorrà riservarmi.
Cordialmente
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09 luglio 2019

Buongiorno, a chiarimento del precedente quesito, per quanto attiene le sanzioni da comminare perl'affisione abusiva fuori dagli spazi , alle sanzioni tributarie, si cumulano:
- le sanzioni amministrative ex art. 24 del Dlgs 507/1993 ?
- la sanzione amministrativa pecunaria ex art. 663 del Codice penale?
Cordiali saluti
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Banca dati quesiti pubblici
Quesiti resi pubblici
Accedendo al portale è possibile consultare oltre 3.000 risposte a quesiti che gli Uffici tributi hanno posto a Finanza Locale, con modalità di ricerca, anche per tematiche, semplici e immediate.
Quando la normativa genera più quesiti su una particolare fattispecie o quando il quesito sollevato è ritenuto di specifico interesse per il tema affrontato, Finanza Locale rende pubblico il quesito e  il relativo parere.
Le domande sono rese pubbliche in forma spersonalizzata senza, quindi, indicare il comune che ha posto il quesito.
Finanza Locale Management S.r.l.

Via Carducci,62 56010, San Giuliano Terme (PI) R. E. A.: PI – 135501 | C.F. e P. IVA: 01541190508 e-mail: flm@finanzalocale.net | tel: 050/8754055

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