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31 gennaio 2022

Il nostro ufficio ha ricevuto una dichiarazione di esenzione IMU per la prima rata dell'anno 2021 ,ai sensi dell'articolo 6-sexies del Decreto Legge n.41 del 22/03/2021, per un immobile di categoria D1 usato in parte per attività artigianale e in parte per l'esposizione dei manufatti prodotti. A nostro avviso nessuna esenzione è dovuta, poichè non si possiede i requisiti richiesti dalla norma citata, chiediamo parere sulla nostra interpretazione.
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28 gennaio 2022

Buongiorno, mi trovo nella seguente situazione:
Abbiamo a suo tempo approvato il regolamento Canone Unico con la disciplina da applicare alle pubbliche affissioni.
Per quanto riguarda i manifesti abbiamo previsto il versamento di un importo per ogni manifesto fino a 100x70 cm. Una delle Agenzie Funebri che opera nel nostro territorio ha deciso di inserire all'interno di un unico foglio della misura suddetta 2 necrologi anziché uno, con la pretesa di pagare per un manifesto anziché 2 (sarebbero 2 annunci). E' corretto il suo ragionamento o nella definizione di manifesto è sottinteso che debba riconoscersi in ognuno un annuncio distinto e unitariamente identificabile? L'appaltatore del servizio affissioni asserisce che ogni necrologio va considerato a se stante e, pertanto, indipendentemente da quanti fogli l'agenzia utilizzi, pur rimanendo all'interno delle misure indicate, deve considerarsi come unità sulla quale richiedere il pagamento.
Quale posizione è corretta a vostro avviso?
Cordiali Saluti
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28 gennaio 2022

Buon giorno dt Cava, Una ditta, in posizione di concordato preventivo, ha chiesto di verificare la sua posizione debitoria nei confronti del Comune. Risulta debitrice di Imu e Tari. La società che precedentemente gestiva i tributi per conto del Comune ha iscritto un'ipoteca sui debiti. Da un controllo degli atti risulta che ai fini dell'IMU gli stessi risultano corretti, ai fini TAri sono palesemente errati avendo applicato una tariffa non corretta per il tipo di attività, portando quindi ad una enorme lievitazione del debito. Si tratta di accertamenti (poi ingiunzioni con iscrizione di ipoteca) riguardante gli anni dal 2015 in poi ai quali il debitore non si è opposto nei termini previsti dalla legge. Che margini di manovra abbiamo alla data odierna visto che il debitore solo ora li sta contestando? Altra cosa l'ipoteca è stata messa in base ad ingiunzione contenente oltre agli accertamenti TARI (palesemente errati) anche gli accertamenti IMU corretti, quindi il debito della ditta permane, E' opportuno lasciare iscritta l'ipoteca, anche se su un valore palesemente errato, fino a che il debitore non saldi il debito? La ringrazio
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26 gennaio 2022

Buongiorno Dott. Cava,
abbiamo notificato, erroneamente, ad un cittadino iscritto all'Aire l'avviso bonario Imu 2016 presso il vecchio indirizzo, nel nostro Comune. Tale avviso è stato ritirato dalla mamma. Successivamente in fase di emissione di avvisi di accertamento esecutivo emessi a seguito degli avvisi bonari, abbiamo notificato l'accertamento esecutivo con sanzioni e interessi all'indirizzo corretto in Germania. Quest'ultima notifica (in Germania) può ritenersi valida? Abbiamo l'obbligo di inviare un avviso bonario preventivo o possiamo direttamente mandare l'accertamento esecutivo con sanzioni e interessi?
Il contribuente ci contesta il mancato perfezionamento del primo avviso che a nostro parere non era obbligatorio trattandosi di Imu, imposta in autoliquidazione.
Un ulteriore dubbio riguarda il perfezionamento dell'a notifica (esempio Imu 2016): questo avviene nel momento della consegna alle poste da parte dell'Ufficio (effettuata entro il 31/12/2021) o al momento dell'effettiva consegna al contribuente?
Cordiali Saluti
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26 gennaio 2022

Buongiorno,
ho due casi simili di due persone fisiche che occupano i loro rispettivi immobili come abitazione principale e denunciano la loro utenza domestica a i fini tari e pagano regolarmente. la mia amministrazione ha indetto un bando per erogare contributi alle attività commerciali e ai possessori di partita iva a patto che questi siano in regola con i pagamenti tributari verso il comune. Nel contesto di questo controllo ho scovato queste due persone fisiche che aderiscono al bando dichiarando di avere uno studio di geometra e l'altro soggetto un'attività di noleggio videogames che tiene nel loclae c2 annesso alla sua civile abitazione. Chiedo: se un geometra all'interno della sua abitazione principale destina una stanza a studio di progettazione ma presenta denuncia per civile abitazione, posso effettuare una contestazione della denuncia e tassare come utenza non domestica il locale adibito a studio? Lo stesso quesito vale per il soggetto noleggiatore di video games che utilizza il suo C2 come deposito della merce ma che nella denuncia originaria tari dichiara come pertinenza.
Ringrazio e porgo cordiali saluti
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25 gennaio 2022

Due coniugi, proprietari di un'unica abitazione , hanno la residenza in due unità diverse. Il marito risiede con i genitori in altra abitazione adiacente all'attività economica in area non urbana.
Il concessionario ha emesso avviso di accertamento IMU per l'esercizio 2016 a carico del coniuge non residente.
Si richiede se il presupposto della dimora abituale presso l'unico immobile di proprietà, ancorché non coincidente con la residenza, dà diritto all'esenzione IMU.
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25 gennaio 2022

Gentilissimo Dottor Cava,
nel 2019 è stata iscritta a ruolo per la riscossione coattiva una partita relativa ad una contribuente che non aveva versato l’acconto IMU per l’anno 2012, l’iscrizione viene effettuata, al netto delle sanzioni, a carico degli eredi (5 figli) perché, per un’informazione errata, la contribuente risultava deceduta nel 2019 mentre di fatto è morta a ottobre del 2021.
L’avviso, notificato alla contribuente in data 22.12.2017, è tornato al mittente perché la stessa si è trasferita in altra residenza in data 27.12.2017 (data risultante in Punto Fisco).
L’imposta, di euro 426,00 anno 2012, dovuta dalla contribuente riguardava un immobile che è stato venduto successivamente nel 2015.Gli eredi ricevono la cartella da ADER e chiedono l’annullamento adducendo che : “dal 2015 e fino alla data del decesso la contribuente non è più stata proprietaria di alcun bene mobile e/o immobile o di diritti reali immobiliari, e che di conseguenza i suoi figli, non essendo chiamati alla successione (non avendo la de-cuius lasciato alcuna eredità di beni mobili e immobili), non sono tenuti al pagamento dei suoi debiti e pertanto il mancato rispetto dell’obbligazione tributaria è imputabile esclusivamente alla persona deceduta”.
Nulla è stato invece rilevato per il fatto che l’iscrizione a ruolo sia avvenuta a carico degli eredi nonostante la contribuente fosse ancora in vita o per quanto riguarda la notifica dell’avviso.
A fronte di verifiche eseguite da questo ufficio presso la Conservatoria dei registri immobiliari e il Catasto, risulta invece che la De-cuius e suo marito (deceduto negli anni 90) è proprietaria in altro Comune di un’area urbana, e risulta anche usufruttuaria per 1/1 di un terreno di cui uno dei figli ha la nuda proprietà per 1/1.
Può cortesemente suggerirmi come posso procedere? Grazie.
Cordiali saluti.
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23 gennaio 2022

Si pone all attenzione di Finanza locale il seguente quesito.
Immobili in cat D10 con diversi parenti contitolari, dei quali uno imprenditore agricolo e gli altri no.
Per beneficiare delle agevolazioni per ruralità da parte dei non agricoltori e' necessaria la sussistenza di contratto di comodato gratuito o locazione registrati?
Ovvero si applica finzione giuridica come avviene per le aree fabbricabili?
L'agenzia delle entrate richiede in sede di accatastamento o variazione catastale in D10 da parte dei proprietari non imprenditori agricoli la presenza di detti titoli ?
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21 gennaio 2022

Contribuente IMU :
-possessore di un immobile in cui risulta residente (abitazione principale);
- usufruttuario di un secondo immobile di cui risulta nudo proprietario il figlio.
Nel caso in cui il figlio (nudo proprietario) sia residente in questo 2 immobile, come ci si comporta ai fini IMU?

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19 gennaio 2022

Nel corso del 2020 abbiamo notificato accertamenti esecutivi relativi all'IMU. Per la consegna degli accertamenti non pagati ad Agenzia entrate riscossione, cui è stato affidato l'incarico per la riscossione coattiva, vige il termine di prescrizione quinquiennale dalla data di notifica ?
Grazie
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18 gennaio 2022

Un contribuente chiede l'annullamento degli avvisi di accertamento imu relativi alle annualità 2014/2015/2016 /2017/ per i quali ha ricevuto oltretutto le ingiunzioni fiscali. Si precisa che il "possessore" dell'immobile ha presentato progetti e concessioni edilizie a suo nome nonostante il terreno non sia a lui intestato( si tratta di un immobile costruito negli anni 30) . Nelle visure catastali non è presente il suo nome e l'Ente non ha concesso l'esenzione per abitazione principale nonostante ci abiti e sia residente in quella casa da sempre. Il contribuente si appiglia al fatto che la norma relativa all'esenzione per abitazione principale parli di possesso e non di proprietà e sostiene anche che se il possesso non da diritto all'esenzione per abitazione principale non debba essere considerato neanche proprietario per pagare l'imu come seconda casa. Potrebbe aiutarci a risolvere questo problema? Grazi e
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13 gennaio 2022

Buonasera,
la ragioneria ci contesta la mancata adozione al 31/12/2021 della determina di approvazione delle liste di carico degli avvisi di accertamento IMU TASI e TARI 2016- accertamento di entrata.
Preciso che il nostro Comune ha affidato il recupero evasione a una società che sta provvedendo, adesso, nel mese di gennaio a emettere gli avvisi di accertamento visto che il D. L cura Italia ha prorogato la notifica fino al 26/03/2022. Vi chiedo, secondo i nuovi principi contabili D.Lgs 118/2011 la determina di accertamento va fatta solo dopo che l'obbligazione è giuridicamente perfezionata quindi solo dopo che gli avvisi sono notificati, pertanto è corretto che noi adottiamo il provvedimento, cioè la determina di accertamento recupero evasione 2016, in questa annualità 2022?
Spero di essere stata chiara.
Cordiali saluti
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Le domande sono rese pubbliche in forma spersonalizzata senza, quindi, indicare il comune che ha posto il quesito.
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