22 ottobre 2002
Comune con 1.700 abitanti. Si desidera sapere se la Finanziaria 2001 abbia prorogato il termine per l’applicazione dei criteri di commisurazione delle tariffe previsti dall’art. 65 del D.Lgs. 507/93. Per il 2000 la tassa è stata ancora applicata secondo la veccia metodologia per metratura, prevedendo la tassazione diversificata per categorie e con percentuali di riduzione per le aree in cui si formano e/o si producono di regola rifiuti speciali.
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22 ottobre 2002
Si desidera sapere se è tuttora legittima l’applicazione del canone di fognatura e depurazione a tutte le utenze del Comune e quindi anche quelle non effettivamente servite dall’impianto centralizzato, e quali sono le norme di riferimento.
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22 ottobre 2002
Premesso che l’Ufficio Tributi sta istituendo accertamenti ICI per gli anni 1993-1998 su aree edificabili sulla base di stime su valori redatti dall’Ufficio Tecnico, il Consiglio Comunale può approvare entro il 31/12/2000 delle riduzioni su dette stime per gli anni in questione dicendo ad esempio: nelle lottizzazioni convenzionate nelle aree destinate ad PEEP. il valore accertato è pari a quello determinato dall’Ufficio del Territorio (diverso ovviamente da quello stimato in precedenza dall’Ufficio Tecnico) e per esempio che nelle lottizzazioni non convenzionate il valore accertato va ridotto del 20% poiché il 40% della volumetria prevista viene destinata ad PEEP? Si precisa che l’Ufficio Tributi ha già emesso parecchi avvisi per gli anni in questione.
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22 ottobre 2002
Premesso che non è mai stata adottata nessuna delibera (non obbligatoria) che individua il valore delle aree edificabili e che l’accertamento viene svolto in base a delle relazioni del Responsabile dell’Ufficio Urbanistica, il contribuente può fare ricorso su questo sistema di valutazione?
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22 ottobre 2002
Se nel regolamento ICI si vuole assimilare l’abitazione concessa in uso gratuito dal possessore ai figli e/o generi e/o nuore, che documentazione dovrà trasmettere il possessore per avere la detrazione per abitazione principale, considerato che spesso tra genitori e figli non si stipula nessun contratto?
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22 ottobre 2002
A seguito di notifica di avviso di liquidazione ICI per omesso versamento dell’imposta, la società XXXX presenta deduzioni difensive contro il suddetto avviso facendo presente che l’imposta non è dovuta in quanto l’attività prevalente è di tipo agricolo ed il fabbricato adibito a lavorazione è di tipo rurale ed è ubicato in terreno agricolo, esente, pertanto dall’imposizione tributaria. Si chiede se per accertare l’effettivo esercizio dell’attività agricola da parte di un contribuente sia sufficiente verificare il possesso della partita IVA. Si chiede, inoltre, al fine di accertare le proporzioni reddituali ed il volume di affari della società, quale comportamento deve adottare questo ufficio per richiedere i ricavi sopraindicati.
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22 ottobre 2002
Il Comune ha approvato con deliberazione giuntale una relazione dell'Ufficio tecnico con la quale veniva indicato il valore venale di alcune aree fabbricabili site nel territorio comunale per gli esercizi finanziari relativi al 1993 e seguenti. Un contribuente ha presentato un contratto di compravendita di terreni insistenti su un'area fabbricabile. Il Comune gli ha accertato, per quei terreni, in forza della deliberazione sopra indicata, un valore superiore a quello indicato nel contratto stipulato dal contribuente regolarmente registrato trascritto e volturato. Alla luce di quanto sopra, si chiede se è corretto attribuire quale valore venale dell'area fabbricabile in questione l'importo contrattuale o quello della stima effettuata dall'Ufficio tecnico. Nel caso in cui sia legittimo e giusto fare riferimento a quanto indicato nel contratto non si crea forse una disparità di trattamento nei confronti di altri contribuenti che non avendo a riferimento alcun titolo per stabilire il valore venale di aree in loro possesso e che quindi devono pagare sulla base della stima redatta dall'Ufficio tecnico?
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22 ottobre 2002
Un fabbricato di proprietà di una società immobiliare utilizzato come circolo ricreativo ARCI, è stato dichiarato nel 1993 come fabbricato C/4 esente da Ici; al catasto però lo stesso fabbricato risulta classificato come un C/1 (negozi e botteghe). E' tassabile?
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22 ottobre 2002
L'elencazione contenuta nell'art. 7 del D.Lgs. 504/92 è tassativa. In ogni caso possono rilevarsi esenzioni di tipo soggettivo o in base alla destinazione dell'immobile. Si chiede se le Aziende di Soggiorno e Turismo proprietarie di immobili utilizzati esclusivamente per fini istituzionali siano esenti dall'imposta. Le AAST sono enti strumentali della regione.
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22 ottobre 2002
Il nostro Comune intende affidare in appalto il servizio di raccolta e trasporto in discarica dei rifiuti solidi urbani, ma intende continuare a gestire in economia la parte di servizio relativa allo spazzamento delle strade. Si chiede se il costo del personale addetto allo spazzamento delle strade, rientra nel calcolo del costo che deve essere coperto con la tassa o tariffa. Si chiede inoltre se ai fini della determinazione del tasso di copertura, i costi da imputare al servizio smaltimento rifiuti, devono essere obbligatoriamente allocati in bilancio in detto servizio, oppure, come per esempio la quota di costo del personale del servizio tributi, possa restare allocata nel relativo intervento del servizio tributi pur tenendone conto nella determinazione del tasso di copertura.
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22 ottobre 2002
In attuazione dell’art. 59 del D.Lgs. n. 446/1997, il Consiglio Comunale ha deliberato una modifica al Regolamento ICI che prevede, con decorrenza 1.01.2001, la possibilità di effettuare i versamenti ICI, in aggiunta del pagamento tramite il concessionario del servizio di riscossione, anche a mezzo altre modalità:1)a mezzo del c/c postale intestato al Comune;2)a mezzo versamento diretto al Tesoriere dell’ente tramite il sistema bancario. Considerato che l’ente è convenzionato per l’anno 2001 con la XXXXXXX per la riscossione della TARSU, acquedotto, depurazione e fognature, e ICI, si vuole conoscere se si possono adottare già nel 2001 le altre due modalità di riscossione (cioè a mezzo del c/c postale intestato al Comune e a mezzo versamento diretto al Tesoriere dell’ente tramite il sistema bancario) senza che ciò comporti controversie con il Commissario, perché nella convenzione non si faceva cenno di altre modalità di riscossione in aggiunta al Concessionario.
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22 ottobre 2002
In relazione al disposto dell’articolo 74 del collegato fiscale alla finanziaria 2000, si chiede se in presenza di atti divenuti definitivi (notifica giugno 2000) per i quali il contribuente non abbia ancora versato il dovuto, sia corretto escludere gli interessi dagli importi a debito
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