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Banca dati quesiti

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24 ottobre 2024

Buongiorno, pongo alla Vs cortese attenzione il seguente quesito.
Un contribuente, ns residente dal 2016 sino al 2022, sposato, con scissione nel 2016 dal nucleo familiare in cui è rientrato nel 2022, ha ricevuto accertamenti esecutivi nel 2021 per parziale versamento per gli anni 2016/17 e 18, ora sollecitati, perché regolarmente notificati, scaduti e non pagati.
Premesso che:
1. negli anni in cui ha ricevuto accertamento ha pagato sempre il saldo (la metà dell’intera somma dovuta senza considerare la residenza come dimora abituale) e non l’acconto;
2. dal 2019 ha pagato regolarmente tutto l’importo dovuto per tutti gli immobili posseduti senza considerare la residenza come dimora abituale;
Adesso ci chiama dicendo di essersi sbagliato nei versamenti e che semmai ci ha versato troppo, visto che lui era residente da noi in quegli anni, perché momentaneamente separato dalla moglie; che non aveva e non ha nemmeno ora il medico di famiglia e al tempo lavorava per una ditta farmaceutica in giro per il mondo e quindi anche i consumi poco diranno della sua presenza in quell’abitazione.
Noi abbiamo effettuato accertamento perché:
1. aveva mantenuto nel tempo (dal 2019 in avanti) un comportamento che faceva pensare che lui non considerasse dimora abituale l’abitazione in cui aveva la residenza al tempo;
2. i versamenti parziali a saldo di quegli anni erano corrispondenti alla metà di quanto dovuto in totale e indicavano il numero totale degli immobili posseduti.
Inoltre gli accertamenti sono stati notificati a suo tempo regolarmente e non sono stati contestati all’epoca dell’accertamento.
Cosa ci consiglia di rispondere alle sue ragioni?
Grazie in anticipo,
Cordiali saluti.
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23 ottobre 2024

Vorremo avere un chiarimento in merito alla possibilità di ridurre le sanzioni a carico del contribuente in seguito alla notifica di un avviso di accertamento. Una volta ricevuto tale avviso, il contribuente può beneficiare di una riduzione delle sanzioni prima che l'atto sia definitivo entro 60 giorni? Quali sono le procedure e i requisiti che il Comune deve seguire per consentire al contribuente di avvalersi di questa possibilità? Grazie
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21 ottobre 2024

Buongiorno, un contribuente ha versato erroneamente la TARI E il TEFA con codice catastale del nostro Ente. Nel trasferimento della somma, il tributo TEFA deve essere rimborsato dal nostro Ente?
Nel caso come bisogna recuperare la somma?
Vi ringrazio e vi auguro buona giornata e buon lavoro.
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18 ottobre 2024

Buongiorno,
ho espletato il mio primo contraddittorio preventivo. Oggetto del contendere è un'area fabbricabile la cui società proprietaria dal 2021 ha iniziato a versate molto meno. Nel contraddittorio presentano una perizia di un tecnico di parte che abbatte della metà il valore che noi abbiamo in delibera. Tale perizia non è stata mia presentata al protocollo e nessuna dichiarazione in merito è stata mai da loro presentata.
Mi sono confrontata con il tecnico comunale che ha confermato il valore della delibera anche perchè l'area non ha subito alcuna "limitazione" in questi anni. La società allora ha fatto richiesto di appuntamento con il tecnico comunale ma i., collega si è rifiutato di riceverli perchè asserisce che non c'è alcuna trattativa da dover effettuare su un valore che per il loro strumento urbanistico è quello e basta.
Io procederò con la notifica dell'accertamento ma loro hanno già anticipato che nei quindici giorni successivi presenteranno la richiesta di accertamento con adesione (il nostro regolamento sugli strumenti deflattivi lo prevede).
Tutto ciò premesso, se dovessero così procedere, posso respingere l'accertamento con adesione poichè gli elementi che portano non hanno alcuna "novità" e non sono oggetto di alcuna trattativa ?
Ringrazio e porgo cordiali saluti
Caterina Del Prete - Comune di Tavazzano
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18 ottobre 2024

Buongiorno Dott. Cava,
quale procedura bisogna seguire per la riscossione coattiva di un avviso di accertamento esecutivo TARI annualità 2018 emesso ad una S.N.C. il cui stato in Punto Fisco è:"Attiva-In fallimento" dal 03.01.2020?
Premetto che la notifica del provvedimento è stata fatta solo alla Società e non anche al curatore fallimentare. Grazie per l'attenzione.
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16 ottobre 2024

Buongiorno Dr. Cava,
Nel 2023, un contribuente proprietario di un immobile al 50% col coniuge che risiede in altro comune, è stato accertato per l’anno 2018, in quanto a nostro avviso, i consumi delle utenze non sono compatibili con l’utilizzo dell’immobile a titolo di abitazione principale. Nel frattempo il contribuente è deceduto e gli eredi hanno presentato ricorso. Relativamente all’anno 2019 che sarebbe da accertare in quanto nulla è cambiato rispetto al 2018, devo prima notificare lo schema d’atto o, considerato che gli eredi sono a conoscenza della motivazione inserita nell’accertamento del 2018, devo procedere con l’accertamento in quanto trattasi di atti automatizzati?
La ringrazio, buona giornata
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16 ottobre 2024

Buongiorno,
un nostro contribuente, proprietario di un immobile nel nostro Comune, è deceduto nel 2015, i due figli, unici eredi, residenti all'estero, non hanno mai presentato la dichiarazione di successione. Oggi ci chiedono come procedere per il pagamento IMU, in questo caso, non essendo stata presentata la successione, sono tenuti a presentare la dichiarazione IMU? Per quale anno? noi dobbiamo accertare l'IMU per l'anno 2019.
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15 ottobre 2024

Buongiorno
Accertamento IMU e TARI ANNO 2017 notificati uno a dicembre 2022 e l'altro a gennaio 2023.
A Luglio 2024 si invia il ruolo ad AdER per la riscossione coattiva, la quale notifica gli avvisi di presa in carico ai debitori tra agosto e settembre 2024.
Ad oggi ci giunge una richiesta di sospensione legale della riscossione (Mod. SL1) presentata da un contribuente ad AdER con la seguente motivazione: "prescrizione o decorrenza del diritto di credito sotteso, intervenuta in data antecedente a quella in cui il ruolo è reso esecutivo".
Si chiede se la prescrizione è valida per l'atto notificato a Gennaio 2023 o se sono valevoli gli 85 giorni di sospensione emanati nel periodo covid.
Grazie
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07 ottobre 2024

buongiorno
richiamo il quesito in oggetto per porre un'ulteriore dubbio: il soggetto chiamato alla presentazione di bollette per la prova di possedere il requisito della dimora abituale per esenzione IMU prima casa, le ha presentate, ma quella idrica è di natura commerciale e non domestica, sebbene intestate a persona fisica; le altre sono intestate a persona giuridica. Quella con natura diversa dalla domestica, può comunque essere accettata?
grazie per la sempre cortese disponibilità
cordiali saluti
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07 ottobre 2024

Gent.mi abbiamo una contribuente che ci chiede di rateizzare la somma di 3000 euro per due loculi cimiteriali. Ha un isee di 6000 euro. Il nostro Regolamento delle Entrate prevede la rateizzazione scaturita dalla Legge di Bilancio 2020. Esiste un regolamento precedente a quello delle entrate della concessione dei loculi cimiteriali, che prevedeva una rateazione più elastica. Possiamo applicare questa precedente rateazione (possono coesistere i due regolamenti)? Il massimo delle rate previste in qualsiasi caso (tributario, patrimoniale, altro) quanti mesi non deve superare per non creare squilibri di bilancio considerando i 3 anni del pluriennale? Grazie
Cordiali Saluti
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04 ottobre 2024

Gent.mi vi copio e incollo l'affermazione di una contribuente con la quale pienamente discordiamo, Contribuente :"Dopo aver consultato un professionista del settore mi è stata data conferma che al fine del calcolo della TARI bisogna far riferimento solo ed esclusivamente ai mq della superficie occupata, che, come gia segnalato, copre 43mq (come evidenziato nell'estratto del rogito inviatovi nel mese di agosto), pertanto il posto auto acquistato in data 02/08/2024 non rientra all'interno del calcolo poichè, pur essendo in cat. C6, resta un'area a se stante priva di alimentazioni elettriche e idriche e pertanto non deve essere assoggettata.".
Come rispondiamo alla contribunete con i riferimenti di legge a contrasto delle sue affermazioni?
ps. la superfice netta ovvero consistenza nel catasto è di 59mq.
Grazie
Cordiali Saluti
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04 ottobre 2024

Il Sig. P. è proprietario di due immobili che si trovano in un terreno agricolo che lui utilizza per la sua attività di agricoltore. Questi immobili sono stati oggetto (insieme ad altri immobili di sua proprietà) di avviso di accertamento IMU per l’annualità 2018, ed erano stati inseriti nel gestionale con un’aliquota per fabbricato generico dell’ 8,60%.
La settimana scorsa il sig. P. è passato in ufficio lamentando che questi due fabbricati sono due fabbricati rurali. La categoria in catasto è A/4 però facendo una visura è presente un’annotazione di dichiarata sussistenza del requisito di ruralità che dovrebbe essere stata richiesta in data 02.05.2018 e annotata dal 02.05.2019.
Se prendo per buona la richiesta di ruralità del 02.05.2018, come mi devo comportare con riferimento all’accertamento del 2018? Dovrei rettificarlo? Fino all’anno 2019 i fabbricati rurali erano esenti imu, dal 2020 il Consiglio Comunale ha previsto un’aliquota dell’1%.
Ringrazio
Cordiali saluti
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Banca dati quesiti pubblici
Quesiti resi pubblici
Accedendo al portale è possibile consultare oltre 10.000 risposte a quesiti che gli Uffici tributi hanno posto a Finanza Locale, con modalità di ricerca, anche per tematiche, semplici e immediate.
Quando la normativa genera più quesiti su una particolare fattispecie o quando il quesito sollevato è ritenuto di specifico interesse per il tema affrontato, Finanza Locale rende pubblico il quesito e  il relativo parere.
Le domande sono rese pubbliche in forma spersonalizzata senza, quindi, indicare il comune che ha posto il quesito.
Finanza Locale Management S.r.l.

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