02 novembre 2011
Il titolare di una concessione demaniale di mq 700 di arenile ha richiesto l’applicazione della tassa giornaliera di smaltimento dei rifiuti in quanto l’occupazione è stagionale, ossia inferiore a 183 giorni.
Questo ufficio ha respinto l’istanza poiché, dalla documentazione in atti, risulta che la concessione demaniale non è temporanea e, pertanto, si ritenevano insussistenti i presupposti di applicazione della tassa giornaliera.
Il contribuente ha, successivamente, comunicato che, seppure la durata della concessione demaniale ha durata pluriennale, il periodo di effettivo utilizzo coincide con la stagione balneare la cui durata non supera i 183 giorni. In proposito richiama la sentenza 30 giugno 2011, n. 368 della CTP Lecce, Sez. II e, infine, richiede una ri-valutazione di questo ufficio circa l’istanza di applicazione della tassa giornaliera di smaltimento. Si richiede il Vs parere circa la sussistenza della pretesa avanzata.
Nel caso possa applicarsi la tassa giornaliera di smaltimento è giusto procedere all’accertamento di omessa denuncia essendo la richiesta del contribuente datata a fine occupazione e non all’atto della occupazione effettiva?
Questo ufficio ha respinto l’istanza poiché, dalla documentazione in atti, risulta che la concessione demaniale non è temporanea e, pertanto, si ritenevano insussistenti i presupposti di applicazione della tassa giornaliera.
Il contribuente ha, successivamente, comunicato che, seppure la durata della concessione demaniale ha durata pluriennale, il periodo di effettivo utilizzo coincide con la stagione balneare la cui durata non supera i 183 giorni. In proposito richiama la sentenza 30 giugno 2011, n. 368 della CTP Lecce, Sez. II e, infine, richiede una ri-valutazione di questo ufficio circa l’istanza di applicazione della tassa giornaliera di smaltimento. Si richiede il Vs parere circa la sussistenza della pretesa avanzata.
Nel caso possa applicarsi la tassa giornaliera di smaltimento è giusto procedere all’accertamento di omessa denuncia essendo la richiesta del contribuente datata a fine occupazione e non all’atto della occupazione effettiva?
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21 ottobre 2011
SI CHIEDE DI CONOSCERE LA DECORRENZA DELLE RENDITE ATTIBUITER IN SEGUITO AD ACCATASTAMENTO DI FABBRICATI COSIDETTI FANTASMA (ELENCHI PUBBLICATI NEL 2009)
FABBRICATO ACCATASTATO DAL PROPRIETARIO A FEBB. 2011 ( QUINDI ENTRO IL 30/04/2011 "DATA DI SCADENZA") - AI SENSI DELL'ART. 2 C. 36 DL 262/2006 - LA RENDITA DOVREBBE DECORRERE DAL 01/01 DELL'ANNO SUCCESSIVO ALLA DATA DEL MANCATO ACCATASTAMENTO OVVERO, IN ASSENZA DAL 01/01 DELL'ANNO DI PUBBLICAZIONE. QUINDI CONSIDERANDO CHE NEGLI ELENCHI CHE CI SONO STATI FORNITI DALL'UTE, NON CI SONO DATE DI DECOORENZA, LA RENDITA IN QUESTIONE DECORRE DAL 2009?
FABBRICATO ACCATASTATO DAL PROPRIETARIO A MAGGIO 2011 (DOPO LA SCADENZA DEL 30.04.2011) LA DECORRENZA E' 01.01.2007 SALVO PROVA CONTRARIA?
FABBRICATO ACCATASTATO DAL PROPRIETARIO A FEBB. 2011 ( QUINDI ENTRO IL 30/04/2011 "DATA DI SCADENZA") - AI SENSI DELL'ART. 2 C. 36 DL 262/2006 - LA RENDITA DOVREBBE DECORRERE DAL 01/01 DELL'ANNO SUCCESSIVO ALLA DATA DEL MANCATO ACCATASTAMENTO OVVERO, IN ASSENZA DAL 01/01 DELL'ANNO DI PUBBLICAZIONE. QUINDI CONSIDERANDO CHE NEGLI ELENCHI CHE CI SONO STATI FORNITI DALL'UTE, NON CI SONO DATE DI DECOORENZA, LA RENDITA IN QUESTIONE DECORRE DAL 2009?
FABBRICATO ACCATASTATO DAL PROPRIETARIO A MAGGIO 2011 (DOPO LA SCADENZA DEL 30.04.2011) LA DECORRENZA E' 01.01.2007 SALVO PROVA CONTRARIA?
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21 ottobre 2011
Buongiorno, vorrei avere dei chiarimenti in merito all'applicazione della tarsu sui quei fabbricati, regolarmente accatastati, con parti (solitamente seminterrati) conglobate nella rendita catastale ma non ancora ultimate (sprovviste di infissi, utenze, senza pavimenti e inutilizzate): la superficie di questi immobili deve comunque corrispondere almeno all'80% della superificie catastale oppure in questi casi, si deve tenere conto di quella effettivamente soggetta alla tassa? Tra l'altro nel nostro regolamento nell'articolo relativo alle aree non soggette alla TARSU, oltre a balconi, autorimesse, legnaie esterne etc.. ci sono anche "Locali privi di tutte le utenze di servizi di rete, non arredati, in oggettivi condizioni di non utilizzo ... Inoltre, nell'articolo relativo alla superificie imponibile non inferiore all'80%, è stato inserito "con esclusione delle superfici non ultimate". In quale modo è corretto applicare la tassa?
Grazie
Grazie
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05 ottobre 2011
Un utente ha dato, a titolo di donazione, lasciandosi l'usufrutto, l'appartamento al figlio . Lui abita in un'altra casa di sua proprietà. Deve pagare l'ICI sull'appartamento donato al figlio? Vorrebbe cedergli, ad uso gratuito l'usufrutto, ma così facendo nuda proprietà e usufrutto si riuniscono, e quindi che senso ha avuto l'attto di donazione a monte?
Ringraziando cordialmente saluto, Annalisa Pavone
Ringraziando cordialmente saluto, Annalisa Pavone
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28 settembre 2011
In data 19/01/2008, abbiamo notificato a diversi contribuenti, le richieste di variazione e di accatastamento relative agli adempimenti previsti dal comma 336 art. 1, della Legge Finanziaria 2005. Alcuni hanno adempiuto entro il 2008, altri nel 2010, altri ancora nel 2011. Nella richiesta del comune non siamo stati in grado di inserire la data cui far riferire la mancata presentazione della denuncia catastale. Ai sensi del comma 337 art. 1 della L.F. 2005, in assenza della suddetta indicazione, le rendite decorrono dal 1° gennaio dell’anno di notifica della richiesta del comune, nel nostro caso 01/01/2008. Se, nel caso di abitazione principale, il contribuente ha provveduto all’accatastamento dell’immobile il 07/08/2008, da quale momento decorre la rendita? Il contribuente ha diritto all’esenzione? Se il contribuente ha adempiuto nel 2009, nel 2010 o nel 2011, da quale momento decorre l’esenzione, considerato che per averne diritto, l’immobile deve essere iscritto in una categoria catastale diversa da A/1, A/8 A/9?
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16 settembre 2011
UN CONTRIBUENTE ICI, DESTINATARIO DI UN AVVISO DI ACCERTAMENTO ICI DI € 1.950,00 , HA FATTO LA RICHIESTA DEL PAGAMENTO RATEALE.
IN BASE AL NOSTRO REGOLAMENTO, VERIFICATI I REQUISITI, LA SOMMA PUO' ESSERE RATEIZZATA IN 12 MENSILITA'. SI CHIEDE QUALI INTERESSI DEVONO ESSERE CALCOLATI.
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02 settembre 2011
l'ufficio ha emesso avvisi di accertamento ICI per gli anni dal 2003 al 2008, nei confronti di una società semplice, per un fabbricato agricolo per il quale non era mai stata presentata dichiarazione ICI. Gli avvisi di accertamento sono stati redatti con un incrocio dei dati catastali nella quale al fabbricato risultava assegnata la categoria D1. Tale fabbricato viene utilizzato dai soci come deposito e per la lavorazione di prodotti agricoli, in quanto alcuni soci dedicano almeno 2/3 del proprio lavoro in agricoltura.Si precisa che nessuna delle persone fisiche è iscritta negli appositi elenchi comunali soggette al corrispondente obbligo dell'assicurazione per invalidità, vecchiaia e malattia. La società non ha mai pagato gli avvisi di accertamento, e sugli stessi non ha mai fatto ricorso. Nell'anno 2011 alla predetta società viene notificata una cartella esattoriale per gli avvisi di accertamento emessi a ruolo. A questo punto la società inoltra richiesta di annullamento del ruolo ICI a suo carico, asserendo che la stessa non ha mai versato ICI, in quanto riteneva che per il fabbricato in questione l'ICI non fosse dovuta, (allegata alla lettera produceva una visura catastale dalla quale emergeva nella parte dedicata alle altre informazioni la seguente dicitura "categoria parificata alla D10 in atti anno 2000").
Si chiede consiglio visto gli ultimi sviluppi in materia (vedi decreto-legge 70/2011) quale debba essere il comportamento dell'ufficio, sia per quanto concerne gli avvisi emessi, sia per il futuro.
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01 settembre 2011
Salve con la presente sono a richiedere un Vs. parere in merito a questa
situazione per me inconciliabile:
Un contribuente acquista nell'anno 2008 un immobile, presenta ai fini TARSU
domanda di esenzione per lavori di ristrutturazione in quanto inabitabile,
pochi giorni dopo chiede all'ufficio anagrafe la residenza su detto immobile
e gli viene concessa...per cui non versa ICI. Indubbiamente mi sembra che
se l'immobile è inabitabile, come può esservi residente??.. Come possiamo
attaccare questo contribuente...e su quale campo ICI ..o TARSU??
Lei cosa ne pensa???
situazione per me inconciliabile:
Un contribuente acquista nell'anno 2008 un immobile, presenta ai fini TARSU
domanda di esenzione per lavori di ristrutturazione in quanto inabitabile,
pochi giorni dopo chiede all'ufficio anagrafe la residenza su detto immobile
e gli viene concessa...per cui non versa ICI. Indubbiamente mi sembra che
se l'immobile è inabitabile, come può esservi residente??.. Come possiamo
attaccare questo contribuente...e su quale campo ICI ..o TARSU??
Lei cosa ne pensa???
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28 luglio 2011
E' CORRETTO EMETTERE AVVISO DI ACC.TO PER OMESSA DICHIARAZIONE PER L'ANNO 2005 (DA PRESENTARE QUINDI NEL 2006) RICHIEDENDO OLTRE LA SANZIONE ANCHE L'IMPOSTA PARZIALMENTE VERSATA SEMPRE NEL 2005?
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21 luglio 2011
Verificando sul sito dell'equitalia Servizi ho ricontrato per ci sono tante comunicazioni di inesifibilità, l'ufficio come si deve comportare? Si tratta di ruoli dal 1999 al 2004 per residui pari a € 37000,00. Si precisa che alcune comunicazioni sono definitive altre iniziali.
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06 luglio 2011
Sul nostro territorio è presente una discoteca che rimane aperta da ottobre a maggio. Possiamo accordare una sospensione estiva da maggio a settembre per la tassa rifiuti, qualora il contribuente chieda la sospensione della licenza per i mesi sopra detti?
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01 luglio 2011
Nell'anno 2009 sono stati notificati ad un contribuente due avvisi di accertamento per omesso versamento su un immobile regolarmente dichiarato per le annualità 2006/2007. Nel 2011 lo stesso contribuente ha provveduto ad accatastare, a seguito nota dell'Agenzia del territorio, un fabbricato in terreno agricolo cat.C2 (mai dichiarato). Si chiede se l'Ufficio può effettuare ugualmente l'accertamento per omessa denuncia e omesso versamento anche per le annualità 2006/2007 già oggetto di altra pretesa tributaria?
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