14 maggio 2021
si richiede se la presentazione del ricorso reclamo entro 60 giorni dalla notificazione dell'atto di accertamento esecutivo è da intendersi verso il Comune (impositore) oppure verso la Commissione Tributaria Provinciale
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11 maggio 2021
Buongiorno, abbiamo emesso in data 02.10.2020 un avviso di accertamento IMU anno 2015 ad un contribuente, notificato in data 27.10.2020.
Il contribuente è deceduto in data 22.11.2020, è corretto annullare le sanzioni degli avvisi emessi, poiché ora subentrano a pagare gli eredi?
La norma sull'intrasmissibilità della sanzione agli eredi non pone differenziazioni sul tempo della notifica, se ante o post mortem, avendo ricevuto un'istanza, dovremmo argomentare un eventuale rigetto, ma non riusciamo a trovare un supporto normativo.
Grazie
Il contribuente è deceduto in data 22.11.2020, è corretto annullare le sanzioni degli avvisi emessi, poiché ora subentrano a pagare gli eredi?
La norma sull'intrasmissibilità della sanzione agli eredi non pone differenziazioni sul tempo della notifica, se ante o post mortem, avendo ricevuto un'istanza, dovremmo argomentare un eventuale rigetto, ma non riusciamo a trovare un supporto normativo.
Grazie
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11 maggio 2021
Buongiorno, si vuole sapere se un imprenditore agricolo a cui il padre pensionato ha concesso in comodato gratuito un terreno agricolo possa godere delle agevolazioni previste in materia di Imu e quindi dell'esenzione dall'imposta. Si vuole sapere anche se ci sono differenze nel caso il padre pensionato fosse in precedenza coltivatore diretto o meno in quanto abbiamo entrambe le casistiche. Grazie.
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06 maggio 2021
Buongiorno,
un contribuente mezzo mail comunica che da novembre 2020 il suo appartamento è privo dei servizi igienici e di fatto non utilizzato a seguito di lavori.
Il contribuente ha diritto alla riduzione dell’IMU del 50% e alla esenzione della TARI per il periodo di durata dei lavori?
Il fabbricato in questo caso può così essere considerato inagibile, o essendo un “semplice intervento di manutenzione straordinaria” non può fruire della riduzione del 50% dell’IMU prevista invece per gli immobili inagibili e inabitabili, e ha invece diritto solo all’esenzione TARI?
Per la suddetta agevolazione IMU ed esenzione TARI è sufficiente apposita comunicazione al Comune di inizio e fine lavori ?
Come deve procedere l’Ufficio?
Cordiali saluti.
un contribuente mezzo mail comunica che da novembre 2020 il suo appartamento è privo dei servizi igienici e di fatto non utilizzato a seguito di lavori.
Il contribuente ha diritto alla riduzione dell’IMU del 50% e alla esenzione della TARI per il periodo di durata dei lavori?
Il fabbricato in questo caso può così essere considerato inagibile, o essendo un “semplice intervento di manutenzione straordinaria” non può fruire della riduzione del 50% dell’IMU prevista invece per gli immobili inagibili e inabitabili, e ha invece diritto solo all’esenzione TARI?
Per la suddetta agevolazione IMU ed esenzione TARI è sufficiente apposita comunicazione al Comune di inizio e fine lavori ?
Come deve procedere l’Ufficio?
Cordiali saluti.
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05 maggio 2021
Buongiorno,
un contribuente mi ha inoltrato la sentenza di separazione - anno 2020- dalla moglie dove si evince l'assegnazione della prima casa, sita in comune a XXXXX, alla signora (non ci sono figli e l'immobile è al 50% marito e 50% moglie).
Il contribuente ha acquistato un'altra casa e ha preso residenza nella stessa sempre nello stesso comune.
Deve fare ravvedimento per il 2020 e versare IMU 2021 sul 50% dove risiede la ex moglie?
Posso avere i riferimenti normativi?
Grazie.
un contribuente mi ha inoltrato la sentenza di separazione - anno 2020- dalla moglie dove si evince l'assegnazione della prima casa, sita in comune a XXXXX, alla signora (non ci sono figli e l'immobile è al 50% marito e 50% moglie).
Il contribuente ha acquistato un'altra casa e ha preso residenza nella stessa sempre nello stesso comune.
Deve fare ravvedimento per il 2020 e versare IMU 2021 sul 50% dove risiede la ex moglie?
Posso avere i riferimenti normativi?
Grazie.
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04 maggio 2021
buongiorno rag. Cava , ieri ho posto un questito IMU relativo alla notifica di accertamento esecutivo ai nipoti di una persona defunta nel 2001. Non ho specificato che i nipoti non hanno mai presentato la dichiarazione di successione e nessuno ha espressamente accettato o rifiutato l'eredità. Alcuni dei nipoti ha presentato un'istanza di riesame chiedendo l'annullamento dell'atto sostenendo che sono passati oltre 10 anni dall'apertura della successione, pertanto avendo rinunciato (senza presentarsi dal notaio o al tribunale) non si considerano eredi. Le mie domande sono.
1) E' corretto accertarli anche senza dichiarazione di successione (ho trovato gli eredi chiedendo informazioni al collega dell'anagrafe) ?
2) Se non hanno formalmente rinunciato, posso accettare una semplice comunicazione dove dichiarano di non aver accettato l'eredità?
3) un erede ha pagato l'importo accertato e successivamente ha presentato la richiesta di annullamento. come devo comportarmi in questo caso?
La ringrazio , cordiali saluti
1) E' corretto accertarli anche senza dichiarazione di successione (ho trovato gli eredi chiedendo informazioni al collega dell'anagrafe) ?
2) Se non hanno formalmente rinunciato, posso accettare una semplice comunicazione dove dichiarano di non aver accettato l'eredità?
3) un erede ha pagato l'importo accertato e successivamente ha presentato la richiesta di annullamento. come devo comportarmi in questo caso?
La ringrazio , cordiali saluti
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03 maggio 2021
Abbiamo inviato alla AdER un ruolo IMU per accertamenti anni 2013/2018.
L'AdER in allegato al ruolo ha trasmetto una comunicazione nella quale si evidenzia che all'interno dello stesso sono incluse partite particolarmente vetuste risalenti al 2013. In questa comunicazione invitano l'Ente a porre in atto delle azioni interruttive dei termini prescrizionali al fine di scongiurare e non far gravare sull'agente di riscossione il relativo rischio di prescrizione della pretesa tributaria. Che azioni potrebbe mettere in atto il Comune? Gli accertamenti Imu 2013 per omesso/parziale pagamento sono stati notificati entro il 31.12.2018. Il ruolo per la riscossione coattiva tramite AdER validato il 28.04.2021.
Cordiali saluti
L'AdER in allegato al ruolo ha trasmetto una comunicazione nella quale si evidenzia che all'interno dello stesso sono incluse partite particolarmente vetuste risalenti al 2013. In questa comunicazione invitano l'Ente a porre in atto delle azioni interruttive dei termini prescrizionali al fine di scongiurare e non far gravare sull'agente di riscossione il relativo rischio di prescrizione della pretesa tributaria. Che azioni potrebbe mettere in atto il Comune? Gli accertamenti Imu 2013 per omesso/parziale pagamento sono stati notificati entro il 31.12.2018. Il ruolo per la riscossione coattiva tramite AdER validato il 28.04.2021.
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03 maggio 2021
Buongiorno rag. Cava, in data 26/03/2021, ho notificato un avviso di accertamento esecutivo IMU per l'anno 2015 agli eredi di un contribuente deceduto nel 2001. Fino al 2014 ho notificato gli avvisi all'ultimo indirizzo del contribuente deceduto, ma non ho mai ottenuto risposte, nè tantomeno pagamenti da parte degli eredi. Il de cuius non ha avuto figli, pertanto ho notificato l'avviso a tutti i nipoti. In data 30/04/2021, uno dei nipoti ha presentato istanza di riesame chiedendo l'annullamento dell'avviso con la motivazione che, essendo trascorsi più di 10 anni dall'apertura della successione, e non avendo manifestato interesse nell'accettarla, non è tenuto al pagamento ed ha fatto riferimento agli articoli 459-460 e 486 del c.c.. In data 30/03/2021, il contribuente ha comunque effettuato il pagamento di quanto dovuto. Come devo comportarmi? Devo annullare l'avviso e rimborsare quanto versato per l'anno 2015? Per gli anni seguenti, considerato che, sia l'accettazione che il rifiuto hanno effetto retroattivo, come devo procedere?
La ringrazio, buona giornata
La ringrazio, buona giornata
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30 aprile 2021
Una contribuente è proprietaria con il marito di un'abitazione principale A07 e posto auto C06.
Ha ricavato nella propria abitazione un C01 negozio (accatastato a parte) dato in uso gratuito alla figlia (c'è proprio un contratto registrato).
Inoltre, ha sempre nello stesso territorio un'abitazione (A/2) e posto auto (C/6) che ha concesso con contratto registrato sempre in uso gratuito alla figlia dal 2016.
Si è autonomamente applicata l'abbattimento IMU del 50% sulla A02 E C06 ma secondo me è da accertare in quanto possiede anche il C01, quindi l'agevolazione decade.
E' corretto?
Ha ricavato nella propria abitazione un C01 negozio (accatastato a parte) dato in uso gratuito alla figlia (c'è proprio un contratto registrato).
Inoltre, ha sempre nello stesso territorio un'abitazione (A/2) e posto auto (C/6) che ha concesso con contratto registrato sempre in uso gratuito alla figlia dal 2016.
Si è autonomamente applicata l'abbattimento IMU del 50% sulla A02 E C06 ma secondo me è da accertare in quanto possiede anche il C01, quindi l'agevolazione decade.
E' corretto?
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30 aprile 2021
Sono a chiedere se nella Tari - puntuale a corrispettivo è corretto che gli immobili istituzionali (Municipio, biblioteca comunale, palestra comunale ecc...) paghino la fattura Tari.
Chiedo questo perchè il comune di Castelbelforte quest'anno è passato a corrispettivo e non si aspettava che il gestore (Mantova Ambiente - gruppo Tea) facesse pagare anche gli immobili del Comune.
Chiedo questo perchè il comune di Castelbelforte quest'anno è passato a corrispettivo e non si aspettava che il gestore (Mantova Ambiente - gruppo Tea) facesse pagare anche gli immobili del Comune.
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30 aprile 2021
Buongiorno,
un contribuente di xxxx che non versa IMU dal 2015 (dal 2015 al 2019 non ha versato aper accertamenti IMU per c.ca € 60.000) ha fatto ricorso avverso ingiunzione fiscale spedita e notificata a mezzo busta e raccomandata verdi.
Ha fatto ricorso in quanto sostiene che un'ingiunzione fiscale deve essere notificata solo a mezzo messo e non direttamente dall'ufficio tributi.
Ha ragione?
Posso avere della normativa a supporto?
Grazie.
un contribuente di xxxx che non versa IMU dal 2015 (dal 2015 al 2019 non ha versato aper accertamenti IMU per c.ca € 60.000) ha fatto ricorso avverso ingiunzione fiscale spedita e notificata a mezzo busta e raccomandata verdi.
Ha fatto ricorso in quanto sostiene che un'ingiunzione fiscale deve essere notificata solo a mezzo messo e non direttamente dall'ufficio tributi.
Ha ragione?
Posso avere della normativa a supporto?
Grazie.
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30 aprile 2021
Buongiorno,
a seguito di accertamento imu (ante 2020) per il quale il contribuente non ha versato IMU nei 60 giorni e non ha fatto ricorso, il comune di Porto Mantovano e anche quello di Castelbelforte hanno emesso delle ingiunzioni fiscali ai sensi del Regio Decreto n. 639 del 1910.
In seguito i responsabili hanno deciso di affidare ad una ditta esterna (per la precisione Ica srl e Maggioli) la riscossione coattiva.
Entrambe le ditte concordano nel dire che l'ingiunzione notificata dal comune ha la validità di un anno.
A me risulta che la validità è di 5 anni, quindi sono a chiedere quale validità ha l'ingiunzione fiscale e se posso avere della normativa a supporto.
Grazie,
a seguito di accertamento imu (ante 2020) per il quale il contribuente non ha versato IMU nei 60 giorni e non ha fatto ricorso, il comune di Porto Mantovano e anche quello di Castelbelforte hanno emesso delle ingiunzioni fiscali ai sensi del Regio Decreto n. 639 del 1910.
In seguito i responsabili hanno deciso di affidare ad una ditta esterna (per la precisione Ica srl e Maggioli) la riscossione coattiva.
Entrambe le ditte concordano nel dire che l'ingiunzione notificata dal comune ha la validità di un anno.
A me risulta che la validità è di 5 anni, quindi sono a chiedere quale validità ha l'ingiunzione fiscale e se posso avere della normativa a supporto.
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