19 maggio 2010
Salve.
Un contribuente nel 2004 presenta dich. sost. con cui dà in comodato d’uso gratuito al coniuge residente una civile abitazione.
L’ufficio tributi pacificamente accetta la dich. sostitutiva e inserisce il comodato sul programma ici.
Alla data attuale il contribuente che ha presentato dich. sostitutiva di comodato vuole rimborso per l’ici versata in eccedenza per un suo errore di calcolo.
Il ns. regolamento comunale prevede che “sono considerate abitazioni principali con conseguente applicazione dell’eventuale aliquota ridotta o anche della detrazione per queste previste, quelle concesse in uso gratuito a parenti in linea retta o collaterale, entro il secondo grado”.
Il contribuente vorrebbe che il comodato d’uso gli venisse riconosciuto, come l’ufficio sembra avere fatto fino a oggi (a mio parere sbagliando), dal momento in cui ha presentato la dichiarazione sostitutiva.
Il contribuente avalla inoltre che il coniuge è un parente ai fini della legge, e quindi come tale equiparato a un qualsiasi soggetto che si trovi nelle condizioni di beneficiare del comodato ai fini ici.
Il contribuente sostiene che il regolamento del comune di spoltore, nel prevedere quella condizione che ho citato, “scavalca e va contro” la legge.
Il codice civile (artt. 74-78 titolo v) specifica che i legami di parentela e di affinità non contemplano il rapporto tra coniugi.
Vorrei sapere come posso risolvere l’errore commesso a suo tempo da questo ufficio, e quindi accertare pacificamente il contribuente disconoscendogli l’aliquota agevolata per un comodato di uso gratuito che non avrebbe potuto essergli accordato.
Grazie,
Un contribuente nel 2004 presenta dich. sost. con cui dà in comodato d’uso gratuito al coniuge residente una civile abitazione.
L’ufficio tributi pacificamente accetta la dich. sostitutiva e inserisce il comodato sul programma ici.
Alla data attuale il contribuente che ha presentato dich. sostitutiva di comodato vuole rimborso per l’ici versata in eccedenza per un suo errore di calcolo.
Il ns. regolamento comunale prevede che “sono considerate abitazioni principali con conseguente applicazione dell’eventuale aliquota ridotta o anche della detrazione per queste previste, quelle concesse in uso gratuito a parenti in linea retta o collaterale, entro il secondo grado”.
Il contribuente vorrebbe che il comodato d’uso gli venisse riconosciuto, come l’ufficio sembra avere fatto fino a oggi (a mio parere sbagliando), dal momento in cui ha presentato la dichiarazione sostitutiva.
Il contribuente avalla inoltre che il coniuge è un parente ai fini della legge, e quindi come tale equiparato a un qualsiasi soggetto che si trovi nelle condizioni di beneficiare del comodato ai fini ici.
Il contribuente sostiene che il regolamento del comune di spoltore, nel prevedere quella condizione che ho citato, “scavalca e va contro” la legge.
Il codice civile (artt. 74-78 titolo v) specifica che i legami di parentela e di affinità non contemplano il rapporto tra coniugi.
Vorrei sapere come posso risolvere l’errore commesso a suo tempo da questo ufficio, e quindi accertare pacificamente il contribuente disconoscendogli l’aliquota agevolata per un comodato di uso gratuito che non avrebbe potuto essergli accordato.
Grazie,
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18 maggio 2010
L'iSTITUTO SUORE PASSIONISTE POSSIEDE NEL NOSTRO COMUNE 2 IMMOBILI DI CATEGORIA B1 E B5 UTILIZZATI PER LA CATEGORIA DI RIFERIMENTO, I QUALI NON RISUTANO ESSERE DICHIARATI AI FINI I.C.I.
SI CHIEDE SE TALI IMMOBILI POSSONO ESSERE CONSIDERATI ESENTI
CORDIALI SALUTI
SI CHIEDE SE TALI IMMOBILI POSSONO ESSERE CONSIDERATI ESENTI
CORDIALI SALUTI
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17 maggio 2010
IN DATA 20.12.2008 ABBIAMO NOTIFICATO MEDIATE RACCOMANDATA A.R., UN AVVISO DI ACCERTAMENTO ICI PER L'ANNUALITA' 2003.
LA RACCOMANDATA E' STATA RICEVUTA IL 02.01.2009.
LA NOTIFICA E' STATA REGOLARMENTE ESEGUITA ( QUINDI VALE LA DATA DI SPEDIZIONE) OPPURE L'AVVISO ERA PRESCRITTO ( SI CONSIDERA LA DATA DI RICEZIONE )?
QUALI SONO I RIFERIMENTI DI LEGGE?
LA RACCOMANDATA E' STATA RICEVUTA IL 02.01.2009.
LA NOTIFICA E' STATA REGOLARMENTE ESEGUITA ( QUINDI VALE LA DATA DI SPEDIZIONE) OPPURE L'AVVISO ERA PRESCRITTO ( SI CONSIDERA LA DATA DI RICEZIONE )?
QUALI SONO I RIFERIMENTI DI LEGGE?
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10 maggio 2010
Una stessa particella risulta edificabile sia nel PRG vigente che in quello adottato. Nel caso in cui gli indici di edificabilità tra i due piani siano diversi, come si applica l'ICI?
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06 maggio 2010
il comune a mezzo del servizio postale a/r ha notificato un avviso di accertamento ici anno 2004 (omessa dichiarazione area edificabile e omesso versamento) entro 31/12/2004 ad un contribuente. E' stata effettuata la compiuta giacenza con relativo mod. 26 sempre nel 2004 quando poi è tornata indietro il Comune ha provveduto a notificare l'avviso dal messo (data 22/02/2010). Il contribuente ha fatto ricorso per nullità decadenza termini. La procedura di notifica da noi adottata è giusta? E' possiamo costituirci?
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28 aprile 2010
Si porta all'attenzione di FLM il seguente quesito.
A fronte delle richieste di valutazione di area fabbricabile in sede di accertamento con adesione, l'Ente puo' ricorrere all'Agenzia del Territorio per una valutazione che affianchi la valutazione dell'Ufficio tecnico comunale?
A fronte delle richieste di valutazione di area fabbricabile in sede di accertamento con adesione, l'Ente puo' ricorrere all'Agenzia del Territorio per una valutazione che affianchi la valutazione dell'Ufficio tecnico comunale?
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23 aprile 2010
Una ns. contribuente risulta contitolare di un immobile pignorato a causa di fallimento della società intestata ai figli. La signora ci chiede se lei sulla sua quota di proprietà deve continuare a pagare l'ICI, oppure comei i figli visto il fallimento e di conseguenza il pignoramneto dei beni non ci devono più pagare.
Vi ringraziamo anticipatamente e porgiamo distinti saluti.
Vi ringraziamo anticipatamente e porgiamo distinti saluti.
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22 aprile 2010
Si chiede se gentilmente ci potete fornire l'iter completo per l'invio dei regolamenti e delibere di approvazione degli stessi al Ministero.
Vi ringraziamo anticipatamente e porgiamo distinti saluti.
Vi ringraziamo anticipatamente e porgiamo distinti saluti.
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16 aprile 2010
Un contribuente che ha ricevuto degli avvisi di accertamento per un area edificabile chiede che venga ricalcolato il dovuto prendendo a riferimento il valore di vendita della stessa (che è di poco inferiore a quello attribuito da questo ENTE)e allega copia dell'atto di cessione avvenuto il 04/02/2010. E' possibile accogliere la sua richiesta?
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14 aprile 2010
si chiede un vostro autorevole parere in merito all'emissione di un avviso ici 2004 agli eredi , in quanto il contribuente deceduto non ha mai fatto la dichiarazione ici per area edificabile , col presupposto che la dichiarazione doveva essere fatta nel 2005 per il 2004 e quindi l'anno 2004 in questo caso puo essere ancora notificato e quindi non prescritto.
cordiali saluti
cordiali saluti
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09 aprile 2010
Questo Ente ha inviato degli Avvisi di Accertamento Ici a tre soggetti comproprietari dei seguenti tre immobili accatastati a dicembre 2008:
sub. 2 cat A/3 CL 2 Rendita 178,95
sub. 3 cat A/3 CL 2 Rendita 178,95
sub. 4 cat D/10 CL 2 Rendita 444,00
I tre soggetti sono titolari di un’azienda agricola.
Tra le note dell’Accatastamento il tecnico ha scritto la seguente dicitura: “fabbricato ex rurale i cui requisiti sono stati persi nell’anno 2000. Il sub 4 è costituito da fabbricati accessori strumentali all’attività agricola con destinazione cantina, rimessa e magazzino a servizio del fondo rustico.”
Questo Ente, premesso di non aver mai ricevuto alcuna dichiarazione ICI relativa a questi immobili, ha provveduto ad inviare degli avvisi di Accertamento ICI per gli anni 2005-2006-2007-2008 ai tre soggetti, ciascuno per la propria quota di possesso, considerando la rendita di tutti e tre gli immobili retroattivamente.
A seguito della notifica degli Accertamenti si è presentato presso i nostri Uffici il loro commercialista sostenendo, documentazione alla mano, che per il sub 2 sussistono tutt’ora i requisiti di ruralità poiché vi abita e vi ha la residenza anagrafica un dipendente dell’azienda agricola di cui i tre soggetti sono titolari , che il sub 3 ha effettivamente perso i requisiti di ruralità e, pertanto, sono consapevoli di dover versare l’imposta ICI arretrata, mentre, il sub 4 è un fabbricato strumentale all’attività agricola svolta dall’impresa di che trattasi.
Si precisa che nessuno dei tre soggetti riveste la qualifica di imprenditore agricolo.
Alla luce di quanto esposto Questo Ente chiede se gli Avvisi di Accertamento inviati ai contribuenti in parola sono da ritenersi legittimi, in base al D.L. 557/93 e soprattutto considerando quanto specificato nel D.L. 159/07 in cui viene precisato che il soggetto proprietario dell’immobile deve rivestire la qualifica di imprenditore agricolo, tali immobili, infatti, non sono di proprietà dell’impresa agricola ma dei singoli soggetti titolari dell’impresa agricola i quali svolgono altre professioni ,di gran lunga più redditizie di quella agricola, come comprovato anche dalle dichiarazioni dei redditi dei soggetti in questione.
sub. 2 cat A/3 CL 2 Rendita 178,95
sub. 3 cat A/3 CL 2 Rendita 178,95
sub. 4 cat D/10 CL 2 Rendita 444,00
I tre soggetti sono titolari di un’azienda agricola.
Tra le note dell’Accatastamento il tecnico ha scritto la seguente dicitura: “fabbricato ex rurale i cui requisiti sono stati persi nell’anno 2000. Il sub 4 è costituito da fabbricati accessori strumentali all’attività agricola con destinazione cantina, rimessa e magazzino a servizio del fondo rustico.”
Questo Ente, premesso di non aver mai ricevuto alcuna dichiarazione ICI relativa a questi immobili, ha provveduto ad inviare degli avvisi di Accertamento ICI per gli anni 2005-2006-2007-2008 ai tre soggetti, ciascuno per la propria quota di possesso, considerando la rendita di tutti e tre gli immobili retroattivamente.
A seguito della notifica degli Accertamenti si è presentato presso i nostri Uffici il loro commercialista sostenendo, documentazione alla mano, che per il sub 2 sussistono tutt’ora i requisiti di ruralità poiché vi abita e vi ha la residenza anagrafica un dipendente dell’azienda agricola di cui i tre soggetti sono titolari , che il sub 3 ha effettivamente perso i requisiti di ruralità e, pertanto, sono consapevoli di dover versare l’imposta ICI arretrata, mentre, il sub 4 è un fabbricato strumentale all’attività agricola svolta dall’impresa di che trattasi.
Si precisa che nessuno dei tre soggetti riveste la qualifica di imprenditore agricolo.
Alla luce di quanto esposto Questo Ente chiede se gli Avvisi di Accertamento inviati ai contribuenti in parola sono da ritenersi legittimi, in base al D.L. 557/93 e soprattutto considerando quanto specificato nel D.L. 159/07 in cui viene precisato che il soggetto proprietario dell’immobile deve rivestire la qualifica di imprenditore agricolo, tali immobili, infatti, non sono di proprietà dell’impresa agricola ma dei singoli soggetti titolari dell’impresa agricola i quali svolgono altre professioni ,di gran lunga più redditizie di quella agricola, come comprovato anche dalle dichiarazioni dei redditi dei soggetti in questione.
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09 aprile 2010
Un unita' immobiliare costruita negli anni ‘70 con materiali economici e caratteristiche costruttive mediocri, non possiede cortile circostante, un lato del fabbricato e' in aderenza ad un confine di altro proprietario, infine l'unita' non e' indipendente in quanto nel fabbricato vi sono altre unita' immobiliari al piano superiore; a tale fabbricato e' stato attribuito la classe catastale a/7 cl.1° sia al piano terra che a quello superiore con rendita di €. 856,03 piano terra e 654.61 piano 1°;al contribuente nel settembre 2004 e' stato notificato l'avviso di liquidazione ICI per attribuzione di rendita catastale messa in atti prima del 31/12/1999;il contribuente, al quale non era stata ancora notificata la rendita dei due immobili come suesposto, anziche' presentare ricorso al catasto in data 21/10/2004 ha presentato due denunce di variazione DOCFA variando il fabbricato al piano terra (ex sub 1) in due appartamenti con categoria a/3 e dichiarando il piano superiore fabbricato in corso di costruzione classificato quindi come f/3, l'efficacia di queste rendite e' stata naturalmente attribuita dal 21/10/2004.
Successivamente il contribuente in data 17/11/2004 ha presentato istanza di autotutela ai sensi del d.m. 37 del 11/02/1997 presso l'agenzia del territorio, chiedendo il declassamento degli immobili suddetti (sub 1 e sub 2 A/7) con efficacia retroattiva, ma il catasto ha respinto la richiesta.
Il contribuente sostiene che nonostante l’Agenzia del Territorio abbia respinto la sua richiesta di declassamento retroattivo il comune dovrebbe accertare comunque il fatto che non potevano essere considerate A/7.
Alla luce di quanto esposto si vuole sapere se si possa accogliere la richiesta del contribuente
Successivamente il contribuente in data 17/11/2004 ha presentato istanza di autotutela ai sensi del d.m. 37 del 11/02/1997 presso l'agenzia del territorio, chiedendo il declassamento degli immobili suddetti (sub 1 e sub 2 A/7) con efficacia retroattiva, ma il catasto ha respinto la richiesta.
Il contribuente sostiene che nonostante l’Agenzia del Territorio abbia respinto la sua richiesta di declassamento retroattivo il comune dovrebbe accertare comunque il fatto che non potevano essere considerate A/7.
Alla luce di quanto esposto si vuole sapere se si possa accogliere la richiesta del contribuente
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