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24 febbraio 2020

E’ stato inviato un accertamento all'Azienda per la Tutela della Salute della Regione Sardegna, per un immobile di categoria B/4. Secondo la ex azienda sanitaria locale suddetto immobile non è soggetto al pagamento dell’IMU per il fatto che viene utilizzato a fini istituzionali. In pratica la ex azienda sanitaria locale ha concesso in uso il fabbricato ai medici di assistenza primaria che svolgono la propria attività sanitaria nei confronti dei cittadini residenti. Tale concessione è regolata dall’Accordo Collettivo Nazionale e da quello Regionale che prevedono il rimborso di una quota variabile a titolo di partecipazione alle spese di gestione dell’ambulatorio pubblico concessogli in uso.
L’ATS cita il comma 8, art. 9 del D.lgs. n. 23 del 14/03/2011, art.7, comma 1 del D.Lgs 504/1992 e il comma 1 dell’art. 7 lettera a) del D.lgs. 504/1992: “Sono esenti dall’imposta…. gli immobili posseduti dallo stato dalle unità sanitarie locali destinati esclusivamente ai compiti istituzionali.”
E’ corretto quanto affermano? sono realmente esenti? E nel caso lo siano, possono usufruire dell’esenzione anche senza aver mai presentato dichiarazione IMU?
Grazie
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19 febbraio 2020

PRESCRIZIONE O DECADENZA del diritto del credito, intervenuta in data antecedente a quella in cui il ruolo è reso esecutivo.

Un contribuente ha presentato all’ Agente della Riscossione, si sensi e per gli effetti di cui all’art. 1, commi da 537 a 543 della Legge n. 228/2012, la dichiarazione nella quale, sotto la propria responsabilità, ha affermato che l’atto di avviso di intimazione è interessato dalla prescrizione o decadenza del diritto di credito, intervenuto in data antecedente a quella in cui il ruolo è reso esecutivo.
A sua volta, l’Agente della riscossione (Agenzia delle Entrate Riscossioni) – sulla base della succitata Legge, ha sospeso la riscossione coattiva del credito in attesa di una risposta da parte del Comune.
Gli atti contestati sono i seguenti:
• Avviso di accertamento ICI – ANNO 2004 – notificato dal Comune l’11/12/2009, divenuto definitivo il 10/02/2010 – Ruolo coattivo emesso dal Comune il 31/08/2011 - cartella di Equitalia notificata al contribuente il 08/11/2011;
• Avviso di accertamento ICI – ANNO 2006 – notificato dal Comune il 23/12/2011, divenuto definitivo il 22/02/2012 – Ruolo coattivo emesso dal Comune il 24/12/2014 - cartella di Equitalia notificata al contribuente il 06/08/2015;
• Avviso di accertamento ICI – ANNO 2007 – notificato dal Comune 20/12/2012, ricevuto dalle Poste il 02/01/2013, divenuto definitivo il 02/03/2013 – Ruolo coattivo emesso dal Comune il 24/12/2014 e cartella di Equitalia notificata al contribuente il 06/08/2015;
• Avviso di accertamento ICI – ANNO 2010 – notificato dal Comune 28/12/2015, divenuto definitivo il 27/02/2016 – Ruolo coattivo emesso dal Comune il 13/08/2018 - cartella di Equitalia notificata al contribuente il 04/12/2018;

Sulla base della Legge 27/12/2006, art. 1, gli avvisi di accertamento dovevano essere notificati entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello della dichiarazione e del versamento e i ruoli per la riscossione coattiva entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui l’accertamento era divenuto definitivo. Il comma 171 del medesimo articolo 1 sopra citato ha poi previsto l’applicabilità delle cennate disposizioni “anche ai rapporti d’imposta pendenti alla data di entrata in vigore della legge”;
Per quanto sopra esposto, il Comune ha proceduto correttamente?

Cordiali saluti

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17 febbraio 2020

Faccio seguito ai quesiti n. 10983, 10991 e 11002 e al colloquio intercorso durante il corso di formazione a Milano nel quale mi aveva suggerito di attivare le modalità previste dall'accertamento con adesione per annullare l'atto di accertamento al contribuente che ha guià fatto ricorso in commissione tributaria ( se è necessario sono disponibile a fornire una nuova sintesi dei fatti già esposti).
Stavo predisponendo una comunicazione in tal senso ma il nostro regolamento sull'accertamento con adesione dice che il procedimento può essere attivato da parte dell'ufficio solo se non è ancora stata fatta la notifica dell'accertamento. In teoria non potrei ricorrere a tale istituto e allora come potrei procedere?
ma se io ignorassi il ricorso in commissione, ossia non rispondessi, non darei riscontro, a cosa andrei incontro?
Ringrazio e porgo cordiali saluti
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17 febbraio 2020

nella fase propedeutica all'accertamento IMU 2016 ho invitato un contribuente che paga la metà dell'importo che dovrebbe corrispondere.
Scopro che si sta applicando l'abbattimento del 50% della base imponibile per uso gratuito (immobile concesso ai genitori). Effettivamente hanno stipulato il regolare contratto nel 2016 ma non hanno presentato la dichiarazione IMU. Stamattina vedo dal protocollo che hanno presentato una dichiarazione imu 2016 sull'argomento. Come mi comporto con gli accertamenti, tenendo conto che dal 2016 al 2019 versano sempre la metà del dovuto?
Ringrazio e porgo cordiali saluti
Caterina Del Prete
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13 febbraio 2020

Buongiorno,
si chiede gentilmente un parere riguardo il diritto di abitazione per la seguente fattispecie:
moglie e marito con tre figli, proprietari dell'immobile adibito ad abitazione principale, muore la moglie e il coniuge superstite acquisisce il diritto di abitazione. Successivamente il coniuge superstite si risposa, dopo alcuni anni muore anch'esso lasciando residente la seconda moglie, che attraverso successione avrà, insieme ai tre figli del primo matrimonio, una quota su tale immobile.
Si chiede se la seconda moglie goda del diritto di abitazione.
Cordiali saluti
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13 febbraio 2020

Credo di lavorare in uno dei pochissimi comuni (se non l'unico) il cui settore finanziario non ha voluto approvare il regolamento per gli incentivi all'ufficio tributi entro il 31/12/2019. Chiedo, se dovessero approvarlo con il bilancio a marzo del 2020,se posso renderlo "retroattivo" al fine di poter considerare l'attività di accertamento del 2018 oltre che del 2019?
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13 febbraio 2020

Sono nel pieno della fase propedeutica all'accertamento IMU 2016. Qualcuno si sta presentando allo sportello (convocati da una mia lettera bonaria) e scoprendo di non aver pagato il 2016 ma anche altre annualità, mi chiede di voler pagare anche gli altri anni. Prima del ravvedimento lunghissimo, facevo così: notificavo l'anno 2016 e poi fornivo, in maniera informale un estratto dell'accertamento degli altri anni dando al contribuente solo la scheda contribuente e il modello f24 (in questo modo , il pagamento, se fatto, si abbina all'accertamento 2017, 2018 ecc.... e se non viene eseguito, al momento degli accertamenti dell'anno di competenza stampo e notifico con r/r). Ora con il ravvedimento lunghissimo a chi mi chiede questa possibilità posso continuare in questo modo?
Sono tenuta a dare notizia al contribuente che se volesse provvedere autonomamente potrebbe risparmiare qualcosa sulle sanzioni (ma deve rivolgersi altrove per il calcolo)?
Ringrazio e porgo cordiali saluti
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13 febbraio 2020

Buongiorno,
dal 31/12/2019 una ditta che annualmente viene accertata comunica di essersi estinta a seguito di fusione indicando gli estremi della nuova ditta incorporante e chiedono la notifica a quest'ultima utilizzando quindi la nuova denominazione e la nuova partita iva.
A chi intesto e notifico l'atto e di conseguenza come compilo il modello f24?
Ringrazio e porgo cordiali saluti.
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13 febbraio 2020

Con Delibera di G.C. di settembre 2019, il nostro ente stabilisce di aumentare le tariffe TOSAP per il 2020. Si chiede se sia legittimo, posto il dettato del comma 843 della Lege di Bilancio 2020 "Per l'anno 2020, i comuni non possono aumentare le tariffe vigenti in regime di Tosap e Cosap se non in ragione dell'adeguamento al tasso di inflazione programmato". Si ringrazia
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12 febbraio 2020

Egr. Dottor Cava,
ad oggi questo ente non ha ancora nella sua disponibilità i dati necessari per l'elaborazione del Piano Finanziario 2020 (di competenza della Comunità Montana) e pertanto dovrà approvare il PEF sulla base dei dati relativi all'anno precedente. In considerazione del fatto che il termine fissato per tale adempimento è il 30/04/2020, è possibile approvare provvisoriamente Pef e tariffe Tari e, nel caso riapprovarli entro il suddeto termine del 30 aprile?
Le delibere Tari vanno comunque trasmesse ad ARERA in considerazione del fatto che si prospetta un rinvio delle disposizioni di cui alle delibere 443 e 444 ?
Grazie.
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12 febbraio 2020

Buongiorno, i nostri amministratori vorrebbero far pagare l'imu sulle aree ricadenti in zona D3 (cave) presenti nel PUC. Aree fino ad oggi mai assoggettate al pagamento. Possono farlo? e che prassi dovrebbero seguire?
grazie e buon lavoro
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10 febbraio 2020

Un contribuente presenza istanza di accertamento con adesione per riduzione valore Imu aree fabbricabili, già oggetto di precedente concordato con l'Ente per riduzione di valore. Allega all'istanza perizia giurata di stima di perito.
Il valore peritale è notevolmente inferiore al valore stimato dall'Ufficio Tecnico. Qual'e la valenza della perizia? L'Ente è tenuto a recepirla o puo' confermare il valore di stima dell'Ufficio Tecnico?
Cordiali saluti
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Banca dati quesiti pubblici
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Quando la normativa genera più quesiti su una particolare fattispecie o quando il quesito sollevato è ritenuto di specifico interesse per il tema affrontato, Finanza Locale rende pubblico il quesito e  il relativo parere.
Le domande sono rese pubbliche in forma spersonalizzata senza, quindi, indicare il comune che ha posto il quesito.
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