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03 settembre 2024

A seguito di separazione il tribunale assegna la casa coniugale alla moglie affidataria dei figli minori , "salvo diversi accordi tra le parti". Dopo un anno circa come indicato nella sentenza i due coniugi si accordano in modo che la casa coniugale resti nella disponibilità solo del marito, mentre la moglie precedente assegnataria sposta la residenza in altro immobile; il suddetto accordo viene omologato dal tribunale. In questo caso la soggettività passiva Imu a chi resta in carico. Si consideri che entrambi gli ex coniugi avevano la proprietà dell'immobile per il 50%.
Grazie
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30 agosto 2024

Buongiorno
si chiede quanto sia la percentuale per la sanzione amministrativa in caso di versamento saldo Imu tardivo. Nel caso concreto si deve accertare un contribuente per parziale versamento Imu che aveva versato a suo tempo parte di acconto e saldo regolarmente nelle scadenze giugno e dicembre 2019. Successivamente nel 2022 effettua un ulteriore versamento spontaneo che va a coprire altra parte della restante Imu dovuta per il 2019. Per questo versamento effettuato nel 2022 (anno d'imposta 2019) si deve calcolare una sanzione amministrativa per saldo tadivo? di quanto?
Grazie
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07 agosto 2024

Il Comune ha emesso nel 2021 e nel 2022 gli avvisi di accertamento IMU 2016 e 2017 ad un contribuente per terreni agricoli, contribuente non coltivatore diretto. Tali avvisi non sono stati pagati, e successivamente tra maggio e luglio 2024, si è provveduto all’invio all’Agenzia delle Entrate – Riscossione per la riscossione coattiva. Solo dopo l’invio ad Ader, il nipote del contribuente ha chiesto all’ufficio se effettivamente l’IMU andasse pagata, in quanto dal 2016 lo zio gli aveva concesso in comodato d’uso gratuito i suoi terreni e lui è un coltivatore diretto dal 2015. Il contratto di comodato pare sia stato consegnato al nostro ufficio ma non si trova tra la documentazione e neanche sul protocollo, e non sono state inserite annotazioni sull’anagrafica.
Vorrei sapere se, la stipulazione del contratto di comodato d’uso gratuito, attribuiva il diritto all’esenzione IMU sui terreni agricoli, considerato che solo il nipote/comodatario fosse coltivatore diretto e non anche lo zio /comodante; e se oggi il nipote può contestare il ruolo coattivo dal momento che a suo tempo lo zio non impugnò gli avvisi di accertamento.
Nel caso in cui spettasse l’esenzione, dovrei procedere con il discarico delle somme inviate a coattivo?
Grazie.
Cordiali saluti
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07 agosto 2024

Gent.mi ho gli eredi di due contribuenti che 45 anni fa fecero scrittura privata per l'acquisto di un immobile nel nostro territorio. Non è mai stata fatta la registrazione dell'atto in catasto per cui di fatto l'imu di tale immobile è stata richiesta con atti di accertamento e ingiunzione fino al 2017 dalla mia precedente collega agli eredi che iscrissero in successione tale immobile nella loro disponibilità. Della compravendita si è saputo solo in epoca attuale e questo ha portato a scoprire che gli acquirenti versavano a partire dal 2018 le somme dovute imu per tale immobile senza aver mai dichiarato tale circostanza.
Oggi il legale della parte erede che vendette l'immobile ci chiede il rimborso di quanto pagato dai suoi assistiti in quanto secondo lui "non dovuto", nonostante ad adesso che vi scrivo in catasto siano sempre loro gli intestati in catasto, poichè sostiene che il comune ha chiesto somme anche all'altra parte che a suo tempo acquistò l'immobile, per l'imu, cosa non vera poichè il collegamento delle somme versate dall'acquirente erano sconosciute al comune poichè autoliquidazioni.
Nessuna delle parti ha mai presentato dichiarazione imu, l'acquirente ci ha fatto avere la settimana scorsa la successione dove anche loro avevano iscritto l'immobile di cui sopra ma di fatto in catasto l'attribuzione di titolarità non è mai stata confermata....
Qual'è il modo corretto di procedere per sanare il pasticcio che le due parti hanno combinato in passato? I rimborsi eventualmente dovuti alla parte che in catasto è ancora titolare possono essere erogati solo dal 2019 in poi (posso avere il riferimento normativo per i rimborsi?grazie). Entrambe le parti sono state invitate a regolarizzare la situazione in catasto ma hanno risposto che si muovono solo dopo che si muove il comune....
Vi ringrazio per la gentile risposta.
Cordiali Saluti
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06 agosto 2024

Buongiorno dott. Cava
in riferimento all'argomento in oggetto chiedo, se possibile, un'ulteriore precisazione, ovvero: se le due unità immobiliari non sono di per sè autonome, per esempio bagno e camere in un subalterno e cucina e soggiorno nell'altro, può essere comunque applicato il diniego dell'agevolazione IMU su entrambe le unità?
Il presente quesito perché di recente si è presentato un caso simile istruito da società esterna la quale aveva provveduto all'annullamento dell'accertamento emesso in prima battuta.
grazie per la cortese disponibilità
Cordiali saluti
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05 agosto 2024

Egregio Dott. Cava , abbiamo notificato un avviso di accertamento per omesso versamento ad un contribuente che successivamente ha richiesto l'annullamento dell'atto in autotutela allegando la sentenza del tribunale che stabiliva che la casa coniugale, oggetto dell'avviso di accertamento, veniva assegnata al coniuge affidatario dei figli.
Precisiamo che nessuno dei due coniugi ha presentato la dichiarazione IMU e quindi l'ufficio non era in grado di conoscere la situazione . E' corretto comunque procedere in autotutela all'annullamento dell'atto ?
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30 luglio 2024

Buongiorno, avrei la necessità di porre due quesiti.
1) si chiede conferma dell'obbligo del contraddittorio preventivo per quanto concerne le aree fabbricabili alla luce del nuovo art.6bis l. 212/2000 e successivo decreto del MEF. La mia preoccupazione è che la delibera della Giunta con cui viene determinato il valore dell'area ai fini IMU, risale al 2012 e nel frattempo rispetto a quella delibera sono cambiate tante cose dal punto di vista urbanistico.
2) procedendo con una verifica dei contribuenti soggetti ad avviso di accertamento per l'anno 2019, mi sono resa conto che ci sono contribuenti che vengono tassati per l'area fabbricabile, ma in realtà si tratta di unità collabenti cat. F/2. E' corretto tassare un immobile con cat. F/2? Qualora non lo fosse, come mi comporto rispetto a tutti gli anni precedenti il 2019 che sono stati accertati e anche inviati al coattivo, e quelli successivi non ancora accertati?
Mi preme evidenziare che sono nuova nel settore tributi in quanto ho iniziato solo a gennaio 2024.
Vi ringrazio.
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30 luglio 2024

Abbiamo emesso in data 04/12/2019 un avviso di accertamento IMU anno 2014 regolarmente notificato in data 19/12/2019, non pagato e non impugnato è divenuto esecutivo il 17/02/2020.
Sulla base delle disposizioni della norma di riferimento contenuta nell’articolo 68 del dl 18/2020, In data 14/05/2024 questo ufficio ha emesso ingiunzione fiscale postalizzandola il 21/05/2024 e notifica il 31/05/2024.
Il contribuente fa ricorso alla corte di giustizia tributaria motivando che ‘iscrizione a ruolo coattivo/ingiunzione doveva essere notificato entro il 31/12/2023 e ne chiede l’annullamento in quanto tale data non può essere considerata oggetto di proroga a causa della pandemia Covid (valida a decorrere dall’8 marzo 2020), in quanto la data del 17.02.2020, momento in cui l’avviso di accertamento è divenuto definitivo, è precedente all’inizio della sospensione imposta dal D.L. 18/2020 .
Si chiede cosa deve fare in questo caso l’Ente impositore.
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30 luglio 2024

Egregio Dott.Cava ...il nostro ufficio ha notificato un avviso di accertamento addebitando al contribuente euro 7,83 per spese cosi come previsto dal decreto ministeriale. Il contribuente ha presentato istanza per chiedere l'esonero dalle spese di notifica in quanto lo stesso aveva comunicato presso l'INAD il proprio domicilio digitale e quindi presso tale domicilio doveva essere notificato l'atto.
A Vostro parere è accoglibile l'istanza del contribuente e in caso di accoglimento, posto che l'atto è comunque valido e quindi lo stesso non può essere rettificato, come possiamo procedere?
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22 luglio 2024

Buongiorno,
sto predisponendo la trasmissione della bozza di atto per il contraddittorio per un contribuente che possiede aree fabbricabili e diversi fabbricati. Nello schema riporto tutte le proprietà, anche quelle per le quali non è previsto il contraddittorio?
Inoltre, quando riporto lo schema di atto, posso attribuire ad esso la stessa numerazione che avrà l'accertamento vero e proprio? Per spiegare meglio, quando nella parte finale del documento indico che allego lo schema di atto n..... del..... questo può essere il numero che poi avrà l'accertamento?
Ringrazio e porgo cordiali saluti
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22 luglio 2024

Un contribuente italiano residente all'estero e iscritto all'A.I.R.E è possessore di un immobile al 90% la restante quota e suddivisa tra i genitori come usufruttuari.
Ha la residenza sia in Italia (nel nucleo familiare dei genitori) sia all'estero.
Ai fini di dichiarazione TARI (2 casa) come si calcola il tributo?
La riduzione spetta solo al possessore dell'immobile o a tutti i componenti del nucleo familiare di residenza in Italia?
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22 luglio 2024

Buongiorno. Situazione: Abitazione intestata a un genitore deceduto nel 2019 e denuncia di successione non ancora presentata. Notifichiamo lo schema d'atto per l'annualità 2020 ai tre figli per la quota legittima. Uno degli eredi ci comunica all'ufficio la rinuncia all'eredità.
A questo punto possiamo notificare una rettifica dello schema d'atto agli altri due eredi con le quote modificate?
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Le domande sono rese pubbliche in forma spersonalizzata senza, quindi, indicare il comune che ha posto il quesito.
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