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07 ottobre 2019

Se il contribuente (militare) è residente nel paese X in un immobile che non è di sua proprietà, lavora nel paese Y e acquista casa nel paese Z (vicino alla sede di lavoro) ma non vi trasferisce la residenza, ha diritto all'esenzione IMU/TASI?
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04 ottobre 2019

Sul nostro territorio ci sono tantissime società/artigiani che lavorano per il Comune e fatturano puntualmente e che non sono in regola coi tributi comunali.
E' possibile richiederLe una bozza di un suo regolamento sulla compensazione crediti/debiti di cui ha parlato durante il suo scorso convegno a Milano?
Ringrazio e porgo i più cordiali saluti.
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04 ottobre 2019

Buongiorno,
il programma IMU che utilizzo mi ha fatto sorgere un dubbio, sicuramente banale, ma pur sempre dubbio:
ho rettificato un atto di accertamento IMU (ho dovuto togliere sanzioni e interessi in quanto un contribuente che ha pagato con codice catastale errato ha scelto di pagare subito nuovamente la tassa senza fare domanda di riversamento al comune incompetente in quanto quest'ultimo è pluricommissariato).
Dopo aver usato la funzione "rettifica atto", il programma (APKAPPA) ha generato un nuovo accertamento con stessa data e stesso numero del precedente, solo con l'importo rettificato.
Questo nuovo atto di rettifica può riportare stessa data e stesso numero del precedente oppure devo numerare, datare e protocollare nuovamente per poterlo notificare correttamente?
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03 ottobre 2019

La locale cantina ha (dal 2018) circa 7000 metri quadrati di superficie coperta (escludendo silos), attualmente stanno pagando la Tari per circa 3000 MQ. Alla nostra richiesta di adeguare la superficie tassabile con regolare denuncia, hanno presentato una lettera in cui sostengono che le superfici operative (sale di lavorazione e coperture varie) sono da considerare escluse. Poiché l'ufficio sostiene che tali superfici siano da considerare tassabili in quanto calpestabili, vorremo un vostro autorevole parere. Grazie.
Cordiali saluti
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02 ottobre 2019

Dovendo notificare gli avvisi di accertamento IMU anno 2014 a contribuenti deceduti, si chiede se debba applicarsi la procedura di cui all’art. 65, D.P.R. n. 600/1973 (notifica impersonale e collettiva agli eredi del de cuius) alle seguenti fattispecie:
a) E. SALVATORE: Contribuente deceduto il 26.11.2014; dichiarazione di successione presentata;
b) E. IGNAZIO: Contribuente deceduto il 04.08.2009; dichiarazione di successione non presentata;
c) E. ANTONIO: Contribuente deceduto il 16.03.2015; dichiarazione di successione presentata.

Ringrazio anticipatamente.
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26 settembre 2019

Abbiamo ricevuto da un contribuente un ricorso presso la Commissione Tributaria avverso avviso di accertamento IMU senza l'indicazione del reclamo/mediazione.
Ci chiediamo se comunque il ricorso produca in automatico gli effetti del reclamo, sebbene non sia presente nessuna proposta di mediazione.
Il nostro parere è che il ricorso sia assolutamente infondato e se quindi siamo tenuti comunque a rispondere al contribuente valorando la nostra tesi di assoluta fondatezza del provvedimento o se sia opportuno attendere la fase del giudizio, depositando la nostra costituzione in giudizio presso l'adita commissione.
In attesa di riscontro si porgono cordiali saluti
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25 settembre 2019

Sto predisponendo gli accertamenti tasi 2014.
Ho un dubbio sui codici tributo: è giusto utilizzare il 3961 sia per la Tasi versata sulle abitazioni principale che quella versata sugli altri immobili?
Ringrazio e porgo cordiali saluti
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25 settembre 2019

Buongiorno, ho un quesito un pochino complesso da esporre:
Parto dal nucleo familiare composto da papà + mamma + sorella A + sorella B.
La sorella A nel 2010 acquista al 100% un immobile dove ci va a vivere insieme ai suoi genitori.
Nel 2017 cede la proprietà del 50% al papà e allo stesso cede pure il 50% di usufrutto (a lei resta il 50% della nuda proprietà). La nuda proprietaria (sorella A) emigra in altro comune ma per il papà è abitazione principale e quindi non versa IMU.
Nel 2019 il papà muore e lascia un testamento (che viene integralmente riportato nell'atto di successione) nel quale lascia alla moglie l'usufrutto del 50% dell'immobile e alla sorella B la nuda proprietà del 50%. La sorella A viene esclusa dal testamento in quanto a lei resta il 50% di proprietà.
Ora L'imu chi deve versarla?
Provo a rispondermi: la sorella B non deve versare il suo 50% perchè è nuda proprietaria e poichè l'usufruttuaria è la mamma dimorante nell'immobile non deve versare neppure lei.
Ma la sorella A (che in occasione della successione ha effettuato il ricongiungimento della nuda proprietà con l'usufrutto che aveva concesso nel 2017 al padre) è tenuta al pagamento del suo 50% ?
ringrazio anticipatamente e porgo i più cordiali saluti
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24 settembre 2019

Faccio seguito al corso tenuto a Milano il giorno 19/09/2019 al quale ho partecipato.
Vorrei conferma di aver compreso bene l'iter di notifica nei fallimenti.
Mi riferisco ai fallimenti veri e propri: dopo aver ricevuto la richiesta di insinuazione al passivo, emetto tutti gli avvisi di accertamento eventualmente dovuti e li notifico sia alla società che al curatore fallimentare. A questo punto, come Lei ha detto, devo aspettare.
Per prassi, dopo l'emissione dell'accertamento attendo 60 giorni per considerare l'atto esecutivo. Dopo qualche mese faccio comunicazione di iscrizione a ruolo (ovviamente sui non pagati) e dopo qualche mese ancora mando il ruolo coattivo all'Agenzia delle Entrate Riscossione.
La domanda è: gli atti notificati a seguito di fallimento possono seguire questo iter o devo escluderli?
Ringrazio e porgo cordiali saluti.
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24 settembre 2019

Buongiorno,
questo Ente sta valutando la possibilità di sostituire, per la spedizione di tutta la corrispondenza, le Poste Italiane con una società privata. Mi conferma che ai fini della notifica degli atti di accertamento imu/tasi/tari è valida anche la notifica delle raccomandate fatte da un corriere privato?
Mi è stato detto che per quelle raccomandate non ritirate è il comune che dovrà farsi carico di conservarle e attendere il ritiro. Se non dovesse avvenire, è il comune stesso che ne applica il timbro per compiuta giacenza.
Chiedo, gentilmente, conferma della correttezza e validità di questo tipo di notifica.
Cordiali saluti
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23 settembre 2019

In fase di verifiche sui versamenti IMU 2015 è emerso che un contribuente ha pagato meno IMU rispetto al dovuto quantificato moltiplicando l’aliquota per il valore (n.mq x valore a mq deliberato dalla Giunta Comunale per quella specifica zona urbanistica). Nell’anno 2005 il contribuente aveva presentato una dichiarazione ICI indicando il valore delle aree edificabili che risulta essere pari circa alla metà del valore calcolato secondo la deliberazione della Giunta Comunale di cui sopra. Il regolamento comunale prevede che “i valori venali in comune commercio vengono determinati periodicamente e per zone omogenee attraverso una deliberazione di Giunta Comunale. I valori approvati dall’Organo deliberante valgono fino a successiva formale modifica o variazione e costituiscono limite per l’attività di accertamento svolta dall’ufficio preposto, tenuto a procedere soltanto in presenza di versamenti inferiori rispetto a quelli dovuti in base alla applicazione dei valori deliberati per ciascun anno di imposta. I valori delle aree fabbricabili deliberati, si intendono applicabili per gli anni successivi se non modificati”.
Si chiede se sia corretto procedere con l’emissione dell’avviso di accertamento d’ufficio per parziale pagamento dell’imposta. Grazie
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18 settembre 2019

Buongiorno, dovendo recuperare morosità per gli anni 2014 e successivi, per mancato pagamento canoni concessione box civico mercato, chiedo cortesemente, se possibile, un modello di ingiunzione di pagamento aggiornato per poter recuperare tali somme.

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