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06 settembre 2019

Buongiorno,
i proprietari delle strutture agrituristiche presenti sul nostro territorio intendono presentare un ricorso contro l’ente, in virtù delle due recenti pronunce del Cons. Stato, sez. V, sent. 19.02.2019 n. 1162 e della Cass. civ., sez. V, ord. 11.04.2019 n. 10156, in relazione alla tassa sui rifiuti.
Ritengono che il Regolamento IUC adottato dal Consiglio Comunale rechi un’illegittima equiparazione tra alberghi ed agriturismi, nella capacità di produrre rifiuti e, conseguentemente, nell’applicazione delle tariffe.
A riguardo, il comune ha applicato, per la modulazione delle tariffe, il metodo normalizzato ex dpr 158/1999. Tra le utenze non domestiche, gli agriturismi sono stati collocati nella categoria 16 “Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub”. Questa scelta è stata fatta in considerazione del fatto che la “Classificazione delle attività economiche nelle categorie TARES sotto i 5000 abitanti” indica espressamente l’agriturismo nell’elenco delle attività che rientrano all’interno della classe 16.
Per lo stesso motivo, gli alberghi con e senza ristorante sono stati collocati rispettivamente nelle categorie 5 e 6. Si tratta quindi di classi differenti.
Ciononostante, ci chiedevamo se l’ente ha agito correttamente o il suo operato potrebbe essere cassato in un eventuale futuro ricorso da sostenere.
Grazie in anticipo per l’attenzione.
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06 settembre 2019

Buongiorno, nel caso di due coniugi comproprietari al 50% e facenti parte dello stesso nucleo familiare posso notificare l'avviso di accertamento TASI ad un solo comproprietario richiedendogli il 100% della tassa oppure devo comportarmi come con l'IMU ossia ciascuno paga per la sua quota di possesso?
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06 settembre 2019

Buongiorno,
all'inizio dell'anno 2019 il curatore fallimentare di una ditta ha presentato la dichiarazione attestante l'avvio della procedura fallimentare con richiesta di un prospetto con i debiti pregressi della ditta.
Ora ho necessità di notificare atti di accertamento tasi 2014 e 2015 e imu 2016. Posso procedere alla notifica degli atti al curatore? e' dalla data di insinuazione nel passivo che devo sospendere gli avvisi di accertamento, giusto?
Parteciperò sicuramente alla giornata di formazione del 19/09 in quanto nel programma ho visto che dedicherà tempo proprio all'attività di accertamento nei confronti dei soggetti falliti
ed altro, materia sulla quale ho parecchie carenze.
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05 settembre 2019

Buongiorno, abbiamo notificato avvisi di accertamento ad otto fratelli, per mancato pagamento della quota IMU 2015 riferita alla comproprietà di un fabbricato.
Il nono fratello, essendo residente, usufruisce dell’esenzione per abitazione principale.
Gli otto fratelli hanno sempre sostenuto di non essere i soggetti passivi, in quanto ad avere la piena titolarità di tale immobile sarebbe il nono fratello. Nelle nostre ricerche, però, tale situazione non è mai stata certificata né catastalmente (dove ad oggi continuano ad apparire tutti e nove come intestatari) né in conservatoria (dove è presente la denuncia di successione dei genitori in cui sono presenti tutti i 9 fratelli come eredi).
Oggi è pervenuto un ricorso di un avvocato, per richiedere l’annullamento in autotutela degli avvisi di accertamento, e cita testualmente “[…] con verbale di transazione del 16.12.2004 reso nella causa civile n. XXX registrata il 21.05.2005 e regolarmente trascritta, i Sigg.ri XXX cedevano le quote di loro proprietà di tale fabbricato al fratello. In conseguenza dell’accordo giudiziale raggiunto in corso di causa, tale immobile risulta essere di esclusiva proprietà di un solo fratello, a decorrere dal 16.12.2004 […].
Da un ulteriore ricerca effettuata in data odierna in conservatoria, è emersa l’esistenza di un Verbale di conciliazione per divisione del 16.12.2004, ma la nota di trascrizione di tale atto è stata presentata il 30.08.2019, solo una settimana fa.
La domanda è: la validità del verbale di transazione, ai fini tributari, decorre dal 16.12.2004 (con conseguente annullamento dell’avviso di accertamento), oppure fa fede la data di presentazione della trascrizione dell'atto (30.08.2019) ai fini dell’imposizione IMU?
Grazie per l’attenzione. Saluti
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05 settembre 2019

Al fine della redazione del nuovo regolamento COSAP è sorto un dubbio in merito alla possibilità di sottoporre a pagamento del canone unicamente i passi carrai per i quali i proprietari richiedano apposito cartello segnaletico per il divieto di sosta antistante al proprio accesso. Questo è quanto prevedeva il vecchio regolamento che si sta valutando di confermare. Dalla lettura della norma in materia di TOSAP si evince che sia dovuto il pagamento della tassa sia per i passi carrai identificati ai sensi del D.Lgs 507/93 art.44 comma 4 (manufatti anche se privi di cartello di divieto di sosta antistante), sia quelli di cui al comma 7 (definiti in realtà come accessi carrabili) ma solo qualora questi ultimi siano identificati da apposito cartello segnaletico di cui al comma 8.
Considerato che il Comune è in regime di COSAP e pertanto si tratta di un'entrata patrimoniale e non di un tributo e che l'art.22 del nuovo codice della strada indica che i passi carrabili devono essere individuati con apposito segnale previa autorizzazione da parte dell'Ente proprietario della strada si chiede se il Comune abbia facoltà di disciplinare nel regolamento che sono sottoposti al pagamento del canone - occupazione permanente- unicamente quei passi carrabili per i quali è stato chiesto e ottenuto apposito cartello di divieto di sosta antistante. Si chiede se esistano altre disposizioni normative a sostegno di questa previsione regolamentare .Grazie
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03 settembre 2019

La TARI è dovuto per il periodo in cui un immobile è stato sottoposto a sequestro per abusi edilizi?
E' corretto far pagare la TARI dopo il dissequestro in quanto la normativa parla di sospensione e non di esenzione dai tributi?
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06 agosto 2019

Un contribuente ci chiede il rimborso IMU per diverse annualità presentandoci copia degli F24 con i timbri dell'intermediario a comprova degli avvenuti versamenti in eccedenza. All'Ente risultano però per alcune annualità delle somme incassate inferiori rispetto a quelle effettivamente riscontrate dalle copie degli F24. Pertanto, con ogni probabilità l'intermediario ha digitato un codice catastale non corretto all'atto dell'immissione nonostante la corretta compilazione del modello. Il comune può procedere al rimborso al contribuente di somme non effettivamente incassate o sarebbe più corretto indirizzare il contribuente a formalizzare apposita richiesta di verifica all'Agenzia delle entrate o all'intermediario postale?
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03 agosto 2019

Vista l'ultima risoluzione dell'Agenzia delle Entrate, per l'accertamento delle superfici puo' essere utilizzato il criterio del minimo 80 per cento delle superfici catastali ? Gli avvisi di accertamento per correzione superfici sono senza sanzioni?
Cordiali saluti
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01 agosto 2019

Buon pomeriggio,
in comune a Castelbelforte (MN), comune di 3300 abitanti, sono sorti un paio di bed and breakfast. Ai fini tari non si è presentato ancora nessuno a fare la denuncia all'ufficio tributi, quindi dovrò accertarli...se devo accertarli in quale categoria vanno?
In questo comune non si è ancora passati a tariffa, c'è ancora il tributo.
Cordiali saluti,
Elena Saccoman
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01 agosto 2019

Buongiorno,
ad una contribuente nel 2017 è stato notificato un accertamento IMU anno 2012 in quanto non aveva versato nulla per la sua seconda casa.
La contribuente ha fatto ricorso in commissione tributaria provinciale e ha perso il ricorso (questo lo scorso anno). Nonostante ciò non ha ancora versato IMU per l'anno 2012.
Ora l'intenzione dell'ufficio tributi è di emettere l'ingiunzione fiscale.
Quando emetto l'ingiunzione fiscale devo citare il fatto che è stato rigettato il ricorso della contribuente in commissione provinciale?
Premetto che a marzo 2019 siamo tornati nuovamente in commissione provinciale in quanto la signora ha fatto ricorso avverso accertamenti IMU 2013, 2014, 2015, 2016 e 2017.Per questi siamo in attesa della sentenza.
L'avvocato del comune che ci ha assistito si sta occupando del recupero delle spese per la sentenza del 2017.
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01 agosto 2019

Buongiorno,
considerato che si può fare ricorso avverso l'ingiunzione fiscale solo per vizi di forma,
se ci si accorge solo dopo l'emissione dell'ingiunzione fiscale che l'accertamento ormai esecutivo, conteneva un errore di calcolo, il contribuente cosa può fare una volta che gli viene notificata l'ingiunzione fiscale?
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01 agosto 2019

Buongiorno,
ho letto ieri l'articolo di Italia Oggi relativo agli accertamenti cartacei invalidi.
Nei comuni in cui lavoro vengono inviati a tutt'oggi accertamenti e ingiunzioni fiscali in modalità cartacea con cartolina bianca o verde.
E' corretto?
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Banca dati quesiti pubblici
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Quando la normativa genera più quesiti su una particolare fattispecie o quando il quesito sollevato è ritenuto di specifico interesse per il tema affrontato, Finanza Locale rende pubblico il quesito e  il relativo parere.
Le domande sono rese pubbliche in forma spersonalizzata senza, quindi, indicare il comune che ha posto il quesito.
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