TARI
10 giugno 2026
Buongiorno, in che modo bisogna operare in presenza di una DSU intestata ad un soggetto non intestatario di utenza Tari senza alcun codice fiscale collegato, ma che di fatto sia anagraficamente sia nella posizione Tari, risulta risiedere nell'abitazione della madre. E' giusto applicare il bonus all'utenza intestata alla madre che però non risulta nella DSU? Grazie per l'attenzione. Saluti
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10 giugno 2026
Un soggetto proprietario di terreni agricoli, non qualificato come coltivatore diretto né IAP, concede i terreni in comodato (o in affitto) a un coltivatore diretto che li conduce direttamente.
Il proprietario ha richiesto il riconoscimento dell'esenzione IMU prevista per i terreni agricoli.
L'ufficio ritiene che l'esenzione non spetti, in quanto i requisiti del possesso e della conduzione devono coesistere in capo al medesimo soggetto qualificato (CD o IAP) e non risultano soddisfatti nel caso di specie. Nel caso prospettato, il proprietario, pur essendo soggetto passivo IMU in quanto possessore del terreno, non possiede la qualifica soggettiva richiesta dalla norma e non conduce direttamente il fondo, mentre il comodatario coltivatore diretto, pur conducendo il terreno, non ne è possessore ai fini IMU.
Si chiede conferma di tale interpretazione ed eventuali riferimenti normativi, di prassi o giurisprudenziali che abbiano chiarito il trattamento IMU dei terreni agricoli concessi in comodato o locazione a coltivatori diretti da proprietari privi della qualifica di CD o IAP.
Il proprietario ha richiesto il riconoscimento dell'esenzione IMU prevista per i terreni agricoli.
L'ufficio ritiene che l'esenzione non spetti, in quanto i requisiti del possesso e della conduzione devono coesistere in capo al medesimo soggetto qualificato (CD o IAP) e non risultano soddisfatti nel caso di specie. Nel caso prospettato, il proprietario, pur essendo soggetto passivo IMU in quanto possessore del terreno, non possiede la qualifica soggettiva richiesta dalla norma e non conduce direttamente il fondo, mentre il comodatario coltivatore diretto, pur conducendo il terreno, non ne è possessore ai fini IMU.
Si chiede conferma di tale interpretazione ed eventuali riferimenti normativi, di prassi o giurisprudenziali che abbiano chiarito il trattamento IMU dei terreni agricoli concessi in comodato o locazione a coltivatori diretti da proprietari privi della qualifica di CD o IAP.
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08 giugno 2026
Un contribuente possiede 5 immobili nessuno dei quali risulta essere abitazione principale. Accatastati tutti in maniera separata con mappale e rendita distinti ma uniti di fatto con la dicitura “Porzione di U.i.U unita di fatto con quella del foglio….. mapp. N. 1 – 2 – 3. Rendita attribuita alla porzione di U.i.U ai fini fiscali”. E’ giusto calcolare l’imposta IMU su ogni singola rendita contando di fatto gli immobili come se al catasto non fossero uniti ai fini fiscali? Diversamente, come si dovrebbe agire? Grazie.
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08 giugno 2026
Si chiede conferma del corretto trattamento IMU nel seguente caso.
Coniugi non separati legalmente, comproprietari al 50% dell'abitazione familiare. La moglie ha lasciato l'immobile, ha acquistato una nuova abitazione come prima casa in un altro Comune e vi ha trasferito la residenza anagrafica e la dimora abituale. Non esiste alcun provvedimento giudiziale di assegnazione della casa familiare.
Si chiede se la moglie possa beneficiare dell'esenzione IMU sia sulla nuova abitazione sia sulla quota del 50% dell'ex casa coniugale, oppure se quest'ultima debba essere assoggettata a IMU come altro fabbricato.
Coniugi non separati legalmente, comproprietari al 50% dell'abitazione familiare. La moglie ha lasciato l'immobile, ha acquistato una nuova abitazione come prima casa in un altro Comune e vi ha trasferito la residenza anagrafica e la dimora abituale. Non esiste alcun provvedimento giudiziale di assegnazione della casa familiare.
Si chiede se la moglie possa beneficiare dell'esenzione IMU sia sulla nuova abitazione sia sulla quota del 50% dell'ex casa coniugale, oppure se quest'ultima debba essere assoggettata a IMU come altro fabbricato.
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05 giugno 2026
Buongiorno Dott. Cava,
L’Ufficio ha verificato che non sarà possibile elaborare le bollette TARI 2026 entro il 30/06/2026.
Di conseguenza, entro tale data non risulta praticabile l’erogazione del bonus sociale rifiuti mediante accredito in bolletta.
Considerando quanto sopra, si rende necessario procedere con l’erogazione del beneficio tramite rimessa diretta.
Vorremo gentilmente sapere:
1. Quali adempimenti debbano essere posti in essere dall’ente per l’erogazione del bonus mediante rimessa diretta;
2. Se sia necessario inviare una comunicazione ai contribuenti beneficiari per informarli del riconoscimento del bonus e delle modalità di erogazione;
3. Se la scelta della specifica modalità di rimessa diretta (bonifico, mandato di pagamento, assegno o altra forma) sia rimessa all’autonomia dell’Ente oppure debba essere adottata una procedura predeterminata.
Ringraziando per la collaborazione, resto in attesa, di un cortese riscontro.
L’Ufficio ha verificato che non sarà possibile elaborare le bollette TARI 2026 entro il 30/06/2026.
Di conseguenza, entro tale data non risulta praticabile l’erogazione del bonus sociale rifiuti mediante accredito in bolletta.
Considerando quanto sopra, si rende necessario procedere con l’erogazione del beneficio tramite rimessa diretta.
Vorremo gentilmente sapere:
1. Quali adempimenti debbano essere posti in essere dall’ente per l’erogazione del bonus mediante rimessa diretta;
2. Se sia necessario inviare una comunicazione ai contribuenti beneficiari per informarli del riconoscimento del bonus e delle modalità di erogazione;
3. Se la scelta della specifica modalità di rimessa diretta (bonifico, mandato di pagamento, assegno o altra forma) sia rimessa all’autonomia dell’Ente oppure debba essere adottata una procedura predeterminata.
Ringraziando per la collaborazione, resto in attesa, di un cortese riscontro.
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04 giugno 2026
Una contribuente è deceduta da alcuni anni. La TARI dell'immobile in cui viveva risulta ancora intestata alla stessa. Nell'immobile continua a risiedere una delle figlie, mentre la successione non è ancora stata presentata.
Alcune delle figlie si sono presentate presso l'Ufficio Tributi chiedendo informazioni sulla posizione TARI intestata alla madre deceduta e, in particolare, se il tributo risulti pagato o meno negli anni successivi al decesso, in quanto temono di poter essere chiamate a rispondere di eventuali insoluti quali eredi.
Si chiede se, in assenza di successione e considerato che l'utenza risulta ancora intestata alla contribuente deceduta, l'Ufficio possa comunicare agli altri figli/eredi le informazioni relative allo stato dei pagamenti della posizione TARI oppure se tali informazioni debbano essere considerate riservate e conoscibili esclusivamente dal soggetto che occupa l'immobile.
Si chiede inoltre se la qualifica di erede, ancorché non ancora formalizzata mediante dichiarazione di successione, sia sufficiente a legittimare l'accesso a tali informazioni.
Alcune delle figlie si sono presentate presso l'Ufficio Tributi chiedendo informazioni sulla posizione TARI intestata alla madre deceduta e, in particolare, se il tributo risulti pagato o meno negli anni successivi al decesso, in quanto temono di poter essere chiamate a rispondere di eventuali insoluti quali eredi.
Si chiede se, in assenza di successione e considerato che l'utenza risulta ancora intestata alla contribuente deceduta, l'Ufficio possa comunicare agli altri figli/eredi le informazioni relative allo stato dei pagamenti della posizione TARI oppure se tali informazioni debbano essere considerate riservate e conoscibili esclusivamente dal soggetto che occupa l'immobile.
Si chiede inoltre se la qualifica di erede, ancorché non ancora formalizzata mediante dichiarazione di successione, sia sufficiente a legittimare l'accesso a tali informazioni.
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ALTRO
04 giugno 2026
Buongiorno, a seguito della riforma (D.L. 19/2026), che ha previsto la presentazione al suap di una scia corredata da asseverazione tecnica per l'installazione di un impianto pubblicitario, chiediamo se possibile un suo riscontro su come dovrebbe gestire la novità l'ufficio tributi. Nel senso: l'avviso di pagamento per esposizione pubblicitaria ( che prima veniva elaborato contestualmente al rilascio dell'autorizzazione) adesso dovremmo emetterlo sulla base dei dati presenti sulla scia e a seguito della sua presentazione ( anche se il Suap ha 60 gg per verificare la regolarità dell'istallazione) oppure solo al termine dei 60 gg senza che siano state sollevate dal suap criticità sull'installazione o senza che sia stato disposta la eventuale rimozione per irregolarità? Nel caso si emettesse un avviso di pagamento a seguito della presentazione della scia, si potrebbe anche incorrere in casi in cui l'ufficio poi si ritrovi ad emettere rimborsi per installazioni non a norma e rimosse..... Ringraziamo per il suo parere Cordiali saluti
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04 giugno 2026
BUongiorno,
un contribuente ha acquistato un immobile e lo ha dato in comodato uso gratuito ad una fondazione per svolgerci attività legata alla fondazione stessa (scopi benefici senza lucro). Il contribuente ha presentato all'ufficio il contratto di comodato, la registrazione di questo e una dichiarazione IMU in cui indica l'esenzione IMU per "immobile dato in comodato gratuito ad ente non commerciale esclusivamente per l'esercizio dei rispettivi scopi istituzionali o statutari" ( previsione contenuta nel regolamento del Comune all'articolo "esenzioni".) E' configurabile a suo avviso l'esenzione oppure ci sono ulteriori requisiti da considerare affinchè possa essergli riconosciuta o negata? grazie
un contribuente ha acquistato un immobile e lo ha dato in comodato uso gratuito ad una fondazione per svolgerci attività legata alla fondazione stessa (scopi benefici senza lucro). Il contribuente ha presentato all'ufficio il contratto di comodato, la registrazione di questo e una dichiarazione IMU in cui indica l'esenzione IMU per "immobile dato in comodato gratuito ad ente non commerciale esclusivamente per l'esercizio dei rispettivi scopi istituzionali o statutari" ( previsione contenuta nel regolamento del Comune all'articolo "esenzioni".) E' configurabile a suo avviso l'esenzione oppure ci sono ulteriori requisiti da considerare affinchè possa essergli riconosciuta o negata? grazie
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04 giugno 2026
Buongiorno
devo gestire un caso di abuso edilizio: gli immobili in questione sono stati demoliti nell'anno 2022 (fonte ufficio tecnico comunale), ma l'aggiornamento DOCFA non è ancora presente; mi preme specificare che l'area su cui insistevano gli immobili non è edificabile da CDU acquisito.
La mia domanda è: dal momento che il contribuente ha presentato dichiarazione IMU in data odierna, posso cessare gli immobili alla data di demolizione, ovvero considerare la dichiarazione retroattiva?
Grazie per la sempre cortese attenzione
Cordiali saluti
Enrica Mangiavacchi
devo gestire un caso di abuso edilizio: gli immobili in questione sono stati demoliti nell'anno 2022 (fonte ufficio tecnico comunale), ma l'aggiornamento DOCFA non è ancora presente; mi preme specificare che l'area su cui insistevano gli immobili non è edificabile da CDU acquisito.
La mia domanda è: dal momento che il contribuente ha presentato dichiarazione IMU in data odierna, posso cessare gli immobili alla data di demolizione, ovvero considerare la dichiarazione retroattiva?
Grazie per la sempre cortese attenzione
Cordiali saluti
Enrica Mangiavacchi
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28 maggio 2026
Buongiorno,
abbiamo un fabbricato che risultava cat. A4 vani 3 sino al mese di febbraio 2026.
Sicuramente si riferiva alla situazione di quel fabbricato negli anni 50.
Negli anni 70/80 su quel lotto (unico lotto) è stato edificato un'altra parte di fabbricato su vari piani.
Non è mai stata presentata una variazione catastale.
L'immobile era di proprietà di un anziana, che aveva in quell'immobile la residenza e la stessa anziana .
Su quell'immobile il comune non ha mai emesso nessun avviso di accertamento.
Ora in seguito al suo decesso a Agosto 2025, gli eredi a febbraio 2026 hanno presentato una variazione catastale per ampliamento, divisione e diversa distribuzione degli spazi. Da questa variazione hanno avuto origine 4 unità immobiliari. Gli eredi si sono presentati all'ufficio tributi per regolare la posizione da agosto 2025 a febbraio 2026.
Si chiede, come dobbiamo comportarci in questo caso? Sino alla data di decesso della signora, l'immobile era esente perché abitazione principale della proprietaria. E tutto il resto devo fargli pagare il valore dell'area edificabile? Dovrei accertare anche gli ultimi 5 anni allo stesso modo?
Altro particolare da vari anni il sindaco era l'amministratore di sostegno dell'anziana signora.
abbiamo un fabbricato che risultava cat. A4 vani 3 sino al mese di febbraio 2026.
Sicuramente si riferiva alla situazione di quel fabbricato negli anni 50.
Negli anni 70/80 su quel lotto (unico lotto) è stato edificato un'altra parte di fabbricato su vari piani.
Non è mai stata presentata una variazione catastale.
L'immobile era di proprietà di un anziana, che aveva in quell'immobile la residenza e la stessa anziana .
Su quell'immobile il comune non ha mai emesso nessun avviso di accertamento.
Ora in seguito al suo decesso a Agosto 2025, gli eredi a febbraio 2026 hanno presentato una variazione catastale per ampliamento, divisione e diversa distribuzione degli spazi. Da questa variazione hanno avuto origine 4 unità immobiliari. Gli eredi si sono presentati all'ufficio tributi per regolare la posizione da agosto 2025 a febbraio 2026.
Si chiede, come dobbiamo comportarci in questo caso? Sino alla data di decesso della signora, l'immobile era esente perché abitazione principale della proprietaria. E tutto il resto devo fargli pagare il valore dell'area edificabile? Dovrei accertare anche gli ultimi 5 anni allo stesso modo?
Altro particolare da vari anni il sindaco era l'amministratore di sostegno dell'anziana signora.
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28 maggio 2026
Con la presente si richiede un parere in merito al regime di imposizione IMU applicabile ai fabbricati iscritti nella categoria catastale D/10 (o comunque con riconoscimento della ruralità strumentale), a seguito della riclassificazione territoriale derivante dall'entrata in vigore della Legge 23 ottobre 2025, n. 131 (Legge sulla Montagna) e del relativo DPCM attuativo.
Nello specifico, a causa della ridefinizione dei criteri dimensionali e strutturali operata dalla nuova normativa, questo Comune ha perso lo status di "Comune montano". Si chiede pertanto di fare chiarezza sui seguenti aspetti:
- Se, e in che misura, l'adozione dei nuovi elenchi dei comuni montani previsti dalla Legge n. 131/2025 modifichi la soggettività passiva e le esenzioni precedentemente riconosciute ai fabbricati rurali strumentali all'attività agricola situati nel territorio comunale.
- Questo Ente ha deliberato l'azzeramento dell'aliquota per i fabbricati rurali strumentali. Alla luce del quadro normativo vigente, si chiede se sia tuttora legittimo mantenere l'aliquota allo 0% per i suddetti immobili nel territorio comunale riclassificato.
- Considerato che l'art. 1, comma 753, della Legge n. 160/2019 riserva allo Stato il gettito dell'IMU derivante dagli immobili classificati nel gruppo catastale D, calcolato all'aliquota standard dello 0,76%, si chiede di precisare se tale riserva statale trovi applicazione anche per gli immobili catastalmente censiti in D/10 laddove sia accertata la strumentalità agricola, o se prevalga la potestà regolamentare ed del Comune.
Nello specifico, a causa della ridefinizione dei criteri dimensionali e strutturali operata dalla nuova normativa, questo Comune ha perso lo status di "Comune montano". Si chiede pertanto di fare chiarezza sui seguenti aspetti:
- Se, e in che misura, l'adozione dei nuovi elenchi dei comuni montani previsti dalla Legge n. 131/2025 modifichi la soggettività passiva e le esenzioni precedentemente riconosciute ai fabbricati rurali strumentali all'attività agricola situati nel territorio comunale.
- Questo Ente ha deliberato l'azzeramento dell'aliquota per i fabbricati rurali strumentali. Alla luce del quadro normativo vigente, si chiede se sia tuttora legittimo mantenere l'aliquota allo 0% per i suddetti immobili nel territorio comunale riclassificato.
- Considerato che l'art. 1, comma 753, della Legge n. 160/2019 riserva allo Stato il gettito dell'IMU derivante dagli immobili classificati nel gruppo catastale D, calcolato all'aliquota standard dello 0,76%, si chiede di precisare se tale riserva statale trovi applicazione anche per gli immobili catastalmente censiti in D/10 laddove sia accertata la strumentalità agricola, o se prevalga la potestà regolamentare ed del Comune.
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20 maggio 2026
Un contribuente è deceduto e ha lasciato in eredità gli immobili ai suoi sei figli; tutti gli eredi hanno rinunciato, tranne un nipote del contribuente che ha acquisito la sesta parte che sarebbe spettata al padre. L'ufficio deve procedere ad emettere gli avvisi di accertamento per omesso versamento; il dubbio è la quota che possiamo contestare all'unico erede che ha accettato l'eredità. Possiamo emettere l'accertamento per il 100% considerando che a seguito dell'accrescimento dovuto alla rinucia degli altri eredi, l'unico erede si ritoverebbe con l'intera eredità a suo carico, oppure dobbiamo emettere l'avviso di accertamento contestando l'omesso versamento per 1/6 degli immobili? Grazie
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