14 aprile 2026
Buongiorno, avrei bisogno di un chiarimento in merito alla gestione di una specifica pratica di bonus sociale rifiuti.
Un contribuente era intestatario di un’utenza TARI nel 2025, ha presentato DSU ed è risultato beneficiario del bonus sociale rifiuti. L’importo del bonus, determinato in percentuale sulla TARI dovuta per l’anno 2025, è pari a 30 €.
L’utenza risulta però cessata il 26 gennaio 2026 e la TARI dovuta per il 2026 è stimata (ruolo in corso di formazione) in circa 6 €.
Il regolamento comunale delle entrate e il regolamento TARI prevedono che non si proceda al versamento quando l’importo annuo dovuto è pari o inferiore a 12 €.
La seguente casistica rientra in quelle trattate dall'articolo 12 dell'allegato A del TUBR?
In questo l'applicazione del bonus sociale, tenendo conto che l'importo della tari per il 2026 sarà al di sotto della soglia dei 12,00 € prevista dai regolamenti comunali, deve essere considerata positiva o negativa (le due possibilità date dal sistema di gestione del bonus da parte di SGATE)?
E, qualora l’esito dovesse essere negativo, tra le motivazioni messe a disposizione da SGATE è corretto utilizzare la voce “utenza TARI non presente”?
La ringrazio in anticipo per le sue risposte, cordiali saluti
Manca Mirko, Ufficio Tributi del Comune di Aritzo
Un contribuente era intestatario di un’utenza TARI nel 2025, ha presentato DSU ed è risultato beneficiario del bonus sociale rifiuti. L’importo del bonus, determinato in percentuale sulla TARI dovuta per l’anno 2025, è pari a 30 €.
L’utenza risulta però cessata il 26 gennaio 2026 e la TARI dovuta per il 2026 è stimata (ruolo in corso di formazione) in circa 6 €.
Il regolamento comunale delle entrate e il regolamento TARI prevedono che non si proceda al versamento quando l’importo annuo dovuto è pari o inferiore a 12 €.
La seguente casistica rientra in quelle trattate dall'articolo 12 dell'allegato A del TUBR?
In questo l'applicazione del bonus sociale, tenendo conto che l'importo della tari per il 2026 sarà al di sotto della soglia dei 12,00 € prevista dai regolamenti comunali, deve essere considerata positiva o negativa (le due possibilità date dal sistema di gestione del bonus da parte di SGATE)?
E, qualora l’esito dovesse essere negativo, tra le motivazioni messe a disposizione da SGATE è corretto utilizzare la voce “utenza TARI non presente”?
La ringrazio in anticipo per le sue risposte, cordiali saluti
Manca Mirko, Ufficio Tributi del Comune di Aritzo
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14 aprile 2026
Buongiorno,
Una cittadina risulta proprietaria di un fabbricato ad uso abitativo; tuttavia, dai dati catastali l’immobile risulta intestato pro quota (1/3 ciascuno) alla medesima, alla madre e al coniuge.
La cittadina sostiene che la madre non abbia alcun diritto di proprietà sull’immobile (e quindi non dovrebbe pagare IMU) e, a sostegno di tale affermazione, ha prodotto un contratto di compravendita del terreno, risalente al 1986 e regolarmente registrato ma non presente nella conservatoria on line, dal quale si evince che la proprietà del terreno era stata acquistata esclusivamente dalla stessa cittadina e dal coniuge.
La medesima sostiene, inoltre, che tale atto consenta di superare le risultanze catastali relative al fabbricato sopra richiamate, in quanto il catasto non ha valore probatorio in ordine alla titolarità del diritto di proprietà, attribuendo quindi prevalenza al predetto atto di compravendita riguardante il terreno rispetto ai dati catastali.
Come dovremo agire in questo caso? Noi abbiamo applicato ai coniugi l’esenzione per abitazione principale e alla madre abbiamo sempre chiesto negli anni il pagamento dell’Imu in quanto catastalmente risulta proprietaria di 1/3 del fabbricato ma non vi ha mai risieduto.
Una cittadina risulta proprietaria di un fabbricato ad uso abitativo; tuttavia, dai dati catastali l’immobile risulta intestato pro quota (1/3 ciascuno) alla medesima, alla madre e al coniuge.
La cittadina sostiene che la madre non abbia alcun diritto di proprietà sull’immobile (e quindi non dovrebbe pagare IMU) e, a sostegno di tale affermazione, ha prodotto un contratto di compravendita del terreno, risalente al 1986 e regolarmente registrato ma non presente nella conservatoria on line, dal quale si evince che la proprietà del terreno era stata acquistata esclusivamente dalla stessa cittadina e dal coniuge.
La medesima sostiene, inoltre, che tale atto consenta di superare le risultanze catastali relative al fabbricato sopra richiamate, in quanto il catasto non ha valore probatorio in ordine alla titolarità del diritto di proprietà, attribuendo quindi prevalenza al predetto atto di compravendita riguardante il terreno rispetto ai dati catastali.
Come dovremo agire in questo caso? Noi abbiamo applicato ai coniugi l’esenzione per abitazione principale e alla madre abbiamo sempre chiesto negli anni il pagamento dell’Imu in quanto catastalmente risulta proprietaria di 1/3 del fabbricato ma non vi ha mai risieduto.
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TARI
14 aprile 2026
Buongiorno, vorremmo sapere se il bonus tari spetterebbe a due coniugi che hanno residenze divere e che hanno presentato due isee separati (con nuclei separati). In particolare è possibile che entrambi beneficino della agevolazione oppure il diritto spetta solo ad uno dei due coniugi?
Grazie
Grazie
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TARES
14 aprile 2026
Buongiorno, tenuto conto che entro il 30 giugno siamo tenuti a comunicare ai contribuenti l’importo del bonus, ma il nostro Ente affida la riscossione all’ADER, che necessita di circa 60 giorni per l’invio degli avvisi di pagamento, con conseguente impossibilità di rispettare la scadenza prevista, si chiede se sia possibile, procedere con l’invio di una comunicazione informativa ai beneficiari contenente l’indicazione dell’importo del bonus e successivamente inviare la bolletta definitiva, al fine di rispettare la normativa vigente ed evitare eventuali rimborsi.
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14 aprile 2026
Buongiorno, si richiede un parere in merito all’applicazione del Bonus TARI in alcune situazioni caratterizzate da variazioni dell’intestazione dell’utenza e dalla diversa composizione dei nuclei familiari rispetto alla DSU presentata.
Quesiti
1-Un contribuente ha presentato DSU nel 2025 risultando beneficiario del Bonus TARI. Nel 2025 non era intestatario di alcuna utenza TARI, mentre nel 2026 diventa intestatario di un’utenza. Si precisa che il ruolo TARI 2026 non è ancora stato emesso. Il Bonus TARI può in questo caso essere applicato? su che importo bisognerebbe calcolarlo in caso di applicazione?
2-Madre e figlio risiedono nello stesso immobile ma appartengono a nuclei familiari anagrafici distinti. Il figlio risulta beneficiario del Bonus TARI sulla base della DSU 2025. La madre è intestataria dell’utenza TARI sia per l’anno 2025 sia per l’anno 2026. Si chiede se, in tale situazione, il Bonus TARI spettante al figlio possa essere comunque applicato all’utenza intestata alla madre, nonostante la diversa intestazione rispetto al soggetto beneficiario.
Quesiti
1-Un contribuente ha presentato DSU nel 2025 risultando beneficiario del Bonus TARI. Nel 2025 non era intestatario di alcuna utenza TARI, mentre nel 2026 diventa intestatario di un’utenza. Si precisa che il ruolo TARI 2026 non è ancora stato emesso. Il Bonus TARI può in questo caso essere applicato? su che importo bisognerebbe calcolarlo in caso di applicazione?
2-Madre e figlio risiedono nello stesso immobile ma appartengono a nuclei familiari anagrafici distinti. Il figlio risulta beneficiario del Bonus TARI sulla base della DSU 2025. La madre è intestataria dell’utenza TARI sia per l’anno 2025 sia per l’anno 2026. Si chiede se, in tale situazione, il Bonus TARI spettante al figlio possa essere comunque applicato all’utenza intestata alla madre, nonostante la diversa intestazione rispetto al soggetto beneficiario.
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13 aprile 2026
Un contribuente ha chiesto il rimborso dell'IMU pagata per gli anni 2020-2021-2022 e 2023 in quanto ritiene che la stessa non fosse dovuta in quanto l'immobile è accatastato come F2 unità collabente. La richiesta deve essere accolta?
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IMU
09 aprile 2026
Buon pomeriggio, avremmo bisogno di un ulteriore chiarimento relativamente ad un ricorso per il quale avremo udienza nei prossimi giorni. La parte ricorrente ha presentato ulteriori memorie illustrative sfruttando il termine dei 10 gg precedenti alla trattazione. Noi che siamo parte resistente possiamo depositare le repliche a queste memorie anche se ormai l'udienza di trattazione sarà tra 7 giorni? siamo fuori tempo, oppure possiamo sfruttare il termine dei 5 giorni precedenti alla trattazione? il fatto che sia pubblica udienza e non camera di consiglio fa cambiare i termini di deposito?Grazie
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IMU
08 aprile 2026
Buongiorno,
ho bisogno di un chiarimento sui termini per la presentazione del ricorso presso la corte di Giustizia tributaria. Nel caso in esame, un soggetto ha contestato un avviso di accertamento IMU, notificando al Comune il ricorso in data 20/02. ( i termini dei 60 giorni sarebbero scaduti il 21/02). Tuttavia sul Sigit ha depositato il ricorso solo il 09/03. I termini sono da considerarsi rispettati esatto? in quanto la notifica al comune del ricorso è stata effettuata entro i 60 giorni e poi il deposito sul portale Sigit può avvenire anche successivamente? Grazie
ho bisogno di un chiarimento sui termini per la presentazione del ricorso presso la corte di Giustizia tributaria. Nel caso in esame, un soggetto ha contestato un avviso di accertamento IMU, notificando al Comune il ricorso in data 20/02. ( i termini dei 60 giorni sarebbero scaduti il 21/02). Tuttavia sul Sigit ha depositato il ricorso solo il 09/03. I termini sono da considerarsi rispettati esatto? in quanto la notifica al comune del ricorso è stata effettuata entro i 60 giorni e poi il deposito sul portale Sigit può avvenire anche successivamente? Grazie
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ALTRO
03 aprile 2026
Buongiorno, vorremo un chiarimento riguardo alla rottamazione quinquies. È possibile applicarla ai carichi fiscali che non sono ancora stati affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione, ma per i quali sono stati già emessi degli avvisi di accertamento da parte del Comune? Inoltre, nel caso in cui non siano ancora stati emessi avvisi di accertamento per alcuni debiti, questi potrebbero comunque rientrare nella rottamazione quinquies una volta che verrà emesso l'avviso di accertamento?
Grazie
Grazie
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TARI
31 marzo 2026
Buongiorno, un nostro contribuente che è titolare di una pasticceria, con codice ateco 10.71.2 (produzione di prodotti di pasticceria freschi), nella quale non si consuma all'interno, ma vende prodotti da asporto, chiede il cambio di categoria Tari da 24 a 21, affermando di essere un'attività artigianale. Si chiede un parere in merito. Grazie
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IMU
30 marzo 2026
Buongiorno, si chiede quale documentazione, che dimostri che il contribuente sia un pensionato in regime di convenzione internazionale, deve essere allegata alla dichiarazione IMU?
Grazie
Grazie
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IMU
27 marzo 2026
Buongiorno, il nostro ente ha deliberato per gli immobili di categoria D10 un'aliquota pari allo 0%, un contribuente possiede degli immobili di tale categoria, ma non svolge l'attività di imprenditore agricolo, come dovremo calcolare l'IMU?
Grazie
Grazie
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