20 febbraio 2026
Buongiorno,
Con riferimento all’oggetto ed in attesa di intervento normativo risolutivo sulla questione, siamo a chiedere se è corretto procedere all’accertamento IMU come area fabbricabile di un immobile accatastato F4 per il quale, anche se scaduta, è stata richiesta la concessione edilizia.
Ringraziamo anticipatamente.
Cordiali saluti
Con riferimento all’oggetto ed in attesa di intervento normativo risolutivo sulla questione, siamo a chiedere se è corretto procedere all’accertamento IMU come area fabbricabile di un immobile accatastato F4 per il quale, anche se scaduta, è stata richiesta la concessione edilizia.
Ringraziamo anticipatamente.
Cordiali saluti
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IMU
20 febbraio 2026
Buongiorno,
l'ufficio ha ricevuto alcune istanze di rimborso IMU per somme versate eccedenti. Avremmo bisogno di un chiarimento in merito agli interessi richiesti dai contribuenti da aggiungere alla somma da rimborsare. Il calcolo corretto da fare da quale data dovrà iniziare, quella successiva all'avvenuto versamento del tributo? Grazie
l'ufficio ha ricevuto alcune istanze di rimborso IMU per somme versate eccedenti. Avremmo bisogno di un chiarimento in merito agli interessi richiesti dai contribuenti da aggiungere alla somma da rimborsare. Il calcolo corretto da fare da quale data dovrà iniziare, quella successiva all'avvenuto versamento del tributo? Grazie
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20 febbraio 2026
Buongiorno,
premesso che, in presenza di formale rinuncia all’eredità da parte di alcuni eredi, regolarmente depositata presso l’autorità competente, l’attività di accertamento deve essere indirizzata esclusivamente nei confronti degli eredi effettivi, a prescindere dalle risultanze catastali non ancora aggiornate, si chiede di chiarire se:
1 ai fini dell’imposizione e dell’attività accertativa, la percentuale di possesso dell’immobile è determinata sulla base delle quote attualmente risultanti in catasto (comprensive anche dei soggetti che hanno formalmente rinunciato all’eredità);
2 l’Ufficio Tributi deve procedere al ricalcolo delle quote di proprietà, in conformità alla reale situazione giuridica successoria, individuando esclusivamente gli eredi effettivamente subentrati nei diritti patrimoniali del de cuius.
premesso che, in presenza di formale rinuncia all’eredità da parte di alcuni eredi, regolarmente depositata presso l’autorità competente, l’attività di accertamento deve essere indirizzata esclusivamente nei confronti degli eredi effettivi, a prescindere dalle risultanze catastali non ancora aggiornate, si chiede di chiarire se:
1 ai fini dell’imposizione e dell’attività accertativa, la percentuale di possesso dell’immobile è determinata sulla base delle quote attualmente risultanti in catasto (comprensive anche dei soggetti che hanno formalmente rinunciato all’eredità);
2 l’Ufficio Tributi deve procedere al ricalcolo delle quote di proprietà, in conformità alla reale situazione giuridica successoria, individuando esclusivamente gli eredi effettivamente subentrati nei diritti patrimoniali del de cuius.
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20 febbraio 2026
Un contribuente presenta la seguente situazione catastale:
"Variazione in soppressione del 04/02/2026, pratica n. CA0023535, in atti dal 11/02/2026 - VARIAZIONE - SOPPRESSIONE PER DUPLICATO DI U.I.U.(n.20580.1/2026) La dichiarazione di Variazione ha: - soppresso i seguenti immobili: Foglio 14 Particella 116 Subalterno 2 Foglio 14 Particella 116 Subalterno 1 Annotazione di immobile: . Soppressione U.I.U. - Duplicata con le unita' immobiliari distinte al Foglio 14 Particella 116 Sub. 1 e 2, Istanza di parte Prot. NSD n. 20580/2026 - SIT n. 23187/2026, con data di efficacia dalla loro costituzione (Prot. DOCFA 140621 del 11-03-2008).
Annotazioni: Variazione su istanza di parte del 11/02/2026 acquisita agli atti al prot. n. CA0023187 del 2026.
Mi chiedo se la variazione decorre dalla data di presentazione della variazione ossia il 04/02/2026 o come indicato dalla data di efficacia dalla loro costituzione (Prot. DOCFA 140621 del 11-03-2008) quindi il 2008?
"Variazione in soppressione del 04/02/2026, pratica n. CA0023535, in atti dal 11/02/2026 - VARIAZIONE - SOPPRESSIONE PER DUPLICATO DI U.I.U.(n.20580.1/2026) La dichiarazione di Variazione ha: - soppresso i seguenti immobili: Foglio 14 Particella 116 Subalterno 2 Foglio 14 Particella 116 Subalterno 1 Annotazione di immobile: . Soppressione U.I.U. - Duplicata con le unita' immobiliari distinte al Foglio 14 Particella 116 Sub. 1 e 2, Istanza di parte Prot. NSD n. 20580/2026 - SIT n. 23187/2026, con data di efficacia dalla loro costituzione (Prot. DOCFA 140621 del 11-03-2008).
Annotazioni: Variazione su istanza di parte del 11/02/2026 acquisita agli atti al prot. n. CA0023187 del 2026.
Mi chiedo se la variazione decorre dalla data di presentazione della variazione ossia il 04/02/2026 o come indicato dalla data di efficacia dalla loro costituzione (Prot. DOCFA 140621 del 11-03-2008) quindi il 2008?
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19 febbraio 2026
In relazione a un avviso di accertamento per omesso pagamento IMU, si rappresenta che una parte dei soggetti destinatari ha formalmente rinunciato all’eredità, mediante regolare atto di rinuncia depositato presso l’autorità competente. Nonostante ciò, dalle risultanze catastali risultano ancora intestati come proprietari tutti gli eredi originari, inclusi coloro che hanno rinunciato all’eredità, in quanto non è stato ancora effettuato l’aggiornamento delle intestazioni catastali.
Tanto premesso, si chiede di chiarire se l’Ufficio Tributi debba considerare legittimi destinatari dell’avviso di accertamento IMU anche i soggetti che hanno rinunciato all’eredità, nonostante l’avvenuta rinuncia formalizzata o se l’azione accertativa e impositiva debba essere rivolta esclusivamente nei confronti degli eredi che hanno accettato l’eredità, anche in presenza di dati catastali non ancora aggiornati.
Tanto premesso, si chiede di chiarire se l’Ufficio Tributi debba considerare legittimi destinatari dell’avviso di accertamento IMU anche i soggetti che hanno rinunciato all’eredità, nonostante l’avvenuta rinuncia formalizzata o se l’azione accertativa e impositiva debba essere rivolta esclusivamente nei confronti degli eredi che hanno accettato l’eredità, anche in presenza di dati catastali non ancora aggiornati.
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19 febbraio 2026
Gent.mi il nostro comune di Tresnuraghes era tra quelli che nella circolare n. 9/1993 considerava montani, alla luce del provvedimento in oggetto che esclude Tresnuraghes da questa fattispecie, i terreni agricoli vanno tassati? dobbiamo approvare aliquota entro 28 febbraio? Grazie
Cordiali Saluti
Cordiali Saluti
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18 febbraio 2026
Buongiorno,
ai sensi dell'art 17 DL 113/2024 gli enti entro il 31/12/2025 avrebbero dovuto aprire dei CC dedicati alla riscossione delle entrate oggetto di affidamento. Vorremmo capire, parliamo solo di affidamenti nei quali avviene l'incasso diretto da parte dell'affidatario oppure di affidamenti in generale? Nello specifico, abbiamo una ditta che gestisce la pubblicità ma l'incasso avviene nel CC postale del Comune, in questo caso dobbiamo aprire un CC dedicato per questa tipologia di entrata? Altro esempio, abbiamo una società che gestisce gli incassi delle violazione al CDS estere, che vengono incassate anch'esse nello stesso CC postale, in ultimo abbiamo una cooperativa che si occupa dello scassettamento dei parcometri, quindi ritira il contante e lo versa direttamente in tesoreria e presentano il conto di gestione. Bisognerebbe aprire un CC dedicato per ogni entrata? Oppure queste casistiche non ci rientrano?
ai sensi dell'art 17 DL 113/2024 gli enti entro il 31/12/2025 avrebbero dovuto aprire dei CC dedicati alla riscossione delle entrate oggetto di affidamento. Vorremmo capire, parliamo solo di affidamenti nei quali avviene l'incasso diretto da parte dell'affidatario oppure di affidamenti in generale? Nello specifico, abbiamo una ditta che gestisce la pubblicità ma l'incasso avviene nel CC postale del Comune, in questo caso dobbiamo aprire un CC dedicato per questa tipologia di entrata? Altro esempio, abbiamo una società che gestisce gli incassi delle violazione al CDS estere, che vengono incassate anch'esse nello stesso CC postale, in ultimo abbiamo una cooperativa che si occupa dello scassettamento dei parcometri, quindi ritira il contante e lo versa direttamente in tesoreria e presentano il conto di gestione. Bisognerebbe aprire un CC dedicato per ogni entrata? Oppure queste casistiche non ci rientrano?
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IMU
16 febbraio 2026
un contribuente è moroso da sempre, almeno dal 2007 di IMU e TARI. ogni anno emetto a suo carico solleciti e accertamenti mai pagati. Ora , L'agenzia delle entrate gli sta pignorando qualcosa pertanto ha presentato all'ufficio tributi e per conoscenza a ADER una richiesta volta ad ottenere tutti gli atti imu e tari emessi a suo carico (senza specificare l'arco temporale) con le relate di notifica . Chiedo, ma io sono tenuta a fornire questa documentazione la cui ricerca comporta un lavoro immane visto che devo andare in archivio a recuperare le relate? Che risposta dovrei dare? Ringrazio e porgo cordiali saluti.
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10 febbraio 2026
Buon pomeriggio, essendo stata assente per esame la prima giornata del training, avrei bisogno di capire se posso uscire con gli avvisi di accertamento imu 21 e 22 o se è necessario approvare il regolamento di definizione agevolata e riportarlo nel testo emesso a dicembre 2025. Grazie Cordiali Saluti
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09 febbraio 2026
A seguito di avviso di accertamento IMU, una società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata, ha presentato istanza di annullamento in autotutela con la seguente motivazione:
“il fabbricato oggetto della contestazione di proprietà della SSD e sede della stessa, è destinato unicamente ad attività istituzionali, culturali, ricreative e sportive, essendo la società Sportiva Dilettantistica non a scopo di lucro, senza svolgimento di attività commerciali. In base alla Legge 160/2019 art. 1 comma 759 è esente dal versamento dell'imposta se utilizzato a fini culturali, in quanto fabbricati di cui all'art. 5-bis del D.P.R. 601/73 con destinazione ad usi non commerciali e non utilizzati nell'esercizio di impresa.”
Si precisa che la società aveva a suo tempo presentato dichiarazione IMU, specificando lo svolgimento di attività non a scopo di lucro, ma che il fabbricato oggetto del contenzioso era iscritto in Catasto inizialmente come D7 (attività industriale) e successivamente come D6 (con fine di lucro).
Inoltre, nonostante le richieste, non è stata fornita all’ufficio nessuna ulteriore documentazione a dimostrazione dell’esistenza dei requisiti di esenzione (quali statuto, bilanci…), al fine di attestare che la società stessa offra i suoi servizi agli associati a titolo gratuito o dietro pagamento di un compenso simbolico.
La SSD ha provveduto semplicemente a citare nell’istanza, le clausole dello loro statuto relative al divieto di ridistribuzione degli utili, reinvestimento degli avanzi e iscrizione RASD.
Oltretutto ai singoli tesserati / atleti viene richiesto il pagamento di una retta mensile che si aggira intorno ai 40/ 50 €. Mensili.
Alla luce di quanto sopra descritto e in assenza di ulteriore documentazione da parte della società sportiva, possiamo ritenere confermato l’avviso di accertamento?
“il fabbricato oggetto della contestazione di proprietà della SSD e sede della stessa, è destinato unicamente ad attività istituzionali, culturali, ricreative e sportive, essendo la società Sportiva Dilettantistica non a scopo di lucro, senza svolgimento di attività commerciali. In base alla Legge 160/2019 art. 1 comma 759 è esente dal versamento dell'imposta se utilizzato a fini culturali, in quanto fabbricati di cui all'art. 5-bis del D.P.R. 601/73 con destinazione ad usi non commerciali e non utilizzati nell'esercizio di impresa.”
Si precisa che la società aveva a suo tempo presentato dichiarazione IMU, specificando lo svolgimento di attività non a scopo di lucro, ma che il fabbricato oggetto del contenzioso era iscritto in Catasto inizialmente come D7 (attività industriale) e successivamente come D6 (con fine di lucro).
Inoltre, nonostante le richieste, non è stata fornita all’ufficio nessuna ulteriore documentazione a dimostrazione dell’esistenza dei requisiti di esenzione (quali statuto, bilanci…), al fine di attestare che la società stessa offra i suoi servizi agli associati a titolo gratuito o dietro pagamento di un compenso simbolico.
La SSD ha provveduto semplicemente a citare nell’istanza, le clausole dello loro statuto relative al divieto di ridistribuzione degli utili, reinvestimento degli avanzi e iscrizione RASD.
Oltretutto ai singoli tesserati / atleti viene richiesto il pagamento di una retta mensile che si aggira intorno ai 40/ 50 €. Mensili.
Alla luce di quanto sopra descritto e in assenza di ulteriore documentazione da parte della società sportiva, possiamo ritenere confermato l’avviso di accertamento?
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05 febbraio 2026
Buongiorno Dr. Cava, relativamente ad un contribuente che possiede due immobili, uno cat. A/2 e uno categoria C/6. L’immobile cat. A/2 non è abitazione principale, pertanto ai fini TARI l’immobile categoria C/6 può essere considerato accessorio/pertinenza, o è soggetto al pagamento della TARI come un qualsiasi fabbricato?
La ringrazio, buona giornata
La ringrazio, buona giornata
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TARI
03 febbraio 2026
Buongiorno Dott.Cava,
nel 2021 è stato emesso un avviso di accertamento per omessa denuncia Tari relativo all'anno 2020 a carico di una contribuente che a fine 2023 si è trasferita in altro Comune. Per errore nel 2021 (e nemmeno nel 2022 e 2023) l'utente non è stata inserita nelle liste di carico per cui non le è stato inviato nessun avviso, nessuna richiesta di pagamento e nessun accertamento. Ora, vorrei recuperare il tributo relativo agli anni dal 2021 al 2023 ma non so in che modo richiedere il pagamento se con normali richieste di pagamento o con avviso di accertamento ed eventualmente con o senza sanzioni?
La ringrazio per l'attenzione.
nel 2021 è stato emesso un avviso di accertamento per omessa denuncia Tari relativo all'anno 2020 a carico di una contribuente che a fine 2023 si è trasferita in altro Comune. Per errore nel 2021 (e nemmeno nel 2022 e 2023) l'utente non è stata inserita nelle liste di carico per cui non le è stato inviato nessun avviso, nessuna richiesta di pagamento e nessun accertamento. Ora, vorrei recuperare il tributo relativo agli anni dal 2021 al 2023 ma non so in che modo richiedere il pagamento se con normali richieste di pagamento o con avviso di accertamento ed eventualmente con o senza sanzioni?
La ringrazio per l'attenzione.
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