30 dicembre 2025
Buongiorno,
un padre residente in un comune x affitta alcuni terreni edificabili di cui è comproprietario, al figlio imprenditore agricolo in un comune y.
Nel contratto di affitto del 2016 viene citato anche un ex fabbricato rurale accatastato regolarmente dal 2018 all'urbano come A/7 e che presenta da visura la dicitura -classamento e rendita non rettificati entro dodici mesi dalla data di iscrizione in atti della dichiarazione (d.m. 701/94) - dichiarata sussistenza del requisito di ruralita'.
Posso emettere accertamento esecutivo imu per l'anno 2020 dato che l'immobile abitativo non presenta la dicitura in visura di "requisiti di ruralità accertati" (ordinanza n. 32300 del 13/12/2024 Cassazione)? Inoltre l'immobile è di proprietà al 100% del padre e non presenta la condizione di immobili in comproprietà valida per godere dell'esenzione imu (almeno un COMPROPRIETARIO deve possedere la qualifica di CD o IAP). Presso questo immobile abitativo non risulta residenza del figlio imprenditore agricolo a cui sono stati dati in affitto i terreni e non rispecchia le condizioni elencate dall'art 9 comma 3 del D.LL. n. 557/93 (conv Legge n. 133/94).
Grazie
un padre residente in un comune x affitta alcuni terreni edificabili di cui è comproprietario, al figlio imprenditore agricolo in un comune y.
Nel contratto di affitto del 2016 viene citato anche un ex fabbricato rurale accatastato regolarmente dal 2018 all'urbano come A/7 e che presenta da visura la dicitura -classamento e rendita non rettificati entro dodici mesi dalla data di iscrizione in atti della dichiarazione (d.m. 701/94) - dichiarata sussistenza del requisito di ruralita'.
Posso emettere accertamento esecutivo imu per l'anno 2020 dato che l'immobile abitativo non presenta la dicitura in visura di "requisiti di ruralità accertati" (ordinanza n. 32300 del 13/12/2024 Cassazione)? Inoltre l'immobile è di proprietà al 100% del padre e non presenta la condizione di immobili in comproprietà valida per godere dell'esenzione imu (almeno un COMPROPRIETARIO deve possedere la qualifica di CD o IAP). Presso questo immobile abitativo non risulta residenza del figlio imprenditore agricolo a cui sono stati dati in affitto i terreni e non rispecchia le condizioni elencate dall'art 9 comma 3 del D.LL. n. 557/93 (conv Legge n. 133/94).
Grazie
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19 dicembre 2025
I contraddittori imu 2020 di alcuni contribuenti sono stati calcolati nel seguente modo: per i fabbricati sanzione al 30% per omesso versamento mentre per le aree edificabili sanzione sia del 100% come omessa dichiarazione che al 30% come omesso versamento. E' corretto?
Se così non fosse posso emettere l'accertamento (decorsi i 60 giorni in cui il contribuente non ha fatto alcuna osservazione) con un calcolo diverso rispetto al contraddittorio?
Grazie
Se così non fosse posso emettere l'accertamento (decorsi i 60 giorni in cui il contribuente non ha fatto alcuna osservazione) con un calcolo diverso rispetto al contraddittorio?
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15 dicembre 2025
Buongiorno
Un contribuente ha comprato la casa all'asta, non ha preso subito la residenza, non ha pagato l'IMU
a seguito di invio accertamento IMU 2021 ha contestato il fatto che apparteneva alle forze dell'ordine e perciò gli spettava l'esenzione. La mia risposta è stata che non avendo fatto la dichiarazione non gli spettava l'esenzione. Nel caso facesse la dichiarazione oggi per il 2022, l'esenzione può essere retroattiva? Secondo me no, in quanto la richiesta di un beneficio non può essere retroattivo. E' corretto il mio ragionamento? Grazie
Un contribuente ha comprato la casa all'asta, non ha preso subito la residenza, non ha pagato l'IMU
a seguito di invio accertamento IMU 2021 ha contestato il fatto che apparteneva alle forze dell'ordine e perciò gli spettava l'esenzione. La mia risposta è stata che non avendo fatto la dichiarazione non gli spettava l'esenzione. Nel caso facesse la dichiarazione oggi per il 2022, l'esenzione può essere retroattiva? Secondo me no, in quanto la richiesta di un beneficio non può essere retroattivo. E' corretto il mio ragionamento? Grazie
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TARI
12 dicembre 2025
Un contribuente si è reso conto che nell'avviso di pagamento TARI emesso per l'anno 2025 sono stati inseriti dei dati errati ( superficie e numero immobili )e, pertanto, ha chiesto il ricalcolo degli importi dovuti.
L'ufficio ha accolto la richiesta perchè effettivamente vi erano stati errori nel caricamento dei dati dell'immobile oggetto dell'imposizione; successivamente il contribuente ha chiesto il rimborso anche per le annualità pregresse per le quali era stato commesso lo stesso errore. Si precisa che il suddetto contribuente non ha mai presentato alcuna richiesta di rettifica degli importi dovuti per le annualità precedenti, ne alcun ricorso. Visto che, però, effettivamente l'errore è stato commesso dallo scrivente ufficio stiamo valutando di agire in autotutela e procedere al rimborso delle annualità non cadute in prescrizione. A Vostro parere è corretto rimborsare quanto pagato in eccesso dal contribuente ? Grazie
L'ufficio ha accolto la richiesta perchè effettivamente vi erano stati errori nel caricamento dei dati dell'immobile oggetto dell'imposizione; successivamente il contribuente ha chiesto il rimborso anche per le annualità pregresse per le quali era stato commesso lo stesso errore. Si precisa che il suddetto contribuente non ha mai presentato alcuna richiesta di rettifica degli importi dovuti per le annualità precedenti, ne alcun ricorso. Visto che, però, effettivamente l'errore è stato commesso dallo scrivente ufficio stiamo valutando di agire in autotutela e procedere al rimborso delle annualità non cadute in prescrizione. A Vostro parere è corretto rimborsare quanto pagato in eccesso dal contribuente ? Grazie
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10 dicembre 2025
Buongiorno,
la normativa nazionale (legge 14/2013) prevede che la dichiarazione TARI venda presentata entro il 30/06 dell'anno successivo a quello in cui si è verificato o è cessato il presupposto impositivo. Arera prevede che tale dichiarazione sia presentata entro 90 gg solari. Si chiede se il regolamento del Comune possa prevedere una scadenza differente dal 30/06, per esempio il 31/01 dell'anno successivo a quello in cui si è verificata la variazione.
Grazie
la normativa nazionale (legge 14/2013) prevede che la dichiarazione TARI venda presentata entro il 30/06 dell'anno successivo a quello in cui si è verificato o è cessato il presupposto impositivo. Arera prevede che tale dichiarazione sia presentata entro 90 gg solari. Si chiede se il regolamento del Comune possa prevedere una scadenza differente dal 30/06, per esempio il 31/01 dell'anno successivo a quello in cui si è verificata la variazione.
Grazie
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04 dicembre 2025
Buongiorno. L’ufficio ha notificato ad una utenza non domestica uno schema d’atto contestando superfici non dichiarate ai fini TARI. Le superfici sono state contestate incrociando i dati dichiarati ai fini TARI con i dati derivanti dal DOCFA presentato all’agenzia dell’entrate. Riceviamo controdeduzioni del contribuente nelle quali giustificano l’esclusione dal fatto che quelle superfici sono destinate alla produzione di materie prime per l’alimentazione del bestiame e lo smaltimento e effettuato tramite vendita impianti di produzione di energia elettrica da biomasse (senza dettagliare in quali specifiche superfici e i codici CER dei rifiuti smaltiti e senza apposita documentazione allegata). Nelle stesse controdeduzioni indicano che le superfici TARI della loro utenza sono esclusivamente quelle destinate a deposito e uffici.
Lo stesso contribuente che ha contestato lo schema d’atto ha nel frattempo presentato una pratica suape nella quale comunicava l’apertura di produzione e trasformazione alimenti (pastificio).
Come è opportuno che l’ufficio proceda prima dell’emissione dell’avviso d’accertamento personalizzato?
Lo stesso contribuente che ha contestato lo schema d’atto ha nel frattempo presentato una pratica suape nella quale comunicava l’apertura di produzione e trasformazione alimenti (pastificio).
Come è opportuno che l’ufficio proceda prima dell’emissione dell’avviso d’accertamento personalizzato?
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IMU
03 dicembre 2025
Buongiorno,
per quanto riguarda accertamenti fatti a persone decedute, come fare per inviare a ruolo? Va fatto agli eredi?
Grazie.
per quanto riguarda accertamenti fatti a persone decedute, come fare per inviare a ruolo? Va fatto agli eredi?
Grazie.
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ALTRO
03 dicembre 2025
Buongiorno, ho letto nella banca dei quesiti che l'approvazione compete al Consiglio Comunale, ma approfondendo la normativa sui regolamenti, dovrebbe essere competenza della Giunta in quanto rientra nella gestione degli uffici e dei servizi, per quanto disposto dall'art. 48 comma 3 del d.lgs 267/2000.
In base alla normativa di cui sopra, sto preparando il Regolamento e vorrei sottoporlo all'approvazione della Giunta. Mi conferma che è competenza del consiglio?
Grazie
In base alla normativa di cui sopra, sto preparando il Regolamento e vorrei sottoporlo all'approvazione della Giunta. Mi conferma che è competenza del consiglio?
Grazie
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02 dicembre 2025
Un terreno che da visura catastale non esiste al catasto terreni, risulta graffato al fabbricato D/2 ivi esistente. Dalle tavole del Regolamento Urbanistico la zona ricade all'interno di un'area edificabile di tipo turistico ricettiva.
Si chiede se il terreno è soggetto ad IMU con valore di area edificabile.
Si chiede se il terreno è soggetto ad IMU con valore di area edificabile.
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TARI
02 dicembre 2025
A Vostro parere è possibile iscrivere d'ufficio nel ruolo TARI le utenze non domestiche utilizzando i dati del provvedimento suape e quindi già presentati agli uffici comunali ?
In tal modo riusciremo a prevenire le omissioni dichiarative. Grazie
In tal modo riusciremo a prevenire le omissioni dichiarative. Grazie
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27 novembre 2025
Il nostro ufficio deve procedere alla notifica di un avviso di accertamento IMU. La società a cui andrebbe notificato l'atto risulta però sciolta,seppure in data successiva all'anno che si sta accertando.
La notifica va comunque fatta alla sede legale della società sciolta oppure al socio assegnatario del bene?
Grazie
La notifica va comunque fatta alla sede legale della società sciolta oppure al socio assegnatario del bene?
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IMU
21 novembre 2025
Buongiorno sono stati emessi due avvisi di accertamento IMU 2021 per due immobili di proprietà al 50% di due fratelli:
i due fratelli comprano un terreno in comproprietà al 50%, costruiscono due case per cui per ciascuna abitazione risultano proprietari al 50%
Entrambi sostengono di non dover versare IMU in quanto considerano l’immobile in cui risiedono prima casa anche se catastalmente ne sono proprietari solo al 50%.
Si richiede un parere in merito
i due fratelli comprano un terreno in comproprietà al 50%, costruiscono due case per cui per ciascuna abitazione risultano proprietari al 50%
Entrambi sostengono di non dover versare IMU in quanto considerano l’immobile in cui risiedono prima casa anche se catastalmente ne sono proprietari solo al 50%.
Si richiede un parere in merito
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