TARI
31 marzo 2026
Buongiorno, un nostro contribuente che è titolare di una pasticceria, con codice ateco 10.71.2 (produzione di prodotti di pasticceria freschi), nella quale non si consuma all'interno, ma vende prodotti da asporto, chiede il cambio di categoria Tari da 24 a 21, affermando di essere un'attività artigianale. Si chiede un parere in merito. Grazie
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IMU
30 marzo 2026
Buongiorno, si chiede quale documentazione, che dimostri che il contribuente sia un pensionato in regime di convenzione internazionale, deve essere allegata alla dichiarazione IMU?
Grazie
Grazie
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IMU
27 marzo 2026
Buongiorno, il nostro ente ha deliberato per gli immobili di categoria D10 un'aliquota pari allo 0%, un contribuente possiede degli immobili di tale categoria, ma non svolge l'attività di imprenditore agricolo, come dovremo calcolare l'IMU?
Grazie
Grazie
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27 marzo 2026
Buongiorno,
abbiamo un immobile B06 usato da una società cooperativa di comunità, le attività che ci svolgono sono museo-ristorante e negozio.
L'immobile ha pagato finora TARI solo come museo, l'Ente ha verificato il SUAP e a seguito di invito al contraddittorio e successivo accertamento per omessa denuncia, adesso chiedono agevolazioni/riduzioni perchè le superfici hanno finalità di rigenerazione urbana. Dobbiamo considerare una specifica normativa? Ci sfugge qualcosa?
Grazie
abbiamo un immobile B06 usato da una società cooperativa di comunità, le attività che ci svolgono sono museo-ristorante e negozio.
L'immobile ha pagato finora TARI solo come museo, l'Ente ha verificato il SUAP e a seguito di invito al contraddittorio e successivo accertamento per omessa denuncia, adesso chiedono agevolazioni/riduzioni perchè le superfici hanno finalità di rigenerazione urbana. Dobbiamo considerare una specifica normativa? Ci sfugge qualcosa?
Grazie
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TARI
26 marzo 2026
Buongiorno dott. Cava.
In tema di compensazione, il nostro regolamento generale delle entrate, prevede, tra le varie opzioni, “che nei confronti dei soggetti che sono destinatari di attribuzioni di vantaggi economici, l’Ente d’ufficio deve provvedere alla compensazione dei medesimi con i debiti relativi alle obbligazioni tributarie o extratributarie a loro carico”.
Essendo il bonus sociale di fatto un vantaggio economico che si traduce in uno sconto in bolletta, è corretto ricomprenderlo in tale fattispecie compensativa?
Grazie
In tema di compensazione, il nostro regolamento generale delle entrate, prevede, tra le varie opzioni, “che nei confronti dei soggetti che sono destinatari di attribuzioni di vantaggi economici, l’Ente d’ufficio deve provvedere alla compensazione dei medesimi con i debiti relativi alle obbligazioni tributarie o extratributarie a loro carico”.
Essendo il bonus sociale di fatto un vantaggio economico che si traduce in uno sconto in bolletta, è corretto ricomprenderlo in tale fattispecie compensativa?
Grazie
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26 marzo 2026
Buongiorno, un contribuente eccepisce la nullità/inesistenza della notifica, ritenendo leso il proprio diritto di difesa, in quanto l’indirizzo riportato sulla raccomandata (compilato manualmente) risulta indicato come “strada vicinale pisclina rua” anziché “strada vicinale Pischina Ruja”.
Si precisa che la notifica si è perfezionata per compiuta giacenza.
Alla luce di quanto sopra, si chiede di conoscere se l’errore nell’indicazione dell’indirizzo possa determinare la nullità o inesistenza della notifica e, conseguentemente, se sussistano i presupposti per procedere all’annullamento dell’avviso. Grazie
Si precisa che la notifica si è perfezionata per compiuta giacenza.
Alla luce di quanto sopra, si chiede di conoscere se l’errore nell’indicazione dell’indirizzo possa determinare la nullità o inesistenza della notifica e, conseguentemente, se sussistano i presupposti per procedere all’annullamento dell’avviso. Grazie
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TARI
26 marzo 2026
Buongiorno,
ho un dubbio rispetto alla valutazione dell'ammissibilità al bonus sociale rifiuti quando ci sono nuclei con figli e genitori non conviventi. Esempio pratico, DSU della madre di circa 7.000,00€ che ha nel nucleo 3 figli, il padre non fa parte dello stesso nucleo e compare in DSU nella sezione "ISEE con genitore non convivente aggregato al nucleo" e il valore sale a circa 21.000,00 € (padre+figlio), è ammissibile al bonus in quanto prendo di riferimento il valore madre+figli oppure no? Le note operative e la norma in generale non specificano questo aspetto.
Grazie mille
ho un dubbio rispetto alla valutazione dell'ammissibilità al bonus sociale rifiuti quando ci sono nuclei con figli e genitori non conviventi. Esempio pratico, DSU della madre di circa 7.000,00€ che ha nel nucleo 3 figli, il padre non fa parte dello stesso nucleo e compare in DSU nella sezione "ISEE con genitore non convivente aggregato al nucleo" e il valore sale a circa 21.000,00 € (padre+figlio), è ammissibile al bonus in quanto prendo di riferimento il valore madre+figli oppure no? Le note operative e la norma in generale non specificano questo aspetto.
Grazie mille
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25 marzo 2026
Buongiorno, l'ufficio ha emesso avvisi di accertamento IMU per parziale versamento relativamente a due immobili cat. A3, considerati dalla proprietaria (la quale ci esercita attività di agriturismo) come rurali. Da una visura catastale effettuata dall'ufficio, la ruralità sussiste fino ad un determinato anno, dopodiché, a seguito della presentazione di un nuovo Docfa, l'annotazione non compare più in visura, ed è il motivo per cui l'ufficio ha proceduto con l'emissione degli avvisi di accertamento. La sig.ra ha contestato gli avvisi e si è presentata in ufficio con il suo geometra, il quale ha confermato di essersi dimenticato di allegare al Docfa la domanda di ruralità e questo è il motivo per cui non compare più in visura la relativa annotazione. L'ufficio ha contattato anche il catasto per una delucidazione sul caso e ci è stato confermato che con l'ultimo Docfa presentato per "esatta rappresentazione grafica", non corredato correttamente della domanda di ruralità, il catasto non ha potuto inserire, o meglio confermare l'annotazione. Dopo questa osservazione, il geometra ha presentato domanda di ruralità in data Aprile 2025. Ovviamente non ha un effetto retroattivo, dunque le annualità senza annotazione, a nostro avviso, sono tutte suscettibili di accertamento ed è la motivazione a fondamento anche del nostro diniego all'annullamento degli avvisi di accertamento (istanza in autotutela dalla contribuente). Vorremmo avere anche una sua opinione sulla correttezza del ns operato. Grazie
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25 marzo 2026
Buongiorno, vorrei una precisazione su questa tematica e capire se l'ufficio abbia operato correttamente in merito all'emissione e notificazione di un avviso di accertamento IMU 2019. L'anno scorso, in data 12.02.2025 l'ufficio ha notificato ad un contribuente un avviso di accertamento IMU 2019, sfruttando dunque, per questo singolo caso, la proroga degli 85 giorni prevista e confermata dalla Cassazione ord. n. 1630 del 23.01.2025. E' stato corretto sfruttare la proroga per accertare l'annualità 2019 oppure l'avviso, nel caso, sarebbe stato suscettibile di ricorso e dunque contestazione da parte del contribuente nel caso se ne fosse accorto nei termini corretti? Grazie
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24 marzo 2026
Il comune , quindi, può decidere di riconoscere il bonus, scontandolo sulla prossima bolletta atri 2026 a tutti, anche a quelli morosi ma aventi diritto, senza per questo dover prevedere modifiche al regolamento?
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TARI
24 marzo 2026
Buongiorno, la maggior parte degli aventi diritto al bonus sociale hanno insoluti. Non sappiamo gestirli, nel senso che, se flegghiamo il campo "trattenuti dal comune" e quindi non glieli diamo ai contribuenti morosi, quegli importi come si gestiscono contabilmente? Possiamo trattenerli ? Oppure se in qualche modo devo riconoscere la scontistica per esempio su debiti pregressi, potrei decidere di concedere a tutti lo sconto sulla prossima bolletta che uscirà entro giugno?
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17 marzo 2026
Si sottopone il seguente caso per un parere interpretativo.
Una contribuente è proprietaria di due immobili:
nel primo immobile ha la residenza anagrafica e la dimora abituale;
nel secondo immobile è titolare del diritto di usufrutto, mentre la figlia è nuda proprietaria e vi risiede.
La contribuente intende concedere tale secondo immobile in comodato d’uso gratuito alla figlia, al fine di beneficiare della riduzione del 50% della base imponibile IMU prevista dalla normativa vigente.
Si evidenzia tuttavia che la contribuente è altresì titolare di una quota pari a 1/4 della proprietà di un ulteriore immobile, sito in altro Comune, pervenuto per successione ereditaria.
Considerato che la normativa prevede, tra i requisiti per l’agevolazione, il possesso di un solo immobile in Italia oltre a quello adibito ad abitazione principale, si chiede se la titolarità pro quota (1/4) di un ulteriore immobile osti o meno alla possibilità di fruire dell’agevolazione in oggetto.
Una contribuente è proprietaria di due immobili:
nel primo immobile ha la residenza anagrafica e la dimora abituale;
nel secondo immobile è titolare del diritto di usufrutto, mentre la figlia è nuda proprietaria e vi risiede.
La contribuente intende concedere tale secondo immobile in comodato d’uso gratuito alla figlia, al fine di beneficiare della riduzione del 50% della base imponibile IMU prevista dalla normativa vigente.
Si evidenzia tuttavia che la contribuente è altresì titolare di una quota pari a 1/4 della proprietà di un ulteriore immobile, sito in altro Comune, pervenuto per successione ereditaria.
Considerato che la normativa prevede, tra i requisiti per l’agevolazione, il possesso di un solo immobile in Italia oltre a quello adibito ad abitazione principale, si chiede se la titolarità pro quota (1/4) di un ulteriore immobile osti o meno alla possibilità di fruire dell’agevolazione in oggetto.
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