20 maggio 2026
Un contribuente è deceduto e ha lasciato in eredità gli immobili ai suoi sei figli; tutti gli eredi hanno rinunciato, tranne un nipote del contribuente che ha acquisito la sesta parte che sarebbe spettata al padre. L'ufficio deve procedere ad emettere gli avvisi di accertamento per omesso versamento; il dubbio è la quota che possiamo contestare all'unico erede che ha accettato l'eredità. Possiamo emettere l'accertamento per il 100% considerando che a seguito dell'accrescimento dovuto alla rinucia degli altri eredi, l'unico erede si ritoverebbe con l'intera eredità a suo carico, oppure dobbiamo emettere l'avviso di accertamento contestando l'omesso versamento per 1/6 degli immobili? Grazie
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19 maggio 2026
Gent.mi fra i 52 bonus tari erogabili abbiamo due contribuente deceduti l'anno scorso per i quali gli eredi non hanno ancora fatto voltura e per i quali sgate ci ha trasmesso gli isee. In questi casi il bonus TARI va erogato? E nel caso di soggetti inadempienti con le annualità da 21 a 24 che abbiamo regolarmente sollecitato con a/r a febbraio, è corretto agire attribuendo la compensazione del bonus in una delle annualità insolute? Grazie Saluti
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19 maggio 2026
Sono un istruttore dell'Ufficio Tributi comunale. Un contribuente ha presentato in data 30/04 documentazione fotografica attestante lo stato di abbandono e inagibilità di un'unità immobiliare accatastata come C/2 (ex porcilaia, inattiva da circa 15 anni, non pertinente ad alcuna attività agricola/di allevamento, con evidente crollo parziale del tetto).
L'immobile è sempre stato incluso nel calcolo della TARI per le annualità pregresse. Il contribuente ha avanzato istanza di rimborso anche per tale unità.
Si chiede: ai fini dell'esenzione TARI per inagibilità/inaccessibilità, la decorrenza deve essere fissata alla data di presentazione della documentazione fotografica (con riconoscimento dell'esenzione solo dal 2025 in poi), oppure – in presenza di uno stato oggettivo e permanente preesistente – l'esenzione può/deve essere riconosciuta retroattivamente per tutte le annualità ancora non prescritte?
L'immobile è sempre stato incluso nel calcolo della TARI per le annualità pregresse. Il contribuente ha avanzato istanza di rimborso anche per tale unità.
Si chiede: ai fini dell'esenzione TARI per inagibilità/inaccessibilità, la decorrenza deve essere fissata alla data di presentazione della documentazione fotografica (con riconoscimento dell'esenzione solo dal 2025 in poi), oppure – in presenza di uno stato oggettivo e permanente preesistente – l'esenzione può/deve essere riconosciuta retroattivamente per tutte le annualità ancora non prescritte?
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18 maggio 2026
Buongiorno,
con la presente si richiede un chiarimento in merito alle modalità applicative del Bonus TARI 2025.
Nello specifico, si chiede come debba comportarsi il Comune nei confronti dei beneficiari che, pur risultando in possesso dei requisiti previsti per l’agevolazione, non siano intestatari di un’utenza domestica TARI.
Si rappresenta, ad esempio, il caso di soggetti privi di un’utenza TARI direttamente collegata, in quanto il tributo risulta intestato alla madre o al padre non appartenenti allo stesso nucleo familiare.
In tali circostanze, si chiede se il beneficio possa essere comunque riconosciuto oppure se debba considerarsi non applicabile per assenza di intestazione diretta dell’utenza.
Si chiede inoltre come debba essere gestita la posizione dei beneficiari deceduti nel corso dell’anno 2025 e se, in tali casi, il bonus debba essere riconosciuto proporzionalmente o considerato non spettante.
Si resta in attesa di un cortese riscontro e si ringrazia anticipatamente per la collaborazione.
Cordiali saluti
con la presente si richiede un chiarimento in merito alle modalità applicative del Bonus TARI 2025.
Nello specifico, si chiede come debba comportarsi il Comune nei confronti dei beneficiari che, pur risultando in possesso dei requisiti previsti per l’agevolazione, non siano intestatari di un’utenza domestica TARI.
Si rappresenta, ad esempio, il caso di soggetti privi di un’utenza TARI direttamente collegata, in quanto il tributo risulta intestato alla madre o al padre non appartenenti allo stesso nucleo familiare.
In tali circostanze, si chiede se il beneficio possa essere comunque riconosciuto oppure se debba considerarsi non applicabile per assenza di intestazione diretta dell’utenza.
Si chiede inoltre come debba essere gestita la posizione dei beneficiari deceduti nel corso dell’anno 2025 e se, in tali casi, il bonus debba essere riconosciuto proporzionalmente o considerato non spettante.
Si resta in attesa di un cortese riscontro e si ringrazia anticipatamente per la collaborazione.
Cordiali saluti
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15 maggio 2026
Buongiorno,
un contribuente residente in altro Comune ha trasmesso una richiesta di rimborso relativa alla TARI versata, per errore, al nostro Comune per l’anno 2022.
Il contribuente dichiara di aver già provveduto al pagamento dell’importo dovuto al Comune competente e allega le quietanze degli F24.
Si chiede se, in tali casi, sia possibile procedere direttamente al rimborso dell’importo indebitamente versato al nostro Comune, senza dover effettuare il riversamento al Comune competente.
Grazie
un contribuente residente in altro Comune ha trasmesso una richiesta di rimborso relativa alla TARI versata, per errore, al nostro Comune per l’anno 2022.
Il contribuente dichiara di aver già provveduto al pagamento dell’importo dovuto al Comune competente e allega le quietanze degli F24.
Si chiede se, in tali casi, sia possibile procedere direttamente al rimborso dell’importo indebitamente versato al nostro Comune, senza dover effettuare il riversamento al Comune competente.
Grazie
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ALTRO
13 maggio 2026
Un'attività locale ha fatto richiesta di autorizzazione per l'installazione di 2 preinsegne ( freccia indicatoria con dati attività) lungo la strada comunale.
Si chiede l'importo che devono pagare è un solo canone che comprende entrambe le voci, oppure deve pagare sia l'occupazione del suolo suolo pubblico che la pubblicità.
Si chiede l'importo che devono pagare è un solo canone che comprende entrambe le voci, oppure deve pagare sia l'occupazione del suolo suolo pubblico che la pubblicità.
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11 maggio 2026
Buongiorno,
nel mese di dicembre 2025 sono stati notificati gli accertamenti esecutivi TARI.
Dovendo ora procedere con l’invio dei solleciti ai contribuenti che non hanno provveduto al pagamento, si chiede se tali solleciti debbano essere trasmessi a mezzo raccomandata A/R e se le relative spese postali possano essere addebitate ai destinatari.
Grazie.
nel mese di dicembre 2025 sono stati notificati gli accertamenti esecutivi TARI.
Dovendo ora procedere con l’invio dei solleciti ai contribuenti che non hanno provveduto al pagamento, si chiede se tali solleciti debbano essere trasmessi a mezzo raccomandata A/R e se le relative spese postali possano essere addebitate ai destinatari.
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06 maggio 2026
Buongiorno
Si sottopone il seguente caso:
un immobile situato nel nostro Comune e di proprietà di una congregazione religiosa è stato utilizzato per anni dallo stesso ente per la gestione diretta di una casa di riposo, godendo della relativa esenzione IMU. Nel corso del 2026, l'ente ha cessato la gestione diretta dell'attività, cedendo in locazione l'immobile a una SRL che svolgerà la medesima attività ma con scopo commerciale.
Si chiede conferma che, essendo venuto a mancare il requisito dell'utilizzazione diretta dell'immobile da parte dell'ente proprietario per lo svolgimento di attività non a scopo di lucro, per la congregazione decada dal diritto all'esenzione IMU e sia pertanto tenuta al versamento dell'imposta a partire dalla decorrenza del contratto di locazione.
Cordiali saluti,
Manca Mirko
Ufficio tributi
Comune di Aritzo
Si sottopone il seguente caso:
un immobile situato nel nostro Comune e di proprietà di una congregazione religiosa è stato utilizzato per anni dallo stesso ente per la gestione diretta di una casa di riposo, godendo della relativa esenzione IMU. Nel corso del 2026, l'ente ha cessato la gestione diretta dell'attività, cedendo in locazione l'immobile a una SRL che svolgerà la medesima attività ma con scopo commerciale.
Si chiede conferma che, essendo venuto a mancare il requisito dell'utilizzazione diretta dell'immobile da parte dell'ente proprietario per lo svolgimento di attività non a scopo di lucro, per la congregazione decada dal diritto all'esenzione IMU e sia pertanto tenuta al versamento dell'imposta a partire dalla decorrenza del contratto di locazione.
Cordiali saluti,
Manca Mirko
Ufficio tributi
Comune di Aritzo
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06 maggio 2026
Buongiorno,
un contribuente ha presentato istanza di annullamento dell’avviso di accertamento IMU emesso a suo carico, sostenendo che lo stesso non sia dovuto, in quanto dichiara di non essere proprietario di alcun immobile. Il contribuente riferisce che la particella catastale a lui attribuita deriverebbe da un aggiornamento eseguito d’ufficio dal Catasto, recante la seguente descrizione: “bonifica identificativo catastale. Annotazioni: costituita dalla soppressione della particella n. … per allineamento mappe”, e afferma che tale particella non sia mai esistita anteriormente a tale aggiornamento.
L’ufficio, tuttavia, continua ad emettere gli avvisi di accertamento, in quanto dalle visure catastali la particella risulta esistente. È stato altresì rappresentato al contribuente che grava su di lui l’onere di provvedere alla correzione dei dati catastali e alla risoluzione della situazione.
Si chiede se, in alternativa, vi siano ulteriori modalità o strumenti attraverso i quali l’ente possa verificare e chiarire la posizione del contribuente.
un contribuente ha presentato istanza di annullamento dell’avviso di accertamento IMU emesso a suo carico, sostenendo che lo stesso non sia dovuto, in quanto dichiara di non essere proprietario di alcun immobile. Il contribuente riferisce che la particella catastale a lui attribuita deriverebbe da un aggiornamento eseguito d’ufficio dal Catasto, recante la seguente descrizione: “bonifica identificativo catastale. Annotazioni: costituita dalla soppressione della particella n. … per allineamento mappe”, e afferma che tale particella non sia mai esistita anteriormente a tale aggiornamento.
L’ufficio, tuttavia, continua ad emettere gli avvisi di accertamento, in quanto dalle visure catastali la particella risulta esistente. È stato altresì rappresentato al contribuente che grava su di lui l’onere di provvedere alla correzione dei dati catastali e alla risoluzione della situazione.
Si chiede se, in alternativa, vi siano ulteriori modalità o strumenti attraverso i quali l’ente possa verificare e chiarire la posizione del contribuente.
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29 aprile 2026
Buongiorno,
abbiamo ricevuto una DSU 2025 relativa a un utente la cui utenza TARI risulta cessata in data 03/03/2026 per trasferimento in altro Comune.
Poiché l’importo della TARI dovuta per il 2026 risulterà inferiore al bonus sociale rifiuti spettante all’utente, si chiede come procedere in merito al riconoscimento del bonus e all’eventuale gestione dell’eccedenza.
Si resta in attesa di riscontro. Grazie
abbiamo ricevuto una DSU 2025 relativa a un utente la cui utenza TARI risulta cessata in data 03/03/2026 per trasferimento in altro Comune.
Poiché l’importo della TARI dovuta per il 2026 risulterà inferiore al bonus sociale rifiuti spettante all’utente, si chiede come procedere in merito al riconoscimento del bonus e all’eventuale gestione dell’eccedenza.
Si resta in attesa di riscontro. Grazie
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TARI
28 aprile 2026
Buongiorno,
abbiamo ricevuto una DSU 2025 intestata alla figlia di un contribuente TARI. Il nucleo familiare risulta composto da 5 componenti, inclusa la stessa intestataria della DSU. Tuttavia, nella sezione relativa ai “CF componenti” della DSU non è riportato alcun codice fiscale dei membri del nucleo.
Si chiede se, in tale situazione, sia comunque corretto procedere all’applicazione del bonus sociale rifiuti in favore dell’intestatario dell’utenza TARI.
abbiamo ricevuto una DSU 2025 intestata alla figlia di un contribuente TARI. Il nucleo familiare risulta composto da 5 componenti, inclusa la stessa intestataria della DSU. Tuttavia, nella sezione relativa ai “CF componenti” della DSU non è riportato alcun codice fiscale dei membri del nucleo.
Si chiede se, in tale situazione, sia comunque corretto procedere all’applicazione del bonus sociale rifiuti in favore dell’intestatario dell’utenza TARI.
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27 aprile 2026
Buongiorno Dott. Cava.
Dal momento dell’affidamento del ruolo ad ADER, l’Ente deve provvedere a sollecitare la pretesa tributaria nei confronti del contribuente qualora il procedimento di notifica della cartella si protragga per anni, al fine di evitare la prescrizione del credito dovuta all’inerzia dell’agente della riscossione?
La ringrazio.
Dal momento dell’affidamento del ruolo ad ADER, l’Ente deve provvedere a sollecitare la pretesa tributaria nei confronti del contribuente qualora il procedimento di notifica della cartella si protragga per anni, al fine di evitare la prescrizione del credito dovuta all’inerzia dell’agente della riscossione?
La ringrazio.
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