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10 maggio 2018

Nel decreto di omologazione due coniugi dichiarano di volersi separare consensualmente alle seguenti condizioni: 1)I coniugi vivranno separati con l’obbligo del reciproco rispetto; 2) Il Sig.Caio ha già stabilito la propria residenza in Via Roma… unitamente alla figlia; 3) la Sig.ra Maria ha stabilito la propria residenza in Via Milano… unitamente al figlio; 4) Entrambe le abitazioni sono di proprietà dei coniugi; Si specifica che l’abitazione dove ha stabilito la residenza la moglie è quella in cui risiedevano da sposati. 1. E’ possibile riconoscere al marito, ai sensi della Legge n. 147 del 27/12/2013, l’esenzione dal pagamento dell’Imu e della Tasi per l’abitazione coniugale? Oppure ciascuno di loro ha diritto all’esenzione soltanto della quota di possesso pari al 50% della casa in cui risiedono? 2. In quest’ultimo caso, esistono delle circolari o normative chiarificatorie sulle diverse casistiche? 3. Ciascun coniuge puo’ stipulare un contratto di comodato gratuito con il proprio figlio per risiedere nell’abitazione per cui non si gode dell’esenzione Imu e usufruire dell’abbattimento del 50% dell’imponibile?
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10 maggio 2018

Un contribuente, proprietario al 50% di un fabbricato censito in catasto nella categoria C06 con annotazione di ruralità e che svolge come seconda attività quella dell’imprenditore agricolo, puo’ considerare il fabbricato come rurale strumentale all’attività agricola e usufruire dell’esenzione dal pagamento dell’Imu?
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09 maggio 2018


questito ICI/IMU Buongiorno, rag. Cava Una copia separata (non divorziata) è proprietaria di un immobile di due piani non accatastato. A seguito di sentenza del tribunale, nel 1978, è stata assegnata alla moglie la ex casa coniugale , il piano soprastante l'ha tenuto il marito. La moglie ed i figli sono residenti e domiciliati altrove Nel 2009 il marito ha accatastato tutto l'immobile a suo nome come categoria c/2. Il 28/01/2010 il marito è deceduto ed ha redatto testamento per tutto l'immobile(regolarmente registrato come risulta da ispezione ipotecaria rilasciata dall'agenzia del territorio ) a favore della nuova compagna. Per l'anno 2012 la moglie ha presentato dichiarazione IMU dichiarando il 100% di possesso dell'intero immobile e chiedendo la riduzione dell'imponibile al 50% come fabbricato inagibile, accompagnata da una dichiarazione di inagibilità rilasciata dal tecnico comunale. La moglie ed i figli, dalla morte del marito/padre , cioè dal 2010, hanno pagato ici e imu complessivamente al 50% fino all'anno 2015, quando hanno saputo che l'immobile era stato lasciato in eredità alla compagna. I la moglie ed i figli hanno impugnato il testamento, e in data 07/12/2016 hanno presentato richiesta di rimborso ici/imu ( per gli anni dal 2011 al 2015) per le quote pagate. Ad oggi la situazione non ha avuto alcuno sviluppo. Considerato che la moglie ed i figli potrebbero ereditare comunque una quota del fabbricato (la cosidetta legittima), l'ufficio è rimasto in attesa di ulteriori chiarimenti da parte degli eredi , che non sono arrivati. A questo punto è corretto rimborsare? se si , quali anni? Se dovessimo rimborsare, ed ai figli e alla moglie venisse riconosciuta una parte dell'eredità dovrebbero comunque pagare? Dobbiamo considerare l'abbattimento dell'imponibile al 50%? Come dobbiamo comportarci ? buon lavoro cordiali saluti
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09 maggio 2018


Buongiorno,



la presente per sottoporVi il presente quesito:



in seguito all'emissione di accertamento IMU2012 nei confronti di XXXXX (erede di XXXX XXXX _ acc. emesso per € 2.549,00), la contribuente ha comunicato tramite il suo legale che, con atto del 05/10/2016, ha rinunciato all'eredità insieme alle due figlie e, pertanto, "deve disattendere la richiesta di pagamento".



Il quesito è:



la rinuncia all'eredità può avere efficacia retroattiva e quindi applicarsi anche ai tributi dovuti fino al 05/10/2016? Oppure l'accertamento IMU2012 (e i successivi) possono essere emessi fino alla suddetta data?



Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.
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06 aprile 2018


Dopo aver accertato IMU 2012, un contribuente contesta il tutto perchè l'immobile è stato riclassificato con rendita piu' bassa e l'importo del tributo è stato calcolato e versato in base alla nuova rendita. Il punto è questo: la variazione in catasto ha data 27.01.2012 , ma in altra visura parla di variazione del classamento dal 28.01.2013. Ora se devo considerare come data efficace, cosa secondo me sbagliata il 27.12.2012, dovrei annullare accertamento, oppure considero il 28.01.2013, e gennaio successivo per attribuzione nuova rendita (2013) e respingere la contestazione?
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30 marzo 2018

Buongiorno, Vorrei porVi un quesito con riferimento al calcolo dell’IMU. E’ sempre valida la regola secondo cui per l’IMU si assume la rendita catastale esistente «in atti» al 1° gennaio di ciascun anno anche nel caso in cui l'immobile abbia subito variazioni di classamento nel corso dell'anno, ovvero variazioni di categoria catastale da A/10 ad A/2? La base imponibile sarà determinata con la rendita in atti al primo gennaio dell’anno d’imposizione (in questo caso il 2018) e quindi la rendita dell’A/10 e solo a partire dall’ anno 2019 l’unità immobiliare sarà assoggettata a IMU sulla base della nuova rendita, quella dell’A/2? Oppure l'unità immobiliare dovrà essere assoggettata a imposta distinguendo l'imponibile relativo ai vari periodi, dividendo l’anno in due periodi,il primo dei quali è quello in cui lo stabile è accatastato come A/10 mentre il secondo è relativo al periodo dell’anno in cui lo stabile subisce la variazione di classamento? Certi di un vostro positivo riscontro, si porgono cordiali saluti.
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27 marzo 2018


Si chiede cortesemente se il termine prescrizionale di 5 anni per il rimborso delle somme IMU versate in eccedenza (5 anni dalla data del versamento) valga anche ai fini della compensazione do tali somme versate in eccedenza con quanto dovuto per gli anni successivi. Ad esempio nel caso in cui sia stato versato IMU anno 2012 in eccedenza in acconto e a saldo nel 2012 e quanto dovuto per il 2013 e non versato, ufficio può procedere con la compensazione? Grazie
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05 marzo 2018


Egr. Dotto Cava, volevo sottoporre alla sua attenzione il seguente quesito riguardo il trattamento ai fini IMU degli immobili ex IACP (ora A.R.E.A. - Azienda Regionale Edilizia Abitativa -) Nel nostro Comune sono presenti sette immobili di proprietà di A.R.E.A. • N° 4 ultimati a fine 2016 e regolarmente assegnati agli aventi diritto; • N. 3 acquistati a maggio del 2013 e attualmente inutilizzati; Per l’anno 2013 ho emesso l’avviso di accertamento per i tre immobili non assegnati a seguito del quale l’Azienda regionale ha presentato istanza di annullamento ai sensi delle Legge 28 ottobre 2013 n. 124. L’istanza deve essere accolta? Anche se tali immobili non risultano ad oggi regolarmente assegnati? E per gli anni successivi (2014 fino ad oggi) è corretto pretendere l’imposta per tali fabbricati? Nel ringraziarla anticipatamente le porgo i miei più cordiali saluti.
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19 febbraio 2018

Buongiorno, in merito agli avvisi imu sulle aree edificabili emessi da questo Comune ci viene eccepito in una serie di reclami mediazione che la diversa classificazione del terreno con il passaggio da agricolo a edificabile (che avvenne nel 2011 con l'approvazione di una variante al R.U.) doveva essere comunicata ai proprietari a mezzo del servizio postale ai sensi dell'art. 31 comma 20 l. 289/2002 (vedi la circolare 3df allegata). In sostanza la mancata comunicazione al contribuente della diversa classificazione dei terreni rende illegittima la richiesta dell'imposta IMU. La sentenza allegata, tra l'altro recente, conferma quanto eccepito dai contribuenti. L'ufficio tecnico ci ha confermato che non è mai stata inviata una comunicazione ai proprietari sull'attribuzione ai terreni della nuova natura di area edificabile. Vorremmo sapere se tale obbligo è tuttora vigente oppure se tale comunicazione possa essere "assorbita" e quindi omessa nel caso di pubblicazione dei regolamenti urbanistici (sul sito internet istituzionale, sul burt e su manifesti pubblici).
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12 febbraio 2018

Abitazione intestata a figlio minore portatore di handicap. I genitori tutori legali hanno pagato l'Imu 2012,applicando correttamente la detrazione di € 200 ma hanno aggiunto anche i 50 euro per i figli minori di 26 anni. Abbiamo inviato avviso di accertamento per minore imposta versata perché per noi non potevano applicare la riduzione per i figli in quando la casa è intestata a uno di loro. Grazie
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19 gennaio 2018

Nell'anno 2018 verranno effettuati i controlli sui tributi locali relativi all'annualità 2016. Nel caso in cui alcuni contribuenti abbiano omesso di pagare tutto o parte delle somme dovute per il 2016,e tale violazione sia avvenuta almeno un'altra volta nel triennio precedente, si chiede in che percentuale debba essere calcolata la sanzione, considerato che il regolamento comunale non ha disciplinato la maggiorazione ex art 7 D.Lgs 472/97 aggiornato dal D.Lgs 158/2015 sino al 50%, prevedendo ancora solo la sanzione pari al 30%. Si ringrazia anticipatamente.
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11 gennaio 2018

Buongiorno, diversi contribuenti ai quali sono stati notificati avvisi di accertamento IMU 2012, hanno presentato le ricevute dei Mod. F24 pagate con gli importi e le date stabilite ma non essendo presenti nei flussi dell'Agenzia delle Entrate regolarmente importati dall'Ente sono stati sicuramente versati a comune incompetente. Si chiede se spetta al contribuente o al nostro ufficio l'onere di dover effettuare le opportune ricerche e verifiche per individuare il comune di destinazione delle somme o se al nostro ufficio spetti solo di inoltrare la richiesta di rimborso delle somme al comune che le ha erroneamente ricevute? Grazie.
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