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19 dicembre 2018

Buongiorno, in data 28.06.2018, l'Agenzia del Territorio ha effettuato una variazione d'ufficio in autotutela inerente la soppressione di un'unità immobiliare per errata attribuzione della rendita presunta, in quanto il fabbricato risultava già accatastato.
Questo immobile, oltre alcune aree edificabili, è stato oggetto di accertamento per le annualità 2011 e 2012 e, relativamente al 2011, anche di iscrizione a ruolo per la riscossione coattiva. Il contribuente non ha mai proposto ricorso e non ha pagato né la cartella, né l'avviso di accertamento. Si chiede se è possibile, nonostante l'atto sia già divenuto definitivo, procedere all'annullamento/rettifica in autotutela d'ufficio sia della cartella 2011, sia del provvedimento 2012.
Grazie
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13 dicembre 2018

Buongiorno,
a seguito di front office la contribuente Sig.ra xxxxx ha prodotto comunicazione allegata in merito all’Avviso di Accertamento numero xxx/2014 del 8/10/2018.
Così come nella mail sotto specificata, confermata anche telefonicamente, la Sig.ra xxxxx evidenzia che:
• E’ proprietaria di due unità immobiliari, una posta nel Comune di xxxxxx e una nel limitrofo comune di xxxxxx.
• Comunica inoltre, come si evince anche dalla nota della visura catastale del Comune di xxxxxx per l’immobile xxxx cat. A3, che è unita di fatto con quella del comune di xxxxx cat. A3.
• Fa presente che nell’abitazione sita nel comune di xxxxx ha la residenza e che il catasto non gli permette di unire i due immobili in un'unica unità essendo posti in comuni diversi.
• L’Ufficio non è in possesso di alcuna dichiarazione IMU che descrive la sopra indicata fattispecie.

Ringrazio anticipatamente per la preziosa collaborazione e porgo distinti saluti.
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19 novembre 2018

A seguito di atto di accertamento IMU divenuto definitivo, entro quale termine, deve essere notificata un ingiunzione fiscale?
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12 ottobre 2018


Buongiorno, 

abbiamo riscontrato che per alcuni avvisi di accertamento da noi predisposti per mancato versamento IMU aree edificabili,sulle stesse insistono degli immobili di fatto utilizzati come abitazione principale ma non accatastati.

L'ufficio deve continuare a richiedere l'IMU su area edificabile oppure segnalare all'Agenzia delle Entrate 

il mancato accatastamento e considerarla comunque abitazione principale e pertanto esente da IMU?
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07 settembre 2018

Buon giorno, sto accertando un contribuente,costruttore edile, che ha una serie di F3 "fabbricati in corso di costruzione". Tali f3 riportano come data da visura catastale il 29/07/2010.Non è un po' troppo lungo come periodo? E' il caso di contattare l'ufficio tecnico e fare una revisione? Ad ogni modo, volevo sapere come faccio a calcolare l'IMU. Se vado a vedere l'area sui cui insistono questi quattro f3 è pari a 2035 mq.Bisogna suddividere i mq per il numero di f3 che insistono sopra? Grazie, cordiali saluti.
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17 agosto 2018


Nel corso del 2018 è stato modificato il Regolamento IUC con l'inserimento della seguente disposizione ai sensi del D.Lgs 158/2015: La sanzione è aumentata del 5 % nei confronti di chi, nei tre anni precedenti, sia incorso in altra violazione della stessa indole. Sono considerate della stessa indole le violazioni delle stesse disposizioni e quelle di disposizioni diverse che, per la natura dei fatti che le costituiscono e dei motivi che le determinano o per le modalità dell’azione, presentano profili di sostanziale identità. L'ufficio deve emettere degli avvisi di accertamento per omesso o insufficiente versamento TARI anno 2016 (anno di imposta da cui doveva decorrere l'applicazione del nuovo dettato normativo D.Lgs 158/15). Si chiede cortesemente se sia possibile applicare la sanzione del 35% (30+5) per chi non avesse versato almeno una volta in toto il tributo sui rifiuti (sia esso TARI o TARES) negli anni precedenti il 2016 e se possa essere considerato di sostanziale identità l'omesso pagamento rispetto al parziale pagamento (per cui se ad esempio un soggetto ha pagato in parte la TARI 2015 e non pagato la TARI 2016 possa essere applicata la sanzione del 35% in luogo del 30%). Si ringrazia.
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02 agosto 2018

Buongiorno, per favore vorrei sapere se è corretta l'emissione nel 2018, di solleciti TARES 2013, la dove non sia mai stata fatta nessuna notifica entro il 31/12/2014. O se sia necessaria l'emissione di avvisi di accertamento per mancato pagamento, comunque senza sanzioni e interessi. grazie.
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30 luglio 2018

Buongiorno, stamattina un contribuente si è presentato a sportello chiedendo a chi fosse in carico il pagamento dell'imu nel momento in cui i fabbricati furono acquistati col patto di riservato dominio. Il vecchio proprietario non ha né residenza né dimora abituale nel fabbricato e quindi è soggetto al pagamento IMU, l'acquirente però ha residenza e dimora nel fabbricato quindi non soggetto a versamento imu, quindi chi dovrebbe caricarsi l'eventuale versamento dell'imu? Grazie e Cordiali Saluti
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26 luglio 2018


Buongiorno,

con la presente chiedo un chiarimento relativamente alla richiesta di rimborso presentata dal contribuente xxxxx allegata alla presente mail.

 

Si è presentata la nipote del contribuente suddetto la quale ha evidenziato che,  avendo cambiato quest’anno patronato per l’elaborazione del calcolo acconto IMU,   è venuta a conoscenza che poteva considerare anche l’immobile  C2 pertinenza dell’abitazione principale sul quale invece erroneamente dal 2012 ha sempre pagato con aliquota ordinaria.

 

Il contribuente dichiara peraltro di non averlo mai affittato (l’ufficio ha effettuato  anche una verifica dal Portale Siatel e non esistono contratti di affitto)  e di averlo sempre utilizzato come pertinenza, peraltro è ubicato sotto l’abitazione principale.

 

L’ufficio durante il front office non ha eccepito alcun diniego al rimborso, ma  volendo evitare errori e creare precedenti in merito,  chiediamo  se per tale motivazione  è possibile  procedere al rimborso.

 

Ringraziando anticipatamente,

saluti cordiali 
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05 luglio 2018


Buongiorno, un fabbricato A6 iscritto in catasto con una rendita di 80 euro con riferimenti catastali xx/xx, dal 10/02/2018 risulta in categoria A2 con rendita 280 e riferimenti catastali xx/xx/1. Il DOCFA indica come causale "Ampliamento" e come note "variazione per ampliamento". La data di fine lavori risale al 1967 che è la data di ristrutturazione dell'abitazione. In data 05/05/2018 l'immobile è stato venduto e i vecchi proprietari hanno presentato la dichiarazione IMU indicando come valore quello calcolato con la rendita al 1°gennaio. Si chiede cortesemente quale sia la rendita da considerare per il pagamento IMU 2018 in capo ai venditori e agli acquirenti. Grazie
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05 luglio 2018


Buongiorno, a chiarimento del precedente quesito, in relazione alla pronuncia della Corte di Cassazione sentenza 27 gennaio 2016, n. 1503, per evitare possibili contestazioni o ricorsi, l'Ufficio tributi deve sia emettere gli avvisi di accertamento della TARI non riscossa con l'autoliquidazione accompagnata, sia iscrivere a ruolo coattivo tramite l'ADER , entro l'anno successivo a quello di competenza? Cordiali saluti
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05 luglio 2018

A seguito di avviso di accertamento a un contribuente, lo stesso è stato contestato in quanto immobile soggetto a diritto di abitazione. A seguito di verifiche abbiamo scoperto che la proprietaria dell'immobile ha stipulato con il soggetto destinatario dell'avviso di accertamento, e attuale proprietario dell'immobile, atto di compravendita registrato in cui si riserva il diritto di abitazione. Tale diritto di abitazione non risulta dalla visura catastale ma a seguito di ispezione ipotecaria, nella sezione D, ulteriore informazioni, tale diritto viene espressamente richiamato. A questo punto è possibile far valere tale diritto di abitazione e pertanto annullare l'avviso di accertamento?
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